Se ti senti bloccato vuol dire che non stai andando da nessuna parte. Non avanti, a volte, torni indietro. Il blocco può essere interiore, a volte, anche pratico. Resti lì dove sei, anche se sai di non starci bene. Ma nel momento in cui avverti di essere bloccato, in quel momento lì, hai già attivato la via del cambiamento. Solo che: il blocco è un messaggio, va ascoltato con attenzione, non deve essere sottovalutato, non ha nulla a che vedere con il tuo valore e le tue possibilità. Ma ha molto a che vedere con quello che tu, pensi, del tuo valore e delle tue possibilità. Con quello che di te pensa, del tuo valore e delle tue possibilità, il mondo che ti vive intorno. Ti senti bloccato? Bene. Stai resistendo a qualcosa. Hai forza che stai utilizzando per quello, per bloccarti. Usala allora per liberarti ed avanzare.
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Perché sentire di essere bloccato è un bene
Sentirsi bloccato ha un significato molto personale. C’è chi, visto dall’esterno, sembra avanzare, eppure, dentro di sé, sa che non è così. C’è chi è bloccato nel tempo, in un tempo interiore, in cui non vorrebbe stare, ma non si muove. Chi è bloccato nella vita, in una relazione, in un lavoro, in un’idea di se stesso con cui non si trova più bene. Puoi essere bloccato, in un momento della vita, o bloccato, in una dimensione, della vita. La differenza è molta: bloccato nel momento, può dipendere, anche, dal momento, quanto da te. Bloccato nella vita, dipende sempre da te. Se ti senti bloccato vuol dire che non stai andando da nessuna parte. Il solo fatto che avverti questa dimensione, che sia soprattutto interiore (non sei più felice di te stesso o con te stesso, ti pare che manchi qualcosa a te, o alla tua vita), o corrisponda ad un dato di fatto (non sei soddisfatto del tuo lavoro, il tuo collega di stanza è un tormento, non sei più felice a fianco del tuo partner, non hai un partner al tuo fianco e pensi che non troverai mai il partner giusto), qualunque sia il motivo del blocco, significa che non sei davvero bloccato.
Chi è davvero bloccato, spesso, non sa di esserlo. Certo, il risultato può sembrare lo stesso, ma ci sono differenze sostanziali. Chi è bloccato in uno stato della propria esistenza, in cui non è pienamente felice, pienamente realizzato, pienamente esistente, nella sua massima espressione, e non lo sa, non pensa di essere bloccato. Pensa che quella sia la vita, che gli è toccata in sorte, o che ha creato, e che possa andare bene. Resta nel blocco, fermo. È un fatto che risulta in tutta la sua evidenza nelle coppie in cui uno dei due partner evolve, e cresce, e l’altro vorrebbe che tutto restasse com’è.
Coraggio e libertà: superare i blocchi è sempre una scelta
Storie vere, nomi di fantasia. Ricordo una delle mie care clienti, una donna di 35 anni, brillante, con un carattere forte, ma anche, bloccata in una relazione in cui non era più felice. Bloccata dentro e bloccata fuori. Arianna. Arianna era al fianco del suo compagno di vita da quando aveva 18 anni. Forse troverai curioso sapere che arrivò da me dietro suggerimento proprio del suo compagno. Arianna di strada ne ha fatta tanta, e continua sempre, ad avanzare e progredire. Il suo compagno, Gordiano, venne a trovarmi una volta, per spiegarmi che lui avrebbe voluto che Arianna tornasse come prima, quella che era. A 18 anni. Lui ne aveva 8 di più. Ma Arianna non era più quella ragazza che sembrava venerarlo senza mai mettere in dubbio le sue scelte. Arianna era una donna, matura, che lo amava ma il suo egoismo, il suo distacco, il suo non essere partecipe della sua vita, la facevano soffrire molto.
