Cambiare modo di pensare: come, e perché

Se ti chiedi se è possibile cambiare modo di pensare, ti rispondo subito: sì. Soprattutto, se conosci bene i motivi per cui lo vuoi cambiare. Gli obiettivi, per cui lo vuoi cambiare. Il “come” viene da sé, perché nel momento in cui sei consapevole delle motivazioni e degli obiettivi, allora saprai anche riconoscere la strada migliore per te. Cambiare modo di pensare, però, non è sufficiente, se non è un modo di pensare giusto e corretto, in linea con quello che sei e vuoi creare, in armonia con le tue visioni più profonde e con i tuoi valori. Per pensare nel modo giusto per te, devi partire prima da ciò che sta alla base dei tuoi pensieri, cioè le tue visioni, le idee che hai della vita e della realtà, gli effetti, che la vita e la realtà producono in te. In questo podcast ti racconto come si fa, a cambiare modo di pensare, perché è importante decidere come vuoi pensare, e come puoi davvero farlo, sempre. Più diventi consapevole di te, più puoi pensare consapevolmente.
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Cos’è il modo di pensare e a cosa serve cambiarlo

Cos’è il modo di pensare? È il modello di pensiero abituale che ognuno di noi usa, caratterizza le tue credenze, è legato alle tue esperienze di vita, ed a come le interiorizzi. Ma non può prescindere dalla vita che fai ed hai fatto, dalla realtà che ti circonda. Questo significa che tu, potresti avere avuto, in origine, un modo di pensare adatto a te, che, nel tempo, e nella tua storia di vita, si è trasformato, anche a seguito delle influenze di ciò che hai vissuto – esperienze, relazioni, legami, successi e delusioni – in un modo di pensare che senti come tuo, ma così adatto a te non lo è. Come lo riconosci?

Dagli effetti: il modo di pensare giusto dà gli effetti migliori, progredisce, è costruttivo, ti porta sempre ad andare avanti. Un modo di pensare non davvero tuo, invece, di volta in volta, può diventare un freno, un ostacolo, portarti a credere che altri pensieri siano migliori dei tuoi, che le visioni della realtà di altri possano essere più giuste delle tue, spingerti verso decisioni che solo il tempo ti rivelerà quanto non fossero davvero adatte per te. Qua entra in gioco la saggezza interiore: ognuno di noi dispone di una saggezza autentica e profonda, che può portarti verso la migliore direzione della tua vita, ma devi saperla riconoscere, usarla, e seguirla. Ecco perché cambiare il modo di pensare è necessario ogni qualvolta ti rendi conto che i tuoi pensieri non ti sono d’aiuto.

Se il tuo modo di pensare è giusto, la realtà te lo confermerà

I pensieri non esistono come entità astratte da te, tu li pensi, tu li crei. Poi, rinforzati, da tutta una serie di fattori, interni ed esterni, possono diventare più forti di te, cioè portarti a vedere le cose sempre in un certo modo, condizionare la visione della vita e della realtà, limitando le tue possibilità di cambiamento evolutivo. I pensieri condizionanti non ti aiutano, perché puoi trovare risposte nuove soltanto se le vedi. Perciò, il modo migliore di pensare è quello che resta aperto e positivo, capace di essere nuovo, pur restando fedele a ciò che sei, e sostenendo la tua autentica evoluzione, nel pieno rispetto della tua unicità. Questo modo di pensare è di aiuto a tutta la tua vita, perché se pensi correttamente, pensi correttamente tutto, quello che riguarda te, quello che riguarda gli altri, e diventi davvero una grande risorsa.

