Considerazione e attenzione, riguardo e stima, amore e fiducia. Il vero rispetto si manifesta, con azioni e parole, con pensieri e scelte. Così evolve ogni relazione umana. Anche quella che hai con te stesso. Il rispetto non è qualcosa che si deve, è qualcosa che si dona. Non lo pretendi, lo hai, come lo dai, perché è giusto. Se vuoi migliorare una relazione, che sia con te stesso, con la persona amata, con un familiare, un amico o un collega di lavoro, con il mondo e l’idea che hai della gente, con il mondo e i pregiudizi che puoi avere, sulla gente, allora devi coltivare il rispetto fondamentale. Che è sempre una scelta, fondamentale: quella di agire come costruttore di bene nella vita.
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Praticare il rispetto vero: cosa significa
Il rispetto è la base di ogni relazione umana. La base, intesa, come inizio indispensabile, come fondamento, come essenziale ingrediente. Un rispetto vero, non formale, non funzionale ad un obiettivo, rispetto come forma di evoluzione. Questo rispetto è un “sentimento, e atteggiamento, di riguardo e di stima, di considerazione e attenzione, che si manifesta in modo concreto, tramite azioni e parole”. Ho tolto, dalla definizione del dizionario, dalla selezione che ho fatto, della definizione del dizionario, “atteggiamento di deferenza, devota”.
Deferenza e “devoto” non sono necessari, per il rispetto di cui ti parlo. Puoi essere deferente, ma non rispettare. E devoto, ma non rispettare. “Deferenza” e “devoto” sono parole etichetta che possono essere contenitori vuoti, senza rispetto vero. Il rispetto, è sostanza. Ho deciso di condividere con te questa riflessione, su un tema che altre volte ho approfondito, perché è vitale per ogni relazione umana che voglia essere costruttiva e di valore. Se mi segui, conosci questo rispetto. Decidere però di abbracciarlo, è qualcosa di diverso.
Il rispetto nelle relazioni: se vuoi rispetto, devi dare rispetto
Mi è accaduto, a volte, che mi contattassero persone che avevano provato altri percorsi, altri metodi, incontrato altre persone. Ciò che mi rimandano, è la loro visione, e non si può sapere quanto loro, quanto dell’altro. Tutti noi, mettiamo noi stessi, in ciò che siamo e comunichiamo. Mi ha sempre molto colpito il riassunto che a volte mi veniva fatto, delle relazioni, o delle vite vissute. Se vuoi rispetto, devi dare rispetto. Il rispetto implica che tu sappia riconoscere il valore dell’altro e le sue istanze. Ricordo – nome di fantasia – Gerardo. Mi raccontava della sua compagna. Momento di crisi. Gerardo voleva un figlio, ma non era andata molto bene. Tanti tentativi, tante perdite. Mi diceva, Gerardo, che avrebbe voluto risolvere i problemi sorti con la sua compagna. Che per questo aveva fatto un percorso, e aveva capito che la sua compagna era una narcisista. Perché non voleva più provarci, pensava solo a se stessa, e non a lui. La amava, ma non la capiva.
Le parole etichetta sono pericolose. Ti limitano, limitano la tua possibilità di cambiare la realtà. La possibilità di migliorare, e anche, di riconoscere tutte le verità. Tutte, non c’è mica soltanto la tua. Gerardo ancora non era un mio caro cliente, ma era anche lui una cara persona. Chi, non lo è, prezioso, da averne cura. Provai, in un colloquio breve, a condividere con lui una prospettiva: che quello che una persona prova, nasce dal suo sentire, ed è vero. Che nel dolore e nella sofferenza, nel ritirarsi, nel non avere più fiducia, potrebbe esserci anche molto altro. Non necessariamente, narcisismo. Per Gerardo era difficile, vedere, accettare, comprendere, rispettare il sentire della sua compagna.
Costruttore di bene
Ti chiedo: ma se una persona che ami, che vive con te, fa una scelta con te, soffre, soffre fisicamente, soffre psicologicamente, perde speranza, c’è da condannarla o comprenderla? Da etichettarla, o da avere rispetto? Il rispetto è la base. Poi, ci possono essere differenze nel modo in cui vedi la vita, gli ideali che persegui, le scelte che fai. Per me non era difficile comprendere la sofferenza della compagna di Gerardo. Giada. Per te? Il rispetto è tutto, nella percezione umana, perché incide sulla comprensione. Se Gerardo mi avesse detto che la sua compagna, a causa della sofferenza e dei tanti tentativi falliti, era in una fase della vita in cui stava rivalutando la sua posizione, sull’avere figli, e che, invece, per lui, era molto difficile pensare ad una vita senza figli, e voleva capire perché, ecco, sempre quella la storia, ma quanto rispetto.
