Cambio di passo

Questa puntata è dedicata a chi ha molta fiducia nel potere del cambiamento, e a chi non ne ha per niente. A chi ha grandi desideri da realizzare e a chi non ne ha più. A chi vuole migliorare la propria vita nelle grandi e nelle piccole cose, ed a chi si accontenterebbe che non peggiorasse. A chi ha deciso che vuole fare qualcosa per cambiare, e a chi ha deciso che tanto non ci crede, che cambiare si possa. Perché esistono alcune regole, nella vita, che sono valide per tutti, per chi ci crede e per chi non ci crede. La differenza è che se non ci credi, e non ti metti in moto, ti sembra che per te non funzionino. Invece, funzionano per tutti. Serve un cambio di passo. Quando? Anche adesso, in questo momento. Come? Te lo racconto nella puntata.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Cambio di passo: dai il ritmo giusto alla tua vita

Se sei un mio affezionato ascoltatore, allora sai che ritengo fondamentale prendersi cura del corpo come dello spirito, che mi piace fare attività fisica, e, in particolare, correre. Questo perché chi mi ascolta è anche un po’ mio amico, e quindi, puntata dopo puntata, mi conosce. Si tratta di centinaia di ore, è fuor di dubbio che se mi segui, è perché riconosci anche in te la verità che è nelle mie parole. La verità intesa come sincerità ed autenticità. Non come dogma, ma come ricerca. Una verità che tu riconosci perché fa parte della vita. Io credo fortemente nel potere della verità, e so che ogni persona ha la possibilità di riconoscerlo. Negli anni, mi sono molto impegnata per trovare un modo che consenta a tutti di ascoltarla, comprenderla, e, soprattutto, metterla in pratica. E sempre continuo.
Dunque, stamani mattina stavo correndo sul tapis roulant. E’ stato abbastanza impegnativo, la settimana scorsa, per via di tutta una serie di eventi, pur avvertendo significativi segnali non mi sono fermata, perché ritenevo che le cose che dovevo portare a compimento meritassero il mio sforzo. Così, sono riuscita a portarle tutte, a compimento, ma alla fine, fermare mi sono dovuta, perché una nevralgia si è trasformata in infiammazione, ha coinvolto anche i muscoli. E’ una forma superiore del noto “colpo della strega”. Passa dall’essere localizzato ad essere generalizzato, e coinvolge anziché una sola parte, molte. La cosa più seccante è che non potevo stare seduta e digitare, se non per periodi di tempo molto brevi. E poi non potevo stare né sdraiata, né in piedi. Ciò nonostante, sono stata sia seduta, che sdraiata, che in piedi, ma con una certa sofferenza fisica. C’è chi supera queste situazioni con antidolorifici e tanto riposo. Riposo, è saggio. Antidolorifici, dipende. Io le supero continuando a fare quello che devo fare, con i massimi accorgimenti. Così, avendo appena ieri potuto ricominciare a stare seduta per periodi di tempo più lunghi, stamani ho deciso di correre sul tapis roulant. Non alla mia solita velocità, un passo veloce, che per me è come camminare. Dopo i primi quindici minuti, tutto l’insieme muscolo-scheletrico, grazie al caldo ed al movimento, ha trovato un suo equilibrio, così sono andata avanti per altri 25. Non sono peggiorata, forse leggermente migliorata. Ci vorrà tempo. La prossima volta, correrò con passo più veloce.

Come superare le difficoltà: la prospettiva che nasce da te

Dunque, riprendiamo, stavo correndo, controllavo la postura, ascoltavo musica, e pensavo. Quante cose, nella vita, possono arrivare che tu non le aspetti, sia positive che negative, e metterti in difficoltà? Quante volte, ti senti in difficoltà, indipendentemente dalle “cose”, cioè dagli eventi esterni. Alla parola “difficoltà” ognuno dia il significato che più è giusto per lui: disagio, intoppo, impedimento, ostacolo, contrarietà, complicazione, problema, preoccupazione.
Ma: la difficoltà dipende dall’evento esterno, o dal modo in cui lo affronti e lo percepisci? Nuova azienda, nuovo stipendio. Più basso del previsto. Chi ha molta fiducia nel potere del cambiamento dirà: “OK, ora parlo con il capo, capisco da cosa dipende, vediamo se il prossimo mese sarà diverso, magari farò dello straordinario”. E si sentirà comunque soddisfatto di avere iniziato una nuova impresa, per vedere dove la strada lo porterà. La persona che non ne ha, di fiducia nel potere del cambiamento, comincerà a pensare in modo rassegnato, che lo sapeva che sarebbe andato così, che capitano tutte a lei, magari inizierà anche a provare sentimenti negativi nei confronti della nuova azienda. La mappa non è il territorio: il fatto, l’evento che vivi, il territorio può diventare un’occasione per progredire, arenarti od arretrarti. Arretrare te stesso. La mappa è dentro di te. Dipende da come lo affronti. Poiché i modelli interiori sono i tuoi, tu li hai creati, e tu li puoi trasformare, in modo che possano esserti molto più utili, per la tua vita. Questo è un esempio di un cambio di passo. Cambiare il punto di vista.

