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Fai il meglio (perchè “del tuo meglio” non basta)

Non fare del tuo meglio: fai il meglio. Dr.ssa Annarosa Pacini, Comunicare per essere®, podcast per la crescita personale. Grafologia evolutiva, comunicazione, dinamiche relazionali, analisi grafologica

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Inizio subito dal punto fondamentale: impara a riconoscere il tuo valore. Ricorda che, anche se oggi, ripensando a cose che hai fatto, ti può accadere di giudicarti negativamente, hai fatto del tuo meglio. Ogni persona fa sempre del suo meglio, con ciò che ha, lì dove è. Quello è il momento. Vivere una relazione complicata, invece di cercare di migliorarla. Rinunciare al lavoro dei tuoi sogni per timore di non farcela. Evitare di dire la verità a chi ami per timore di perderlo. Subire comportamenti aggressivi facendo finta di niente anche se sai che, invece, niente non è. Tu, come tutti, fai del tuo meglio, e questo deve esserti chiaro. Ma tra fare del tuo meglio, e fare ciò che è meglio per te, c’è molta differenza. Il meglio, non qualcosa di meno.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Riconoscere che puoi sempre migliorare

Mi accade spesso che i clienti nuovi mi parlino di se stessi autogiudicandosi, in modo negativo, o giustificando i propri comportamenti, a volte, scusandosi. Fa parte di un modo di pensare diffuso. Non utile. Ripensi ad una scelta che hai fatto, non sei del tutto felice. Potevi lasciare il tuo partner, non lo hai fatto. La situazione va bene, abbastanza, così così. Vorresti stare meglio. Hai cresciuto tuo figlio a suon di urla, e anche sberle, e ti sembrava che andasse bene. Ora che è più grande, e ti guarda come se vedesse un nemico, pensi proprio di avere sbagliato. Vai al lavoro tutti i giorni, e torni ogni sera sempre più scontento e nervoso. E alzi la voce. Ed è colpa tua, in fondo, un lavoro ce l’hai. E chi non ce l’ha, cosa dovrebbe fare?
Attenzione: il fatto che tu faccia del tuo meglio non vuol dire che ogni “tuo meglio” sia giusto. Se si parla di relazioni, di sentimenti, di coppie, di famiglia, la scelta giusta è sempre e solo quella del dialogo e del rispetto. Ma se ti sei comportato in un certo modo, ad un certo punto della tua vita, è perché quello era il meglio che potevi fare. E questa spiegazione non è una giustificazione: è fondamentale comprendere che le scelte della tua vita dipendono da te, dalle tue risorse, da come le usi, da come le attivi. Dalla tua visione interiore, dai valori che scegli. Perciò, anche quando hai fatto scelte non condivisibili, hai fatto del tuo meglio. Ma non era il meglio, né il giusto. Perché era fondato su presupposti sbagliati. Valutazioni, emozioni, sentimenti, non corretti. Non abbastanza chiari, non abbastanza saggi.

Se fai il meglio, lo riconosci: migliora tutta la tua vita

Quindi: è del tutto inutile stare a giudicare i comportamenti che ti hanno fatto soffrire o che hanno fatto soffrire chi ami o hanno prodotto sofferenza nel tuo ambiente. Hai fatto del tuo meglio, perché se avessi potuto fare di più, se in quel momento il tuo animo fosse stato più forte, il tuo cuore più grande, la tua mente più chiara, avresti fatto la scelta migliore. Fare ciò che è meglio: questo è l’argomento della puntata. Semplice quanto complesso. Uno spunto da cui iniziare ed anche un punto di arrivo. Qualcosa che può aiutarti a vivere meglio il tuo passato, e le scelte di cui non sei orgoglioso, e, soprattutto, a cambiare e trasformare la tua vita.
E’ un’equazione diretta: per creare la vita migliore che puoi vivere, devi fare il meglio. Devi fare ciò che è meglio. Essere il meglio, puntare al meglio. Pensare nel modo migliore, agire nel modo migliore. Non accontentarti di meno. Se questo è l’obiettivo, ti occorre disporre dei mezzi per raggiungerlo. Che sono dentro di te. Se quando hai fatto del tuo meglio hai preso decisioni sbagliate, vuol dire che c’è molto che puoi fare per migliorare la tua visione interiore e prendere la decisione migliore. Quella giusta.

