Quanto conta la qualità della vita

Vivere una vita di qualità è importante. Come vivi la tua vita ha un valore determinante, rispetto a cosa vivi. Puoi vivere una relazione (cosa), che dura nel tempo. Ma quello che la rende davvero una storia d’amore che arricchisce la tua vita, dipende dal “come”. Puoi avere un lavoro che ti dà uno stipendio sufficiente (cosa). Ma quello che lo rende un lavoro gratificante, che ti permette di crescere, dipende dal “come”. Come lo vivi, come lo fai. Conta molto anche il perché. Tutto questo concorre alla qualità della tua vita. E più alta è la qualità, oggettiva e percepita, più alta la qualità cui aspiri, più la tua vita, proporzionalmente, sarà proprio giusta per te. Su misura. La qualità della vita conta molto. Purchè tu non decida di rinunciarvi. Accade, come ti spiego in questa puntata, molto più spesso di quanto si pensi.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

L’importanza della qualità della vita personale

Innanzi tutto, mettiamo dei punti fissi, come faccio sempre, condivido con te la mia prospettiva: quando parlo di “qualità della vita” intendo qualità percepita e qualità effettiva, un tutt’uno.
Una persona può percepire di avere una relazione importante, ma se il partner la trascura, la qualità effettiva non conferma la qualità percepita. Una persona può percepire l’importanza di avere uno stipendio, ma se sul lavoro è stressata e vessata, la qualità percepita non solo non conferma la qualità effettiva, ma è necessario stabilire se quel parametro, “lo stipendio” vale la qualità della vita che non c’è, andare tutti i giorni al lavoro di cattivo umore, o preoccupato, o angosciato. Sappi, nel caso in cui ogni tanto anche tu avessi voglia di riflettere sulle parole che usi più spesso che, di solito, utilizzo sempre dizionari, vocabolari ed enciclopedia Treccani, quando condivido con te significati. Come partenza, e poi, tutto quello che di volta in volta trovo, utile alla mia ricerca.

Il vocabolario delle tue parole dà forma alla tua vita

Ho creato un vocabolario che corrisponde ad una visione, quella della vita come ricerca della massima espressione del tuo essere, della tua vocazione, realizzazione della tua felicità e manifestazione del tuo equilibrio. Perciò non mi fermo mai ai primi significati che trovo, e ne trovo sempre adatti al significato che cerco. “Qualità”: in generale, è la proprietà che caratterizza una persona, una cosa, una situazione, come “specifico modo di essere”. Riferito a persone, in assenza di altri dettagli, richiama “qualità intellettuali e morali positive”. In senso assoluto, esprime il livello di pregio di un prodotto. Nei tempi moderni, la “qualità della vita”, su usa per indicare il livello di benessere, anche psicologico, dei cittadini. Ma qua, parliamo della qualità della vita individuale. Personale. Della tua. Tra i significati, quelli che trovo più attinenti ad una qualità autentica, di vita, sono “il salto di qualità”, che indica un progresso, un rinnovamento, talvolta anche radicale. Ed un significato, antico, che stava ad indicare alta condizione sociale e dignità, che comportava grande riguardo e rispetto.

Cosa significa avere una vita di qualità (e l’importanza della decisione)

Avere una vita di qualità significa fare in modo che la tua vita sia in progresso, in un mutamento positivo, a livello intellettuale, morale e materiale, tale da permetterti di vivere una vita in cui dignità e rispetto, per te stesso e per gli altri, abbiano un posto fondamentale. Non è però un parametro fisso, né credo che si possa “calcolarla” usando parametri standard. Quante volte, persone ritenute felicissime, in base a standard di “qualità” esterni, ricche, belle, famose, hanno poi invece lasciato andare la propria vita, in cui non trovavano abbastanza qualità per poterla vivere ancora?
Perciò, la prima cosa da fare, è ricercare la propria qualità della vita. Questo richiede che tu non sia un rinunciatario. Anche, che sia un tipo speranzoso e fiducioso. Non dubitare di poterlo fare: nella mia esperienza professionale, e personale, ho imparato che quello che conta è la decisione. Potresti anche essere una persona che sino a questo momento, ha sempre un po’ rinunciato, ma questo non fa di te un rinunciatario. Potresti essere un po’ pessimista, e diffidente, ma questo non significa che non puoi portare la strada della tua vita verso la qualità che desideri.
Ti basti sapere che alcuni dei miei più straordinari clienti ed allievi, persone che stimo ed ammiro, profondamente, sono riusciti a creare nella propria vita, tutta la qualità che hanno deciso di meritare, partendo da posizioni di sostanziale prudenza, diffidenza, pessimismo e resistenza. Da un lato, i loro modelli interiori abituali li portavano a vedere le cose come le avevano sempre viste, ma dall’altro, profondamente desideravano poterle vedere per ciò che sentivano che fosse giusto per loro. Per questo so che ogni persona può molto, moltissimo. Perché lo vedo, ogni giorno, direttamente dall’esperienza dei miei clienti, che sono testimonianze viventi della possibilità di accrescere la qualità della propria vita.

