Non pensare che la violenza non ti riguardi. La violenza è subdola, si nasconde in un pensiero cattivo, in una parola dura, in una sofferenza. Anche un silenzio, può essere violenza. Una parola non detta, una cosa non fatta. La violenza non è il problema, la violenza è l’effetto del problema. Il problema è grande e profondo, che si parli di violenze visibili o invisibili. Anche quelle che metti in atto contro te stesso. Quanto ti giudichi male e ti togli speranza, quando rinforzi i pensieri negativi e ti togli cambiamento, quando da ciò che pensi e provi passi a ciò che fai e scegli. Negare il pensiero di un altro, è violenza, negare il suo sentire, è violenza. Non accettare quello che è diverso da te, è violenza. La violenza nasce nel cuore degli uomini, e non la chiamano violenza, la chiamano sofferenza, diritto, paura, difesa. Allora iniziamo da qui. Se anche ci fosse solo un’ombra di violenza, nel tuo cuore, è il tempo di illuminarla.
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Il significato della violenza
“Violenza”, dal dizionario Treccani, “in senso ampio, ogni forma di aggressione, di coercizione, di dominio, e anche, più astrattamente, di influenza, condizionamento e controllo delle attività pratiche e più ancora di quelle intellettuali dell’uomo (…) atti, azioni, forza impetuosa, veemente, per la più dannosa e talora distruttiva, o comunque ostile”. La violenza ci riguarda tutti. Scegliere di essere “non violenti” non vuol dire scegliere di non reagire, di non far valere i tuoi diritti, di non fare le scelte giuste o cambiare le cose. Vuol dire scegliere di farlo senza farti trascinare dagli istinti, dal dolore e dalla rabbia, senza desiderare di annullare la diversità dell’altro, il suo modo di pensare o di essere. Non ci può essere amore dove non c’è rispetto e riconoscimento reciproco.
Se mi segui da un po’, già lo sai, ma lo dico per chi, magari, mi ascolta per la prima volta: la comunicazione è al centro del mio lavoro, come essenza sostanziale della vita, di una vita intenzionale, che tu scegli e costruisci. La comunicazione valoriale, perché ci sono parole e parole, pensieri e pensieri, anche con quelli, forgi la tua vita. Quando aiuto una persona a creare il suo vocabolario personale, a scegliere le parole che la rappresentano davvero, pensarle, usarle, attualizzarle nella vita, e lasciar andare quelle che le hanno incollato addosso, so che sta davvero vivendo la sua evoluzione.
La violenza si trasmette, ma non si eredita: così puoi cambiare le cose
L’evoluzione personale è una scelta, e dove c’è violenza, non c’è evoluzione. Esiste anche un motivo che riguarda l’uomo in quanto inserito in un corpo fisico che ha una struttura neurale, elettromodulatori e trasmettitori, strutture cerebrali che non sono indifferenti alla vita che vive, a quello che fa, che pensa, che vede. Ha un ruolo. Ma l’uomo è più del suo corpo, è più della sua struttura biochimica, è quel “più” che può sconfiggere e trasformare anche una sola ombra di violenza, prima che diventi distruzione nella vita. La violenza, è subdola. Storie vere, nomi di fantasia.
Gianna, Lucia, Michela, anni di relazioni, matrimoni, anche, figli, e di violenza sopportata. Nelle parole, nelle critiche, nel rifiuto, nel dolore della mancanza di comprensione, per loro, per i figli, per la vita che vivevano. Donne che pensavano che urlare andasse bene, essere offese, andasse bene. Anche qualcosa di fisico, forse così grave non era, quell’atto di violenza. Sai che Lucia ha visto il suo figlio maggiore picchiato dal marito, e suo figlio, picchiare a sua volta la sua bambina? La violenza si trasmette, ma non si eredita. La trasmissione puoi interromperla. Il messaggio che mandi, puoi cambiarlo.