Il rispetto non ha bisogno di etichette. Lo doni, perché lo scegli, non lo pretendi, lo hai, perché è giusto. E il rispetto può essere ovunque, nella felicità e nella sofferenza, nei successi e nell’insoddisfazione. Gerardo ha scelto il rispetto, è un mio caro cliente, e molto è cambiato. Se vuoi migliorare una relazione, che sia con te stesso, con la persona amata, con un familiare, un amico o un collega di lavoro, con il mondo e l’idea che hai della gente, con il mondo e i pregiudizi che puoi avere, sulla gente, allora devi coltivare il rispetto fondamentale. Che è sempre una scelta, fondamentale: quella di agire come costruttore di bene nella vita.
Far evolvere i rapporti umani
Costruttore di bene, “bene”, che è legato a “buono”, che è giusto, ma anche, proprio, buono, scegli di capire senza per questo voler disconoscere l’altro nel suo essere. Per questo, saper rispettare fa evolvere le relazioni: perché sai rispettare anche chi è diverso, chi non è d’accordo con te, te stesso per primo, e questo, ti consente di restare saldo ed agire nel modo giusto. Così, quando mi contattano persone che non conoscono bene il mio lavoro, che non seguono questo podcast, “Comunicare per essere®”, o non leggono i post sul mio blog, annarosapacini.com, sempre, cerco di condividere le basi, rispetto, comprendere senza giudicare, ma per scegliere nel modo giusto, “giusto” per te, su misura, dal conoscerti, dallo sceglierti, dall’analisi di grafologia evolutiva® imparare a vedere con occhi nuovi, per creare una vita che ti corrisponda. Con riguardo, considerazione e attenzione per la tua e l’altrui vita, per la qualità dell’esistenza umana.
Se vuoi evolvere la tua vita, e vuoi farlo nel pieno rispetto di te stesso e della tua esistenza, allora contattami, e ben volentieri ti spiegherò come funziona il mio lavoro, cosa posso fare, anche per te. annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti. Nel mio blog trovi anche la pagina “Per te”, che raccoglie alcuni degli strumenti che ho sviluppato per chi voglia essere il creatore della propria vita, alcuni puoi richiederli anche adesso, un Profilo grafologico essenziale, una “Direct di grafologia evolutiva®”, conoscerti, per sceglierti, per sostenerti. Dall’analisi di grafologia evolutiva® al counselcoaching valoriale, tutto su misura. Senza nessun apporto di algoritmi artificiali, che la comunicazione umana, è “umana”, e richiede competenze, sensibilità, visioni, che nessuna macchina, almeno, in questi nostri tempi, potrà mai avere. Proteggere la tua umanità da pensieri che umani non sono, è essenziale.
Tutte le puntate puoi ascoltarle sempre dal mio blog, visita annarosapacini.com, “Comunicare per essere®” podcast lo trovi lì, e scegli, in base ai temi che ti interessano, tramite il motore di ricerca interno. E puoi iscriverti sulla tua app per musica e radio preferita. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, se non lo hai fatto, seguimi sui social, a partire da Facebook, iscriviti alla mia newsletter, cosa che puoi fare da ogni pagina del mio sito. Per salutarti, aforismi sul rispetto, e musica, che ogni rispetto ha bisogno di spazi interiori, che la musica sa sempre sostenere. Simone Weil, “Nessuno ha più amore di colui che sa rispettare la libertà dell’altro”. Bryant McGill, “Una delle forme più sincere di rispetto è ascoltare ciò che un altro ha da dire”, Dalai Lama, “Segui sempre le 3 ‘R’: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni”. Steve Hall, “La forma più vera di amore è come ti comporti verso qualcuno, non cosa senti per lui”. L’ultimo, di Charles Schultz, “L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili. E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi”. “Respect” è anche il titolo del brano. Scrivimi, fammi sapere cosa ne pensi, se ti va, ti leggerò molto volentieri. E grazie per essere con me, in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Se vuoi migliorare una relazione, che sia con te stesso, con la persona amata, con un familiare, un amico o un collega di lavoro, con il mondo e l’idea che hai della gente, con il mondo e i pregiudizi che puoi avere, sulla gente, allora devi coltivare il rispetto fondamentale. Che è sempre una scelta, fondamentale: quella di agire come costruttore di bene nella vita” (Annarosa Pacini)
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