Attiva il potere del tuo tempo

Attiva il potere del tuo tempo, podcast per la crescita personale. Annarosa Pacini, grafologia, comunicazione
Ogni minuto è prezioso, tutto dipende dall’uso che ne fai. Scopri come la consapevolezza del potere del tempo può diventare tua alleata per i tuoi obiettivi di vita. Annarosa Pacini, life coaching per la crescita personale

Cosa significa “attivare il tempo”? Significa diventarne padrone, significa utilizzarlo al meglio. Significa non lasciarlo andare senza averlo riempito di valore. Ogni minuto è prezioso, tutto dipende dall’uso che ne fai. Scopri come la consapevolezza del potere del tempo può diventare tua alleata per i tuoi obiettivi di vita. Podcast – crescita personale, life coaching.

Ciao, benvenuto all’ascolto di “Comunicare per essere®” podcast. Comunicazione, grafologia, scrittura, pensiero profondo, strumenti e metodi pratici ed efficaci (formazione, life coaching, counseling) per la crescita personale e professionale, per migliorare la tua vita e i rapporti con gli altri. Per ascoltare il podcast puoi scaricare l’app direttamente sul tuo cellulare per Android e per iOS, cercando, su Google Play e App Store, “Annarosa Pacini” o “Comunicare per essere”. Aggiornamenti, news ed extra su questo sito, annarosapacini.com.
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Attiva il potere del tuo tempo

L’utilizzo del tempo è molto personale. Ci sono i multitasking, i procrastinatori, i rinunciatari, quelli che a fine giornata sono abbastanza soddisfatti e quelli che non sono, invece, soddisfatti per niente. C’è chi ne è consapevole – del modo in cui utilizza il tempo – e chi no, con ciò accumulando tensioni che poi, inevitabilmente, andranno a scaricarsi nelle relazioni, pregiudicandone tempo e qualità.

I veri multitasking del tempo sono quelli che riescono a fare tante cose, nella stessa giornata, e arrivano a sera, quasi sempre, essendo riusciti a portare in fondo tutto. Visti dall’esterno, sembra che non facciano fatica. Invece ne fanno, e molta. Il loro più grande problema è che gli altri pensano che per loro tutto sia facile, li lasciano fare, a volte pretendono che facciano, difficilmente a qualcuno viene in mente che abbiano bisogno di una mano. Rientrano in questa categoria, ad esempio, le madri che lavorano, hanno figli, si occupano della casa, del parente ammalato, della gestione economica (cosa si compra, dove si compra, cosa si paga, quanto e quando si paga), del tempo degli altri. Questo tempo ha un costo, per loro, non è gratis. Costa in stanchezza, nervosismo, senso di frustrazione dovuto alla mancanza di gratitudine da parte di coloro di cui si occupano.

La comunicazione ti aiuta a vivere bene (e ad attivare il tuo tempo)

Ti racconto la storia di Umberta. Umberta è impiegata in un’azienda di medie dimensioni a gestione familiare, che ha un figlio, unico. Lo accompagna, da sempre, ovunque. Impegni sportivi, tempo con gli amici, scuola, varie ed eventuali. Stava lavorando con me per migliorare la sua comunicazione sul lavoro, in quanto si sentiva poco valorizzata, rispetto a tutto l’impegno che metteva in ciò che faceva ed ai risultati che otteneva. Umberta ha un marito, che è un dirigente, sempre in giro per lavoro. Quando è a casa, si riposa. Fine settimana, cene con i loro amici e domenica, pure, fuori con i suoi amici in moto.
Due elementi base della buona comunicazione sono coerenza e chiarezza. Coerenza, con i nostri criteri interiori e con la nostra vera identità personale, chiarezza, con noi stessi e con gli altri. Un giorno Umberta sbottò, per il fatto che aveva accompagnato il figlio al cinema, con un amico, e non l’aveva ringraziata. Poi era andata a prenderlo, ed aveva dovuto aspettare in auto quasi venti minuti, anche se non aveva cenato, perché si era fermato al bar del cinema, e lui era arrivato come niente fosse, senza nemmeno scusarsi. A quel punto gli aveva fatto i “soliti” due urlacci, lui aveva finito per dirle le “solite” cose, cioè che urlava senza ragione, ed erano tornati a casa tutti e due più nervosi e scontenti. Il lavoro che stava facendo sulla consapevolezza profonda l’aiutava a comprendere meglio anche i sentimenti in background, che di solito, non esprimeva chiaramente. Li metteva da parte come se non fossero importanti, per poi ritrovarsi ad alzare la voce per un (apparente) nonnulla. Se ci pensi bene, sembrerebbe una richiesta ragionevole, quella di essere ringraziato quando fai qualcosa per qualcuno. E sembrerebbe altrettanto ragionevole scusarsi con qualcuno, se lo si è fatto aspettare.