Scegli di essere il te migliore
Ancora, Edoardo, Luciano, Marco, pronti a cambiare ma senza conoscere altre parole, altri linguaggi, cresciuti come un “uomo”, dove bisogna essere come gli altri vogliono, e senza sapere che loro, non erano quell’uomo lì, ma un essere umano più grande, più bello, più evoluto, solo liberandosi da quei modelli atavici e, sì, primitivi. La primitività è insita nella violenza. Che tu sia una donna, o un uomo, di qualunque genere ed identità, nel momento in cui contempli la violenza, e ti sembra giusto, il problema è grande. Anche una critica detta per ferire. Ti stupirebbe sapere quante persone, apparentemente evolute, buon lavoro, buono status, non riescono ad accettare la diversità di un figlio. Omosessuale vuol dire che se non sei come voglio, io soffro e sono autorizzato a cercare di farti cambiare, a volere che tu neghi te stesso? Donna, vuol dire che se non sei d’accordo con me, se hai idee diverse, se non corrispondi a quello che penso che sia il mondo, allora io ho il diritto di farti del male? Perché tu mi fai del male?
Negare il pensiero di un altro, è violenza, negare il suo sentire, è violenza. Non accettare quello che è diverso da te, è violenza. La violenza nasce nel cuore degli uomini, e non la chiamano violenza, la chiamano sofferenza, diritto, paura, difesa. Perciò, la radice della violenza, sono sofferenza e ignoranza, paura e primitività. Tutti abbiamo dentro l’uomo primitivo, il cervello rettiliano, ma non per questo andiamo in giro con la clava. Ed è violenza anche quella che fai a te stesso, quando rinunci alla speranza, quando diventi più cupo e più cattivo con gli altri, tu più infelice, anche gli altri, più infelici. La felicità si espande, ma, purtroppo, altrettanto l’infelicità.
Trasformare i momenti bui
Quindi, ribellati, pacificamente, ad ogni ombra di violenza, pensieri cattivi, parole cattive, idee negative, desiderio di sopraffazione, mancato riconoscimento del diritto dell’altro ad essere se stesso, del tuo diritto, ad essere te stesso. È così, scegliendo la persona che vuoi essere e usando la comunicazione per manifestarlo nel mondo, che illumini e trasformi ogni momento buio e ogni pensiero di violenza. Cambiando.
Se vuoi farlo, concretamente, non a parole, non solo ispirazione, ma azione, sono qua per aiutarti. Una battaglia che non riguarda soltanto la vita del singolo, ma la sopravvivenza stessa dell’intera umanità. Questo è il mio pensiero. Tu puoi fare la tua parte, ognuno di noi ha il diritto, e il dovere, di farlo. Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, puoi fissare un appuntamento telefonico per dirmi cosa vuoi portare nella tua vita, e insieme troveremo la strada migliore per te, perché tu possa realizzare con pienezza la tua esistenza, dove amore, comprensione e rispetto sono il miglior antidoto alla violenza. Un aiuto può arrivarti anche da questo podcast, trovi Comunicare per essere® su tutte le app per musica e podcast, e puoi seguirlo dal mio blog, dove pubblico le nuove puntate ed anche le trascrizioni dei testi, da leggere, e con il motore di ricerca interno puoi approfondire quanto vuoi. Iscriviti al mio canale video su YouTube, se non lo hai fatto, ed alla mia pagina Facebook, e attiva le notifiche, e commenta, se ti va. Mi trovi su tutti i principali social. E se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, ti leggerò molto volentieri.
Per salutarti, aforismi che ci ricordano quanto la violenza sia sempre, nemica dell’evoluzione umana. Mahatma Gandhi, “Le radici della violenza: la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la conoscenza senza carattere, il commercio senza etica, la scienza senza umanità, il culto senza sacrificio, la politica senza principi”. Gilles Vigneault, “La violenza è una mancanza di vocabolario”. Chris Hedges, “La violenza è una malattia, una malattia che danneggia tutti coloro che lo usano, indipendentemente dalla causa”. Marshall Rosenberg, “Ogni tipo di violenza è il risultato del fatto che le persone inducono se stesse a credere che il loro dolore deriva dagli altri e che, di conseguenza, essi meritano di essere puniti”. Il brano lo conosci, “Evermore”. Coltiva la pace, dentro di te. E l’equilibrio, e la speranza, e non solo, con i pensieri, ma con le azioni. Sempre di più. Lì, nel fare e nell’essere, nell’essere e nel trasformare, lì, si concentra il mio lavoro. Se vuoi, posso essere con te, nel tuo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Ribellati, pacificamente, ad ogni ombra di violenza, pensieri cattivi, parole cattive, idee negative, desiderio di sopraffazione. È così, scegliendo la persona che vuoi essere e usando la comunicazione per manifestarlo nel mondo, che illumini e trasformi ogni momento buio e ogni pensiero di violenza. Cambiando” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


