Superare l’aggressività

Ci sono tanti modi di dire le cose, di affrontare un problema, di cercare soluzioni, ed essere aggressivo non è uno dei migliori. Ci sono anche tanti tipi di aggressività, ma tutti si muovono verso l’attacco e lo scontro, il dominio e l’accusa, anche se spesso chi aggredisce lo fa perché pensa di essere aggredito, e di doversi difendere. Si tratta di distorsioni percettive, che, vissute come vere da chi le prova, finiscono per creare proprio le situazioni che vorrebbero evitare. Superare l’aggressività vuol dire scegliere, volontariamente, di non usarla come stile di comunicazione e di relazione, come strumento di affermazione. Vuol dire scegliere, volontariamente, di trovare modi migliori per comunicare quello che provi e raggiungere i tuoi obiettivi. Vuol dire decidere di portare nella tua vita riflessione e ponderazione, attenzione e ascolto, e processi decisionali capaci di condurti verso un netto miglioramento del tuo benessere interiore e della tua esistenza. Perché non esiste persona aggressiva che sia felice e spensierata, né un rapporto basato su modalità dialettiche aggressive che porti beneficio a qualcuno. Puoi essere, invece che l’aggressivo, l’aggredito, e, in questo caso, superare l’aggressività significa imparare a metterti in una situazione interiore che ti consenta di rafforzarti, di stabilizzare il tuo intendimento, fino a che non trovi le strade giuste per cambiare le cose, in bene, per te. L’aggressività fa male, a te, ai tuoi rapporti e alla salute. Trasformarla in energia costruttiva è il modo migliore per prenderti cura della tua vita.
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Cosa significa essere aggressivi

Cita il dizionario Treccani che è “aggressivo chi tende ad aggredire, cioè ad affrontare qualcuno con irruenza o con violenza”. Nello sport, con significato leggermente attenuato, aggressivo può significare anche combattivo, battagliero: un atleta aggressivo è quello che dimostra grande agonismo, risolutezza e decisione. Nella vita di ogni giorno, una persona risoluta può mostrare la giusta determinazione, senza bisogno di aggredire. Nella vita di ogni giorno, l’aggressività è una forma di relazione non costruttiva. In psicologia ed etologia, l’aggressività è una tendenza istintiva, variamente definita, ipotizzata come causa di comportamenti caratterizzati da minaccia e attacco, e da taluno considerati come provocati da situazioni conflittuali o da frustrazione.

Un’idea chiara, concreta ma anche metaforica, se applicato al vivere quotidiano, di quanto “aggressivo” non sia per niente utile, viene dal suo significato più materiale: una sostanza chimica aggressiva, sparsa nell’aria o sul terreno, è in grado di diminuire o annullare l’efficienza degli esseri viventi. Una sostanza aggressiva è irritante, tossica. Fa male. Traslando il significato più materiale, è facile comprendere come anche un’interiorità aggressiva, una comunicazione aggressiva, faccia male, e diminuisca o annulli la possibilità di crescita, trasformazione e miglioramento in una relazione, che sia sentimentale o professionale, familiare o personale, cioè quella che hai con te stesso. Chi è aggressivo con se stesso tende a criticarsi, a vedere le proprie caratteristiche sempre come insufficienti, e questo senso di non realizzazione spesso, come la realtà conferma, è causato da situazioni conflittuali o da frustrazione.

Perché senza sfidare se stessi non si cresce

Una delle tendenze attuali della società, eliminare le prove della vita che servono a far migliorare l’essere umano (ad esempio, gli esami, i compiti a casa, le interrogazioni, le selezioni e via così) adducendo come motivazione il voler sostenere l’essere umano che cresce, otterrà proprio il contrario: l’essere umano, non allenato ad affrontare frustrazioni e conflitti, a cercare in se stesso le risorse per superarli, e quindi, realizzarsi e realizzare, diventa sempre più aggressivo, ed imputa sempre di più all’esterno la causa delle sue difficoltà. Impedire alle nuove generazioni di mettersi alla prova vuol dire impedire loro di progredire. Le reazioni aggressive alle frustrazioni ed ai conflitti sono sotto gli occhi di tutti: dalle aggressioni degli studenti verso gli insegnanti, dei pazienti verso i professionisti del Sistema sanitario a quelle perpetrate nelle famiglie e nelle coppie.

Questa aggressività è oltremodo dannosa, impedisce di migliorare e di crescere, crea paura, e altre onde di aggressività. L’aggressività come appropriata reazione di difesa può avere motivazioni valide, in certe situazioni, purché ragionevole e governata, mentre l’aggressività come unico stile relazionale non è mai produttiva di positivi cambiamenti e soluzioni.

