Diventa sicuro di te

Sbagliando si migliora, ma anche imparando, si migliora. Se vuoi diventare più sicuro di te, puoi farti ispirare da comportamenti ed atteggiamenti, pratici ed interiori, che contraddistinguono le persone sicure di sé. Perché il modo migliore, per imparare, è mettere in pratica. Il giusto atteggiamento ispira il giusto pensiero, che a sua volta produce giuste azioni. E così, più impari ad usare pensiero profondo e consapevolezza, più aumenta la vera fiducia, e crescono i risultati. Piccolo vademecum di cose che aiutano ad accrescere la fiducia nelle tue capacità.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Come diventare sicuro di te

Come puoi diventare sicuro di te? Puoi diventarlo? Puoi. Innanzi tutto, come ogni atteggiamento interiore di cui vuoi essere padrone, e da cui non vuoi essere dominato, devi scegliere la direzione e decidere che questo sarà utile per la tua vita.
I contenuti sono unici e personali per ognuno, perché la fiducia nelle proprie capacità non può prescindere dalle esperienze, dai risultati, dai rinforzi né dai condizionamenti. Ma come ogni comportamento ed ogni abito mentale, può essere appreso, allenato e rinforzato. La vera fiducia non ha nulla a che fare con la spavalderia egoistica. Quando credi in te stesso, sei in grado di percepire la tua forza interiore, e di gestire dubbi e ombre. Il dubbio può entrare a far parte di un percorso di crescita, senza togliere forza alla tua sicurezza ed alla tua visione. Intanto, invece di chiamarlo “dubbio”, chiamalo attenta riflessione, capacità di valutazione. Questo sposta il locus of control all’interno. Una persona sicura di sé, che cioè ha fiducia nelle proprie capacità, abbastanza da non prendersela con gli altri se le cose non vanno come vorrebbe, non cerca scuse. Non dà la colpa al traffico se arriva in ritardo o al capo ingiusto se non ottiene la promozione. Cerca soluzioni: per non arrivare in ritardo, parte in anticipo o studia un altro percorso. E se non ha ottenuto la promozione, continua ad impegnarsi ma non si arrende, e cerca. Che significa anche guardarsi intorno, ed altrove.

Guardare oltre la “zona di comfort”

La “zona di comfort” può esserti utile se la consideri come una panchina su cui riposarti per ricaricarti e ripartire. Altrimenti, diventa la zona di blocco. Nel momento in cui decidi – che vuoi cambiare lavoro, che vuoi aumentare le tue competenze, migliorare il dialogo con il tuo partner, superare le tue paure, comprendere meglio chi ami – in quel momento attivi un convincimento che ti aiuta a restare in movimento: detto in altri termini, a non mollare. I problemi, le difficoltà, non sono lì per causare tristezza nella tua vita o impedirti di raggiungere il successo. Sono problemi da risolvere. Che non significa continuare a provare sempre nello stesso modo. Anzi, se qualcosa va storto, è fondamentale capire perché è andato storto. E cercare soluzioni, nuove, se quelle vecchie non hanno funzionato. Mentre attivi ed alleni la tua sicurezza interiore, agisci. Anche questo, è un altro tassello importante. Non aspettare che qualcuno ti dica come fare, o cosa fare. “Non mollare” significa tenere duro e perseverare, affinchè tu possa arrivare alla soluzione. Per questo, devi tenere conto di un solo giudizio, il tuo: che non significa che devi infischiartene degli altri, anzi.

Ascolto, comunicazione e stabilità interiore

L’ascolto è imprescindibile, nella vera comunicazione. Significa che devi concentrarti sulla considerazione che hai di te stesso, sul mettere in atto tutto ciò che serve perché tu possa raggiungere ogni tuo obiettivo. Senza bisogno di approvazione o riconoscimento dagli altri. Il riconoscimento è una conseguenza di ciò che fai, ma non dovrebbe mai essere l’obiettivo: se poni al di fuori di te stesso la valutazione del tuo operato, perdi la tua libertà. Anche di crescere.
Non sempre il punto di vista di un’altra persona può essere il più giusto per te. E se è sbagli, e dai a quel punto di vista più peso che non al tuo, allora nemmeno la strada che prenderai sarà la tua. Essere te stesso è molto più efficace che non cercare di dimostrarti più bravo, o più capace per qualcun altro. Poi, ci sono anche cose da evitare e da non evitare. La paura del fallimento, se ti blocca, non allontana il fallimento. Il fatto di non provarci non vuol dire che hai raggiunto l’obiettivo. Vuol dire che non ci hai nemmeno provato. Invece, è proprio quando agisci e sperimenti, che prendi sempre più consapevolezza del tuo vero valore.
Essere sicuro di te stesso vuol dire non rimandare le cose, perché sai che sono proprio le tue azioni che possono portarti più vicino al raggiungimento dei tuoi obiettivi. Non aspetti il momento giusto, le circostanze perfette.