Torniamo alle domande iniziali: ma come metterlo in pratica, e perché? Prenderò le risposte da storie di vita vere, provate e comprovate. Lo scopo è mostrarti, fatti alla mano, come i pensieri e le parole ci influenzino, quanto noi possiamo influenzare noi stessi, quanto possano influenzarci gli altri, quanto noi possiamo influenzare l’ambiente e guidare ogni scelta che facciamo, perché capire come vuoi orientare e cambiare i tuoi pensieri è fondamentale, affinché tu possa affrontare con soddisfazione le tue sfide, e con la fiducia che saprai trovare le risposte che cerchi. Inizio da me. In questo caso, la prospettiva è contraria: il mio modo di pensare influenza la mia vita, e le mie azioni, ed è pienamente corrispondente a me. Contraria come direzione, perché dalla realtà ho avuto l’evidente prova della corrispondenza tra il mio modo di pensare e ciò che sono. Scopro che in situazioni simili alla mia la maggior parte delle persone pensa in modo diverso. Questo non cambia il mio modo di pensare. Questo livello lo raggiungi tanto più quanto scegli e crei modelli di pensiero ben allineati con la tua natura originaria ed orientati verso il massimo supporto per la tua vita.

Il modo di pensare e gli effetti sulla salute (e sulle scelte)

Riguarda un problema di salute. Come sai, ognuno di noi ha delle peculiarità, quindi ci sono persone che hanno problemi di salute standard, altre, problemi di salute meno usuali. Persone che rispondono bene alle cure standard, e persone che invece proprio no. C’è chi non lo sa, che potrebbe trovare cure migliori per il suo essere, ma questa, è un’altra storia. Qualche anno fa ho iniziato a fare una ricerca relativamente ad un problema di salute con cui ho a che fare da diversi anni.

La medicina è molto utile, ma purtroppo gli approcci sono spesso standardizzati, e, di fronte a situazioni che escono fuori dallo standard e richiedono soluzioni più personali, le risposte sono spesso non idonee, non del tutto, un po’ fuori linea. Così, provate varie soluzioni standard, ho iniziato a fare quello che faccio sempre. Ricercare, studiare, conoscere. Questo è un modo di pensare che ho scelto, creato, che trovo adatto a me. Voglio capire, avere un mio convincimento. Ci sono state delle situazioni in cui ho seguito indicazioni di professionisti esperti di cui non condividevo il modo di pensare. Che si sono rivelate non solo non adatte, ma dannose. Ed hanno confermato la mia teoria: il modo di pensare o è corretto, o non lo è. O un medico si occupa di te, come essere umano, e del tuo problema, o ti vede soltanto come un numero, cui applica quello che sa, senza sapere se davvero è giusto per te.

Pensare in armonia con ciò che sei: perché è importante

Dunque, facendo una ricerca per capire se esistevano rimedi più utili, per il mio problema, più compatibili con la mia visione di vita, magari più efficaci, ho scoperto un’informazione che ho trovato molto interessante. La ricerca scientifica evidenzia come spesso, le persone che hanno dei problemi di salute che durano molto a lungo, o diventano cronici, tendono a deprimersi, ad isolarsi, iniziano ad avere altri problemi, a causa di quelli, insonnia, mal di testa, difficoltà di concentrazione, hanno una visione di sé e della propria vita che peggiora.

Problemi ed effetti che derivano dal modo di pensare: non sono causati direttamente dal problema di salute, ma sono una conseguenza del modo di pensare il problema, i suoi effetti, le cure, le opinioni dei medici o degli altri. Quindi, il modo di pensare ha un effetto determinante: ed è un effetto così evidente da entrare nelle casistiche mediche. Leggendo questi articoli scientifici, che spiegavano come tutte le persone che hanno problemi che tendono a diventare cronici, abbiano ripercussioni sul loro modo di essere, di pensare e di vedere la vita, mi sono resa conto che per me non era stato così.

Ho potuto riconoscere il mio modo di pensare in azione: in una situazione comune a tantissime persone, non avevo avuto un effetto comune a tantissime persone. Ma avevo agito e pensato in modo diverso. Il mio. Non posso dirti che a volte non sia un impegno, che richiede volontà e motivazione, seguire regole e routine, ma la situazione oggettiva non ha modificato il mio modo di pensare. Direi, il contrario: il mio modo di pensare mi ha portato ad agire per modificare la situazione oggettiva.