E’ il tempo della crescita personale che porta qualità nella vita

Come so che ogni persona ha il proprio tempo, per l’evoluzione. Il tuo può essere questo, o potrebbe ancora dover arrivare, ma arriverà, stanne certo. Stabilire i parametri della tua qualità è il primo, fondamentale, passo. Il secondo, è restarvi fedele. Torno agli esempi che ti ho fatto all’inizio: se il tuo parametro di qualità, in una storia d’amore, è essere felice, sentirti amato, importante, e vivi una storia in cui sei infelice, non ti senti amato né importante, allora non c’è la qualità che desideri. Non rinunciarvi. Restale fedele. E’ giusto desiderare una relazione in cui sei felice ed amato. Come vivi una relazione, quello fa la differenza. Deve rispecchiare la qualità che tu senti essere giusta per la tua vita. Se non la rispecchia, semplicemente rispettando il criterio di coerenza con i tuoi parametri di qualità, verrà da sé che dovrai fare qualcosa per migliorarla, per capire se va ancora bene per te, per decidere cosa fare.
Allo stesso modo, se il tuo parametro di qualità nel lavoro è sentirti realizzato, parte di un progetto in cui crei qualcosa, e questo, manca, rimanere fedele ai tuoi parametri interiori di qualità, quelli più veri, significa chiederti se lo stipendio è condizione sufficiente per una vita in cui, invece di amare il lavoro che fai, a malapena lo sopporti.

Usa il criterio della qualità per valutare la qualità delle tue scelte

Le domande sono personali, le risposte anche. Ma con il semplice criterio della qualità, puoi sapere se sono giuste. Se tu rispondessi a te stesso: “sì, per me è sufficiente avere lo stipendio a fine mese”, allora la qualità della tua vita dovrebbe essere corrispondente, alta, il lavoro non dovrebbe contribuire ad abbassarla. Ma se la qualità della tua vita ne risente, se non corrisponde ai tuoi criteri, allora dovresti fermarti a riflettere. O cambi la realtà, e fai in modo che il lavoro corrisponda ai tuoi parametri di qualità, lavoro e felicità. Oppure, stabilisci dei parametri di qualità diversi e veri.
Anni fa ho avuto una cliente, Giada, che faceva un lavoro che non amava, lo reputava avvilente, perché era una mera esecutrice, di ordini altrui, che non poteva mai neanche discutere. Ma questo lavoro la occupava otto ore e terminava tutti i giorni alle 15:00. Il fine settimana era libero. E lei aveva il tempo necessario per dedicarsi alla sua passione. Quel tempo lo ha messo a frutto: si è iscritta ad un Istituto di Belle arti, ha sviluppato la sua passione, che era dipingere. Posso dirti che, oggi, dipingere è il suo lavoro. Ma in quegli anni, la qualità della sua vita era buona, perché il lavoro non lo amava, ma proprio quel lavoro le permetteva di vivere il resto della sua vita come voleva. Anzi, con il tempo, è riuscita anche a trasformare le relazioni, a poter lavorare senza sentirsi soltanto un numero, ma un essere umano completo. I criteri di qualità, più sono personali, meglio funzionano.

