Allena l’intelligenza che aumenta la fiducia

Allena l’intelligenza che aumenta la fiducia. Annarosa Pacini podcast, crescita personale, grafologia, comunicazione
Vivi in un mondo che ti influenza costantemente. Realtà illusorie con effetti positivi, come quelli dei placebo sulla salute, e con effetti negativi, come quelli delle distorsioni cognitive sulla tua capacità di giudizio. Ma hai disposizione degli strumenti che possono fare la tua differenza. Crescita personale, grafologia, comunicazione, Annarosa Pacini podcast

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Allena l’intelligenza che aumenta la fiducia

Podcast – Crescita personale. Vivi in un mondo che ti influenza costantemente. Realtà illusorie con effetti positivi, come quelli dei placebo sulla salute, e con effetti negativi, come quelli delle distorsioni cognitive sulla tua capacità di giudizio. Ma hai disposizione degli strumenti che possono fare la tua differenza. La tua intelligenza, una delle intelligenze, in particolare. Le tue risorse, e un tipo di fiducia, in particolare. Strumenti che è indispensabile attivare per liberarti dalle aspettative condizionanti e dalle distorsioni cognitive che ti illudono. Scopri quali sono, e come la grafologia può aiutarti ad attivarle.

Il potere (e il condizionamento) dell’aspettativa

In questa puntata ti parlo del potere dell’aspettativa, dall’effetto placebo al senso di autoefficacia, e degli strumenti che hai a disposizione per attivare le tue risorse fondamentali, prendendo spunto da un articolo pubblicato sul numero di “Mind”. E’ stato ormai ampiamente verificato che gli effetti dei placebo non sono il frutto di un’illusione, ma si possono dimostrare in modo oggettivo osservando i cambiamenti nell’attività cerebrale dei pazienti trattati. Gli studi più recenti hanno verificato benefici su disturbi legati non solo alla psiche, ma anche al corpo.
Sebbe l’effetto placebo sia ancora considerato sinonimo di assenza di efficacia, tanto che si sente spesso dire «la sostanza X non funziona meglio di un placebo», questo è già in molti casi un effetto notevole. Uno studio dell’Università del Colorado ha verificato come aumenti, in seguito ad un finto trattamento, soprattutto l’attività delle aree cerebrali coinvolte nell’aspettativa positiva e nella valutazione del dolore.
Anche se le sofferenze da dolore fisico come i disturbi depressivi hanno una marcata componente soggettiva, che si ritiene possa favorire l’effetto placebo, recenti ricerche documentano come rispondano bene a preparati fittizi anche persone con gravi disturbi neurologici, come il Parkinson, con ciò confermando che i placebo non agiscono pertanto soltanto nei cosiddetti disturbi dell’animo e anche la conferma della potenza e della forza della mente umana.

La fiducia in te stesso sostiene la crescita personale

L’articolo approfondisce poi l’effetto delle aspettative e del contesto sociale sulle relazioni e sul comportamento, mostrando come possano influenzarci notevolmente. Ci sono esempi di varie situazioni e persone, professionisti, sportivi, i cui convincimenti li influenzano in modo positivo negativo.
Dall’effetto Pigmalione al falso consenso all’eccesso di fiducia in se stessi al suo contrario, l’eccesso di sfiducia. Le nostre giornate, si legge nell’articolo, sono un susseguirsi di speranze soddisfatte o infrante, impressioni distorte che influenzano i nostri comportamenti e le nostre decisioni. Potrai leggere l’articolo nei dettagli su “Mind” di novembre. Quello che più mi interessa, è l’elemento che questi studi hanno individuato come cruciale per sfuggire a questi meccanismi: la fiducia in se stessi. Se sei in pace con te stesso, fiducioso, sicuro, avvertirai meno il bisogno di compiacere gli altri. Le aspettative degli altri potranno anche essere messe in secondo piano, perché non sentirai il bisogno di dimostrare niente. Per un comportamento equilibrato, serve equilibrio anche nel senso di fiducia in te stesso: se poca fiducia fa male, anche un eccesso di autostima può essere dannoso. Questo vale anche per le distorsioni cognitive, le opinioni che puoi formarti in base ad informazioni errate. L’articolo indica anche il tipo di intelligenza più utile (all’interno della teoria delle intelligenze multiple) per sfuggire a questi errori: l’intelligenza logico-deduttiva.
Questo tipo di intelligenza, secondo quanto riportato nell’articolo, porta a un atteggiamento contemplativo, che permetterebbe di formare una visione d’insieme e quindi di prendere decisioni meglio calibrate, da una posizione ideale di equidistanza dalle varie prospettive che compongono lo scenario complessivo. Se si riescono ad ampliare le prospettive, le distorsioni cognitive possono essere efficacemente contrastate in maniera del tutto spontanea.

