La modestia è sopravvalutata (perchè essere fiero di te è necessario)

La modestia è sopravvalutata (perchè essere fiero di te è necessario). Annarosa Pacini, grafologia e comunicazione per la crescita personale
Se vuoi avere successo nella vita, devi essere fiero. La modestia è sopravvalutata: a volte, è un’arma che si usa per non riconoscere i meriti degli altri, altre volte, una scusa, per non riconoscere i propri. Per questo è necessario che impari ad essere fiero di te e di ciò che sei. “Comunicare per essere®” podcast, a cura di Annarosa Pacini

Se vuoi avere successo nella vita, devi essere fiero. La modestia è sopravvalutata: a volte, è un’arma che si usa per non riconoscere i meriti degli altri, altre volte, una scusa, per non riconoscere i propri. Per questo è necessario che impari ad essere fiero di te e di ciò che sei. Sinceramente ed onestamente, il che significa anche nella giusta misura. In fondo, la vera fierezza è modesta, perché non ha bisogno di essere sbandierata ai quattro venti, si mostra da sola. Ma se usi la modestia per dominare gli altri o non combattere le tue battaglie, è giunta l’ora di metterla da parte. Che tu sia modesto o fiero, chiediti perché e scopri se va davvero bene per te, e come fare in modo che vada meglio.
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La modestia è sopravvalutata (perchè essere fiero di te è necessario)

Prima di spiegarti perché la modestia è sopravvalutata e la fierezza, necessaria, ti spiego cosa intendo, quando utilizzo queste parole. Perché, a volte le parole si portano dietro storie e preconcetti, che possono influenzare la nostra percezione e la nostra comunicazione. “Modestia”, ovvero, “coscienza del limite delle proprie possibilità, che si manifesta per lo più attraverso un atteggiamento schivo, disinteressato o timido”. Significa anche, in altra accezione, “limitatezza e mediocrità”. E’ spesso affiancata ad umiltà – leggo ancora dal dizionario – “virtù per la quale l’uomo riconosce i propri limiti, rifuggendo da ogni forma d’orgoglio, di superbia, di emulazione o sopraffazione”. Vorrei mettere da parte i significati con sfumature legate alla religione, che aprirebbero un percorso diverso, ma anche nelle religioni ci sono molti fraintendimenti strumentali, o dovuti ad una conoscenza approssimativa, purtroppo. Modestia, “coscienza del limite delle proprie possibilità”.
Perchè “limite”? Limite legato a cosa, a quali parametri? E poi, perché se non si è modesti si dovrebbe essere orgogliosi e superbi? Si può essere giustamente consapevoli di se stessi, senza per questo ostentare modestia o superbia? Ti è mai capitato di incontrare qualcuno che ti diceva come dovevi essere, o non essere, suggerendoti di essere modesto, cioè di non credere che tu fossi chissà chi? A molti è accaduto. Ma nessuno può dirti né chi sei, né chi devi essere. Infatti, di solito, chi suggerisce agli altri la modestia pensa di saperne di più, di avere capito più cose, e non mette in pratica quello che suggerisce. Io condivido, invece, il significato di “modestia” come riconoscimento del proprio valore senza il bisogno di paragonarlo a quello degli altri.

Modestia come uguaglianza e rispetto, e fierezza come consapevolezza e coerenza

In questo senso sì, penso che essere modesti sia importante, cioè comprendere che tutti valgono, ognuno a suo modo. Ma la modestia intesa come “nascondi le tue qualità e non farle vedere” non serve a nulla. Se hai delle qualità, usale nel mondo, per te, per la tua vita, per gli altri. Se non ne hai, allenati, e scoprirai che ne hai di sicuro. Se qualcuno ti ha convinto che non le hai, quella non era modestia, ma un’incapacità di amare nel modo giusto. Se ti sei convinto di non averne, e per questo fai il modesto, il motivo è sbagliato. Se hai qualcosa da dirmi su questo argomento e sulla tua visione di modestia, scrivimi. Ora, passiamo a “fierezza”: “consapevolezza e coscienza della propria forza, superiorità, dignità e personalità, chiaramente evidenti nell’atteggiamento e nel comportamento”. Fiero, indomito, dotato di un’incrollabile forza d’animo. Essere fiero significa essere consapevole, fedele alla tua visione ed ai tuoi ideali, capace di sostenere le difficoltà senza piegarti, aperto al dialogo, perché se sei fiero, nessuno ti toglie nulla, anche chi non è d’accordo con te. Tutt’al più, se ascolti con attenzione, può solo aiutarti a migliorare. Fiero non vuol dire superbo, arrogante. E anche sul termine “superiore”, dovremmo riflettere. Non esiste un essere umano “superiore” ad un altro, inteso come valore e dignità. Tutti gli essere umani hanno pari valore e dignità. Ma esistono persone che riescono ad essere degli esempi, per ciò che realizzano, che conquistano, per ciò che sono e che fanno. In questo senso, ritengo che si possa usare, il termine “superiore”, rispetto ad un ideale di essere umano in progressione, è più avanti. Mi fa piacere per lui, lo ammiro e sono contenta. C’è un aforisma che dice: “l’unico posto in cui successo viene prima di sudore” è il vocabolario. Come dire che persona ha avuto successo, sicuramente ci ha messo impegno.