L’aggressività nella coppia: la sofferenza che cancella l’amore

Storia vera, nomi di fantasia. Gina ha 45 anni. Un compagno da sei. È sempre stata una donna molto indipendente, concentrata sul lavoro, sulla realizzazione professionale. Ha vissuto per alcuni anni all’estero, è a capo di una rete di vendita importante. Non ha mai avuto particolari problemi con le figure maschili, sul lavoro, né i colleghi, né i capi. Dice quello che pensa, senza preoccuparsi troppo degli effetti. È apprezzata, per questa sua schiettezza. Non a tutti è simpatica. In qualche modo, e sfumatura, è verbalmente aggressiva, perché le piace far percepire la sua superiorità, anche mettendo in difficoltà chi ha di fronte. Gina sceglie una modalità aggressiva di interazione, in certi casi, un po’ come fanno gli atleti nello sport, è risoluta e decisa, le piace l’agonismo (cioè affrontare le sfide professionali per vincere). Nei primi due anni della relazione con Claudio le cose andavano abbastanza bene.

Mi ha contattata per lavorare con me quando stavano insieme da sei anni, ma non posso condividere la sua interpretazione di quel momento. In realtà, sin dall’inizio, il rapporto con Claudio non è andato bene per niente: Claudio era anche lui una persona che desiderava dominare, ma non con obiettivi costruttivi per la propria vita, con obiettivi distruttivi verso la vita degli altri. Era aggressivo, nel senso peggiore del termine: mirava a fare male, con le parole, ad accusare, a colpire. Nei primi due anni della loro relazione, soprattutto attraverso critiche, consigli, confronti, isolando Gina, dalla sua famiglia, dagli amici, tutti messi sotto giudizio, tutti non all’altezza di Claudio. Quando l’ho incontrata, Gina viveva da diversi anni in una situazione irritante e tossica, per il suo benessere, come accade quando metti una sostanza nociva a contatto con il terreno, e le piante deperiscono, e nulla più ci nasce. Ma, tornando alle persone, Gina era finita nella trappola in cui finiscono spesso le persone aggredite da chi amano: le veniva dei dubbi, forse Claudio aveva ragione, era lei, sempre troppo pronta a rispondere, ad attaccare, lei che voleva fare le cose a suo modo. E sbagliava sempre, questo le diceva Claudio. Era sbagliata lei.

Comprenderti per comprendere: così puoi cambiare

Dopo sei anni di convivenza, Gina non poteva nemmeno decidere a che ora andare a cena, senza rischiare una sfuriata. E non solo una sfuriata, perché l’aggressività di Claudio era diventata anche fisica: oggetti lanciati e rotti, spinte, minacce. Non posso qua spiegarti come, e perché, si arrivi a quel tipo di situazione, ogni caso ha la sua storia. Gina era cresciuta in una famiglia in cui l’uomo dominava e la donna subiva, tutto, anche i tradimenti del marito, che era il padre di Gina. Quel modello ce l’aveva dentro, del padre che urlava e bestemmiava, la madre che a volte reagiva, altre taceva, lei che un po’ aveva paura e un po’ voleva l’amore di quel padre che tanto sembrava detestare le donne.

L’aggressività di Gina, un’aggressività abbastanza costruttiva, nel lavoro l’aveva aiutata ad avere successo. E poi, la sua sensibilità, l’attenzione, la capacità di ascoltare e comprendere, le avevano permesso di mitigare quel suo modo di fare. Ma in amore, era tutta un’altra storia. E più stava con Claudio, peggio andavano le cose anche sul lavoro. Gina ha fatto molto, la prima cosa, ha disinnescato la sua aggressività e trovato modi nuovi, più positivi, per relazionarsi con gli altri. Ha gettato via quei modelli di relazione che dal suo passato avevano invaso il suo presente, e puntato sulle sue caratteristiche, che sono altre, e bellissime. Il suo cambiamento ha prodotto effetti anche nella relazione, modificando le dinamiche di interazione, giorno dopo giorno, Claudio si trovava spiazzato, di fronte alla calma ed alla risolutezza di Gina. Che ha trovato nei colleghi di lavoro grandi amici, nella sua famiglia, in particolare nella sorella, molto ascolto, ed ha lasciato Claudio, ha cambiato città, accettato una nuova sfida professionale.

L’aggressività fa male a tutto, anche alla salute

Oggi è serena, felice del nuovo lavoro, con una relazione di quelle che ti rendono più bella la vita, torni a casa, dopo una giornata anche pesante, e te la dimentichi, perché lì c’è la persona che ami. L’aggressività che Gina portava nella sua vita le aveva impedito di riconoscere quella che Claudio portava dentro di sé. Per poter scegliere la sua vita migliore, ha dovuto prima scegliere di credere in se stessa, nella migliore Gina, libera dai condizionamenti. Essere aggressivo, anche se pensi di avere ragione, non ti porta da nessuna parte. Quello che distrugge, non costruisce. E se vuoi migliorare una relazione, se vuoi risolvere un problema, accusare, attaccare, fare del male, non è mai una strategia giusta.

