Diventa autentico (meno sei te stesso, peggio stai)

Diventa autentico (meno sei te stesso, peggio stai). Annarosa Pacini podcast, grafologia e comunicazione per la crescita personale
Chi sei? Non “chi sei” in senso universale, chi sei tu, in senso molto personale. Tu e la tua unicità. Puoi realizzare pienamente la tua vita soltanto se sei autentico. “Comunicare per essere®” podcast, Annarosa Pacini

Chi sei? Non “chi sei” in senso universale, chi sei tu, in senso molto personale. Tu e la tua unicità. Forse pensi di sapere chi sei, eppure, sono sicura che qualcosa ti sfugge. Perché quello che sei oggi è il risultato della somma di più fattori. Tu – quello autentico – la tua vita, le tue relazioni, le tue esperienze, il modo in cui hai decodificato ed interiorizzato tutto questo, l’immagine di te che ti rimandano gli altri, quanto credi in te e in ciò che sei, quanto sai ciò che sei. Come vedi, la domanda è una parte essenziale della risposta. Puoi realizzare pienamente la tua vita soltanto se sei autentico. Meno sei te stesso, peggio stai. Spesso, la causa prima delle insoddisfazioni, dei malesseri, delle tensioni del vivere quotidiano, che si parli di amore, di lavoro, di famiglia, nasce proprio da lì. E, pensa, diventando autenticamente te, non solo starai meglio, ma scoprirai che c’è molto di più che puoi essere e fare.
Analisi grafologica, life coaching, counseling on line, comunicazione interpersonale, evoluzione personale, motivazione, psicologia, crescita personale.

Comunicare per essere®”, podcast dedicato all’evoluzione personale. Del tuo essere, della tua conoscenza, della tua coscienza, del tuo spirito, della tua vita. Benvenuti all’ascolto ai nuovi amici, e ben ritrovati agli ascoltatori affezionati.
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Diventa autentico (meno sei te stesso, peggio stai)

So di averlo già detto in altre puntate, ma è per me una verità presente e reale, una visione che muove altre visioni ed una visione cui tendere.
La tua scrittura sei tu. Ti rappresenta, ti racchiude, ti conserva, ti esprime. Sei tu, oggi. Sei tu, quello autentico. La tua natura originaria. Ad un approfondimento della natura originaria dedicherò una puntata speciale. Quello autentico sei tu con tutto ciò che sei, la tua dotazione, le tue caratteristiche, le tue possibilità in potenza e in essere. Spesso, le persone confondono ciò che sono oggi, ciò che sono diventati, con ciò che sono autenticamente. Raramente coincidono, spesso coincidono alcune parti, altre sono diverse, altre si integrano, altre si contrastano. A volte, non coincidono proprio.
La visione che muove altre visioni è sapere che la tua scrittura racchiude e manifesta ciò che autenticamente sei. Quello è il punto di partenza, ma anche il punto di arrivo, ovvero, evolvere alla massima potenza ciò che autenticamente sei, e da lì, proseguire. La visione verso la quale tendere.
Cos’è una visione interiore? Qualcosa che sai, qualcosa che sei, qualcosa in cui credi e che ti guida, ma ci credi perché puoi vederlo, dentro di te. Quindi, è anche un convincimento, un’idea, una missione. Per questo, produce effetti nella realtà, perché diventa azione. Avere una visione è già importantissimo, però lo è ancor di più riuscire a realizzarla.