La fierezza è un valore necessario, per la crescita e la realizzazione personale

Perciò, la fierezza di cui parlo è un valore positivo e necessario. Essere consapevole di te, di chi sei, di cosa vuoi, del tuo valore, è indispensabile per la tua evoluzione personale. Il potere di trasformare si realizza soltanto se lo usi. E se pensi di non valere, sarà difficile che tu lo usi appieno. Perciò: se sei una persona modesta, nel senso che ti ho detto sopra, cioè non ti paragoni agli altri, e riconosci ad ognuno pari possibilità e valore, è sicuramente anche questo, fondamentale. Ma se sei modesto perché pensi di doverlo essere, per educazione, per ruolo sociale, perché i tuoi genitori quando eri piccolo non ti hanno sostenuto e la tua autostima e il senso di autoefficacia ancora ne risentono, perché ti sembra brutto parlare di te stesso e delle tue qualità – ebbene sì, anche io ogni tanto uso questa parola -, allora non ti serve. Puoi essere davvero te stesso solo se conosci ed usi le tue qualità. Per questo è necessario imparare ad essere fieri. Sei fiero di te, sai che ti stai impegnando al massimo, e vuoi continuare a farlo? Benissimo, sono molto felice per te e sono orgogliosa, di te. Sei fiero di te perché pensi di essere migliore di altri, o senti il bisogno che gli altri ti riconoscano che sei meglio di loro? Questa non è fierezza. Forse anche a te è mancato il giusto sostegno. La carenze di autostima, una consapevolezza non pienamente matura, possono portare a diverse forse di visione interiore non ben centrata, intesi con questo significato, la modestia e la fierezza che non ti consentono di essere te stesso con fiducia e speranza, sono due facce della stessa medaglia: non vanno bene, per te. Perchè sono giudizi che vengono dall’esterno e ti privano della tua libertà di essere te stesso al cento per cento. Metti via la modestia che è una scusa e la fierezza che è arroganza, e trova quelle giuste. Esprimile e usale. E non farti demotivare da nessuno. C’è sempre un motivo, per essere modestamente fieri. Modestia a parte, il primo motivo, è diventare sempre più consapevole della tua natura autentica e del tuo valore, ed impegnarti ogni giorno per portarli alla luce. Perciò, non farti ingannare da chi non ti vorrebbe fiero, tu per primo.
E se vuoi saperne di più sul mio metodo e lavorare con me per la tua evoluzione personale, per conoscerti meglio, per stare meglio, per raggiungere i tuoi obiettivi, scrivimi, potrai scegliere gli strumenti che preferisci, dall’analisi grafologica al counseling on line. Nel mio sito, annarosapacini.com, pagina contattia, trovi tutti i miei recapiti, oppure puoi contattarmi via social. Oppure, collegandoti alla pagina dedicata al Profilo grafologico essenziale, puoi richiederlo direttamente dalla pagina.
Per concludere, due aforismi sulla fierezza
“La fierezza è il coraggio in un’anima elevata”(P. de Levis)
“La fierezza si inchina volentieri davanti alla superiorità, alla virtù, al merito e all’autorità, ma rifiuta il suo omaggio alla forza, all’ipocrisia, all’apparenza e all’usurpazione di ogni genere”(H. Amiel)

Il brano che ho scelto si intitola: “The inspiring moment”. Buon ascolto. E ricordarti, di regalarti, almeno ogni tanto, del tempo tutto per te. Fa bene, al tuo spirito e alla tua vita.
Ti ringrazio, per essere stato con me. Alla prossima puntata.