La qualità della vita è il valore che dai al tuo tempo

Quanto conta la qualità della vita? E’ tutto. Più la tua vita è in linea con i tuoi criteri interiori di qualità, più puoi essere felice. Il terzo passo è non confondere l’adattabilità attiva con l’adeguamento passivo. Ne conosci, ne sono certa, anche tu, di persone che si sono adeguate rinunciando alla qualità giusta per loro. Dall’esterno, è un fenomeno che si osserva bene in talune coppie. Persone che vivono insieme da anni, e che invece di desiderare di stare vicine, cercano di stare lontane. Invece di rendere la vita l’uno dell’altro più piena e costruttiva, la rendono più vuota, se non un inferno. Vivere tutta una vita rinunciando alla massima qualità non è una scelta che mi sento di caldeggiare, sebbene non sempre si possa scegliere subito, al massimo, si può comunque scegliere. E quando ti avvii sulla giusta strada, ogni passo è sul giusto percorso. Adattarti ad una situazione mentre, in cuor tuo, resti fedele e coerente ai tuoi parametri di qualità vissuta e percepita, è una cosa positiva. Adeguarti perché non credi che possa migliorare, non hai fiducia in te stesso, o negli altri, o nella vita, è una cosa negativa. Punta alla qualità. Come vivi la tua vita, quella è davvero la differenza, qualunque cosa tu faccia. Mettere qualità nella tua vita significa metterci carattere, sostanza, valore, grandezza. Più ce ne metti, più ne crei.

Se vuoi riflettere sulla qualità della tua vita, soprattutto, come renderla sempre più rispondente a ciò che sei e desideri, sono a tua disposizione. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, telefona, dall’analisi grafologica al coaching on line, dal rafforzamento della visione e della fiducia interiore al miglioramento delle tue relazioni personali e professionali. La qualità è ovunque: insieme sceglieremo la strada migliore perché possa concretizzarsi nella tua vita. E se hai qualche riflessione che ti va di condividere con me, scrivimi, leggo sempre con grande attenzione ogni messaggio. A proposito di attenzione, se vuoi mantenere la tua ben focalizzata sulla tua evoluzione personale, segui il mio podcast. Comunicare per essere, puoi iscriverti gratuitamente dal mio sito o dalla tua app del cuore per musica e radio. Ogni settimana nuove ispirazioni, e motivazioni profonde, per chi crede che migliorare la vita sia viverla al meglio. Ti aspetto anche sul mio canale YouTube, e sui social. Per salutarti, riflessioni sagge e musica.
Aforismi sulla qualità del tempo. Miguel de Cervantes: “Ieri non è che un sogno e domani è solo una visione, ma ogni giorno ben vissuto rende ogni ieri un sogno di felicità ed ogni domani una visione di speranza”. Lao Tzu: “Il tempo è una cosa creata. Dire “non ho tempo” è come dire “non voglio””. John Ruskin: “La qualità non è mai casuale; è sempre il risultato di uno sforzo intelligente”. Il brano non aveva un titolo, quindi, gliene ho dato uno io. Mi piace questo brano, ha un che di evocativo. Il titolo, “Uno e tutto”. Sii il tuo uno, e anche, il tuo tutto. Impara a vedere e riconoscere la tua grandezza. Vivi, caro amico mio, vivi una vita bellissima, quanto più puoi, riempila di qualità. Io uso sempre il maschile, con senso generale. Ma questa volta voglio rivolgermi proprio alle donne che mi ascoltano, a tutte, alle mie clienti, donne eccezionali e bellissime, a chi non conosco, donne eccezionali e bellissime. Grazie perché ci sei. Vivi, cara amica mia. Sogna, credi, e non fermarti sino a che la vita che vivi non sarà quella che porti nel cuore. Ciao, grazie per essere stato con me, a tutti, anche agli ascoltatori di sesso maschile, e a chi non si riconosce in un genere di tipo tradizionali, a tutti, ai miei clienti, straordinari e bellissimi, e a chi non conosco, ma non dubito che vi sia altrettanta bellezza, e grandezza, in ognuno di voi. Vi aspetto alla prossima puntata.

“Sogna, credi, e non fermarti sino a che la vita che vivi non sarà quella che porti nel cuore” (A. Pacini)

Torna su