Il modo (giusto) di pensare in azione

Come? E perché? Questa è la risposta: se centri il tuo pensiero, e lo tieni ben saldo, ancorato a ciò che sei, e ti basi su visioni positive, costruttive e attive, il tuo modo di pensare resterà tale, sempre. Come? All’inizio, dovrai allenarlo, poi diventerà il modo di essere e pensare che sei. Ma non prodotto dalla vita, prodotto da te: un modo di pensare che tu scegli ed orienti. Il mio modo di pensare, d’altronde, lo conosci bene, e sono decine e decine i messaggi che ricevo, ogni settimana, ogni mese, di persone che mi dicono come trovino utile il mio lavoro per la loro vita. Perché il modo di pensare funziona, è qualcosa di concreto, non solo teoria. Almeno, nel mio metodo.

Secondo esempio: il tuo modo di pensare in azione che incontra il modo di pensare di qualcun’altro che, invece, ragiona in modalità standard (che sarebbe quella più comune, ma quanto utile davvero, è tutto da vedersi). Non so se ti è mai accaduto – ma accade, spesso – di essere influenzato negativamente, rispetto a qualcosa che pensavi di te stesso, della tua vita, da messaggi e pensieri che arrivano dall’esterno. Questo avviene tanto più quanto il tuo modo di pensare non è ben centrato, solido e fondato. Sei tu, che scegli gli effetti della vita. Perciò, sebbene la casistica affermi certe cose, tu non sei una casistica, sei un essere umano speciale e unico, ed il tuo modo di pensare lo crei, e se non ti è utile, puoi cambiarlo e migliorarlo.

Ti rendi conto di avere cambiato il tuo modo di pensare e di averlo reso strutturalmente forte quando la tua capacità di agire e interagire con la realtà diventa attiva e positiva, anche in situazioni impegnative.

Volere è potere: il modo di pensare ha bisogno di azioni coerenti

Ti racconto una seconda storia, o meglio, una piccola porzione di storia, vera, nome di fantasia. Antigone. Antigone, una donna straordinaria, mia carissima cliente, ha un problema di salute da un po’ di tempo. Apparentemente, non grave, ma un dolore alla schiena, che viene localizzato ma non ben identificato, per il quale le cure non funzionano mai pienamente, anzi, una funziona, l’altra lo fa peggiorare, non è un passatempo. Tutti noi vorremmo poter stare bene, essere in forma, ma il corpo fisico, risente del tempo, degli equilibri che variano, è delicato. Volere non è sufficiente, bisogna anche agire nel modo migliore per supportare l’equilibrio che è possibile raggiungere. Poiché io mi occupo dei modelli di pensiero attivi, di quelli che usi per la creazione della tua vita e della tua realtà, mi occupo anche dei problemi concreti.

Antigone è riuscita a perseverare sino a che non ha trovato risposte migliori, professionisti migliori, cure, migliori. Usando il suo modo di pensare, giusto, calibrato sulla sua capacità di attenzione e conoscenza, modo di pensare che ha coltivato e costruito, giorno dopo giorno. Recentemente, arriva da un medico, abile e preparato professionista, che le chiede come mai, con tutti questi tentativi di soluzioni, alcuni giusti, altri, del tutto inadatti, non sia caduta in depressione. Perché altri, nella sua situazione, si sarebbero sentiti afflitti, magari, avrebbero perso un po’ di speranza. Questo può accadere quando un problema diventa una presenza nella tua vita, perenne, un’ombra su tutto, e tu perdi il tuo controllo sul tuo modo di pensare corretto.

Ora, questo medico, che chiamerò Giorgino, dovrebbe andare a scuola di comunicazione, a mio avviso. Imparare che alle persone bisogna trasmettere speranze, e non timori. Se invece di Antigone, Giorgino si fosse trovato davanti una persona con un modo di pensare meno forte e strutturato, le sue parole avrebbero potuto produrre un effetto negativo, portare la persona a pensare in maniera negativa, a vedere la sua situazione in maniera negativa.