Diventa chi sei, scopri il valore dell’autenticità

Chi sei? Sicuramente, le esperienze che hai vissuto ti hanno arricchito, ti hanno permesso di crescere. La persona che sei oggi è la tua storia, e, nella tua storia, c’è tutto ciò che ha fatto parte della tua vita. Questo non significa, però, che tu stia vivendo la tua vita al massimo di ciò che sei, con consapevole conoscenza e rispetto della tua natura originaria.
Quanto sei autentico? Puoi dedurlo da come stai. Non oggi, devi fare una riflessione più a lungo termine, ricordarti delle cose belle e di quelle meno belle che da piccolo hai vissuto, amato o fuggito. E poi, man mano che crescevi. E poi, ieri. E poi, oggi. Se questo percorso ti rimanda un’idea, una sensazione, una percezione positiva, soddisfacente, e queste tue memorie sono collegate tra loro da equilibrio ed armonia, allora il tuo livello di autenticità è alto. Se, invece, ci sono alcune parti che ricordi meno volentieri, se ci sono momenti in cui l’armonia proprio non c’era, se non sei ancora davvero soddisfatto di ciò che sei, allora, hai un buon margine per operare, e raggiungere la tua espressione più autentica.
Il livello di soddisfazione è soggettivo. Potresti, apparentemente, sembrare una persona che ha tutto, eppure, dentro di te, sapere che c’è qualcosa che non va come vorresti. Oppure, potrebbero esserci situazioni esterne un po’ pesanti, che vorresti risolvere, che sapresti risolvere, ma è difficile riuscire a mantenere salda la visione, perché nella vita devi fare i conti con la vita. A volte, le cose di tutti i giorni sembrano essere la vita, e ci si dimentica che la vita è altro, va molto oltre, è molto di più.

Essere autentici è la base dell’evoluzione personale

Ti racconto due piccole, brevi storie grafologiche, cioè descrivendo le persone attraverso quello che ci ha rivelato la loro scrittura, la mappa che ha permesso ai due protagonisti di arrivare a scoprire le nuove terre che li aspettavano. Due storie che sono una storia sola (storia vera, nomi di fantasia).
Amalia, una donna di 38 anni, sposata, un figlio. Amalia, piena di risentimento nei confronti del marito e di insoddisfazione nei confronti del lavoro. Sembrava che tutto dipendesse dal marito e dal lavoro. Invece, dipendeva da lei. Autenticamente, era una persona sensibile e attenta, acuta, precisa, capace di fare presto e bene. Ma, durante la strada, la sensibilità era stata così tante volte ferita da averla portata ad essere sempre in difesa, se non in attacco. Adottando schemi rigidi e fissi, che non voleva cambiare, perché, se li cambiava, stava male. La sua attenzione, una dote straordinaria, nel prendersi cura degli altri, era invece vista come qualcosa di negativo. Troppo attenta, troppo precisa. In realtà, lei, autenticamente, era precisa e attenta nel modo giusto, ma, man mano che avanzava nella vita, così tante volte aveva dovuto disattendere a ciò che era, che, alla fine, si era attaccata alle piccole cose, per stare bene. E quando queste piccole cose mancavano, non era felice. In realtà, non era felice davvero neanche quando c’erano.
Vedi, c’è una bella differenza nell’essere autentici o nell’essere solo ciò che siamo diventati: Amalia autentica riusciva ad essere serena, a far bene quello che voleva far bene, e a lasciar andare quello che era troppo. Non se la prendeva se il marito era un po’ meno attento di lei, perché riusciva a riconoscere il suo amore, in altri modi. Ma prima di provare a ritrovarsi e a credere che poteva essere se stessa, e felice, aveva passato anni tra alti e bassi, rincorrendo altre idee di lei. Il bello, nella storia di Amalia, è che anche Ernesto, suo marito, aveva fatto lo stesso. In origine, era un bambino affettuoso, comunicativo, pieno di energia, ma una madre ferita e un padre distaccato lo avevano spinto altrove. Così, era un uomo soprattutto molto critico, poco attento ai sottili messaggi degli altri, concentrato sull’avere e sul fare, e assai poco sull’essere. Ma non era felice, perché amava Amalia, e anche il suo lavoro, eppure, era, molto spesso, nervoso e irrequieto. Quando Amalia decise di venire da me, perchè voleva capire il motivo per cui stava in quel modo, capire chi era, lui aveva qualche dubbio. Ma, man mano che Amalia ri-cominciava ad essere autentica, le cose cambiavano.
Allora Ernesto, che era un uomo dotato di un particolare intuito, sentì, dentro di sé, che forse anche per lui la risposta ai piccoli e grandi problemi non era fuori, ma era dentro. In questa storia, manca Vittorio. Vittorio era il figlio di Amalia ed Ernesto. Oggetto d’amore, ma anche di contrasti. Figlio voluto, ma impegnativo. Così, per la mamma era soprattutto una preoccupazione, così diverso da lei. Per Ernesto, era qualcuno con cui coalizzarsi contro Amalia. Capirono quasi subito che avevano fatto a Vittorio, senza volerlo, quello che altri avevano fatto a loro. Non avevano riconosciuto la sua natura autentica, ed avevano cercato di modificarla. Ma, così modificata, non solo non rendeva felice Vittorio, ma non piaceva neanche a loro. Perché quello che rende bella la vita, le relazioni, le scoperte, le battaglie e le conquiste come le pause di riflessione, è l’equilibrio interiore che ti rende capace di affrontare i mari, sicuro di trovare la riva. Vittorio ha ottenuto il regalo più grande, quello di poter essere autenticamente sé stesso grazie a chi lo amava. Oggi, molte cose sono cambiate, altre sono rimaste uguali, ma loro stanno davvero meglio. Insieme sono più felici perché ognuno di loro è più felice. Questo vale anche per te.

