Come il tuo profilo social rivela il vero te

Come il tuo profilo social rivela il vero te. Annarosa Pacini, grafologia e comunicazione, podcast per la crescita personale
Credi a tutto quello che vedi sui social, ai followers, ai like, ai commenti? Allora non ascoltare questa puntata, perché dovrai rinunciare a qualche illusione. O magari puoi restare della tua idea, ma con qualche informazione in più. Annarosa Pacini podcast

Credi a tutto quello che vedi sui social, ai followers, ai like, ai commenti? Allora non ascoltare questa puntata, perché dovrai rinunciare a qualche illusione. O magari puoi restare della tua idea, ma con qualche informazione in più. Il mondo social è il regno dell’immagine. Ma l’immagine è comunicazione, e come ogni forma di comunicazione, parla. Così, se conosci questi linguaggi, puoi capire, da un profilo social, chi è davvero la persona che si nasconde al di là dello schermo. In genere, meno problemi hai nella tua vita reale, più il tuo profilo social è vero, più problemi hai, più il profilo social racconta storie. E’ come una sorta di viaggio fantastico nel mondo che non c’è. E può essere bello, purchè non diventi una scusa per non risolvere i problemi della vita vera o per evitare di affrontare gli ostacoli che devi affrontare, se davvero vuoi essere felice. Ti racconto cosa ho scoperto, su chi mente e chi dice la verità. E perché questo mi interessa, e dovrebbe interessare anche te. Podcast – grafologia, comunicazione, scrittura e attivazione del pensiero profondo per la crescita personale, analisi grafologica, life coaching, comunicazione interpersonale, motivazione.

Ciao, benvenuto all’ascolto di “Comunicare per essere®” podcast. Comunicazione, grafologia, scrittura, pensiero profondo, strumenti e metodi pratici ed efficaci (formazione, life coaching, counseling) per la crescita personale e professionale, per migliorare la tua vita e i rapporti con gli altri, il mondo dentro e fuori di te. Grazie a tutti i nuovi followers e ai nuovi amici che mi seguono sui social network. Puoi seguire il podcast di “Comunicare per essere” su tutte le app più diffuse per ascoltare radio e podcast, da Spreaker ad iTunes a Spotify, basta abbonarti e potrai ascoltarlo quando vuoi.
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Come il tuo profilo social rivela il vero te

Mi piace studiare. Studio, dal Vocabolario Treccani, “L’azione, il fatto di studiare; applicazione volta all’apprendimento di quanto è stato sperimentato da altri in un ramo dello scibile, in un’arte, in un’attività pratica, allo scopo di fare proprie tali esperienze, ed eventualmente superarle, proponendo soluzioni nuove nel campo teorico o pratico”.
Intendo lo studio come una sorta di osservazione alla Sherlock Holmes, studi, leggi, pensi, ti informi, arrivi alla conclusione. E’ un’attività interessante. Uso il web, lo studio. Uso un social, lo studio. Uso un metodo, continuo a studiarlo e a migliorarlo. E’ un’attitudine. Mi piacere conoscere, aiuta a comprendere.
Per un po’ di tempo, ho seguito una giovane ed intraprendente imprenditrice che ha avviato una sua attività on line, Nadia (nome di fantasia, storia vera). E’ una donna molto dotata, che vuole superare le sue tante insicurezze, che la limitano molto, non solo nelle azioni, ma anche nelle visioni.
Se, già in partenza, dubita sempre delle sue decisioni, anche se riesce a portarle avanti, e arriva fino in fondo, ci impiega il doppio del tempo che avrebbe potuto impiegarci. E questo aggiunge all’insicurezza il fatto che non è mai molto contenta di sé. Queste caratteristiche, nella sua scrittura, da un punto di vista grafologico, sono molto chiare: particolari ondeggiamenti delle lettere, dei gruppi di parole, lettere che si addossano le une alle altre. Ma ha anche tante altre risorse, energia, grande capacità di comprensione, sensibilità, un pensiero intuitivo che può guidarla, se si fida.

