Superare le paure

Il modo in cui pensi le cose le rinforza o le indebolisce, sempre, le trasforma. Questo vale anche per le paure. Superare le paure è possibile, soprattutto se eviti di giudicarle e ti applichi, invece, al comprenderle. Non esiste vero coraggio senza che vi sia anche una forma di paura: tutto ciò che ti consente di progredire diventa parte del tuo percorso di liberazione della vita, paure comprese. Che la liberazione della vita non è la liberazione dalle paure, ma la liberazione delle tue vocazioni profonde, la realizzazione completa e consapevole del tuo essere più autentico. Lì sta quello che ti serve per integrare anche le paure in un’armonica e costruttiva visione della vita. Chiama le paure con il nome giusto, da lì, troverai la chiave per andare oltre. Se le riconosci le trasformi: te ne racconto alcune, così che tu possa usare al meglio le tue.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Cosa sono le paure

Iniziamo dall’effetto che una parola produce in te (ogni parola, in verità): pensare di avere paura può fare paura, amplificare visioni negative, impedirti di agire nel modo giusto. Eppure, quello che, genericamente, viene definito con il termine “paure”, e, genericamente, viene catalogato come negativo, è in realtà molto altro. La liberazione della vita richiede consapevolezza piena, anche delle paure, e ognuno di noi ha una sua storia, delle sue paure, delle sue soluzioni. Come sai, se sei un mio affezionato ascoltatore, tutto il mio lavoro è incentrato sulle soluzioni personali, tutto su misura, che calzi a pennello. Nessun essere umano è uguale ad un altro: ed anche se possiamo ispirarci a filosofie, metodi, visioni, generali, le risposte vere sono sempre individuali. Però, anche partendo da prospettive ampie, sono certa che potresti iniziare a diventare amico delle tue paure, cambiando il loro nome. Per cominciare.

La liberazione di te e la trasformazione delle paure in miglioramento

Brevi accenni di storie vere, nomi di fantasia. Gina, 48 anni. Crisi professionale. Non stava bene lì dove stava, non sapeva dove voleva andare, aveva paura che, cambiando strada, avrebbe potuto non farcela. Cos’erano le paure di Gina? Dubbi. Dubbi insensati, di una persona debole? No, dubbi sensati di persona forte e ragionevole, consapevole di sé, che comprende che vuole vivere una vita migliore. Ascoltando i suoi dubbi ha potuto scegliere il percorso giusto. Dapprima, lavorando sulla visione di sé, recuperando quel senso di fiducia, resilienza, autostima, che nel tempo aveva perso. È coraggiosa, Gina, la sua attuale nuova situazione professionale è una bella sfida, che ha portato con sé tante novità, anche rapporti umani preziosi, un dialogo migliore, e maggiore, con il suo compagno, che finalmente comprende e supporta il suo punto di vista, e non lo giudica, perché ha visto la forza di Gina in azione. Ed è stata di ispirazione anche per lui.

Beppe ha 39 anni, una relazione che si trascina da due anni. Si trascina, già ti ho detto molto. Pensa di avere l’età in cui dovrebbe già avere una relazione stabile, ma è incerto, esita, sarà Luana la donna della sua vita? Beppe ha paura perché non vuole impegnarsi in amore, è emotivamente immaturo, oppure poco sicuro di sé o dell’amore di Luana? No. Beppe è una persona riflessiva, che vuole fare la scelta giusta, la sua incertezza, se quello è l’amore della vita, e la sua esitazione, sono serie. Non vuole ingannare né Luana né se stesso. Sente che il tempo della vita è importante, esita perché l’amore vero non lo inventi. Lo coltivi se c’è, ma se non c’è? Aprirsi alla consapevolezza, nel suo caso, è stato davvero un bene: perché anche Luana, a 37 anni, aveva dei timori. Paure, come quelle di Beppe. I timori di Luana e l’esitazione di Beppe avevano la stessa base: si vogliono bene, ma non si amano, come si ama chi si sceglie e sente che la vita insieme sarà ancora di più della vita vissuta singolarmente. La felicità aumenta solo se c’è.

Perciò la loro capacità di guardarsi dentro, la scelta di affrontare con coraggio la realtà, li ha portati in altre direzioni. Entrambi hanno poi scelto di continuare a lavorare con me, ciascuno per poter realizzare le proprie vocazioni. Che per Luana, prima della famiglia, viene l’affermazione di sé e il senso del proprio valore, e da lì, ogni famiglia che vorrà creare sarà più solida, e più felice. Mentre Beppe ha incontrato l’amore della sua vita quando ha iniziato a mettere da parte le sue esitazioni dedicandosi a cose che ama, e che per tutta la vita aveva accantonato.

