Conquista la responsabilità della tua vita

Il momento in cui ti assumi la responsabilità per le cose che più ti stanno a cuore, nella tua vita, è il momento in cui puoi cambiare qualsiasi cosa. Responsabilità in senso positivo, assumere un impegno nei confronti di te stesso e mantenerlo. Con serietà ma anche leggerezza. Responsabilità come consapevolezza, decisione ed azione. Ed un pregio della consapevolezza è quello che ti rende chiaro tutto, anche le soluzioni ai tuoi problemi. Decisione e azione sono l’attuazione, dal momento in cui decidi che non vuoi subire, ma essere.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Prenditi la responsabilità della tua vita, per migliorarla

E’ un concetto importante e profondo. Affrontare la vita, problemi inclusi, con la consapevolezza della tua responsabilità nel migliorare l’una e nel risolvere gli altri. Ogni pensiero, ogni azione, ogni gesto, anche il più piccolo, parte da te. Quanti cucchiaini di zucchero metti nel caffè; se vuoi terminare oppure no quel certo lavoro, al posto del tuo collega; se pensi che aiutare tua moglie nelle faccende di casa sia giusto; se vuoi accontentarti del lavoro che hai o cercare di meglio.
Quanti minuti passi lo spazzolino sui tuoi denti. Tutto, dalle cose più grandi alle più piccole. Il concetto di responsabilità personale, come consapevolezza e potere di trasformazione è essenziale sempre, ancor più quando ti sembra di subire una situazione, ovvero, di vivere una situazione che non ti è congeniale, che è pesante, che ti fa soffrire. La mentalità della vittima fa male. Ovvero, sentirti come se fossi impotente rispetto alla possibilità di cambiare le cose. Accade quando ti concentri sugli altri, sul loro modo di essere, pensare ed agire, su cosa stanno facendo di sbagliato, in quella certa situazione, o contro di te. Sui loro difetti e su come ti senti trattato male.

Il modo in cui interpreti la realtà la trasforma: una visione consapevolmente positiva la trasforma in meglio

Tieni presente questo: nelle relazioni ordinarie, quelle in cui si presume che ogni persona faccia del suo meglio, all’interno di dinamiche relazionali usuali e civili – quindi, mettendo da parte tutte le situazioni patologicamente alternate, che sono da valutare in modo molto diverso, di situazione in situazione – nelle relazioni ordinarie, ti dicevo, devi sempre considerare che la causa prima del comportamento dell’altro non è essere contro di te, ma agire a proprio favore. Ovvero, ogni persona si comporta nel modo che crede più giusto per lei, in base a come si sente, a quello che prova. Ti racconto una storia in breve, storia vera, nomi di fantasia. Quando Angela è venuta da me stava pensando di abbandonare l’azienda di famiglia. Si sentiva sfruttata, poco considerata. Le sembrava che suo fratello maggiore, Aldo, avesse molto più potere decisionale di lei, ma molte meno responsabilità ed oneri. Così lei si trovava a trascorrere più ore in azienda, era quella che più spesso si sentiva in colpa se le cose non andavano bene, ed anche più onerata dalle altre responsabilità, tra cui occuparsi della madre malata e dare supporto morale al suo fidanzato, che era in crisi per la scomparsa del padre, da mesi, e non riusciva a riprendersi. Le sembrava di non poter fare nulla per cambiare le cose, che gli altri fossero responsabili di quello che le stava accadendo, si sentiva una vittima, incompresa e infelice. In tutto ciò c’erano già le risposte.

