Entra nel flusso (e mantienilo)

Una condizione di equilibrio attivo e creativo che, nella vita, può esserti di grande aiuto. Il flow. Contrariamente a quanto si pensa, lo stato interiore di flusso non nasce per caso, ma è favorito dalla presenza di una serie di fattori. Che puoi anche imparare ad allenare: un appropriato autocontrollo, le giuste condizioni ambientali, le abilità necessarie, obiettivi pratici da realizzazione ed anche ricompense. Su tutto, la consapevolezza di ciò che stai facendo, e come lo stai facendo. Perché quando entri nel flusso, certamente lo fai bene. Nello stato di flusso, controlli la tua coscienza, aumenti la tua consapevolezza e non ti lasci determinare passivamente da forze esterne.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Il flusso: sei tu a crearlo

Il flusso, quello stato interiore che scorre libero di concentrazione determinata, creativa e produttiva, parte dal tuo essere più profondo: se crei le condizioni giuste, arriva da solo.
Di cosa ha bisogno lo stato di flusso: di curiosità. Cioè del desiderio di innovare, migliorare, crescere, risolvere. Imparare quello che ti serve. Uno stato interiore rilassato, in cui riesci a mettere da parte l’ansia preventiva, non ti fai distrarre, non ti preoccupi dei “ma” e dei “se”, ma resti ben focalizzato sul tuo obiettivo. Ha bisogno, infatti, anche di tenacia e persistenza. E la benzina che più alimenta il motore del flusso è il piacere, la soddisfazione, la gioia nel fare quello che fai. Viceversa, troppa ansia, poco autocontrollo, un’elevata preoccupazione per i giudizi esterni, la mancanza di concentrazione e motivazione, di fiducia nei tuoi mezzi ti allontanano da questa condizione. Uno stato, quello del flusso, che tutti conoscono bene ed hanno sperimentato, nella propria vita. Magari, anche tu, dedicandoti a qualcosa che ami, senza sentirti sotto pressione, ben concentrato e motivato. E con in mente, ben chiara, la ricompensa: raggiungere l’obiettivo.

Quel flow che viene dall’intensità e dall’impegno

Il flusso ha bisogno della tua fiducia in te stesso, che si tratti di abilità pratiche o interiori, di un miglioramento della tua situazione professionale o del desiderio di rendere il tuo rapporto affettivo ancora più solido. Se ti fai distrarre delle preoccupazioni, dalle critiche, dall’ansia, queste possono sopraffare la tua concentrazione, e se perdi la concentrazione giusta, perdi anche lo stato di flusso. Il flusso è uno stato mentale in cui sei così immerso in una sensazione di energica concentrazione, pieno coinvolgimento e divertimento nel processo dell’attività che perdi il senso dello spazio e del tempo. E se ti stressi, vuol dire che non ti diverti. Perciò non sei nel flusso. Intanto, alcuni piccoli suggerimenti pratici: cerca, o crea, un ambiente che ti metta a tuo agio, ma che ogni giorno ti richieda un piccolo miglioramento. Idealmente sono ambienti e attività in cui le tue azioni hanno conseguenze reali per te, ti sfidano fuori dalla tua zona di comfort e richiedono più attenzione, o più rapidità. Per entrare più spesso in questo stato, devi essere in grado di aumentare il tuo livello di controllo cosciente. Se “senti” che ti stai distraendo o non sei soddisfatto, non entrerai nello stato di flusso. Ma saprai di dover risolvere quell’aspetto, per poterci entrare successivamente. Impara ad ascoltarti, consapevolmente, ed a cercare le risposte per tutte le tue domande. Osservati, e guidati.

Il flusso: la fiducia che crea fiducia

Il flusso dipende dal trovare gli aspetti meno forti, tra le tue abilità, e la sfida a portata di mano che ti consenta di metterti alla prova e superare il nuovo traguardo e far diventare più forti gli aspetti meno forti. Avere una certa padronanza e saperla usare è necessario per raggiungere lo stato di flusso. Se vuoi avviare una nuova attività, studiare il mercato, le innovazioni, i concorrenti, cosa davvero ti rende felice, quando pensi al tuo lavoro, come concretizzarlo, e metterti all’opera, sono tutti possibili strumenti pratici per consentirti di aumentare la consapevolezza delle tue abilità, usarle con soddisfazione, e sentirti felice di te e di ciò che stai facendo. In fondo, è un’esperienza comune: se un argomento ti entusiasma, se suscita in te la tua più profonda curiosità, o se devi imparare perché la posta in gioco è alta, presti molta più attenzione. Uno scopo chiaro facilita notevolmente lo stato flusso. Una missione personale legata ai tuoi valori ed alle tue abilità ti aiuta a progredire. Soprattutto, non cercare motivazioni estrinseche: avere un lavoro, e svolgere compiti che hanno per te un profondo significato, che ti piace fare, che sono in linea con i tuoi valori, questo è l’ideale per raggiungere il flusso, motivazioni che vengono da dentro di te. Come anche obiettivi di successo o guadagno. Che possono essere conseguenze positive, ma non la motivazione principale. La motivazione principale deve essere strettamente connessa a ciò che sei e in cui credi, agli ideali che ti ispirano.

