Chi sono io?

Essere autentico è una scelta: significa rispondere al tuo imperativo interiore di essere. Essere ciò che sei e puoi, coltivare e realizzare la tua vocazione. Che è poi, vivere al meglio la tua vita, dando il meglio di te, creando il meglio da te. Per ogni essere umano, in un modo del tutto unico e personale. La prima cosa che serve, per essere autentici, è costruire la strada dell’espressione della propria autenticità. Partendo dalla risposta ad una domanda fondamentale: chi sono, io?
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione della puntata)

Come essere autentico

“Chi sono io?” è una domanda che tutti dovrebbero farsi. Non in senso metafisico e filosofico, ma in senso concreto e personale. Capire chi sei è la chiave di volta: sapere chi sei ti permette di scegliere chi vuoi essere, come esserlo. Di liberare la tua vita dalle influenze delle esperienze passate che ti hanno limitato, di imparare a fare tesoro di quelle che invece, ti permettono di crescere. Vuol dire, anche, poterti osservare con partecipazione e distacco: la prima, necessaria per volerti bene e sostenerti. Il secondo, necessario per avere il giusto incentivo ad auto-migliorarti. Ci sono tante strade, che possono aiutarti a capire chi sei. Io ne conosco una molto bene, ed in questo podcast te la racconto.

Sapere chi sei: perchè è la chiave di volta di ogni cambiamento

Per essere autentico devi conoscerti, anzi, riconoscerti: in una delle accezioni più antiche di questo verbo, prendere cognizione e consapevolezza di chi sei realmente, nella tua essenza, nelle tue caratteristiche. Chiamali pregi e difetti, se vuoi. Per me, una caratteristica è sempre potenzialmente positiva o negativa, potenzialmente, in base all’uso che ne fai. Di per sé, né l’uno, né l’altro. Se non la usi, o non la usi bene, è come se non ne disponessi. Una persona ha grande energia ed è molto attiva. Se usa questa caratteristica per risolvere ed aiutare, è positiva. Se la usa per dominare e prevaricare, è negativa.

Sapere chi sei ti permette di orientare la tua vita, scegliendo in che modo vuoi usare, evolvere, migliorare, trasformare, le tue caratteristiche. Posso dirti che da sempre, sin dagli inizi del mio lavoro, ho cercato di dare sempre risposte personali. Non so dirti quando ho iniziato. Ho iniziato prima, molto prima. Forse all’asilo, quando volevo aiutare un bambino che parlava poco e stava sempre da solo. O alle scuole elementari, quando aiutavo a studiare una mia compagna con cui nessuno aveva pazienza di stare. O alle scuole medie, quando i compagni di classe bocciati, a volte molto più grandi di me, percepivano che potevano permettersi di chiedermi aiuto senza sentirsi in difetto o giudicati. Potrei andare avanti fino ad oggi. Non ho mai aiutato nessuno seguendo modelli generali. Ho sempre studiato molto, e tutto, anche i modelli, perché bisogna conoscere bene quello che si utilizza, ma mi è sempre interessata la persona, la sua unicità, la strada su misura. Per questo, i giudizi che gli altri possono avere su di te, o i tuoi stessi giudizi, i pregiudizi, gli schemi, non hanno nessuna influenza.

Cosa vuol dire esprimere la tua autenticità

È chi sei, che guida il mio lavoro. La tua autenticità. Naturalmente, questa autenticità deve essere portata a piena consapevolezza. Per farlo, uso la grafologia evolutiva. In particolare, l’Analisi di grafologia evolutiva® con il metodo del full in coaching. La grafologia evolutiva è un metodo grafologico che ho creato, dopo aver studiato tutti quelli che già erano stati creati. In cosa è diverso? Innanzitutto, la scrittura è vista non come segno, ma come comunicazione oggettivizzata, perciò è la persona. E’ vista in una dimensione dinamica e relazionale. Perciò sempre portatrice di grandi possibilità evolutive e di cambiamento. Tutto questo, con fondamenti di ricerca, scientifici, filosofici e formativi molto solidi.

