L’evoluzione è la forma più armoniosa di crescita personale: è fondata sul rispetto. Di te, di ciò che sei, della tua essenza. La migliore forma di evoluzione personale è quella che è capace di sostenerti senza chiederti di diventare un altro. Quella in cui ti trasformi alla massima espressione di te. Questo può avvenire in tanti modi: in modo spontaneo, oppure, guidato. Andando in direzioni buone, oppure, quelle giuste. La trasformazione che puoi portare nella tua vita è straordinaria, e risponde ai tuoi imperativi interiori, quelli legati al senso della vita ma anche al desiderio di realizzazione. Perché la vita, è fatta anche di soddisfazioni, materiali, psicologiche e spirituali. Che, se la soddisfazione materiale diventa il centro, che si tratti di un rapporto personale o di un obiettivo lavorativo, allora la tua evoluzione positiva diventa prigioniera, e può anche fermarsi, ma quando anche la soddisfazione concreta è ben allineata con la tua evoluzione profonda, allora sarai sempre libero, e capace di creare la realtà che già esiste in te.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)
Perché i paragoni non servono
Ho letto qualche giorno fa un articolo interessante. Ricordava come ogni essere umano abbia la possibilità di trasformarsi, e come la trasformazione richieda tempo. E come ne valga sempre la pena. Evolvere è progredire, andare avanti, verso una fase nuova. Mi piace il concetto di ampiezza più che non quello di altezza: se dici “evolvere al livello superiore”, potresti pensare di essere ad un livello inferiore. Ma se dici: “evolvere verso una dimensione più ampia e completa”, comprendi bene che c’è molto di buono già anche nella dimensione in cui sei. Le parole giuste creano valore e speranza. Quelle meno giuste, possono bloccare la vita. Nessuna azione o evento è inutile o insignificante, perché tutto contribuisce al tuo progresso. L’articolo suggerisce di chiederti cosa puoi fare, oggi, che non hai fatto un anno fa, o cinque, o dieci. Questo perché la crescita è ciò che accade dal giorno in cui nasci, in realtà anche prima.
Proprio come accade per una pianta, ognuno di noi cresce anche in base alle proprie circostanze e ai propri processi interiori. E come le diverse piante hanno velocità di crescita diverse, anche gli esseri umani si sviluppano in modo unico. Perciò, così concludeva l’articolo, non paragonarti agli altri e apprezza la tua crescita. Questo è il punto di partenza: paragonarti a qualcun altro non ti è utile, perché nessun altro è come te. L’evoluzione personale è la forma più armoniosa di progresso, perché è fondata su una comprensione profonda del tuo essere e del tuo valore. Sulla scelta, di essere te, di realizzarti. E sul rispetto. Il rispetto non è qualcosa da darsi per scontato.
La stanchezza come segno di ciò che blocca la tua vita
Storie vere, nomi, di fantasia. Australia, quando mi ha contattato, non sapeva bene perché, o, almeno, era quello che si diceva. Le piaceva quello che i miei podcast le trasmettevano, e stava cercando delle risposte. Già altre volte, in altri tempi della sua vita, lo aveva fatto. E aveva trovato, delle risposte. Ma non le risposte che le servivano. Come lo sai? Semplice: se le trovi, le cose cambiano e si evolvono, davvero e concretamente, nel modo migliore per te. Altrimenti, no. Concordo sull’idea fondamentale del non giudicarti, però non solo rispetto agli altri, anche rispetto alla tua storia. Chiederti cosa puoi fare oggi, che non hai fatto un anno fa, o cinque, o dieci, rischia di essere una domanda ingiusta. È chiaro che oggi puoi fare di più, perché non sei la persona che eri ieri. Però la vita potrebbe averti obbligato ad essere una parte di te, ma non tutto. A scegliere qualcosa, di ciò che sei, ma non tutto. Sono convinta, profondamente, che ogni persona faccia sempre del proprio meglio. È che se non hai le idee chiare, e le risposte giuste, il tuo meglio è il meglio di quel momento, ma non il meglio per davvero.
Australia non sapeva bene quale fosse l’obiettivo materiale, ma sapeva quali erano i cambiamenti che avrebbe voluto, a livello interiore. Non sentirsi più frustrata, costretta a dare un’immagine di lei che le apparteneva, sempre pronta ad aiutare, sempre in prima linea, e contemporaneamente, delusa dalla mancanza di apprezzamento degli altri. Non voleva più sentirsi stanca, a fine giornata. Qua posso aprire una parentesi: alcune delle belle persone che ho il piacere di avere come clienti, nel mio lavoro, a volte sono convinte, quando iniziano, che una certa stanchezza sia legata all’età e al tempo che passa. Fausto lo era sicuramente: a 56 anni, così diceva, non aveva più la forza fisica di prima, e quindi, era per questo che si sentiva stanco, non parlava più con la moglie, non aveva più entusiasmo né entusiasmi. Ma queste sono illusioni giustificative. Fausto si sentiva stanco perché era diventato stanco, nel tempo, rinunciando a piccole cose belle, capaci di dargli gioia. Rinunciava lui, rinunciava Alexia, la moglie, e tutto si era spento. La stanchezza, spesso, è un segno, ma non è legata all’età, è legata all’evoluzione. Se non crei in te e nella tua vita la migliore evoluzione trasformativa, allora ne senti il peso. Fausto devo dire che si è impegnato, partendo dal suo quotidiano, con una fiducia straordinaria, che dal nostro lavoro trasferiva ad una immagine di se stesso molto più veritiera, meno appesantita dal passato e dalla vita. E così, ha iniziato, sul lavoro, in famiglia, con gli amici. E, in questo percorso di crescita, ha anche potuto scegliere, cosa tenere e cosa no. E ritrovarsi, giorno dopo giorno, con nuove energie. Senza pensare che 56 anni fossero un peso. Perché 36 anni, o 70, sono un peso che non ti lascia libero di essere la tua migliore evoluzione, solo se tu, non ti lasci libero. E, per esserlo, bisogna sì, rivedere un po’ di ciò che ti ha portato a quel momento.