Lo stato di flusso vuole le idee chiare (e la persistenza)

Scopri quali sono le tue passioni, i tuoi valori e le tue competenze, oltre al valore che crei, per chi stai creando e il risultato atteso, e fanne il tuo manifesto personale. Se riesci a trovare questo tipo di compito, non solo ti ritroverai ad entrare nel flusso più spesso, ma passerai naturalmente a svolgere un’attività che è veramente significativa per te. Adesso, ti racconto una piccola storia di uno stato di flusso creato volontariamente, con obiettivi pratici, che poi ha esteso i suoi effetti positivi a tutta la vita di Gianni. Storia vera, nome di fantasia. Gianni faceva l’agente di commercio. Ed era parte di una classe di professionisti che partecipavano ad un mio corso di comunicazione. Il suo lavoro gli piaceva, ma non era soddisfatto. Avrebbe voluto avere risultati più significativi. Diventare il migliore. Non solo per motivi economici. Proprio, per se stesso. Sapeva di avere tante qualità, sapeva di essere un uomo capace, determinato, preparato, ma i risultati, non erano all’altezza. Spesso, durante il lavoro, si ritrovava scontento e nervoso. Un cruccio di Gianni, forse il maggiore, veniva da come gli altri lo giudicavano. Chiuso, poco disponibile. Forse sì, era un po’ introverso, ma non chiuso, e non certo poco disponibile. Il flusso ha bisogno di coscienza, consapevolezza, che tu ricerchi la tua strada. Così, per Gianni, ho studiato e creato un metodo personalizzato di valorizzazione delle competenze, che potesse consentirgli di essere se stesso nel suo lavoro, essere compreso, esprimersi nel modo giusto per lui, trovare in sé l’entusiasmo indispensabile per vivere serenamente la vita, ed affrontare senza preoccupazione eccessiva anche le fasi di passaggio. Ti ricordo che lo stato di flusso richiede un controllo cosciente e consapevole, che vuol dire capire che se vuoi progredire, migliorare è necessario. E’ utile. Non fonte di ansia.

Dalla conoscenza di te stesso all’equilibrio interiore (con l’aiuto della Grafologia evolutiva®)

Abbiamo anche usato l’analisi di grafologia evolutiva® per capire quali fossero le sue risorse più forti, quali quelle da migliorare, individuare la sua vera identità comunicativa, e capire perché non la usava. Da lì nasceva la differenza che lui avvertiva, tra ciò che era, ciò che trasmetteva, ciò che veniva percepito. Soprattutto, come questo influiva sui risultati. Ha migliorato il suo autocontrollo, ha creato le giuste condizioni, ha migliorato le necessarie abilità, si è dato obiettivi pratici, giorno per giorno. Ed ogni giorno era sempre più soddisfatto, di se stesso e dei risultati. E l’entusiasmo lo portava ad impegnarsi di più, a cercare e trovare strade migliori.
Sapeva cosa stava facendo, lo stava facendo come voleva farlo, e sapeva bene il perché. Così, non solo ha iniziato ad avere risultati diversi, migliori, non solo nella quantità dei contatti e dei contratti, ma, soprattutto, nella qualità dei rapporti umani, che era uno dei suoi valori motivanti. Ma questo suo nuovo e positivo stato interiore lo ha portato ad aprirsi di più, e così sono migliorate tutte le sue relazioni, anche quelle in famiglia. Non era più teso, ansioso, preoccupato, distratto dai piccoli problemi o dai giudizi esterni, era ben coscientemente e motivatamente orientato verso la sua crescita personale e la realizzazione della sua felicità.

Sei tu a determinare la qualità della tua vita (anche con il flow)

Determinare la qualità della tua vita, sceglierla, impegnarti per raggiungerla, ascoltare le tue emozioni senza giudicarti, permettendoti di sbagliare e migliorare, auto-motivandoti, questo è essere te stesso, con soddisfazione. Fare con piacere ed impegno ciò che fai, consapevole che la strada fa parte del percorso. Per questo sì, lo stato di flusso sgorga spontaneo, quando vivi momenti coinvolgenti, belli, pieni di valore, nella tua vita. Ed anche, può essere uno stato che alleni e crei, e che ti segue, mentre t’impegni affinchè la tua vita sia appassionante, coinvolgente, bella, piena di valore.
Perciò, qualunque sia la tua motivazione, che riguardi la crescita interiore o professionale, sappi che puoi sempre trovare un modo per renderla reale. Intanto, se vuoi conoscere il mio metodo e sapere cosa potremmo fare, insieme, per la tua vita, sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti. Dall’analisi di grafologia evolutiva® full in coaching al coaching comunicazionale personalizzato, troverai sicuramente lo strumento più giusto per te. Intanto, se vuoi iniziare a conoscere quali caratteristiche puoi usare per sostenere il tuo stato di flusso puoi richiedere direttamente dal mio sito, anche adesso, il tuo Profilo Grafologico Essenziale, uno studio mirato sui tuoi principali punti di forza, che riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica. Ed anche il mio podcast, Comunicare per essere®, può esserti utile, per lavorare sulla giusta visione interiore, quell’equilibrio tra speranza e saggezza che è alla base di ogni scelta trasformativa. Lo trovi nella pagina podcast del mio blog ed anche su tutte le app per musica e podcast. Iscriviti anche al mio canale YouTube, lascia i tuoi commenti, fammi sapere cose ne pensi. E seguimi sui social, da Facebook a quello che preferisci. A conclusione della puntata, immancabile appuntamento con la saggezza e l’ispirazione, aforismi e musica. Tre aforismi, in qualche modo, ispirati all’idea del flow: Benjamin Franklin, “L’energia e la persistenza conquistano tutte le cose”. Pearce: “Per vivere una vita creativa dobbiamo perdere la nostra paura di essere in errore”. Infine, Albert Camus: “Creare è dare una forma al proprio destino”. Il brano s’intitola: “Spring mood”. Credo che servano tutte le stagioni, nel cuore. La primavera, per darti speranza. L’estate, per darti calore. L’autunno, per il tempo di riflettere. E l’inverno, per darti la profondità ma un po’ di leggero e sereno umore primaverile, non guasta mai. Ti ringrazio per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

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