La comunicazione come elemento fondante della trasformazione interiore

Nelle relazioni umane non esistono vinti e vincitori. Anche il concetto del win-win non mi entusiasma. Nelle relazioni umane c’è l’essere. Il vivere la vita in armonia con ciò che sei, creare bellezza dentro di te, intorno a te. Una volta venne da me Moreno. Storie vere, nomi di fantasia. Poco più di quarant’anni, due figli. Il secondo lo odiava, parole sue. Il primo, lo avrebbe voluto cancellare dalla faccia della terra. Secondo Moreno, molto era dipeso da lui. Perché, per via del suo carattere impetuoso ed una certa arroganza, ogni giorno, ogni giorno, aveva sempre trovato un motivo per alzare la voce, e sgridarlo, e rimproverarlo. Moreno pensava proprio che il figlio, Simone, avrebbe capito che lo amava. Ma Simone a 18 anni se ne era andato di casa, non aveva più avuto contatti con lui da due anni. E Moreno aveva paura che avrebbe perso anche l’altro figlio, Silvano. Per questo era venuto da me. E anche la moglie, che ormai quasi non gli rivolgeva più la parola. Aveva paura che avrebbe perso anche lei. Eppure, non aveva mai fatto mancare nulla alla sua famiglia, non aveva alzato le mani, sì, il caratteraccio, ma a casa sua, ce l’avevano tutti, sua madre, suo padre. Moreno aveva fatto del suo meglio, ma il suo meglio non era il meglio, non era la scelta migliore. Non lo era stato certo per Simone, e Silvano, e Angela. Aveva creato sofferenza e distacco. Moreno aveva un desiderio profondissimo di trasformare. Non voleva di meno: solo fare la cosa migliore, le cose giuste. Si è impegnato tanto. Perché gli abiti mentali ed i modelli comportamentali non cambiano in un giorno, dalla mattina alla sera, solo perché lo vuoi. Ma cambiano certamente, perché lo vuoi e ti impegni per trasformarli. Con il tempo che occorre. Mentre tu scopri, giorno dopo giorno, quello che davvero vuoi nella tua vita, cosa è il tuo meglio. Per Moreno, dimostrare il suo amore. Vivere serenamente. Non sentirsi solo. Non ferire chi amava. Oggi ha un rapporto bellissimo con la nipotina. E’ anche più paziente, non alza la voce, simpatico e scherzoso. Moreno avrebbe potuto esserlo anche prima? Non è questo che importa.

Metti da parte il rimpianto, dai spazio all’evoluzione

Ognuno ha il proprio tempo. Quello giusto. Conta il futuro più del passato, se decidi di impegnarti per essere la persona migliore che puoi essere. Creare la vita migliore che puoi creare. Amare nel modo migliore in cui sai amare. E così lasciare in ogni persona che incontri, una traccia della tua luce, e della tua speranza. Perché saprai che è giusto che nessuno si accontenti di fare del proprio meglio. Ne sarai così consapevole da essere il miglior esempio che puoi essere per te stesso, ed anche per gli altri. Figli, partner, colleghi, amici, genitori. Non accontentarti mai di fare del tuo meglio. Non fare di meno, ma cerca sempre di fare di più. Fai ciò che è meglio per te, la scelta migliore. Che è sempre, anche, quella più giusta. E per aiutare la giusta riflessione, saggezza e ispirazione, come sempre, aforismi e musica. Prima però ti ricordo che se vuoi lavorare sul ciò che davvero è il meglio per la tua vita, sono a tua disposizione. Con l’analisi di Grafologia evolutiva® troverai le risposte che cerchi, e potrai proseguire con il counseling evolutivo, sino a che la tua migliore vita non sia, semplicemente, la tua vita. Per informazioni sul mio metodo, sulla Grafologia evolutiva®, sul coaching evolutivo, su come puoi usare l’analisi grafologica e la comunicazione relazionale, annarosapacini.com pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. E dalla pagina dedicata al Profilo Grafologico Essenziale puoi richiederlo anche adesso. Un focus sui tuoi punti di forza. Se già non sei iscritto, trovi Comunicare per essere podcast su tutte le app dedicate e sul mio blog. Riflessioni, spunti ed ispirazioni sulle mie pagine social da Facebook ad Instagram, sul mio canale video YouTube e nella newsletter, alla quale puoi iscriverti dal mio sito. Aforismi su ciò che è migliore. Henry Royce: “Prendi il meglio che esiste e miglioralo. Se non esiste, crealo”. Oliver Cromwell: “Chi smette di essere migliore smette di essere buono”. Robert Maynard: “Il posto per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, nella propria testa e nelle proprie mani; è da qui che si può partire verso l’esterno”. Il brano ha un titolo semplice, che dice tutto: “For you”. Metti al centro della tua vita. E cerca sempre di fare la scelta migliore. Se vuoi inviarmi un messaggio, ti leggerò volentieri. Ciao, grazie per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata.

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