La grafologia evolutiva allena l’intelligenza profonda

Queste ricerche confermano i risultati che da anni ottengo nella mia attività di formatrice e grafologa. L’attivazione del pensiero preventivo, cioè di una capacità di valutazione che sappia tenere conto di tutti gli elementi, reali, non dalla prospettiva soggettiva, ma da una prospettiva più ampia e completa, permette di prendere le decisioni giuste, fare le giuste valutazioni, le giuste scelte, in generale, di gestire tutta la propria vita con maggior equilibrio e consapevolezza.
Come sai, la scrittura, il significato della grafia, è sempre unico ed individuale, come unico è ogni individuo. L’analisi grafologica della tua scrittura è solo tua. Come tante scienze che hanno a che fare con l’essere umano, è possibile utilizzare categorie ampie, valide universalmente, ma il bello della grafologia evolutiva è che, all’interno di queste categorie, trova sempre la persona, l’unico.
Da questo punto di partenza, si avvia un percorso che ha, tra gli altri, anche lo scopo di rafforzare l’intelligenza logico-deduttiva, non in modo teorico e generale, ma in modo individuale, ciascuno secondo la propria identità personale. Tante frasi fatte, che colgono momenti di vita reali, “faccio quello che mi passa per la testa”, “al cuor non si comanda”, “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, indicano, più di tutto, che in certe situazioni le persone hanno difficoltà ad essere padrone di se stesse, a gestire la realtà nel modo giusto. “Faccio quello che mi passa per la testa” va bene, purchè si tratti di scelte e decisioni che portano risultati positivi. “Al cuor non si comanda”, è vero, perché i sentimenti seguono strade diverse da quelle della ragione, ma non significa che se la strada che il cuore prende è sbagliata non la si possa correggere o cambiare. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” spiega molto bene come le scelte sbagliate possano portare a comportamenti sbagliati, comunicazione che non funziona, relazioni che non vanno bene.

Più equilibrio, più crescita personale

Il focus del mio lavoro, in ambito grafologico è, infatti, fare in modo che ogni persona acquisisca una consapevolezza profonda della sua natura autentica, della sua identità, da consentirle di gestire la sua vita, e le situazioni, nel modo migliore per lei. Queste ricerche confermano che è l’unica strada per poter essere davvero padrone della tua vita.
A questo aggiungo che è importante non solo avere una posizione equidistante, equilibrata, riuscire a non farsi influenzare ed a mantenere ben chiara la visione del tuo valore, ma anche che questi atteggiamenti funzionano al meglio se sono in concordanza con la tua natura.
E’ così che le persone riescono a fare cose straordinarie. Impegno e fede, aggiunti alla consapevolezza profonda, possono davvero farti raggiungere ciò che per te è più importante nella vita.
L’amore, il lavoro, la famiglia, la realizzazione personale, il successo professionale, quanto più tu riuscirai ad esprimere armonia e valore, tanto più costruirai un modo di armonia e valore intorno a te.
Concludo con un esempio, la storia di Frida. Ho conosciuto Frida quando aveva sedici anni. Aveva problemi con il suo aspetto, perché essendo molto più alta delle compagne, spesso si sentiva a disagio; con i coetanei, perché era piuttosto riflessiva e questo non le consentiva di difendersi dalle prepotenze in tempo reale; con il padre, che le voleva molto bene, ma tutti i giorni la spronava ad essere diversa da ciò che era, meno pacata, più aggressiva, meno riflessiva, più imprudente come lui l’avrebbe voluta; con la mamma, che era iper critica. Ci siamo concentrati, innanzi tutto, su ciò che Frida davvero era e su ciò che voleva essere, cioè quali sue caratteristiche le piacevano così come erano, e quali, invece, voleva migliorare o rafforzare, quindi, su come fare in modo che la sua identità autentica venisse compressa. Oggi Frida è ancora riflessiva e pacata, ma nessuno le chiede più di essere diversa, perché la sua forza è ben visibile. Ottima studentessa universitaria, ha migliorato così tanto il rapporto con la madre, da essere diventata la sua migliore amica. Ha aiutato anche il padre, che voleva usare lei per riscattare la mancanza di considerazione di cui aveva sofferto quando era giovane. E poi ha fatto tante altre cose, per riuscire ad essere più pro-attiva e far emergere il suo valore, al momento giusto, nel mondo giusto. Anche quando le serve di difendere, con coraggio, le proprie visioni e le proprie idee.
Perciò, se c’è qualcosa che non va bene nella tua vita, non pensare che non puoi risolverla, o che tu sei il problema. Come spesso ripeto, tu sei la soluzione, ed hai già tutte le risorse che ti servono. Tutto sta a vederle ed utilizzarle nel modo giusto.
Contattami, se vuoi, posso aiutarti nel tuo percorso di crescita personale e professionale. Trovi tutti i miei recapiti in questa pagina, o scrivimi tramite il social che preferisci.
Intanto, per non perderti le live che pubblico sulla mia pagina Facebook, con focus grafologici, esempi, interpretazioni e risposte in diretta, e che poi pubblico su YouTube, ti suggerisco di seguire la mia pagina Facebook e il gruppo “Comunicare per essere”, e iscriverti anche al mio canale YouTube.
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Per salutarti, gli immancabili aforismi e un brano musciale.
“Colui che parla chiaro, ha chiaro l’animo suo” Bernardino da Siena
“Bisogna saper essere profondi con chiarezza” Joseph Joubert

Il brano è “Tenderness”, tenerezza, perché uno dei maggiori benefici che derivano dalla consapevolezza e la chiarezza è la capacità di riconoscere ed amare gli altri per ciò che sono, un voler bene autentico, in cui la tenerezza è semplicemente la capacità di non aspettarsi nulla, se non che l’altro sia ciò che è.
Ciao, grazie per essere stato con me