Essere maturi

Consapevoli e saggi. Coraggiosi e previdenti. Capaci di crescere, e di cambiare, restando se stessi. Essere maturi è la sfida di ogni esistenza, portare a piena realizzazione ciò che sei, senza lasciarti deviare dagli eventi esterni della vita.

Le cinque caratteristiche fondanti dell’essere maturi

Essere maturi è davvero molto utile, permette di essere liberi sempre, anche rispettando le regole, facendo le cose giuste, affrontando i problemi, scegliendo gli obiettivi più importanti da realizzare. Ma quando si è maturi? E come si è maturi? Si può riconoscere il livello di maturità interiore ed evolutiva? E lo si può scegliere? Sì.

Tra le caratteristiche più importanti dell’essere maturi, ti spiego quali sono le cinque fondanti: la piena consapevolezza; la piena coscienza e conoscenza di sé; l’uso volontario e permanente del pensiero profondo; la capacità di esercitare la libertà; la capacità di auto-formarsi. Se vuoi essere maturo (che significa, in equilibrio con te stesso e la tua vita, soddisfatto, realizzato, consapevole, perciò, felice) in questo podcast troverai prospettive molto utili.

Cosa significa essere maturi

Cosa significa, “essere maturi”? Per cominciare, in senso morale ed intellettuale, dice il vocabolario, significa avere piena e chiara conoscenza dei vari temi e problemi della vita e del sapere, spesso accompagnata da esperienza. Chiara e piena conoscenza. L’esperienza, fa parte della maturità, a mio avviso. Essere maturi significa avere consapevolezza della propria maturità.

Chi è maturo, davvero maturo, sa di esserlo. Si può riconoscere il livello di maturità interiore ed evolutiva che si è raggiunto? Sì. Come lo riconosci? Dal tuo modo di essere e comportarti, dalle tue azioni, dagli effetti che produci sull’ambiente. Ed osservando queste stesse cose, puoi comprendere il livello di maturità degli altri. Non basta dire: “sono un buon padre”, per essere un buon padre. Non basta pensare di se stessi: “che imprenditore capace sono” per essere un buon imprenditore. O meglio, tutto dipende da quello che ci mettiamo in quel “buono”.

Se lo riempiamo di etichette, di parole-etichetta, allora anche un uomo iracondo, critico e poco amorevole, che però cerchi di educare il proprio figlio, potrebbe pensare di sé di essere un “buon” padrone. Anche un imprenditore che tiene poco conto del capitale umano e sfrutta i propri dipendenti, ma ha buoni risultati economici, potrebbe pensare di essere un “buon” imprenditore. La persona matura è saggia, riconosce il giusto e lo sbagliato, il bene dal male, perciò sceglie di perseguire il giusto e il bene. Non dice di essere qualcosa, lo è.

Consapevolezza e coscienza di sè

La mia teoria della comunicazione, che è poi parte essenziale del mio metodo, ha, tra i suoi capisaldi, proprio la regola della coerenza. Tra il dire e il fare. Tra l’essere e il dire. Tra l’essere e il fare. Si è maturi quando si esplicitano nella propria vita – si mettono in atto, si manifestano – tutte le migliori caratteristiche della consapevole maturità. La risposta al “quando lo si è”, è molto variabile: sempre, per tutta la vita. O mai, per tutta la vita. O “da” un certo punto della vita in poi. O “ad” un certo punto della vita. Dipende da quello che scegli.

Vediamo insieme cinque caratteristiche fondanti dell’essere maturi – non solo queste appartengono alla maturità, ma senza queste, essere davvero maturi, è più difficile, e meno stabile. Puoi esserlo in un certo momento della tua vita, e poi, quando la vita diventa più complicata e ti richiede più risorse, non esserlo più. La piena maturità acquisita non regredisce -.

Quindi, le cinque caratteristiche fondanti dell’essere maturi andrebbero coltivate stabilmente: la prima e la seconda sono strettamente connesse, la piena consapevolezza e la coscienza e conoscenza di sé. Cosa vuol dire? Vuol dire che fai emergere tutto ciò che sei, non ti nascondi dietro motivazioni “inconsce” o non consapevoli. Vuol dire che comprendi chi sei, in ogni aspetto. E poi, scegli cosa coltivare, implementare, trasformare. Io lavoro con persone piene di talenti e caratteristiche uniche e speciali, ma riconoscerle, usarle, trasformare ogni caratteristica in un punto di forza, quello è un lavoro, che fai perché lo vuoi.

