Cos’è, una crisi? Un momento che richiede una scelta. Un momento decisivo, in cui, basandoti sulla tua capacità di discernimento, riesci a comprendere quale sia, la strada migliore. La crisi può essere un punto di svolta, positivo, o meno. Per usare i momenti di crisi nel modo giusto devi abbandonare alcune convinzioni, ed abbracciarne altre. La prima, la più importante, è che nessuna crisi è una fine, ma, sempre, un inizio.
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Guarire dalla crisi per rinascere nuovo
La qualità dell’inizio la decidi tu. Il concetto di “crisi”, dal greco κρίσις (krisis), rende al meglio la propria valenza di momento cruciale applicato in ambito medico, dove il momento critico è quello in cui la situazione può migliorare, oppure, peggiore. Nel vivere quotidiano, quando affronti un momento di crisi, sei tu la cura, e questo dovrebbe già, come idea, consolarti. Ma come ho detto in un podcast, che s’intitola “Perché risoluzione è meglio di consolazione”, e se visiti il mio blog, annarosapacini.com, con il motore di ricerca interno, lo troverai nell’archivio, dove puoi leggerlo, ed ascoltarlo, la consolazione non basta. Aiuta, ma occorre fare qualcosa di più, andare oltre.
La chiave non è dare priorità a quello che ti pare urgente, ma programmare le tue priorità, che significa decidere – discernere, altro significato di crisi – quale sia quella più importante. “Importante” non in senso assoluto, ma per il bene, e il benessere, della tua vita. Dove nasce, la tua crisi, dal tuo lavoro, dalla tua vita personale, relazioni, famiglia, salute, o dalle tue aspirazioni, e quindi, dalla profondità del tuo essere realizzativo? Spesso la crisi è un’occasione perché ti dà uno scossone, ti fa capire che così non va, ma anche se il problema che vuoi risolvere riguarda un aspetto più di altri, quando t’impegni per la tua evoluzione personale, t’impegni per tutta la tua esistenza, nella sua completezza. Per questo, nessuna crisi è una fine. Qualcosa può finire, sì, ma occorre che avvenga perché altro nasca. C’è un detto popolare che ben sintetizza questa prospettiva: “chiusa una porta si apre un portone”. Però, a volte, occorre che tu arrivi fino al portone, poi abbia la chiave per aprirlo. Non si apre per magia, si apre perché tu sai come fare. Il “portone” indica, simbolicamente, che stai migliorando, che puoi migliorare, che c’è una strada più giusta per te.
Come la vita ti trasforma (se non la trasformi tu)
Per ben cominciare, occorre identificare le aspettative irrealistiche, e lasciarle andare. Smettere di preoccuparti di ciò che gli altri potrebbero pensare di te. E prendere decisioni che riflettano ciò che davvero ti rappresenta. Ci sono tanti modi per creare la visione giusta, per tracciare la strada da seguire, una volta aperto il portone. Io utilizzo la grafologia evolutiva® per consentire alle persone di riuscire a vedersi e riconoscersi, ritrovarsi, la loro natura originaria, ciò che un essere umano è, al netto della vita. Perché le esperienze che incontriamo, se fossero tutte giuste, tutte positive, certamente ci potenzierebbero. Ma le esperienze che incontri ed hai incontrato nella vita, sai bene che non sempre sono state quelle che avresti voluto, sai bene che alcune sono state impegnative, altre difficili. Le esperienze ti trasformano, e se non decidi tu, il come, lo decidono loro. E se non sai come ti hanno trasformato, usare una crisi per prendere la migliore decisione diventerà complicato.
Ho sviluppato per questo un metodo che permetta ad ogni persona di vedersi, nella propria bellezza e completezza. Che la crisi, il problema, non ti identifica, non ti dice mica che non sei capace, e non hai le risorse… ti dice altro. Quell’altro va compreso, e, quindi, poste le migliori fondamenta, con il coaching ed il counseling di comunicazione valoriale, e tanti strumenti da mettere in pratica nel vivere quotidiano, avvio, con le care persone che scelgono comunicare per essere, un percorso, che consente di vedere il portone, di aprirlo e di tracciare la strada. Da “mettere in pratica nel quotidiano” devi intenderlo in senso letterale, nel tuo quotidiano. Il mio non è un metodo standard, per cui una certa cosa va bene e tutti la fanno allo stesso modo. Una certa cosa va bene, però per te la creerò appositamente su misura, e quella misura non sarà mai di nessun altro. Intanto, se vuoi aiutarti, metti tutto per iscritto. La crisi: dalle un nome. Le possibili cause. Le possibili soluzioni. Ma, attenzione: purtroppo, fino a che non lavori sui modelli di pensiero, potresti avere difficoltà a vedere il portone, e magari pensare che non ci sarà mai nemmeno una porta minuscola. Cerca, nello scrivere le cause, di non mettere in mezzo altri. Ad esempio, non: “la mia relazione è andata in crisi per colpa di lei, di lui, che è cattivo, che non mi capisce, io come farò, voglio farlo soffrire, mi fa soffrire…”, ma “la mia relazione è andata in crisi perché c’è qualcosa che non va bene, sicuramente anche io ho contribuito, voglio trovare un modo per ritrovare il mio equilibrio e stare meglio, a prescindere da come andrà il mio rapporto di coppia…”. Questo è solo un esempio, ogni persona poi trova le proprie parole, così costruisci la via.