Nessuna relazione è davvero positiva e costruttiva, dove ci sono paura e incomprensioni, scontro e accuse. E non importa quanto tu abbia ragione o torto, importa che tipo di persona vuoi essere e che vita vuoi costruire. Se senti una spinta ad aggredire chi ami, con parole cattive, con gesti, cattivi, con pensieri che ti portano sempre a vedere il peggio e non il meglio degli altri, e delle tue possibilità, allora qualcosa ti ha contagiato, ha inquinato i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, devi disintossicarti. L’aggressività fa male a tutto, anche alla salute, di chi subisce e di chi fa subire, perché dove non c’è equilibrio, dove non c’è armonia, non può esserci benessere. E il corpo ha una memoria, e se attivi sempre meccanismi di attacco, finirai per essere prigioniero delle tue reazioni.

Liberati dall’aggressività: usa la tua energia interiore per costruire una vita migliore

La libertà è un grande dono, esercitalo: essere libero significa scegliere, come comunicare, che effetti produrre, che segno lasciare, nella vita degli altri. Con risolutezza e decisione, che più sei centrato sulla tua piena realizzazione, più ti sostengono. Ma l’agonismo, a meno che non si tratti di sport, non aggiunge nulla che davvero serva: non migliore di altri, ma di te stesso. Non superare i traguardi per sconfiggere gli altri, ma i tuoi limiti per essere libero. Superare l’aggressività significa gestire le tue energie interiori, ad ogni livello, perché possano, sempre, aiutarti a costruire e non a distruggere. Le relazioni, i sentimenti, se non li coltivi, alla fine non crescono più, e scompaiono. Trasformare tutto ciò che provi in energia costruttiva è il modo migliore per prenderti cura della tua vita.

Se c’è qualcosa di prezioso che vuoi migliorare, creare, raggiungere, se hai problemi con la tua aggressività o con quella degli altri, se vuoi trovare la strada più giusta per liberare la tua realizzazione da ciò che non le appartiene, sono a tua disposizione. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, scrivimi, parliamone, sono tanti gli strumenti che metto a tua disposizione, e potrai scegliere quello più giusto per te. Per chi desidera una risposta che possa orientare decisioni importanti e migliori, è possibile richiedere una focus call: una consulenza telefonica di 30 minuti, focalizzata su quello che vuoi approfondire. Risposte dedicate a te ed alla tua vita. Nel blog trovi una pagina con tutte le informazioni su come puoi richiederla e fissare l’appuntamento telefonico. La comunicazione valoriale applicata al miglioramento della vita.

Come questo podcast, Comunicare per essere®, ogni settimana nuove puntate, puoi ascoltarle e leggerle dal mio blog, dove pubblico le trascrizioni dei testi, e, se ancora non ti sei iscritto, puoi farlo subito, dalla tua app preferita per musica e podcast. Nuovi video e podcast sul mio canale YouTube, iscriviti, seguimi, commenta, dimmi cosa pensi, ti risponderò. Leggo sempre tutto, e rispondo sempre, a tutti. Mi trovi sui social principali, a partire da Facebook.

Per salutarti, ho scelto degli aforismi che ci aiutano a riflettere su quanto l’aggressività sia un nemico della vita. E musica, che è, invece, un grande amico della nostra libertà. Lao Tzu: “Il buon guerriero non è aggressivo, il buon combattente non si lascia prendere dall’ira. I massimi conquistatori vincono senza lotta. Il capo di maggior successo guida senza imporre dettami. È quella che si chiama non aggressività intelligente, ed è così che si esercita il dominio sugli uomini”. Paul Weller: “Tutti possono sentirsi frustrati e aggressivi, ma io preferisco sfogare la mia aggressività su una chitarra piuttosto che su una persona”. Alejandro Jodorowsky: “Ogni pensiero aggressivo che formuliamo è un ladro. Ogni nostra mancanza di fede è un criminale. Ogni volta che ascoltiamo con atteggiamento critico e non col cuore siamo fuori strada”. Sharon Anthony Bower: “La differenza di fondo tra l’essere assertivo e l’essere aggressivo sta nel come le nostre parole e il nostro comportamento intaccano i diritti ed il benessere degli altri”. L’ultimo di Aldo Carotenuto: “Se vogliamo creare noi stessi, dobbiamo incanalare le nostre energie non verso l’aggressività e la protesta ma verso quella forma di solidarietà profonda che è il confronto con l’altro, l’incontro autentico che può stimolare la ristrutturazione dei nostri contenuti interni”.

Il brano è: “Don’t give up”. Usa quello che provi per diventare migliore. Usa le cose da cambiare per aiutare anche gli altri, a diventare migliori. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Nessuna relazione è davvero positiva e costruttiva, dove ci sono paura e incomprensioni, scontro e accuse. E non importa quanto tu abbia ragione o torto, importa che tipo di persona vuoi essere e che vita vuoi costruire”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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