Un esempio per tutti: la sensibilità può essere percepita come punto debole, quando è invece una grande forza, se sai usarla in modo evolutivo. Questo vale per ogni caratteristica: che tu sia introverso o estroverso, passivo o attivo, collerico o flemmatico, una parola non definisce davvero il tuo essere. Tu lo definisci. Le caratteristiche si trasformano, nel rispetto della tua natura originaria. Per questo, la consapevolezza va di pari passo con la coscienza e conoscenza di sé.

Il pensiero consapevole: auto-coscienza e profondità

La terza caratteristica fondante dell’essere maturi, è l’uso volontario del pensiero profondo. Il pensiero profondo è un tipo di pensiero molto consapevole. Ne disponiamo tutti, ma usarlo in ogni momento della tua vita, nel vivere quotidiano, quello richiede un po’ di allenamento, perché la vita che vivi ti distrae, a volte ti aggiunge cose, altre volte, te le leva. Alla fine, sei una somma o una sottrazione, ma non è detto che il risultato ti piaccia.

Il pensiero profondo è un pensiero che usa creatività e razionalità insieme, intuizione e percezione e pensiero logico-deduttivo insieme. Ti porta a vedere le cose con piena e chiara conoscenza (come ricordava il dizionario), tu sai e senti, e sei consapevole, che la strada giusta è giusta, le scelte giuste che fai sono giuste. Il tuo essere, il tuo dire, il tuo fare, sono in armonia. Nel mio lavoro, alleno i miei clienti attraverso la scrittura evolutiva®, e fanno cose di straordinaria eccellenza e profondità, trovano e riconoscono le proprie strade vere e autentiche, grazie al pensiero profondo®. Non si auto-ingannano più, e questa è un’altra bella conquista. Aiuta ad essere più liberi nelle scelte della vita.

Essere maturi: la capacità di esercitare la libertà

La quarta caratteristica fondante dell’essere maturi è, infatti, proprio la capacità di esercitare la libertà. Qua il discorso si farebbe complesso, e, magari, gli dedicherò un podcast. La libertà della persona matura non ha bisogno di nulla dall’esterno perché è auto-determinazione. Una persona davvero libera sa rispettare le regole perché ne riconosce il valore, sa usarle bene, sa adattarle e migliorarle. Ma non adotterebbe mai comportamenti irrispettosi, o intolleranti, o dannosi per gli altri, per affermare la propria libertà.

Nell’essere maturi c’è anche la capacità di mediazione, che è capacità di ascolto, di dare ed avere. La persona matura, capace di esercitare libertà, per usare un’immagine di questi nostri tempi, può indossare la mascherina, oppure no, sottoporsi al vaccino, oppure no, ogni sua scelta avrà precise ragioni, sarà sempre libera, la sua libertà non danneggerà gli altri. Perciò la persona matura che indossa la mascherina e si è vaccinata, sa bene che ha mantenuto tutta la sua libertà; la persona matura che, fuori dallo stato di emergenza, preferisce non indossare la mascherina ed ha evitato di vaccinarsi, sa bene che fa parte della libertà non mettere a rischio gli altri, e quindi, la esercita saggiamente. È una questione di misure e prospettive.

La persona matura è assennata. Ma, come ti dicevo, il rapporto tra maturità, libertà, rispetto, merita un suo proprio approfondimento.

Auto-formarsi alla piena espressione di se stessi

Quinta caratteristica fondante dell’essere maturi: la capacità di auto-formarsi. Ovvero, tu scegli di essere, pensare, dire, fare, agire, così ti auto-formi. Ed è fantastico, per me, vedere quanto le persone, coltivando la propria maturità, sempre più siano in grado di auto-formarsi, cioè di prendere le decisioni più giuste per la loro vita, per la loro realizzazione, i loro sogni e la loro felicità, e di costruire la vita che desiderano. Questo è equilibrio.

Condursi alla propria forma compiuta e matura

Preparando questo podcast, ho trovato una cosa che mi è piaciuta molto. Io sono una formatrice. Ritengo che questa sia la parola più giusta, ma non posso usarla. I social hanno una serie di parole preimpostate, quando devi organizzare il tuo profilo, e formatore non c’è. Se c’è, il termine è usato in modo riduttivo.