Riscopri il vero te, la strada per la realizzazione

Come sai, uno dei cardini del mio metodo è proprio fare in modo che una persona utilizzi al meglio la sua natura originaria, le sue caratteristiche fondanti. Il suo intuito e la prontezza mentale, sono, nel caso di Nadia, originarie. Le indecisioni derivano da relazioni familiari in cui è sempre stata sminuita, rispetto alle figure maschili, in particolare, il fratello. Anche da altro. Comunque, adesso ha le idee molto più chiare. Come ti dicevo, studio sempre le cose nuove, perché mi piace trovare le risposte.
Quando Nadia è venuta da me, era molto avvilita dal fatto che c’erano persone che pubblicavano foto o testi non particolarmente unici, con profili social seguitissimi, da una settimana all’altra, anche cinquemila followers in più, mentre lei procede più lentamente. Perché? Il suo profilo è ben fatto, molto bello, i suoi prodotti sono affascinanti, in tutti i sensi, scrive cose molto interessanti, e, peraltro, ha un buon seguito, ha superato da tempo i suoi primi diecimila follower su Instagram. Così, per aiutarla, mi sono messa studiare. Anche io ho i miei profili social, ma ho optato, volontariamente, per una strategia in cui punto soprattutto sul messaggio, piuttosto che non sull’immagine, e so che non è una strada rapida, anzi, forse è un po’ ripida. D’altronde, non farei della coerenza con la propria natura originaria una caposaldo della mia teoria, se non l’applicassi io stessa per prima. Vuoi sapere cosa ho scoperto?
Se anche tu, come Nadia, sei una di quelle persone che crede sempre che quello che vede sui social è vero, sappi che non è così. Non sto parlando delle notizie, la questione fake è nota a tutti, ampiamente dibattuta, ma sto parlando proprio di quello che tormentava Nadia osservando altri profili, followers che crescevano come funghi, migliaia di like, centinaia di commenti. Sono sicura che tanti profili avranno follower, like e commenti autentici. Ma, ci sono tanti modi per farli crescere. A partire dai bot, sistemi automatici combattuti dai social, che vengono però venduti ed utilizzati. Magari non ti servirà a nulla, comprare diecimila follower non reali, però, vuoi mettere la faccia che farà la tua collega di ufficio? Ma c’è molto di più, c’è un sistema complesso per cui, affidandosi a chi lo fa per mestiere, e pagando quote mensili, puoi far crescere il tuo profilo quanto vuoi. Dicono, followers reali, like pure, e così i commenti. Certo, se i like e i commenti sono dei followers reali che compri, dipende cosa intendiamo per reali. Ammesso che siano persone vere, non so quanto possano essere autentici. Ma il punto non è questo.
Quando Nadia ha capito il sistema, e siamo andate a vedere profili di persone che hanno acquistato certi servizi, e ne danno testimonianza, risulta evidente il meccanismo – il modo di fare le foto, il tipo di messaggi, le frasi fatte – l’ansia da confronto le è passata. Se, invece, rapporta il suo lavoro a quello di concorrenti più veri, se la cava molto bene.

