Nessuno nasce infelice, non felice, lo diventi. Non da solo, spesso un contributo lo danno le figure importanti della vita. Eppure, è da solo che puoi uscire fuori dall’infelicità. Giudizi sbagliati, esperienze sbagliate, scelte sbagliate, tutto concorre a creare la realtà che vivi. Se sei infelice, vuol dire che hai bisogno di cambiarla. Le cause sono tante, alcune, vere per tutti. Parti da lì, per creare la tua felicità nuova.
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Nessuno nasce infelice
Nuova vuol dire adatta alla persona che sei oggi. Ed è proprio quella persona che può aiutarti a superare l’infelicità. Cos’è, l’infelicità? Tante cose, assenza di equilibrio, una consapevolezza sbilanciata, cose che vorresti e non ci sono, cose che ci sono, ma non vorresti. In senso soggettivo, indica ciò che percepisci, uno spirito rattristato, tormentato, afflitto da preoccupazioni, o che soffre per natura di uno stato abituale di insoddisfazione, di irrequietezza, che lo rende incapace di cogliere e assaporare gli aspetti lieti e gradevoli della vita. Questo punto è importantissimo: l’infelicità che diventa uno stato abituale. Ma quando diventa abituale? Quando ci stai troppo dentro. Perciò, la causa primaria dell’infelicità è accettare l’infelicità come condizione cui ti adegui.
Non si nasce infelici, ma l’infelicità la si sperimenta spesso. Genitori che non sanno amare i propri figli nel modo giusto per loro, figure di riferimento che non agiscono nel modo migliore per aiutare a crescere chi viene loro affidato, e poi, via via, amici, partner, puoi incontrarne sempre, di persone che danno un contributo alla tua infelicità. Ma qual è il contributo che più paghi caro? Quello legato ai giudizi sbagliati, che prendi per veri. Quello legato alle esperienze sbagliate, che pensi di non poter cambiare. Quello legato alle scelte sbagliate, che invece di vedere come esperienze di vita work in progress, vedi come destino. Queste cause sono vere per tutti. Lo sono perciò anche le soluzioni: non usare i giudizi, intesi nell’accezione negativa, come verdetti e opinioni stroncanti, per definire chi sei, e decidere, chi sei. Soprattutto quelli negativi, soprattutto quelli che non ti aiutano.
Le scelte che cambiano la vita
Una delle cause più comuni di infelicità è cercare di essere diverso da quello che sei. E non sto dicendo che tu non debba desiderare di essere migliore. Ma migliore non è diverso. Migliore è te stesso con qualcosa in più. Store vere, nomi di fantasia. Ho incontrato Roberto quando aveva 18 anni. Padre “classico”, inteso come modello culturale che ti imprigiona, lavora, non fa mancare nulla alla famiglia, ma in quanto a comunicazione e affetto, zero. Madre, “classica”. Che cerca di supplire, ma è scontenta, anche a lei, mancano comunicazione e affetto. “E’ un brav’uomo” mi disse al primo incontro. “E’ fatto così”. Uno dei motivi per cui noi stessi contribuiamo alla nostra infelicità è la perdita di coraggio e di fiducia: Giuliana, la madre di Roberto, amava ancora Leonardo, il padre, ma da tanti anni aveva rinunciato ad amarlo ed essere felice. Gli voleva ancora bene sì, nell’infelicità. Infelicità che permeava anche la vita familiare. Erano tanti gli elementi che ci raccontavano questa storia, nella scrittura e nei disegni di Roberto.
Uso alcuni disegni ancora oggi, anche per gli adulti, nel mio lavoro, danno informazioni importanti, finestre aperte sul tuo mondo interiore. Roberto non voleva essere infelice, perché essere infelice era diventato avere problemi con i coetanei, a scuola, e pure con entrambi i genitori. Troppa infelicità rende peggiori. E per Roberto, questo era visibile, ed è stato un bene. C’è chi invece è infelice ma non lo mostra. E questo è anche peggio, perché se gli altri non sanno come stai, non possono aiutarti. Aiutarti, è anche esserti vicino, suggerirti qualcosa che possa tirarti fuori da quella dimensione. E mentre Roberto risolveva la sua vita, iniziava a pensare ad un futuro nuovo, anche Giuliana e Leonardo, hanno avuto le loro personali infelicità da risolvere. Una famiglia è fatta di legami, legami di vita, legami di scelte, non di sangue. E per essere davvero legati, serve scegliere ogni di giorno di combattere per la propria felicità. Chi non sa amare la tua felicità, forse non sa amarti proprio.