Comunicazione interpersonale, porta alla luce le strategie invisibili

Eppure, spesso, si attivano delle dinamiche per cui alcune cose si danno per scontate, e finiscono per diventare invisibili. Chiariti i motivi “veri” del suo malessere, il fatto che doveva occuparsi di tutto da sola, che il marito era poco presente, e quando c’era, proprio non gli veniva in mente che anche lei avrebbe avuto bisogno di essere aiutata e avrebbe avuto diritto di avere del tempo per sé, mise in pratica con il figlio Michele quello che stava mettendo in pratica sul lavoro. Invece di sgridarlo, gli spiegò cosa provava, perché, cosa avrebbe voluto. Comunicazione profonda, profonda consapevolezza. E, indovina, il risultato superò le sue aspettative: non solo il figlio non ci trovò nulla di strano nel ringraziarla, anzi, sapeva benissimo quello che la mamma faceva per lui. E non aveva mai capito quanto a fine giornata potesse essere stanca, perché non si lamentava mai, così si impegnò per non fare più tardi senza motivi validi. E ne parlarono anche con Gianni, il marito. In questo modo, pian piano, le cose cambiarono in meglio per tutti. Perché anche Gianni aveva le sue cose da dire, si sentiva escluso e gli sembrava che niente andasse mai bene, quando faceva qualcosa per aiutarla, perciò, alla fine, aveva smesso di essere parte attiva in casa.
L’attuale organizzazione familiare vede una diversa gestione dei compiti, dal venerdì alla domenica degli impegni di Michele si occupa Gianni, il fine settimana escono a cena con gli amici solo se per Umberta è tempo di svago, e non ulteriore fatica dopo una settimana impegnativa. Umberta ha finalmente deciso di iniziare un’attività in palestra, ritagliandosi degli spazi tutti per lei.
E la serenità vera, conquistata attraverso il dialogo e la comunicazione, l’ha resa molto più flessibile anche sul lavoro, consentendole di dare il massimo senza vivere interiormente conflitti che, alla fine, l’appesantivano molto.

Migliora la tua gestione del tempo

Se ci pensi bene, alla tua gestione del tempo, sicuramente anche tu fai qualcosa che non vorresti fare, vivi con qualcuno che fa altre cose, e non tutte ti vanno bene, e questo puoi estenderlo ad ogni ambito della tua vita. Se subisci il tempo, cioè lasci che siano gli eventi ad occuparlo (e con eventi intendo impegni, persone, luoghi ma anche stati interiori), perderai di vista una verità fondamentale, ovvero, che il tempo è prezioso, che il tuo tempo è tuo, e che devi usarlo in modo attivo.
Riflettici, ora (a proposito di tempo prezioso, perché perder tempo?). Trova il tempo passivo, quello che dai via senza pensarci, e alla fine della giornata ti fa ritrovare scontento. E diventa un abile mediatore. Se hai la possibilità di gestirlo diversamente, fallo. Se non puoi – ad esempio, in questo momento i tuoi turni di lavoro includono anche il fine settimana -, allora riempi il tempo attivo di cose belle per te.