La crescita personale veramente personale, ovvero le risposte su misura che vengono direttamente dalla tua natura originaria

Io sono una “formatrice personale”, parto dall’analisi grafologica della tua scrittura, dalle tue attitudini e caratteristiche fondanti, e poi ti insegno ad usarle per la tua vita, per essere più felice, più realizzato. La responsabilità ne fa parte, è strettamente legata alla visione che hai di te stesso e della tua forza interiore. Uso molto anche la scrittura evolutiva e la comunicazione applicata alla vita quotidiana. Così, passo dopo passo, Angela ha trovato le risposte. Ha riconosciuto le motivazioni e le responsabilità degli altri, le paure di Aldo, di non essere all’altezza delle aspettative del padre, ed essere impegnato in un lavoro che non avrebbe voluto fare; le difficoltà emozionali del suo ragazzo, e il percorso che lui avrebbe dovuto fare, nella sua vita personale, per superarle e non restare bloccato nel dolore.
Il suo rapporto con la madre, in cui si sentiva ancora troppo bambina. Quando ha preso in mano la responsabilità della sua vita, una per una, ha iniziato a trasformare le cose, dai suoi pensieri ai suoi atteggiamenti alle sue azioni. Sviluppare il senso di responsabilità ti aiuta a guardare nella giusta direzione. Il modo in cui qualcun altro ti tratta non dipende da te. Ma imparare a comprendere bene la persona, la situazione, questo è nella tua responsabilità. Vuol dire concentrarti su ciò che puoi fare. Responsabilità è anche autovalutazione: sii onesto con te stesso. Se sei parte del problema, allora sei anche parte della soluzione. Se ti senti impotente per una situazione, inizia a guardarla anche dalle prospettive degli altri.

Responsabilità è serietà e coraggio (ed anche cambiamento)

La responsabilità è serietà, perché richiede il coraggio di affrontare anche verità scomode, ad esempio, Angela, sul lavoro, percepiva se stessa ancora come se fosse soltanto la sorella minore, e questa la portava ad interpretare in modo errato le azioni ed i comportamenti del fratello. Leggerezza, perché se una situazione ti piace e non ti piace insieme, puoi cercare di renderla migliore, valorizzare gli aspetti positivi, risolvere i problemi. Se non ti piace, allora devi decidere cosa e come cambiare. Se applichi il concetto di responsabilità alla vita di coppia, ti diventa subito chiaro: un problema di coppia, affrontato con responsabilità, richiede che ti metta in gioco, e sia disposto anche ad ascoltare risposte che non ti piacciono. Un problema di coppia non affrontato può portare con sé tante conseguenze poco evolutive, da relazioni in cui entrambi i partner sono sofferenti, a quelle in cui cercano altrove ciò che non trovano più nella relazione che stanno vivendo. Nel momento in cui decidi che vuoi essere il protagonista principale della tua vita, quello è il momento in cui puoi iniziare ad agire perché possa rispecchiare ciò che sei e ciò in cui credi.
Se vuoi imparare ad essere felicemente ed attivamente responsabile, e vuoi farlo con me, attraverso l’analisi grafologica o con il counselcoaching on line, sul mio sito annarosapacini.com trovi tutti i miei recapiti. Contattami. Ti risponderò molto volentieri. L’allenamento attivo è una parte essenziale del mio metodo. Ogni giorno agisci la tua trasformazione. Puoi richiedere subito, direttamente dal sito, il tuo Profilo Grafologico Essenziale. Un focus dei tuoi punti di forza. Per non perderti il podcast puoi iscriverti sull’app che preferisci, per tutte le novità e gli approfondimenti seguimi su Facebook, Instagram e gli altri social, sul mio canale video YouTube e non dimenticarti di iscriverti alla newsletter dal mio sito. Prima dei saluti e del brano musicale, gli aforismi. Sono tre, dedicati alla responsabilità. Il primo, è un proverbio cinese: “Possiamo scegliere quello che vogliamo seminare, ma siamo obbligati a mietere quello che abbiamo piantato”. Giovanni Paolo II: “Non lasciatevi vivere, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e decidete di farne un autentico e personale capolavoro”. Infine, Osho: “Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento”. “Non fermarti”, ho scelto un titolo che è un invito. Non fermarti, che non significa che non puoi fare pause per riflettere, significa prosegui sulla tua strada, sino a che non raggiungerai la meta. Ciao, grazie per essere stato con me.

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