Devo la nascita di questa mia grafologia ad uno dei miei primi carissimi allievi e clienti. Lo chiamerò Saverio. Saverio inizia un percorso con me per motivi legati al suo lavoro, problemi di relazione, desiderio di stare bene e di affermare se stesso positivamente. Lavoriamo sulla comunicazione valoriale e sulle dinamiche relazionali. Ottiene grandi risultati, non solo per se stesso, migliora anche l’intero clima relazionale del suo ufficio. Grazie alla sua trasformazione.

La Grafologia evolutiva®, la chiave per capire chi sei davvero

Ma come abbiamo fatto a sapere quale fosse la strada? Come ha fatto Saverio a sapere chi fosse davvero? Quando è arrivato da me, aveva delle idee, su se stesso. Alcune giuste, altre meno. Ma la risposta a “chi sono, io?” dovrebbe essere esatta, completa, ampia, e dinamica. Saverio mi porta alcuni suoi scritti. Secondo un approccio grafologico tradizionale, alcuni segni avrebbero avuto più rilevanza di altri, e, tutto sommato, erano in linea con quello che diceva di pensare di se stesso. Però, tutti i miei studi, la mia ricerca di una vita, mi portava a comprendere che la dimensione fondante, il suo “chi sono”, la sua autenticità fosse proprio da ricercarsi dove si vedeva meno, in particolari combinazioni e dimensioni. L’analisi grafologica lo colpì profondamente. Gli spiegai anche il mio approccio, perché credo che nulla sia più efficace di una comunicazione sincera e vera. Gli spiegai che, basandomi sugli elementi che ritenevo più significativi del suo essere, la sua scrittura avrebbe potuto essere anche diversa.

Così, qualche giorno dopo, Saverio, mi portò altri fogli e mi disse: “Hai ragione. In effetti, questa è la mia vera scrittura. Poi, l’ho cambiata negli ultimi anni, da quando sono entrato a lavorare lì. Mi sembrava di dover essere diverso”. E la sua vera scrittura, quella esprimeva la sua natura autentica. Così è nata la mia grafologia evolutiva®: sono come una ricercatrice, non mi accontento di ciò che appare, voglio trovare ciò che è.

Chi sono io: la vera felicità viene dalla piena realizzazione di sè

Proprio ieri mi diceva Antimo, mentre parlavamo della sua analisi grafologica, che trovava sorprendente la piena corrispondenza tra ogni suo aspetto interiore e il quadro grafologico evolutivo. Una persona sconosciuta mi richiede la sua analisi grafologica. E così diventa per me persona conosciuta, così ben conosciuta che ho molto chiaro chi è. Il suo essere autentico. Per questo ho scelto la forma del “full in coaching”: l’incontro è parte integrante dello studio, solo così posso approfondire e spiegare ogni aspetto. Una parola scritta ha bisogno a volte di decine di parole dette, per essere compresa pienamente.

“Chi sono io” è una domanda che tutti dovrebbero farsi perché la tua felicità più vera viene solo dalla piena espressione di te. Di chi sei davvero, del tuo essere sostanziale. Solo così puoi scegliere, ed essere libero: scegliere cosa fare nella vita, cosa cambiare, cosa proteggere. Che vita avere, come migliorare una relazione, come capire se è il momento di lasciar andare. Non è semplice comprendere chi sei profondamente, consapevolmente e liberamente, perché il “chi sei” che oggi ti sembra di essere ha vissuto una parte di vita, che l’ha influenzato. Favorevolmente, oppure no. Mentre la piena realizzazione richiede che la tua strada sia del tutto favorevole al tuo essere autentico. Il passato, nel mio metodo, non viene analizzato, ma compreso nel suo significato di esperienza di vita. Quello che conta, è il tuo oggi, la tua decisione, il futuro che vuoi essere.

