L’empatia vera

Esiste un solo tipo di empatia buona. Buona perché fa bene a chi la prova, a chi la riceve. Non egoistica, senza attese o bisogno di riconoscimenti. Autentica fiducia nel bene e nell’altro. L’empatia vera si può apprendere, se lo si vuole. Esercitarla, se si crede in ciò che si è. Propagarla, quando la vita diventa testimonianza del senso dell’esistenza. D’altra parte, tutta l’empatia che non è davvero empatia, invece, alla fine non fa proprio bene. Perciò se vuoi usarla, devi imparare a conoscerla. Puoi iniziare da qui.
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Non tutto ciò che si chiama empatia, è empatia

Partiamo dalla definizione di empatia, che puoi trovare, la “capacità di porsi nella situazione di un’altra persona, di comprendere immediatamente i processi psichici dell’altro”, secondo la scuola filosofica tedesca, in cui “empatia” viene ad essere la traduzione di un termine che, in tedesco, indica “simpatia simbolica”, letteralmente “immedesimazione”. Deriva dal greco “en-pathos”, “sentire dentro”. Seguendo questa traduzione, provare empatia significa mettersi nei panni dell’altro, per comprenderlo meglio. In psicologia, indica la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, anche, in modo immediato. Tutto questo fa pensare all’empatia come ad una dote, che caratterizzi chi è capace di comprendere gli altri. Ma comprendere una persona, comprenderla davvero, provare immedesimazione ed avere un’empatia capace di essere giusta, vicina e insieme libera, sono cose molto diverse. La comprensione stessa, può essere un capire che viene dalla mente, o un accogliere, cum, prendere, essere, insieme, portare con sé. Questa accezione della comprensione è sorella dell’empatia vera.

Spesso, le persone che si fanno trascinare dai sentimenti degli altri, pensano di essere empatiche. Eppure, quelle stesse sensazioni possono renderle giudicanti o intolleranti, esaltarle o deprimerle. Chi apprezza i sentimenti degli altri, pensa che sia empatia, ma il solo fatto che li apprezzi non indica empatia vera. L’empatia vera ti rende capace di essere in contatto, profondo, con comprensione, con tutti. Con chi ti piace, e anche con chi non ti piace. Per questo, spesso, l’empatia di primo livello è, in effetti, una forma di simpatia simbolica, ti immedesimi, perché ti riconosci nell’altro. Per cui non sei veramente empatico con lui, sei empatico nei confronti di te stesso. Molto meno con le persone con cui non ti riconosci, e a chi pensa che questa sia empatia, il non esserlo con tutti viene visto come indice di sensibilità, troppo empatico, per cui se una persona non ti piace è perché la capisci e ti fa soffrire. Magari, la vorresti diversa. Perché sei empatico? Tutto questo, è anche vero. È difficile declinare i sentimenti umani, descriverli, ancor più, pensare di chiuderli in categorie.

L’empatia vera, le fondamenta

Posso dirti cosa è l’empatia vera per me, come la uso nel mio lavoro, cosa significa in comunicare per essere®. Tutto, basato su una teoria profonda, una ricerca profonda, un costante confronto con la realtà. Una verità in evoluzione. Nell’empatia vera non giudichi. Riesci a capire la sofferenza dell’altra persona, il suo sentire, il suo essere, perché l’accetti e la rispetti. Non hai bisogno che ti piaccia, e nemmeno devi essere d’accordo con lei. Questo tipo di empatia ti permette di essere vicino a tutti, di supportare ogni persona che entra a far parte della tua vita, ma, prima di tutto, te stesso. Empatia, en-pathos, sentire dentro, parte da te, da quello che senti tu. È lì, che devi agire. Creare il miglior equilibrio, la migliore visione, dare fiducia alle tue visioni, ritrovarla se l’hai persa, e poi, agirla nel mondo. Spesso, le care persone che sono i miei clienti, anche, miei allievi, mi dicono che si sentono, lavorando con me, compresi e visti come mai gli è accaduto prima. Perché li vedo e li comprendo. Non uso i miei modelli, i miei criteri, non ne ho da applicare alla vita di altri che possano andare per loro bene come quelli su misura. Ho i valori, cui mi ispiro, i metodi, che ho sviluppato ed utilizzo, visioni filosofiche e culturali, ma il modello, deve essere il tuo. Quello insegno a creare, riconoscere, rafforzare.

