Superare i giudizi degli altri

Se i giudizi degli altri su di te diventano quello che tu credi di essere, questo è un grosso danno per la tua vita e per la tua possibilità di felicità. Ascoltare e riflettere, è sempre d’aiuto. Le opinioni delle altre persone, possono fornirti spunti interessanti. Ma presta attenzione alle parole che usano, a come queste entrano nella tua mente, a quando diventano le tue: perché spesso, direi, quasi sempre, i giudizi più negativi che una persona dà, su se stessa, i propri comportamenti, sono giudizi derivati. Derivano dalla vita, dagli altri, anche da chi ti vuole bene. Che dire di “voler bene” e saperlo dimostrare nel modo giusto, con le parole giuste, le azioni giuste, sono cose ben diverse. Superare i giudizi degli altri vuol dire: primo, imparare a far crescere e a dare fiducia ai tuoi, di giudizi. Secondo, fare in modo che i tuoi siano giusti. Terzo, riconoscerti il diritto di essere te stesso, come base per ogni miglioramento. Quarto: capire da dove arrivano i giudizi degli altri, che, spesso, quando sono valutazioni negative di ciò che sei, indicano, semplicemente, non un tuo difetto o un tuo problema, ma la difficoltà che l’altro ha, di comprenderti veramente. Considerando la diversità come elemento costitutivo dell’umanità, giudicare gli altri in base ai nostri criteri, porta inevitabilmente verso rapporti umani che creano sofferenza. Dove invece si usano saggezza, ragionamento, il giudizio come forma di valutazione evolutiva, allora ogni parola apre una porta verso nuove possibilità. Così, superando i giudizi degli altri, rendi migliori anche i tuoi. Verso la tua vita, e verso quella degli esseri umani che nella tua vita incontri, e incontrerai.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Liberarsi dalle parole giudicanti (anche dalle tue)

Ti dico delle frasi, tutte vere, vere esperienze, vere relazioni, veri sentimenti, vera vita: “non sono capace a farmi valere come gli altri”; “me la prendo troppo per le cose, nemmeno fossi una bambina”; “voglio fare sempre tutto bene, è tempo sprecato e a nessuno interessa”; “sono uno stupido”; “mi comporto come una persona immatura”; “resto colpita dalle cattiverie”; “ho paura dei giudizi degli altri e mi sembra che mi critichino sempre”. Qua, mi fermo. Potrei elencarne centinaia, e, su ognuno di questi giudizi, sviluppare decine di podcast. Nel mio lavoro, con i miei cari clienti ed allievi, scegliamo le parole che hanno influenzato la loro vita, che l’hanno cambiata in peggio, e ci dedichiamo alla scrittura personale della vita, che è, anche, riscrittura. Le parole giudicanti, le devi togliere dal tuo vocabolario. La parola deve spiegare, costruire, ampliare, ispirare, motivare, ma non limitare, colpire, affossare, condannare.

Questo tipo di parole fanno male. Ora, accade che tante parole giudicanti che ognuno di noi ha dentro di sé vengano dalla vita che vive ed ha vissuto, dalle relazioni che vive ed ha vissuto, dalle persone che ama ed ha amato, che ti amano ed hanno amato (anche se si può sempre fare di meglio), e se non scegli, tu, di cambiare, queste arriveranno pari pari con te nel tuo futuro. Prendiamo le frasi sopra, prima però, devo dirti qual è il mio assunto di base, uno dei punti cardine del mio metodo e della filosofia che è, comunicare per essere: ogni persona ha il diritto di essere se stessa, ogni tua caratteristica è preziosa, la puoi migliorare come vuoi, nulla è davvero un difetto, perché ogni cosa può essere trasformata per diventare un alleato prezioso, il tuo punto di vista cambia le cose.