Dentro di te, le tue risposte

Non cercare le risposte fuori. Quello di cui hai bisogno è dentro di te. Riflettici, parla con te stesso, parla con chi ami e ti ama, e vedrai che, insieme, riuscirete a trovare nuove strade, perché inizierete a vederle. E ad essere, giorno dopo giorno, sempre più autentici.
Per tornare a me, aiutare le persone ad essere autenticamente se stesse è parte fondante della mia visione. Perché so che ogni persona ha la possibilità di essere la migliore persona possibile, solo che, a volte, non lo sa. Ecco, sapere chi sei e credere in te è la strada e il mezzo. Essere te stesso, compreso, autentico, amato, libero. Cambi tu, cambia la tua vita, e anche quella degli altri. Posso aiutarti, a riconoscere la tua autenticità, grazie alla grafologia evolutiva. Nella pagina contatti trovi tutti i miei recapiti, telefono, e-mail, profili social.
Sul mio sito, annarosapacini.com, trovi anche informazioni sul mio metodo, gli strumenti che metto a tua disposizione, per la tua realizzazione ed i tuoi obiettivi, dal Profilo grafologico al life coaching mirato e personale, ad un’analisi grafologica profonda e completa, per tutto ciò che vuoi risolvere.
Ti ricordo che approfondimenti e novità li trovi sempre su questo sito. Ti aspetto sulla mia pagina Instagram, per conoscere i tuoi commenti e le tue riflessioni, e ricordati che puoi seguire il mio podcast su tutte le app più diffuse per ascoltare radio e podcast, iTunes, Spreaker, Spotify, CastBox, scegli quella che preferisci, abbonati e potrai ascoltarlo quando vuoi. Se vorrai dedicarmi cinque minuti del tuo tempo, e scrivere una recensione su iTunes, grazie.
Prima degli aforismi e del brano musicale, un messaggio di Sandro. Sandro è stato uno dei miei primi clienti, ed ancora oggi, ad anni di distanza, non solo prosegue nel suo percorso di evoluzione, ma riesce a trasmettere una visione davvero positiva a tutta le persone che incontra. Un grande regalo. “Lo consiglio a tutte quelle persone che vivono dietro a una maschera e che non hanno la forza di voler cambiare. Ho trovato davvero interessanti e profondi gli esercizi di scrittura, imparare i modelli giusti per me, per comunicare ciò che sono, e i cambiamenti che ne sono venuti fuori nel pormi con il mio prossimo e con me stesso. Oggi sono diverso, più sereno e riflessivo, più soddisfatto di me. E grato di aver avuto la fortuna di incontrare Annarosa sul mio percorso”. Grazie, a te, caro Sandro, ed a tutte le persone che mi regalano la loro fiducia, e mi permettono di accompagnarli nel loro percorso evolutivo.
Ti saluto con un tris di aforismi sull’autenticità
“Il tuo lavoro è quello di scoprire il tuo mondo e poi con tutto il cuore darti ad esso” (Buddha)
“La vostra visione apparirà più chiara soltanto quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda l’esterno, sogna. Chi guarda all’interno si sveglia” (Carl Gustav Jung)
“La conoscenza di te stesso è il più grande servizio che puoi rendere al mondo” (Ramana Maharshi)

Il brano che ti dedico si intitola: “Dreamer”. Non stancarti mai di sognare, il più grande servizio che puoi rendere al mondo è vivere per essere migliore, senza egoismi, senza paure. Cerca in te la tua visione, e realizzala.
Grazie per essere stato con me, alla prossima puntata.