Il tuo modo di pensare non è avulso dalla vita che vivi, dagli incontri che fai. Per questo, è importante, e deve proteggerti. Ma Antigone gli ha detto che lei aveva chi l’ha aiutata, a stare bene in quella situazione. E si è anche un po’ stupita, di quella frase. Così poco centrata sulla realtà della paziente, proattiva, propositiva, e consapevole. Perché sì, come ti ho detto in una puntata precedente, stare bene è qualcosa che viene da dentro di te. E lei, ha saputo stare bene sfidando una situazione a volte molto faticosa. Ma lo ha fatto con uno spirito, una capacità di ricerca, un coraggio attivo, che l’hanno portata sempre più a trovare ciò che cercava. Anche un professionista magari non proprio eccellente nella sua comunicazione, ma capace nell’individuare il problema e proporre soluzioni integrate soddisfacenti.

Cambiare modo di pensare per cambiare la tua vita in meglio

Potrei dirti di Sibilla, che ha scelto di uscire fuori dalla dinamica di comunicazione vinci-perdi della sua coppia, ha scelto di esprimere tutto ciò che di buono e di bello aveva ed era, di superare i conflitti, per cercare di creare una realtà di pace e dialogo. Ha cambiato modo di pensare, di vedere se stessa, le sue risposte, le parole del suo compagno, gli effetti sulla loro vita. Ha scelto di essere la persona che sentiva di essere, e sta funzionando. Prima di tutto, il modo di pensare giusto, funziona per te. Stai meglio. La situazione esterna sembra essere la stessa, eppure, cambia.

Potrei dirti di Cassandro, con un modo di pensare negativo e critico che investiva tutta la sua vita, il lavoro, i rapporti con gli altri, le sue aspirazioni, la sua salute, e che ogni momento lo portava a vedere sempre meno soluzioni, e sempre più una realtà che gli sembrava nemica. Eppure, ascoltando il mio podcast, ha saputo riconoscere un’altra verità, dentro di lui. Poi, l’ha scelta, poi, abbiamo iniziato a lavorare insieme perché lui potesse essere l’uomo che sente di essere, che ha scelto di essere, oggi. Ed anche per Cassandro, le cose sono cambiate, perché lui è cambiato, il suo modo di pensare è più giusto, è corretto, è armonico, è forte. Oggi si trova a riflettere su quanto sta facendo, e vuole ancora di più, ancora meglio, farlo.

Scegli il modo di pensare giusto: perché anche il cattivo pensare crea le sue realtà

Ma ricorda che il modo di pensare funziona sempre, anche quando è peggiorativo: un anno fa circa, un uomo, Tiberio, mi ha contattato, raccontandomi del suo problema, ed io gli ho spiegato come lavoro, cosa si può fare, che la cosa che preferisco è che una persona possa sperimentare e verificare, mi piace la prova pratica. Tiberio ha molto sfiducia, è abituato ad un percorso in cui il parlare è un modo per sfogarsi, ma resta lì, fermo, e non produce azioni. Scegliere di non cambiare modo di pensare. Mi scrive che è tutta colpa degli altri, che non lo comprendono. Ogni possibile soluzione basata su di lui, come artefice della sua vita, lo vede chiuso.

E continua a scrivermi, periodicamente, riflessioni che diventano sempre più auto-rinforzanti, in modo negativo: è partito dal problema che aveva avuto, la separazione dalla moglie. Poi, è passato al lavoro, che non riconosce più suo. Colpa di chi lo ha spinto a farlo. Poi, si è allargato ad altro, il suo modo di pensare, a tutti i suoi familiari, i quali gli dicono, come sapranno farlo, certo, che deve reagire. E per questo, diventano suoi nemici, perché lui vede la realtà soltanto attraverso i suoi pensieri, negativi. E i pensieri negativi non ti lasciano molto spazio per vedere il positivo.

Ogni tanto mi inviava un messaggio, e sono tutti pensieri di giudizio sugli altri, che non sono come vorrebbe, che non pensano come lui vorrebbe, che anzi agiscono e pensano contro di lui. Questo è un modo di pensare negativo che agisce contro la tua vita. Il tuo modo di pensare è il tuo primo amico, ma anche, può essere il tuo primo nemico. Anche se fosse tutta realtà oggettiva quella che Tiberio racconta, solo una è la soluzione: agire per creare una realtà diversa, il che implica accettare la sfida di cambiare modo di pensare. Nel rispetto del tuo essere, ma per creare una vita migliore reale.