Costruire lo spazio interiore per uscire fuori dai momenti di crisi
E ricorda: come sul lavoro, un multitasking eccessivo logora e consuma le energie, così per l’evoluzione personale profonda. Uno, l’obiettivo primario, e poi, gli altri. La tua “lista delle priorità” per superare una crisi dovrebbe sempre includere il livello legato al benessere interiore, la tua visione di vita, i sentimenti negativi, da trasformare, e quelli positivi, da superare. Ho avuto tanti clienti che da una crisi di coppia erano passati ad una nuova coppia, e poi si erano trovati di nuovo in crisi. A quel punto, li ho incontrati. Perché la crisi non era della coppia, nasce da bisogni della persona che erano rimasti inascoltati. Bisogni evolutivi, che sono ovunque, nell’amore, nell’aspirazione professionale, nelle relazioni familiari ed in quella che hai con te stesso. C’è bisogno di spazio, nella vita, spazio per i pensieri, per le speranze, di tempo, per costruire e trasformare. Il momento decisivo è quello in cui decidi che vuoi davvero il tuo bene, poi, vuoi capire davvero quale sia. E, soprattutto, scegli la prospettiva giusta: la crisi ti offre l’occasione di poter migliorare. Te stesso e la tua esistenza in ogni dimensione di vita. Che quel portone, puoi aprirlo davvero, ma solo se riesci a vederlo. Perché dovresti volere qualcosa di meno? Sfrutta il momento di crisi per aprire i portoni nuovi.
Se vuoi farlo con me, contattami. Scopriremo insieme la strada giusta perché tu possa esprimere appieno il tuo essere. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, inviami un messaggio, oppure fissiamo un appuntamento telefonico. Rispondo a tutti, sempre. Per un primo sguardo approfondito dentro di te, puoi richiedere, intanto, direttamente dal sito, il tuo Profilo Grafologico Essenziale, analisi di grafologia evolutiva® della tua scrittura, un focus sui tuoi punti di forza trasformativi, che realizzo personalmente e riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica. Se vuoi lasciare un commento, farmi conoscere i tuoi pensieri, fallo, grazie, ti leggerò molto volentieri. Intanto, iscriviti al mio canale video su YouTube per non perdere i nuovi video, alla newsletter per tutte le novità, seguimi sui vari social, sono attiva su tutti i principali, a partire da Facebook, e, naturalmente, sul mio blog. Ed iscriviti al mio podcast, se ancora non lo hai fatto, Comunicare per essere®, dalla pagina podcast del mio sito, puoi scegliere l’app che preferisci, tra quelle di cui trovi il riferimento, oppure una qualunque app per musica e podcast che trovi sul tuo cellulare. E puoi ascoltare e leggere i podcast che ti interessano, in base all’argomento, cercandoli attraverso il motore di ricerca interno.
Aforismi, adesso, prospettive sulla crisi che è sempre possibilità di cambiamento. Jacques Attali, “Per sopravvivere alla crisi bisogna avere un forte rispetto per se stessi. Voler vivere bene, non solo sopravvivere. Avere dei valori, puntare all’eccellenza, essere protagonisti del proprio futuro”. Christiane Singer, “La crisi serve come una sorta di ariete per abbattere le porte della fortezza in cui ci troviamo murati”. Rita Levi-Montalcini, “Qualunque decisione tu abbia preso per il tuo futuro, sei autorizzato, e direi incoraggiato, a sottoporla ad un continuo esame, pronto a cambiarla, se non risponde più ai tuoi desideri”. L’ultimo, di Daisaku Ikeda, “Non importa quanto cambino i tempi o quanto sia progredita una civiltà, in fin dei conti tutto dipende dal carattere delle persone. Le decisioni degli esseri umani determinano il loro destino e quello del resto del mondo”. “Parole nuove” è il titolo del brano. Parole che ti aprono nuove prospettive, che fanno bene all’anima, che ti aiutano a vedere con chiarezza le scelte migliori, questa è la scrittura personale della vita, questo è quello che posso fare per te, aiutarti a trovarle. Grazie di essere con me, in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata, ciao ciao
“C’è bisogno di spazio, nella vita, spazio per i pensieri, per le speranze, di tempo, per costruire e trasformare. Il momento decisivo è quello in cui decidi che vuoi davvero il tuo bene” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