Ritrova la fiducia in te stesso (e non la perderai)

Questo è il momento giusto, il momento che conta. Per questo, se sei consapevole di te stesso, profondamente, saprai anche comprendere meglio gli altri, non giudichi nessuno per ciò che raggiunge, non fai confronti. Nel fare paragoni consumi energie preziose che potresti usare in modo molto più costruttivo per la tua vita. E’ questo un tema caldo, in una società dove l’immagine pare farla da padrone. Immagine, spesso, non vera. Perché, nella vita vera, sono i risultati che contano. Meglio una foto autentica, da cui traspare la tua forza interiore, che una foto da copertina da cui non trapela nulla di veramente autentico. E’ la sostanza a fare l’immagine, e non viceversa. Così, man mano che le tue convinzioni si rafforzano, riuscirai molto meglio ad affrontare anche le situazioni più complicate. Una discussione, un confronto, saranno semplicemente momenti per chiarire. Le tue idee, a te stesso. Per quanto riguarda gli altri, credere in te stesso vuol dire anche non arrabbiarti se qualcun altro non riesce a farlo. Perché solo chi è sereno trasmette serenità, e solo chi è felice trasmette felicità. Così, se qualcuno si trova in conflitto con i tuoi progetti nuovi, con il tuo desiderio di crescere, di trasformare, la cosa migliore che puoi fare, mentre continui a proseguire sulla tua strada, è ascoltarlo e comprenderlo, e, magari, anche con il tuo esempio, aiutarlo a cambiare prospettiva. Non a guardare fuori, ma dentro. Non a criticare gli altri, ma a sostenere se stesso. Aiuta te stesso, ed è così che potrai davvero aiutare anche gli altri. Se vuoi conoscere il mio metodo, saperne di più di cosa puoi fare con la grafologia evolutiva®, con l’Analisi grafologica full in coaching, con il coaching on line, vai sul mio sito, annarosapacini.com, pagina contatti, e trovi tutti i miei recapiti. E se vuoi iniziare anche adesso, ad accrescere la tua sicurezza, o aiutare qualcuno a vedere più chiaramente i suoi punti di forza, poi richiedere subito, dal mio sito, il Profilo Grafologico Essenziale, per te stesso o da regalare a qualcuno che ami. Quale miglior regalo che una tangibile dimostrazione di fiducia.
E per allenare la fiducia in te stesso, iscriviti al mio podcast, Comunicare per essere, dalla pagina podcast nel mio sito e sull’app che preferisci, seguimi sui social, a partire da Facebook. E non perdere il mio canale YouTube, dove trovi sempre nuove prospettive per la tua crescita personale. Per chiudere la puntata, come sempre, parole per riflettere, e musica, per liberare la tua visione interiore. Quattro aforismi sull’importanza di credere in te stesso. Michael Crichton: “Incontrerai sempre persone che cercheranno di sminuire i tuoi successi. Cerca di non essere tu il primo a farlo”. Roderick Thorp: “Dobbiamo imparare ad essere i nostri migliori amici perché cadiamo troppo facilmente nella trappola di essere i nostri peggiori nemici”. Confucio: “Rispetta te stesso e gli altri ti rispetteranno”. Infine, Sheri Dew: “Nobile e grandioso. Coraggioso e determinato. Fedele e senza paura. Questo è chi sei e chi sei sempre stato. E la comprensione può cambiare la tua vita, perché questa conoscenza porta una fiducia che non può essere duplicata in nessun altro modo”. Se vuoi lasciare un commento, inviarmi un messaggio, grazie, ti leggerò molto volentieri. Il brano s’intitola: “Incredibile finale”. Scrivilo tu, il tuo incredibile finale, ma, prima, scrivi tutta la storia. Ciao, grazie di essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

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