L’empatia vera ha due assi: uno, dentro di te, l’altro, dentro la persona verso la quale la indirizzi. Ognuno il proprio centro, entrambi, la propria via. Nessuno influenza l’altro, ma quando la eserciti, la via dell’altro la vedi, la riconosci, vedi lui, lo comprendi, sei cum, sei “con”. Per questo, l’empatia vera non è tanto un sentire istintivo o percettivo, quanto una profonda direzione che dai a ciò che senti, che tu guidi. La puoi apprendere, esercitare, e propagare. Questa è la parte più bella, perché quel tipo di empatia le persone, la sentono, sanno che c’è già. È così che si superano le differenze, i giudizi e i pregiudizi. Questa empatia fa crescere, perché ti mette di fronte ai tuoi stessi limiti, aiuta gli altri, a crescere, perché è con l’esempio della tua esistenza, che dai la tua testimonianza.

Dipingere la vita coi colori del tuo cuore

Se pensi di essere empatico, e per questo, che gli altri non ti capiscano o siano cattivi, che tu sia qualcosa di più, o di diverso, se questa empatia non ti rende più saggio, più buono, più forte e più stabile, di fronte, anche, alle difficoltà della tua vita, alle tue, sofferenze, allora non è empatia vera, è un sentimento che ti governa, un’aspettativa travestita, una mancanza che ti inganna, è altro. Non vuol dire che non sei empatico o sensibile, vuol dire che puoi scegliere una diversa dimensione dell’empatia che, quando la scegli, ti permette davvero di essere d’aiuto alla tua vita. Davvero, di essere d’aiuto agli altri. È bello, declinare un sentimento, un’emozione, un modello interiore come tu vuoi, dipingendo la vita che vuoi vivere secondo i colori che appartengono al tuo cuore. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, vuoi usare l’empatia vera, per costruire la tua vita migliore? Puoi. Scrivimi, ti aiuterò.

E, se vuoi dare un’occhiata consapevole alle tue risorse più strategiche, potresti regalarti il tuo Profilo Grafologico Essenziale, uno studio basato sulla mia grafologia evolutiva® mirato a rendere chiari quei punti di forza che più ti appartengono. C’è una pagina dedicata, nel mio blog, dove trovi tutte le istruzioni, e puoi richiederlo anche adesso. Poi, in un certo qual modo, istruzioni su quanto di buono e bello puoi portare nella tua vita, le trovi in questo podcast, Comunicare per essere®. Nuove puntate ogni settimana puoi iscriverti liberamente sulla tua app preferita per musica e podcast, e seguirlo dal mio blog, dove puoi ascoltare l’audio e leggere, e rileggere quanto vuoi, anche le trascrizioni dei testi. Ogni novità ed approfondimento passa sempre dal mio blog, e non dimenticare di iscriverti alla newsletter, ed al mio canale video, su YouTube, dove trovi video e podcast, tutti sempre dedicati alla piena e consapevole evoluzione personale. Mi trovi sui principali social, a partire da Facebook.

E per salutarti, aforismi e musica, perché tutte le vie possono essere utili per rafforzare la capacità di essere, con te stesso e con gli altri. Aforismi sull’empatia. Buddha, “Se volete ottenere l’illuminazione, non dovete studiare innumerevoli insegnamenti. Approfonditene solo uno. Quale? La grande compassione. Chiunque abbia grande compassione, possiede tutte le qualità del Buddha nel palmo della propria mano”. Giuseppe Giusti, “Beato chi può dire a se stesso: io ho asciugato una lacrima”. Gandhi, “Io chiamo religioso colui che comprende la sofferenza degli altri”. Jeffrey Moussaieff Masson, “Non c’è niente di più importante dell’essenza stessa dell’empatia; e questa, in ultima analisi, altro non è che la capacità di amare”. L’ultimo, di Jung, “Un cuore comprensivo è tutto, è un insegnante, e non può essere mai abbastanza stimato. Si guarda indietro apprezzando gli insegnanti brillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostra sensibilità umana. Il programma di studi è materia prima così tanto necessaria, ma il calore è l’elemento vitale per la pianta che cresce e per l’anima del bambino”. “Love is real” è il titolo del brano. Io, sono molto d’accordo con le parole del Buddha. Empatia è amore, amore è vedere, e amare nonostante tutto, andare oltre, quello che vedi, usare quello che sei. Grazie, di essere con me in questo viaggio. E se vuoi sostenermi, condividi questo podcast con le persone che porti nel cuore. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Empatia è amore, amore è vedere, e amare nonostante tutto, andare oltre, quello che vedi, usare quello che sei” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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