Scoprire te stesso per una piena evoluzione
Australia ha scoperto che aveva molti desideri: uno stipendio più alto, più libertà personale, meno giudizi da parte dell’ambiente, una famiglia, la sua famiglia di origine, che vedeva una donna single di 40 come un insuccesso. Ma è un insuccesso vivere la tua vita stando bene nei tuoi panni, da solo, se ancora non hai incontrato la persona giusta, o viverla a fianco di qualcuno che non ami, o che non ti ama, una vita in due in cui portate reciproca infelicità? Ognuno risponda per sé. Ma dato che la vita che vivi è il tuo bene più prezioso, perché dovresti rinunciare a viverla al meglio? L’evoluzione guidata ha molti benefici: il primo, è che comprendi quali sono le priorità. Il secondo, è che tutto parte dalla comprensione della tua essenza, da un ascolto profondo e sincero che si trasforma in azioni e pensieri nuovi.
Australia oggi sta meglio ovunque, nella sua vita, perché sta meglio nei suoi panni. Sa cosa vuole, essere felice, e compresa. Sa cosa non vuole: accettare modi di essere, di pensare, di giudicare, con i quali non si riconosce. In questo suo percorso di evoluzione personale ha migliorato anche i rapporti con le persone che più la facevano soffrire, perché se ti prendi cura di te stesso ti rafforzi, e quando sei più forte, puoi fare molto, se vuoi, anche per gli altri. La sua evoluzione spontanea, invece, l’aveva portata verso una forma di adattamento che non le apparteneva. La vita è fatta di soddisfazioni, anche materiali. E quando sai chi sei, e scegli chi vuoi essere, allora non rinunci alle piccole cose, perché tutto è importante, ma anche, non sei prigioniero. E questo è il ruolo del tempo. Il tempo, nell’evoluzione migliorativa, è un alleato, perché man mano che la tua consapevolezza cresce, crescono anche le tue risorse. Se invece usi le tue caratteristiche per un’evoluzione mediata e non armoniosa, sì, è vero che ti trasformi, ma non nel modo migliore per te. Come lo vedi? Spesso me ne parlano i miei clienti: lo senti dentro te stesso, ne vedi gli effetti nella tua vita, quando è la tua migliore evoluzione.
La tua migliore evoluzione: sta a te determinarla
Puoi guidare la tua evoluzione, che poi, è l’espressione più naturale del senso della vita di ogni essere umano, essere valore, creare valore, senza rinunciare al vivere bene, e giorno dopo giorno, cambiando quello che c’è da cambiare. Abbracciare la massima espressione di te, senza conformarti a ciò che non ti appartiene. Sii autentico, sempre. Abbraccia il tuo vero sé e lascia che la tua vita lo rifletta.
E se vuoi imparare a guidare l’evoluzione migliore per te, e vuoi farlo con me, con il coaching dialogico e valoriale e un metodo concreto che ogni giorno potrai usare nella tua vita, visita il mio blog, Annarosapacini.com, pagina contatti, ci sono i miei recapiti, scrivimi. Leggo ogni messaggio, rispondo sempre a tutti.
E se vuoi aiutarmi ad aiutare, lascia un messaggio, una recensione, un commento, condividi questo podcast, che l’evoluzione ha sempre bisogno di ispirazione. Puoi iscriverti liberamente a Comunicare per essere® podcast dalla pagina dedicata del mio blog, e nel mio blog ogni settimana pubblico le nuove puntate e le trascrizioni dei testi, per chi ama leggere, e dalla tua app preferita, da Spotify ad Apple podcast, puoi iscriverti in ogni momento, dove c’è podcast, c’è comunicare per essere®. Non dimenticare di iscriverti anche alla mia newsletter, al mio canale video su YouTube, dove pubblico nuovi video e podcast ogni settimana, e di seguirmi sui social, a partire da Facebook. Attiva le notifiche ovunque, così non perderai mai le novità. Soprattutto, visita il mio blog, perché tutte le novità passano sempre da lì.
Per salutarti, aforismi dedicati all’evoluzione come forma di miglioramento autodeterminato della vita, e musica, che è sempre fonte di ispirazione, e l’ispirazione è sempre parte dell’evoluzione. Paulo Coelho, “Se camminassimo solo nelle giornate di sole non raggiungeremmo mai la nostra destinazione”. Napoleon Hill, “Quando arriva la sconfitta, accettala come un segnale che i tuoi progetti non erano validi, ricostruisci quei progetti, e issa di nuovo le vele verso il tuo agognato desiderio”. Socrate, “Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la tua energia non per combattere il vecchio, ma per costruire il nuovo”. George Eliot, “Non è mai troppo tardi per diventare ciò che avresti potuto essere”. L’ultimo, di Peter Drucker: “Il modo migliore per predire il futuro è crearlo”.
Il brano s’intitola: “È primavera”. E questa, è una verità. È primavera, se vuoi. Grazie di essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Abbraccia la massima espressione di te, senza conformarti a ciò che non ti appartiene. Sii autentico, sempre. Abbraccia il tuo vero sé e lascia che la tua vita lo rifletta” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