Cosa serve per liberarti dall’infelicità
Perciò, capite le cause, sta a te scegliere, liberarti dai giudizi che non sanno costruire valore, fare tesoro delle esperienze, di tutte, anche quelle sbagliate, per progredire. E ricalibrarti. Che una scelta sbagliata è un’informazione in più per capire quali siano le tue scelte giuste. Nessuno nasce infelice. Le relazioni fondanti hanno un ruolo essenziale in ciò che sei oggi, in positivo e in negativo. Ogni genitore ha le sue responsabilità in ciò che un figlio è e diventa. I tuoi genitori le hanno avute con te, e tu, con i tuoi figli, e con le persone che amerai e ti ameranno (e che non amerai e non ti ameranno). Tutti, lasciano un segno. Una parola, un gesto, possono condizionare una vita. E questi condizionamenti si vedono sin dai primi disegni, dalla prima scrittura. Vanno osservati con attenzione. Conosciuti. Per capire, e rispondere con le parole giuste. Così facendo, puoi cambiare il futuro di chi incontrerai e anche il tuo. Creare un futuro nuovo.
La tua scrittura racconta la tua felicità, e anche la tua infelicità. Quella dei tuoi figli, lo racconta. Oggi ancor di più, è uno strumento ineguagliabile, l’analisi grafologica, per essere vicino e presente, per capire, per agire. La grafologia evolutiva® fa uno step in più, è una forma di comunicazione valoriale applicata alla valorizzazione dell’unicità individuale. Un mezzo per te stesso, per la tua felicità, per quella di chi ami, ad ogni età. Creare la tua felicità nuova è proprio questo: usare tutto, anche l’infelicità, per capire cosa ti serve, cosa vuoi costruire, cosa lasciar andare, cosa imparare. Guardarti dentro e imparare a guardare bene anche fuori.
Come puoi creare la tua felicità
Se sei infelice, vuol dire che hai bisogno di cambiare qualcosa nella tua vita. E più rispetto dai a ciò che sei, più potrai creare una vita in cui essere felice, un essere felice che è, prima di tutto, essere, poi, creare una vita su misura, poi, far sì che chiunque ne faccia parte possa, grazie a te, scegliere di superare ogni, grande o piccola, infelicità. Oggi Roberto è un uomo che sa che le parole servono, vanno usate bene, scelte con attenzione, e non bisogna mai rinunciare ad una vita bella, che solo se riesci a vederla con il cuore, puoi realizzarla davvero nella tua esistenza.
Annarosapacini.com, pagina contatti, scrivimi, dimmi quali sono le infelicità che ti pesano, e inizieremo da lì, per far sì che le cause della tua infelicità diventino il motore della tua vita nuova. Felicemente, nuova. “Comunicare per essere ®” podcast viaggia su questa strada, l’evoluzione personale come scelta e strategia di vita. Puoi seguirlo dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate e le trascrizioni, e dove trovi tutte le puntate, da Spreaker e da ogni app per musica e podcast. Ogni app ha solo un certo numero di puntate visibili, ma nel mio blog, potrai ascoltarle tutte. Vuoi usare la grafologia evolutiva ® per fondare le basi della tua evoluzione di vita? Puoi richiedere anche adesso dal mio blog il tuo Profilo grafologico essenziale, un focus su quelle caratteristiche che più ti appartengono e possono aiutarti a creare una vita bella. O fissare un appuntamento per un consulto basato su chi sei veramente. Nella pagina “Per te”, trovi tante informazioni. E per ogni chiarimento, contattami pure. Per salutarti, aforismi dedicati alla felicità come realizzazione di vita, e musica, che aiuta lo spirito, e sempre, è importante illuminare la tua visione interiore. Nelson Mandela, “È la nostra luce, non la nostra ombra, quella che ci spaventa di più”. Isabel Allende, “La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi”. Zygmunt Bauman, “Se vi state chiedendo quale sarà il futuro della felicità, è opportuno che ricordiate, fra le altre cose, la seguente, che è di straordinaria importanza: la felicità comincia a casa. Non su Internet, ma a casa, in contatto con le altre persone”. Tiziano Terzani, “Vivete una vita in cui potete riconoscervi!”. L’ultimo è un proverbio tibetano, “Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord”. Il brano s’intitola “Dreamer”. Una delle cause dell’infelicità è anche la mancanza di sogni. Sogni come speranza, come prospettive nuove. Ti auguro di coltivarla sempre, dentro di te, questa capacità di coltivare sogni. E grazie, di essere con me, in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
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“Una delle cause dell’infelicità è anche la mancanza di sogni. Sogni come speranza, come prospettive nuove. Ti auguro di coltivarla sempre, dentro di te, questa capacità di coltivare sogni” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