E Gordiano pensava che la felicità, o l’infelicità, dipendessero proprio dal non cambiare. Che vivere bloccato a 43 anni nella stessa dimensione in cui era a 26, quando aveva incontrato Arianna, fosse la vita. Nelle coppie che non crescono insieme, può accadere che il partner che non riconosce l’evoluzione come positiva e parte dell’amore e dell’amarsi, possa desiderare di bloccare. Ma questo tipo di blocco non è vivere, non è essere. È paura di vivere. L’amore, nelle relazioni, cresce soltanto quando è deciso in piena libertà, e ogni giorno, avanza per scelta. Chi vive in questo tipo di blocco e lo sceglie, non pensa di essere bloccato. Pensa che gli altri, quelli che vogliono cambiare, siano il problema. Posso darti una chiave generale: osserva e ascolta con attenzione. Non solo con le orecchie, ascolta con te stesso, con un autentico desiderio di migliorare. Potresti anche riuscire a riconoscere che sei in un blocco, se non sai amare la vita che evolve. Perché puoi capire se qualcosa è giusto, oppure no, per te, solo se lo vivi al cento per cento. Anche una relazione. A volte, chi teme il cambiamento, teme di lasciare andare le proprie credenze, di non poterlo affrontare. Ma la vita stessa è cambiamento. Quello evolutivo, è il migliore: sei tu, che progredisci.
Se ti senti bloccato, allora sai che puoi liberarti
Se sai di essere bloccato, invece, allora il messaggio è arrivato. Il blocco è un messaggio, che vuole dirti qualcosa di importante. Ti parla di cosa non c’è, di cosa dovrebbe esserci, dei perché. Solo così puoi arrivare al come: come andare oltre il blocco. Nel mio lavoro, tra gli altri strumenti che ho creato appositamente, uso la grafologia evolutiva come punto di condivisione e riflessione per la massima attivazione della consapevolezza. Ogni persona è bloccata in un modo tutto suo, legata alla sua vita, alle sue risorse, al modo in cui vede se stessa e la sua storia. Mi piacciono le teorie che forniscono prospettive ampie, ma quando mi occupo di una vita, di una persona, uso soltanto le prospettive su misura. Il blocco non ha nulla a che vedere con il tuo valore e le tue possibilità. Parto sempre da lì, da dove puoi riconoscere, ritrovare, a volte, addirittura, scoprire, il tuo valore. E scegliere, e rinforzare, le tue possibilità. Perché chi resta bloccato non sta lì in stato di quiescenza, inerte, usa risorse interiori, energie, forza vitale.
Hai mai riflettuto su quanta energia possa servire, ogni giorno, per andare a lavorare in un posto che non sopporti più, per restare in una relazione con una persona che ti fa soffrire, e che tu fai soffrire? Tantissima. Sei tu che scegli di usarla per bloccare la tua vita. I dubbi, sul proprio valore, sulle proprie possibilità, arrivano da tante parti. Da dentro di te, dalla tua storia, dalle storie degli altri. In questo senso, mentre sono molto favorevole alle buone ispirazioni, all’imparare ciò che di buono puoi imparare dagli altri, so, per la mia esperienza, con le vite, con le persone, con le unicità, che basarsi sugli altri, sulle loro vite, sui loro modi di vedere, vuol dire allontanarsi della piena libertà di esistere ed essere te. Se ti senti bloccato, stai usando la tua forza interiore per tenerti lì. Quella stessa forza puoi usarla per liberarti ed avanzare. Cominciando a pensare che lì, dove sei, ti hanno portato delle scelte. E le scelte, si possono cambiare. Delle credenze, e le credenze si possono cambiare. Che se ti senti bloccato allora sai che puoi liberarti. Cerca la chiave che apre la porta della tua vita nuova, e usala per andare oltre quello che ti frena.
E se vuoi trovare la chiave giusta per la tua porta, per la tua vita, per superare le paure, creare la realtà che sogni, per vivere la vita che ti meriti, sono qua, e posso aiutarti. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, inviami un messaggio, oppure fissiamo un appuntamento telefonico. Rispondo a tutti, sempre.
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Aforismi, adesso, su come superare blocchi e paure. E la musica, che dà sempre un grande aiuto. Vadim Zeland, “L’insoddisfazione e la critica finiscono per ritorcere le forze equilibratrici contro di voi. Occorre sostituire l’abitudine di reagire negativamente con quella di trasmettere energia positiva”. Confucio, “Non importa se vai avanti piano, l’importante è che non ti fermi”. Papa Giovanni XXIII, “Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare”. L’ultimo, di Baz Luhrmann, “Una vita vissuta nella paura è una vita vissuta a metà”.
Il brano s’intitola: “Joys Of Life”. Gioie della vita. Ti auguro di trovarne, e crearne, e averne così tante da poterle regalare agli altri. Condivi questo podcast con chi ami, è già una piccola gioia che doni, se pensi che così sia. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Se ti senti bloccato allora sai che puoi liberarti. Cerca la chiave che apre la porta della tua vita nuova, e usala per andare oltre quello che ti frena” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