Sei tu a portare il cambiamento nella tua vita, quello che ti piace, ed anche quello che ti piace meno

Mentre correvo, pensavo ai miei cari clienti ed allievi, quelle “mie persone” di cui ho raccontato in una puntata, che non sono altro che persone che condividono una visione di vita, un modo di sentire, un desiderio di essere. Vivere migliorando se stessi, progredendo, crescendo. Dando un contributo al mondo che li circonda. Perché se migliori tu, migliori la vita anche di tutti coloro che entrano in contatto con te, ed entreranno in contatto con te. Per poco, o per sempre. Così, ho pensato che sono davvero fortunata, a conoscere tanti eroi. Io uso il maschile, ma non per maschilismo, non ha nessuna importanza, per me, il genere della parola: parlo di esseri umani, di essenza originaria. Sono eroi, che siano donne o uomini, che li definisca eroi o eroine, non cambia la sostanza. Sono convinta che ne conosca anche tu, ma non è facile vederli. Anche tu, sei un eroe. Storie vere, nomi di fantasia.
Ho pensato a Clara, trent’anni, madre, e moglie, che vuole aiutare i propri figli, e il marito, vuole creare una famiglia in cui ognuno possa essere se stesso. E intanto affronta la fatica di ogni giorno, preparare i figli, portarli a scuola, andare al lavoro, tornare la sera, ricominciare ad occuparsi di tutti, senza nemmeno un minuto tutto per sé. Eppure, pur sapendo che anche quello è uno degli obiettivi sui cui lavoreremo, il suo benessere personale, la sua visione di felicità, lei ha deciso di agire per il bene degli altri. E’ un vero eroe.
Ho pensato a Manuele. Cinquantacinque anni, ha sempre lavorato, mai costruito per se stesso. Non sa cosa fare, continuare a tirare avanti o cambiare strada? Lui vorrebbe tanto cambiare strada, ma molti, intorno a lui, gli suggeriscono di tirare avanti. E così, tra aspirazioni e sogni nascosti dentro di lui, e paure ben visibili, sta lì, e soffre. Si sente in difficoltà. Eppure, ha tutte le risorse per poter andare avanti, per poter scegliere. Sai che una mia cliente a sessant’anni ha vinto un concorso ed ottenuto un posto fisso, al quale ambiva da tanto tempo? Insomma, Manuele ha voluto rispettare la sua natura originaria. Da una parte, mantenendo il suo lavoro, faticoso, stipendio normale. Dall’altra, tirando fuori le sue aspirazioni. Oggi ne ha 63 anni, e vive del suo nuovo lavoro. Guadagna quasi il doppio, rispetto al primo. Ma non sono i soldi, a fare la differenza. E’ stato il cambio di passo. Un passo che lo ha portato dove davvero voleva andare.

La ricerca della persona giusta, che non è la persona perfetta

E Penelope, che aspetta un uomo che non arriverà mai da lei, perché ha scelto un’altra. Intanto, lei vive, s’impegna, lo consola, lo aiuta anche economicamente, e lui vive la sua vita, con la sua famiglia, e lei è sola. Si sente molto in difficoltà. Perché quando ami qualcuno che non ti ricambia allo stesso modo, un po’ l’autostima ti cala, un po’ di dubbi, ti vengono. E sai che se ti abitui a vivere sottotono, a giocare al ribasso, alla fine ti sembra che sia normale, giusto, comune? Non lo è. Penelope ama un uomo che non esiste. Un’idea di uomo di cui ha avuto bisogno. La sua difficoltà era tutta dentro di lei. Solo quando ha iniziato ad amare se stessa nel modo giusto ha potuto scegliere l’amore giusto, che l’ha portata dalla persona giusta. E’ stata straordinaria. Adesso sta facendo un ulteriore cambio di passo. Perché, abituata ad accontentarsi delle briciole, devi imparare un linguaggio nuovo, quello di una comunicazione intima profonda, in cui possa anche lei esprimersi appieno. Trovare la persona giusta non significa trovare la persona perfetta.
E’ una cosa più semplice, vuol dire trovare la persona con la quale puoi vivere bene la tua vita, essere te stesso, essere amato così come sei, amarla così come sei, e intanto, proprio per questa magia, migliorare insieme, ognuno per se stesso ed anche per l’altro.