Riconoscere la tua evoluzione e preservare la tua autenticità: i due aspetti del “chi sono” consapevole

Riconoscere te stesso ti porta, da un lato, ad una nuova e più profonda partecipazione, più amore verso te stesso, più empatia, meno giudizi, più coraggio e speranza. E porta, dall’altro lato, il giusto distacco, perché non si cresce davvero, senza mettersi alla prova ed impegnarsi per superare ostacoli e limiti. Devi essere contemporaneamente il tuo migliore amico ed il tuo migliore allenatore. Lo stesso sono io, il tuo più grande sostenitore e il tuo allenatore personale. Non basandomi su modelli e categorie generali, ma su di te, sulla tua scrittura, sul tuo essere, sulle tue risorse.

Sto lavorando con una donna davvero in gamba. In verità, trovo che tutte le persone con cui lavoro siano straordinarie. Storie vere, come sai, nomi di fantasia. Sto lavorando con una donna davvero in gamba, professionista, moglie, madre, Chiara. Ha compreso che il suo non comunicare è una scelta utile, in certi contesti, evita aggravi di stress e complicazioni extra. Era utile, per lei, un tempo. Ma oggi non è più la persona che era ieri. Oggi, invece, la sua scelta è quella di utilizzare chi è per creare valore in altro modo: essere più serena nella sua vita di coppia, fare in modo che le figlie sappiano, fortemente, di essere amate. Ed anche, diventare sempre più consapevole di quanto le sue caratteristiche siano qualità, e cercare anche una vita professionale in cui sentirsi realizzata. Tutto questo, grazie alla sempre più profonda consapevolezza di “chi è lei”.

Sii autentico, sii te stesso, così potrai essere chi vuoi

Ricercati, trovati, sostieniti. Coltivati. Sii autentico, e soprattutto, sappi che conoscere chi sei ti permette di essere chi vuoi. La verità, è che sono convinta che ogni caratteristica possa diventare una qualità. E che nessun difetto sia costretto a rimanere tale.

Se vuoi conoscere meglio il mio metodo, come si sviluppa, cosa si può fare, come funziona, scrivimi o telefonami. Nella pagina “contatti” del mio blog, annarosapacini.com, trovi tutti i miei recapiti. Se vuoi sapere chi sono io, oltre a trovare molte informazioni sul sito, ti consiglio di iscriverti al mio podcast Comunicare per essere®, puoi farlo gratuitamente dalla pagina dedicata su annarosapacini.com o dalla tua per musica e podcast preferita. Se mi ascolterai, saprai chi sono. E per mantenere ben alte motivazione ed ispirazione, iscriviti al mio canale video su YouTube ed alla mia newsletter, e seguimi sui social, mi trovi su tutti i principali. Come puoi immaginare, preferisco quelli in cui si può scrivere di più, per sviluppare più ampiamente percorsi di pensiero. E se ti interessa soprattutto un’ispirazione, una visione mirata sui tuoi punti di forza, un “conosci te stesso” che ti faccia riflettere sul tuo oggi e sul domani che puoi creare, puoi richiedere il tuo Profilo Grafologico Essenziale, anche adesso, seguendo le istruzioni che trovi nella pagina dedicata, sul sito. E adesso, è giunto anche il momento di salutarti. Con altre piccole ispirazioni, saggezza e leggerezza, parole e musica. 

“Chi sono io”? Quattro aforismi ci regalano altrettante prospettive: Ralph Waldo Emerson: “Ciò che ci sta alle spalle e ciò che ci sta di fronte, è ben poca cosa rispetto a ciò che è dentro di noi”. Orhan Pamuk: “So bene ciò che non voglio essere, ma devo ancora scoprire che cosa voglio diventare”. Robert Dewey: “Non troverai nessuna pace se non dirai a te stesso chi sei veramente”. Il quarto, di Seneca: “Mi domandi qual è stato il mio più grande miglioramento? Ho iniziato ad essere amico di me stesso”. Il brano s’intitola: “Little moments”. Non so se ti è mai capitato di notare che a volte, proprio i piccoli momenti sono i più grandi. Così è per la vita: la bellezza è dove meno te l’aspetti, ma non la vedi, se non sai che la stai cercando. Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

“Ricercati, trovati, sostieniti. Coltivati. Sii autentico, e soprattutto, sappi che conoscere chi sei ti permette di essere chi vuoi”

-Annarosa Pacini

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