Allora, devo scegliere e accontentarmi, motivatrice, counselor, coach, insegnante, pedagogista, grafologa, giornalista, alcune parole rimandano al metodo, altre al contenuto, altre alla professionalità. Dovrei usarle tutte insieme, e spesso lo faccio, e non sono ancora, per me, soddisfacenti. Perciò, qua e là, ogni tanto fa capolino formatrice, mi piace inserirla.

Oggi, mentre cercavo le definizioni più giuste di “maturità” ed “essere maturi” ho trovato questa frase: “condurre a maturità di forma, di sviluppo, mediante l’educazione, l’allenamento”. Condurre a maturità di forma. E formare, ricorda il dizionario, ha, tra i suoi significati: “dare forma ad un oggetto, lavorare, modellare la materia per ridurla alla forma voluta”. Io direi per espanderla alla forma voluta.

Essere maturi: guidare le scelte che formano le vita

Questo è il mio lavoro, formare, fare in modo che ogni persona, ogni mio caro cliente ed allievo, possa condurre a maturità di forma e di sviluppo se stessa. Possa essere ed esprimere attraverso l’auto-formazione ciò che ha dentro di sé, realizzarlo nel mondo. Cosa si forma, d’altronde? Le coscienze, uno stile proprio, un talento, le menti, gli animi. “I dolori formano il carattere”, scrive ancora il dizionario.

Allo stesso modo, le scelte formano la vita, per questo puoi scegliere di esercitare e formare la tua maturità. Ti invito caldamente a farlo, non c’è nulla che possa dare più soddisfazione di essere profondamente consapevole che stai dando, ed essendo, il meglio di te. Così, la mia percezione era giusta: più di tutto, sono una formatrice. Metto a disposizione metodi e strumenti, vie e percorsi, modi per sviluppare il pensiero profondo e trasformare la propria vita. È il lavoro che ho scelto, ed anche questo podcast, esprime questo mio modo di vedere. In-formazione, condividere il sapere che forma.

Se vuoi conoscere meglio il mio metodo, e capire come possiamo usarlo su misura per la tua vita, qualunque siano i tuoi obiettivi, se vuoi essere pienamente e consapevolmente sempre più maturo, scrivimi. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti. Il primo colloquio informativo è sempre gratuito.

E gratuitamente puoi iscriverti a Comunicare per essere ®, centinaia di ore di lavoro che ho deciso di mettere a disposizione di chi desidera migliorare la propria vita, rendendola sempre più in armonia con ciò che sente di essere. Puoi farlo dalla pagina dedicata che trovi sul mio blog, o dalle app per musica e podcast, e se ti piace la filosofia di comunicare per essere® ed ascolti volentieri il mio podcast, lascia un segno, la tua valutazione su Apple Podcast o Spotify, o ovunque l’ascolti. Se vuoi commentare, puoi farlo su Spreaker, o anche sui social. Mi trovi su tutti i principali, con il mio nome. Ed iscriviti al mio canale video su YouTube, ed alla newsletter, per restare sempre aggiornato. Intanto, a proposito di aggiornamenti, se vuoi aggiornarti sul tuo attuale livello di maturità puoi richiedere, anche adesso, dal mio sito, seguendo le istruzioni, il tuo Profilo Grafologico Essenziale. E se è la maturità quello che ti interessa, scrivimi e dimmi che è questo uno degli elementi che vuoi che studi, per darti la risposta. Lo farò volentieri.

È il momento degli aforismi e della musica, che spesso accompagnano le puntate del podcast. Aforismi sulla maturità. Bruce Lee: “Maturare significa assumersi la responsabilità della propria vita”. Arturo Graf: “Il frutto che più lento matura è l’anima dell’uomo”. Il terzo, è una mia piccola riflessione: maturare significa non fare più quello in cui non si crede. Se vuoi approfondire, cerca “Autorealizzazione: la maturità è una scelta”, un podcast che sviluppa ulteriormente il concetto del “maturare”, e trovi nell’archivio del blog. Il brano con cui ti saluto è: “Inspiring motivation”.

Vuoi imparare ad ispirare la tua motivazione? Allora, nella prossima puntata, ti insegnerò come puoi iniziare a farlo. Intanto, puoi imparare ad ispirare la tua voglia di realizzazione. Comincia a ricordarti quali sono i tuoi pensieri felici, e portali sempre con te. A volte, la felicità non la trovi perché hai dimenticato di cosa sia fatta. Ti auguro di ricordare sempre bene chi sei, e dove vai. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“A volte, la felicità non la trovi perché hai dimenticato di cosa sia fatta”

-Annarosa Pacini

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