Comprendere i bisogni profondi della tua vita

Perché liberare te stesso vuol dire ascoltarti, e questo ti insegna a fare le scelte giuste, a non mettere da parte quello che davvero è importante per te. Potrei farti ancora tanti, tantissimi esempi. Le “paure” sono tante cose, dubbi e incertezze, che hanno bisogno di risposte; timori, che hanno bisogno di chiarezza; ma se non le ascolti e non le chiami con il nome giusto, finisci nella trappola delle parole-etichetta e dei pensieri limitanti. Dalle paure all’apprensione, all’agitazione, alla confusione, il passo può essere breve.

Ma se usi le paure per imparare di più su te stesso, per riconoscere le tue vocazioni autentiche, allora le paure, quell’utile modo di pensare e riflettere che ti protegge, anche in modo preventivo, purché proattivo e positivo, ti porterà emozioni e batticuore, speranza e soddisfazione. Perché esistono anche tante paure positive e tenere, quelle di un amore ai suoi esordi, quelle di una persona cara che vuole proteggerti, quelle con cui coltivi i tuoi sogni. Riconosci il vero nome delle tue paure, fai in modo che possano sostenere la tua liberazione, e se ti pare che ti indeboliscano, che indeboliscano le tue visioni interiori, allora sono lì per aiutarti a capire cos’è che davvero ti serve, per andare oltre

Integrare le “paure” in un’armonica visione (e realizzazione) della tua esistenza

Proprio qualche giorno fa Amilcare mi diceva che si sente più forte, più sereno, più se stesso, che oggi parla con gli altri, che si tratti di amici di una vita o nuovi incontri, con un senso pieno di consapevolezza delle sue scelte e di come vuole vivere la sua vita. Amilcare ha 61 anni, in pensione da sei, ha avviato una seconda attività, eppure fino a poco tempo fa le sue paure gli impedivano di riconoscere il suo valore e di vedere le tante possibilità cui sta aprendo la sua vita. Amilcare non ha più paura delle sue paure, anzi: gli piacciono molto, e ogni volta che ne incontra una, eccolo pronto a superarla. Che la liberazione della vita non è la liberazione dalle paure, ma la liberazione delle tue vocazioni profonde, la realizzazione completa e consapevole del tuo essere più autentico. Lì sta quello che ti serve per integrare anche le paure nella più armonica e costruttiva visione della vita che tu voglia creare.

Se vuoi farlo usando la filosofia di vita concreta su cui si basa anche questo podcast, e tutto il mio metodo, se vuoi conoscere gli strumenti che puoi usare, come la grafologia evolutiva, il coaching dialogico e valoriale possano aiutarti ad essere te stesso, nei tuoi panni e nella tua vita, con sempre  maggiore soddisfazione e consapevolezza, sono qua per rispondere alle tue domande, ed aiutarti a creare una vita su misura, per te, le tue caratteristiche, le tue aspirazioni e gli obiettivi che desideri realizzare. Vai nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, scrivimi. Dimmi cosa cerchi, che vita senti giusta per te, e troveremo il modo di renderla la tua realtà. Leggo tutto, rispondo sempre a tutti. E potremmo fissare un appuntamento telefonico, così potrai farmi le domande che desideri, e molto volentieri ti risponderò.

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Intanto, se vuoi partire dal rafforzamento della tua visione interiore, visita la pagina dedicata al Profilo Grafologico Essenziale, un focus dei tuoi punti di forza strategici, che realizzo personalmente, dopo aver studiato la tua scrittura, nella prospettiva della grafologia evolutiva: ciò che sei è quello che ti serve per ciò che vuoi creare. Nella pagina ci sono tutte le indicazioni, e lo riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica.

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Aforismi e musica, per trasformare ogni paura in speranza, come sempre a chiudere la puntata. José Saramago: “Quanti anni ho, io? A chi importa! Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento”. Platone: “Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce”. L’ultimo, di Jung: “Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri”.

Il brano che ho scelto per chiudere questa puntata s’intitola: “Uno e tutto”. Tu, sei uno, ma sei anche, tutto. Tutta la vita che puoi realizzare è già dentro di te. Ed ho scelto di fare del mio lavoro lo strumento che puoi usare per trovarlo, quel tutto. Per sceglierlo. Per esserlo, e viverlo, e realizzarlo. Grazie a tutti i miei cari e meravigliosi ascoltatori, ai miei clienti ed allievi, quelle persone così coraggiose e straordinarie. Grazie per l’ispirazione che mi regalate. Perché solo nel vero coraggio si è consapevoli delle paure, e, proprio per quello, di quanto è importante andare avanti. Grazie di essere con me in questo viaggio. Vi aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“La liberazione della vita non è la liberazione dalle paure, ma la liberazione delle tue vocazioni profonde, la realizzazione completa e consapevole del tuo essere più autentico”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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