Nascondersi a se stessi, un modo per auto-ingannarsi

Alla fine, credo che per chi sceglie certe strade, diventi come una specie di droga. Perché non continuare a comprarli? Se ci pensi, bastano trenta, cinquanta, settanta euro al mese. I soldi di una cena tra amici o una seduta dal parrucchiere. E ci si può, all’improvviso, inventare influencer. Non “inventare” nel senso positivo, cioè conquistare con il tuo impegno, le tue qualità, il giusto successo che meriti. Proprio, inventare, cioè sapere di avere migliaia di follower, like e commenti comprati, e volerli come se fosse un valore. E’ vero che possono essere scoperti, e bloccati, ma questa è un’altra storia.
Dato che è possibile riconoscere questi profili, perché seguono delle impostazioni basate su template molto simili tra loro, mi sono messa a guardarli e a leggerli. Ho trovato l’istruttrice di fitness, il venditore di servizi finanziari, il networker. Sono sicura che avranno anche follower e like e messaggi veri, ma non è questo il punto. Perché lo fanno?
Applicando le regole generali, valide per ogni tipo di relazione e comunicazione, di solito, chi ha bisogno di essere qualcosa di diverso da ciò che è, è perché non sta bene nei suoi panni. Chi cerca fuori di sé e dalla sua vita qualcosa per sopportare la sua – sopportare, non supportare, che quello sarebbe positivo -, è perché nella sua vita c’è qualcosa che dovrebbe gestire meglio. Costruirsi un profilo social gonfiato non è diverso dal bisogno che muove chi il fine settimana vuole allontanarsi dalla famiglia, sennò scoppia. Da chi addirittura frequenta amici di nascosto, dal marito o dalla moglie, per sentirsi finalmente libero. Da chi non può, proprio non può, smettere di fare qualcosa di cui ha bisogno per stare bene.
Io sono a favore del rispetto della libertà individuale, nel senso più completo. Detto questo, a me, personalmente, piacerebbe di più vedere l’istruttrice di fitness con foto mentre è in palestra, mentre insegna e suda, che non in posa su una spiaggia come se fosse una specie di seducente Mata Hari messa lì a catturare l’ignaro guardone – perché, diciamo la verità, un po’ voyeur lo siamo tutti, in questo terzo millennio. Credo molto nell’autenticità individuale.
Quello che mi fa pensare, e qua mi riferisco alla mia esperienza professionale, è che so che tutte le forme di disequilibrio non portano all’equilibrio. Cercare risposte dove non possono esserci, fingere che un problema non ci sia guardando altrove, non cambia le cose e non migliora la vita.
Per questo mi interessa, perché ci indica, ancora una volta, come altri segnali, che viviamo in un’epoca in cui diamo troppo valore a ciò che si vede, senza ricordarci che il valore vero è ciò che si è, non ciò che si ha, ancor meno, ciò che si sembra. Mi piace prestarci attenzione, e magari può essere utile anche a te. Ogni volta in cui guardi un profilo super seguito, senza che ci sia dietro un valore visibile, di vita vera, di messaggi veri, sappi che potrebbe essere il profilo di qualcuno che ha scelto di rinunciare a vincere davvero nella sua vita, vera, e ad essere felice, cercando altrove qualcosa che lo aiuti ad andare avanti.
Se è qualcuno che conosci, nella vita reale, e ti interessa, allora ascolta il messaggio, e rispondi con le parole giuste. Potrebbe essere tua figlia, tuo marito, un tuo collega. C’è sempre molto di più di quello che si vede – e questo, non solo sui social –, ed è quello il messaggio vero che devi ascoltare ed a cui dare risposta. Una risposta che devi anche a te stesso, tutte le volte in cui ti viene voglia di passare oltre senza risolvere davvero. Non c’è niente di meglio che essere te e risolvere ciò che occorre risolvere per farti realizzare la tua vita.
Se vuoi conoscere il mio metodo, richiedere un’analisi grafologica, avviare un percorso di coaching e counseling, telefonami o scrivimi 3396908960 il mio numero di telefono e info (at) annarosapacini.com la mia e-mail. Trovi tutti i miei contatti sul mio sito, in questa pagina.
Per salutarti, un aforisma sulla realizzazione che deriva dalla tua autenticità interiore:
“Nella vita le occasioni si creano, non arrivano per caso. Voi potete guidare la forza inesauribile della mente verso la realizzazione dei vostri desideri” (Paramahansa Yogananda)
Il brano musicale si intitola “Positive things”. Il mio augurio, che è anche un invito, è questo: se una cosa ti fa stare bene, e ti aiuta ad essere migliore, falla pure. Basta non confonderla con la tua vita.
Grazie per essere stato con me, alla prossima puntata del podcast.