Il valore dello sforzo: perchè è il tuo impegno che ti porta avanti

Tutte queste cose mentre correvo sul tapis roulant. Stamani. La schiena non è peggiorata. Non sono nuova a queste avventure in cui, nonostante oggettivi problemi fisici, continuo imperterrita ad andare avanti. Con tenacia, ma consapevolmente, studiando la situazione. Ho fatto in modo di non far raffreddare i muscoli, e così, complici il movimento ed il caldo, non solo ho avvertito un leggero miglioramento, ma sono convinta che migliorerò ancora. Con attenzione, pazienza, dedizione. Sforzo. Sforzo è un’altra bella parola, se la guardi bene, fino in fondo: lo sforzo porta alla ricompensa, ma è anche parte della ricompensa.
Perché è l’impegno che scegli di metterci. Non “sforzo” come andare oltre la forza, e quindi, faticaccia, ma “sforzo” come impegno volitivo di andare avanti, e oltre, e ancora. “Sforzarsi, adoperarsi con tutte le forze, mettere tutto l’impegno per riuscire in un intento”. Uno degli obiettivi centrali della mia vita, non solo della mia professione, è prendermi cura delle persone. Dare un contributo fattivo al miglioramento del mio ambiente. Ogni contributo è importante, pur piccolo che sia, il tuo come il mio.
A volte, per superare la difficoltà: che può anche essere vivere in quell’area di comfort cui ti sei abituato o in un mondo di umanità di cui parla la filosofia buddista, in cui una persona vuole rimanere perché male non ci sta, e teme che potrebbe andar peggio, se prova ad andare oltre, e diventa invece una prigione. Perché nella vita, tutto è in movimento. Così, la pace interiore, come la felicità nella vita, sono stati dell’essere da perseguire e conquistare, e accrescere, e mantenere. Non potrai mai raggiungerli restando fermo.

La speranza che si fonda sulla verità, il giusto movimento della vita

Serve un cambio di passo, mi sono detta. Allora, nel podcast, ti terrò aggiornato sui miei cambi di passo. Inizio oggi. Inizia oggi anche tu. Perché, come ti dicevo all’inizio, o ci credi, o non ci credi, solo se ti metti in moto, ti muovi. Ed è il movimento stesso, che ti permette di rafforzare la tua fiducia, di accrescere il tuo potere, e conquistare la tua vita. Stamani, quando mi sono alzata, ho preso il cellulare ed ho letto questo messaggio, su WhatsApp, scritto alle cinque e dieci di mattina: “Complimenti davvero. I tuoi podcast sono straordinari e rispecchiano tantissimo la persona speciale che sei. Onorato di averti conosciuto”. Lo ha scritto Mario, non è un mio caro cliente e allievo, ma è anche lui, in qualche modo, una delle mie persone, delle migliaia di persone che ascoltano il mio podcast perché condividono le stesse visioni. Non la trovi una cosa bellissima? A me, dà speranza. Peraltro, io parto dalla speranza, ed è la fiducia che ho nelle persone che mi permette di aiutarle a trovare, dentro di loro, la fiducia di cui hanno bisogno.
Non so se Mario diventerà un mio caro cliente e allievo, ma sono proprio questi momenti, queste frasi, questi messaggi che ricevo, spontanei, veri, da persone che non conosco, un’ulteriore conferma di quanto l’autenticità sia la strada maestra. Così, dopo aver ringraziato Mario per le sue parole, ne approfitto per ringraziare, assieme a lui, anche te, che mi segui con attenzione e fiducia. Grazie a tutti, per le bellissime parole, per i messaggi mai scontati. E’ il momento di un cambio di passo. Ogni momento è giusto, se tu lo vuoi. Per salutarti, a fine puntata, aforismi ispirati al tema, e musica.
Prima però ti ricordo che sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Leggo ogni messaggio, rispondo ad ogni messaggio, se vuoi conoscere il mio metodo, capire in che modo, insieme, potremmo prenderci cura della tua vita, contattami. Ti risponderò ben volentieri. Se vuoi iniziare subito, il Profilo grafologico essenziale è un ottimo strumento per focalizzare. I punti di forza che lo studio della tua scrittura, attraverso la grafologia evolutiva®, porta alla luce. Puoi richiederlo direttamente dal sito. Realizzo ogni profilo personalmente, e lo riceverai nella tua casella di posta elettronica.
Iscriviti al mio canale video YouTube, lascia un commento, un like, se vuoi. E’ bello vedere le vostre tracce. Sono su tutti i social principali, cerca “Annarosa Pacini” e mi troverai. Puoi partire dalla mia pagina ufficiale su Facebook. E c’è poi il mio podcast, questo “Comunicare per essere®” al quale puoi iscriverti gratuitamente dalla tua app preferita, o dal mio blog, dove trovi una pagina dedicata. Comunicazione come intrinseca espressione dell’autenticità del tuo essere, da far emergere nella tua vita. Tutte le novità le trovi sempre sul mio blog.
Aforismi sul cambio di passo. Ne ho raccolti alcuni, che ti cito senza autore, li troverai senza difficoltà facendo ricerca on line: “Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo” – “Il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi” – “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” – “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare”. L’ultimo, di Tom Peters: “Il cambiamento è una porta che si apre solo dall’interno”. Il brano s’intitola: “I see a light”. E la luce, sei tu. Impara a vederla dentro di te. Continua a seguirmi. Invia una puntata ad una persona a cui tieni, e che vorresti aiutare. Lo faremo insieme. Ciao, e grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata

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