Una vita evolutiva: quanto conta il modo di pensare che crei

Sono piccoli esempi, di vita vissuta, e potrei fartene a centinaia, con i quali però voglio ricordarti che:

  1. il tuo modo di pensare influenza la tua visione della realtà, la tua visione della realtà influenza le tue possibilità, le tue scelte, le tue azioni, ed anche le soluzioni che trovi.
  2. Se il tuo modo di pensare non ti sostiene, non ti rende più forte, non ti fa avvicinare alle soluzioni giuste per te, non ti consente di trasformarle in realtà, una realtà positiva e di valore, non è un modo di pensare che ti fa bene, non è tuo alleato.
  3. Ti fornisce, però, ugualmente un aiuto: sta lì per dirti, semplicemente, che devi migliorarlo e allenarlo di più, che hai bisogno di un modo di pensare nuovo. Crearlo e potenziarlo con impegno, perché semplicemente non vuol dire magicamente, vuol dire che è la cosa più naturale, più in armonia, più giusta.

Come e perché vanno di pari passo: Antigone ha scelto la sua strada, perché ha scelto di voler stare bene e cercare tutte le possibili soluzioni. Quando decidi che strada vuoi percorrere, il come si allinea con il tuo obiettivo e le tue decisioni. Per arrivare all’altro effetto, quello in cui tu sei, semplicemente, te stesso: così ha fatto Cassandro, così Sibilla. Lo fai anche quando costruisci modelli di pensiero decostruttivo, come quelli che mostrava Tiberio, modi di pensare che non aiutano la tua vita a progredire verso ciò che è buono per te.

Il fondamentale ruolo delle scelte consapevoli (e ben orientate)

Le parole che usiamo, i pensieri che pensiamo, plasmano il nostro essere, da ciò che proviamo a ciò che facciamo. In modo evidente. Io so quando, come, perché ho scelto di attivare un modo di pensare proattivo e concreto, orientato a trovare soluzioni, sempre mosso da una visione di fiducia, e positiva, dell’essere umano e delle sue possibilità. L’ho attivato, lo uso, lo condivido, e lo vedo funzionare anche per gli altri. E questo podcast ne è una prova. I vostri messaggi, ne sono una prova. E le vite dei miei cari clienti ed allievi, ne sono una prova. Cambiare modo di pensare è sempre possibile: scegli bene il perché, e troverai sempre il miglior come.

Se vuoi creare il tuo migliore modo di pensare, sempre più in sintonia con il tuo essere, conoscere il mio metodo, andare in profondità con la tua evoluzione personale, per realizzare finalmente ciò che ti sta a cuore, scrivimi. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, dimmi cosa stai cercando e scopriremo come puoi concretamente realizzarlo. Inviami un messaggio, telefona. Rispondo a tutti, sempre. 

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Per salutarti, aforismi dedicati al pensare giusto, per migliorare la tua vita. E musica per ispirare le tue visioni migliori. Paul Bourget: “Bisogna vivere come si pensa, altrimenti, presto o tardi, si finirà per pensare a come si è vissuto”. Antonio Machado: “Sotto tutto ciò che pensiamo, vive tutto ciò in cui crediamo, come ultimo velo del nostro animo”. Blaise Pascal: “L’uomo è visibilmente fatto per pensare; è tutta la sua dignità e tutto il suo mestiere; e tutto il suo dovere è pensare come si deve”. L’ultimo è di Fernando Pessoa: “Mai si è vissuto tanto come quando si è pensato molto”.

Il brano s’intitola: “I’m inspired”. Cambiare è sempre possibile. In meglio, ma anche in peggio. Riconoscere la verità è il primo passo per crearla. Lasciati ispirare dal meglio che puoi creare nella tua vita. E grazie per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Cambiare modo di pensare è sempre possibile: scegli bene il perché, e troverai sempre il miglior come”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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