Come trovare la tua (giusta) misura

Poi, parto sempre dalla conoscenza profonda della persona, attraverso quella forma di comunicazione unica, diretta, sincera, piena di bellezza e straordinarie possibilità, che è la tua scrittura a mano. Vorresti uno studio di grafologia evolutiva della tua scrittura, perché vuoi superare i giudizi degli altri? Ottima idea. Vai nel mio sito, annarosapacini.com, scopri come puoi richiederlo. E se, come la maggior parte delle persone, ti sei un po’ disabituato allo scrivere a mano, riprendi subito, che anche quello, ti aiuta, a non farti trasformare dai giudizi degli altri.

Dato l’assunto di base, cosa vuol dire: “non sono capace a farmi valere come gli altri”? Vuol dire che una persona ha un suo modo di essere, una sua sensibilità, per cui, in certe situazioni, reagisce a modo suo. Quel modo non la rende, magari, soddisfatta, ma è suo. Non devi farti valere “come gli altri”. Gli altri, chi? Devi farti valere come te stessa, trovare il tuo modo, il tuo linguaggio, la tua strada. La frase, in una prospettiva di comunicazione valoriale, diventa: “ci sono delle situazioni in cui vorrei esprimere il mio pensiero con più immediatezza e nel modo giusto, non mi è sempre facile, ma so che è importante, per me ed anche per migliorare i rapporti con gli altri, perciò voglio trovare la strada giusta, il mio modo”. E così, per tutti gli altri esempi: se te la “prendi troppo” non è perché “sei un bambino”. Te la prendi troppo perché la tua cassa di risonanza emotiva interiore funziona così, nessuno può dirti se per te è “troppo”. Tu, puoi scegliere di imparare un modo nuovo, per far sì di essere meno colpito, più sereno. Nel rispetto della tua natura.

Dalla conoscenza profonda al rispetto (del tuo essere e di quello degli altri)

Vuoi fare sempre tutto bene? Non è mai, tempo sprecato. Immagino che confrontandoti con gli altri, ti sentirai a volte diverso, soprattutto se le persone intorno a te, magari, la tua famiglia, hanno un altro stile relazionale, un altro modo di essere. Devi per questo diventare, tu, un’altra persona? Direi di no. Semplicemente, puoi trovare un modo per vivere felicemente con quella caratteristica che ti appartiene, esserlo ed esprimerla al meglio.

Poi, frasi come “sono uno stupido”, “sono immaturo”, sono spesso frasi che vengono dette da altri, che proprio non riescono a non giudicare. E poi, si trasferisce in te. Ma stupidità, immaturità, sono parole etichetta che non costruiscono nulla. Nessuno è “stupido”. Quello che provi, non è mai stupido. Quello che pensi, non è mai stupido. Se gli altri non lo comprendono, se senti che non va bene per te, oggi, puoi migliorarlo, ma devi comprenderlo e rispettarlo, prima, tu, per primo. Immaturità, non c’è un’età per essere maturi, rispetto ad emozioni, sentimenti, relazioni. La maturazione richiede tempo – non maturità – e puoi essere maturo ma sempre, per certi tuoi aspetti, soffrire come quando eri più giovane. Vuoi cambiare questo aspetto? Puoi. Ma non perché qualcuno dice che è “da immaturi”, perché tu vuoi essere più felice, sereno, compreso. E qua veniamo a: superare i giudizi degli altri. Restare colpiti dalla cattiveria, chi, non resta colpito? Tutti, restano colpiti, anche chi non lo dà a vedere, o pensa che non sia così. La cattiveria, o meglio, ciò che viene percepito come “cattiveria” si porta dentro tante cose negative, azioni, pensieri, fanno male. Perciò, se qualcosa ti fa male, resti colpito. È un tuo diritto.