Un mio carissimo cliente, ad un certo punto della sua vita, si rese conto – cioè prese profonda consapevolezza di una cosa che aveva sempre vissuto come un dato di fatto ineluttabile – che passava tanto tempo al lavoro, dalla mattina alla sera, e non aveva tempo, appunto, per fare altre cose, che aveva scoperto di voler fare, imparare a dipingere, leggere, praticare uno sport. Il lavoro gli piaceva molto, ma lo percepiva come tempo subito, e non bastava a farlo sentire soddisfatto. Contrariamente a quanto pensava all’inizio – perché all’inizio, pensi sempre secondo i tuoi schemi abituali, e non ti sembra facile e possibile cambiare -, c’erano molte possibilità di ottimizzare il tempo del lavoro. Che gli consentirono di trovare tempo attivo così bene da iscriversi ad un corso serale, imparare a dipingere. Oggi, fa sempre quel lavoro, però vende anche i suoi quadri. Il valore del suo tempo attivo è tale che non ha più tempo subito.

Il valore del tuo tempo, il tempo del tuo valore

Tutto il tempo, per lui, adesso, ha il giusto valore. Puoi farlo anche tu. Anzi, voglio farlo anche io. Mi farò una bella lista del tempo attivo e passivo, e ce n’è sempre, ne ho avuto anche poco fa, quando sono andata a vedere su Nuvola (il registro elettronico amato e odiato da tutti i genitori) l’elenco dei compiti di mio figlio per domani. Come diventa attivo? Insegnandogli autonomia e responsabilità. Lui guadagnerà cinque minuti di tempo attivo per la sua crescita, io cinque minuti di tempo attivo per i miei progetti. E già ho un paio di idee per stasera. In realtà, è un meccanismo che ho ben chiaro e uso sempre, quello del tempo attivo, ma la vita quotidiana ogni tanto ci distrae. E’ importante non perdere di vista il vero valore delle cose, incluso il vero valore del tuo tempo.
E se vuoi attivare il tuo tempo, come sai, posso darti una mano, per aiutarti in ogni percorso di crescita personale e professionale che vorrai intraprendere. Trovi tutti i miei recapiti in questa paginaPer non perderti i video che pubblico sulla mia pagina Facebook e su YouTube, ti suggerisco di seguire la mia pagina Facebook e il gruppo “Comunicare per essere”, e iscriverti anche al mio canale YouTube. Conto di farlo con una certa regolarità. E visita spesso il mio sito perché ho in serbo alcuni cambiamenti molto interessanti. Se vuoi lasciare un commento, grazie, così mi aiuti ad aiutare gli altri.
Per salutarti, saggezza e musica. Iniziamo con tre aforismi sul tempo:
>>“La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota”(Michael Althsuler)
>>“Il tempo non va misurato in ore e minuti, ma in trasformazioni” (Fabrizio Caramagna)
>>“Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza” (Honoré de Balzac)
Il brano musicale s’intitola: “Inspiring”. Oggi mi hanno telefonato alcune persone, capita spesso, che qualcuno mi scriva o mi telefoni, per avere informazioni su come avviare un percorso di crescita personale con me, analisi grafologica, Skype, corsi, quando, come. Una di queste persone, un lui, che chiamerò Sole, mi ha detto una cosa bellissima, mi ha detto che lo ispiro. Che a volte, se ascolta il podcast in una giornata no, gli torna la voglia di ripartire. Pensa che cosa straordinaria, così ci incontriamo e ci conosciamo, il mio mondo, il tuo mondo, il mio tempo, il tuo tempo. Questo brano è breve, è bellissimo. Io lo ascolto in loop, di solito. Chiudi gli occhi, e lascia che il tuo tempo attivo diventi il tempo migliore dalla tua vita, da oggi in poi.
Grazie per essere stato con me.