Questo, vuol dire, superare i giudizi. Vuol dire non misurare la tua vita con i giudizi degli altri, ma con il tuo giudizio, cioè, cito testualmente dal dizionario: “Esercitare la facoltà del giudizio, distinguere, discernere”. Certo che devi usare il tuo giudizio, discernere saggiamente. Il pensiero critico è fondamentale. Il tuo pensiero, a misura di te stesso. Per superare i giudizi altrui, devi ben fondare i tuoi. Così, anche i giudizi degli altri, non saranno altro che esperienze di vita, da cui imparare, per crescere e migliorare, se sono utili, e per aiutare chi li esprime, se utili non sono e sai che non sono nemmeno giusti.

Imparare a fare le scelte giuste (per i giudizi migliori)

Tante persone, esprimono giudizi non buoni mossi da quelli che per loro sono buoni intenti. Bisogna sempre andare oltre le apparenze e risalire all’origine. Superare, andare oltre, creare e trasformare. Se non lo fai, i giudizi degli altri diventano i tuoi, li avrai anche tu, su te stesso, quelli giusti, purtroppo, anche quelli sbagliati. Ma l’unica strada che porta al miglioramento, vero, al cambiamento, vero, è quella che sa ben discernere, ti aiuta a fare le scelte giuste, a capire le cose da fare, come imparare quelle che ancora non ti riescono bene ma sai che vuoi mettere nella tua vita. La trasformazione è, come dice la parola stessa, azione che trasforma.

Facciamolo insieme: annarosapacini.com, pagina contatti, scrivimi, telefonami, chiedi, quello che vuoi sapere sul mio lavoro, sul mio metodo, su come da subito puoi metterlo in pratica, consapevolmente, per la tua vita. Azione per la trasformazione, più agisci, più trasformi. A partire dai giudizi, perché siano quello che davvero sei.

E per mettere in pratica la trasformazione, segui il mio podcast, Comunicare per essere®, centinaia di puntate a disposizione di chi cerca le risposte alle domande importanti della vita, e, soprattutto, una filosofia di vita pratica e concreta, perché la parola azione è anche dentro ispirazione. Puoi seguirlo dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate ed i testi, per chi ama leggere, ed iscriverti liberamente dalla tua app preferita per musica e podcast, da Spotify ad Apple Podcast a Spreaker, Google Podcast, Amazon, YouTube etc. etc. E su YouTube trovi anche i video, iscriviti al canale, attiva le notifiche, scegli il social che preferisci, mi trovi su tutti i principali, a partire da Facebook. E fammi sentire che ci sei, commenta, scrivimi, lascia un like, condividi, aiutami ad aiutare.

Poi, dato che ogni viaggio inizia con un piccolo passo, che poi, non è mai piccolo, perché dentro ha un mondo, perché non regalarti un Profilo Grafologico Essenziale, un focus su quei punti di forza strategici che, in questo momento della tua vita, possono aiutarti a trasformare? Puoi richiederlo anche adesso, dalla pagina dedicata del mio blog.

E di trasformazione parliamo anche negli aforismi, aforismi sul giudicare. E poi, la musica, che lasciar andare i pensieri, fa bene all’ispirazione. Madre Teresa di Calcutta: “Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle”. Albert Einstein: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”. Proverbio dei Nativi Americani: “Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe”. Marcia Grad Powers: “Quando permetti ai giudizi degli altri di diventare più importanti dei tuoi, finisci per cedere il tuo potere” L’ultimo, di San Francesco di Sales: “Mettetevi al posto del vostro prossimo e mettete il prossimo al vostro posto; così giudicherete bene”.

Il brano che ho scelto s’intitola: “Progress”. Progredire. Vuoi? Allora, puoi. Ti auguro un momento bellissimo, tutto per te. Se non arriva, crealo. Grazie di essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Per superare i giudizi altrui, devi ben fondare i tuoi. Così, anche i giudizi degli altri, non saranno altro che esperienze di vita, da cui imparare, per crescere e migliorare, se sono utili, e per aiutare chi li esprime, se utili non sono e sai che non sono nemmeno giusti” -Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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