Prenderti cura di te stesso per prenderti cura degli altri. Prenderti cura di te in senso pratico e realizzativo, così da poter affrontare meglio le prove che la vita ti pone di fronte. Il confine tra un successo e un insuccesso, a livello affettivo, professionale, personale, è spesso posto dentro il tuo modo di vedere ciò che hai di fronte. Così, coltivando un modo che possa supportarti e renderti più forte, puoi imparare a riconoscere la strada migliore. Spesso, le relazioni complicate, le situazioni complicate, gli accumuli di stress e di insoddisfazione, nascono proprio dal non coltivare la fondamentale cura di te. “Cura”, interessamento solerte e premuroso che impegna sia il tuo animo che la tua attività.
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Perché non dovresti smettere mai, di prenderti cura di te
Avere cura di te, cioè il giusto riguardo e la giusta attenzione. È un tema molto trattato, e tante sono le ricette che vengono proposte. Prendersi cura di sé non significa solo concedersi piaceri, come un buon pasto, una vacanza, un regalo, che possano offrirti momenti di sollievo. Significa assumerti la responsabilità del tuo benessere in tutti gli ambiti importanti della vita. Ognuno di noi trascorre la propria esistenza impegnato all’interno di ruoli diversi, lavoratore, partner, figlio, genitore, fratello, sorella, solo per citarne alcuni. Ognuno di questi ruoli può darti tanto, ma può anche logorarti, se non ti permette di esprimere te stesso. Un lavoro in cui non trovi soddisfazione, una relazione in cui non ti senti amato come vorresti, o non riesci ad amare, come vorresti. Uno degli scopi profondi della cura di sé è dedicare tempo ed energie per cercare di tracciare un percorso che ti consenta di essere contento, di percepire le tue energie, le tue possibilità, quelle che potrai trasformare in realizzazione. Storie vere, nomi di fantasia.
Giordana, 46 anni, un lavoro, un livello medio di insoddisfazione. Quando mi ha contattata, così mi ha scritto, non sapeva bene quale fosse il suo obiettivo, però sapeva bene che non stava bene, si sentiva sempre come fuori posto, come una persona che avesse fatto scelte sbagliate. E questo la portava a farne altre, dal lavoro ad una relazione poco soddisfacente, rapporti con la famiglia da sempre conflittuali. La cosa che più la faceva arrabbiare era vedere persone, sul lavoro, meno capaci di lei, meno attente, e più apprezzate. Sentirsi sempre in secondo piano. Anche in famiglia, sempre sfruttata. E così, alla fine, non faceva mai nulla davvero volentieri. Al lavoro, tutto si trascinava, nella sua relazione, tutto si trascinava. I rapporti con i familiari, o liti, o nulla. Perciò, osservando la sua situazione, è ben emerso un obiettivo: stare bene nella sua vita. Prendersi cura di se stessa, per Giordana, ha significato innanzi tutto capire quando avesse smesso di farlo, e perché. Poi, cosa significasse per lei.
Dal ritrovarti al metterti in gioco
Sono tante, le dimensioni essenziali del benessere: fisico, spirituale, emotivo, intellettuale, professionale, sociale. Non esattamente, e necessariamente, in quest’ordine, perché l’importanza è sempre legata all’individualità, e quello che era più importante per Giordana potrebbe non esserlo per te. Ha ricominciato a prendersi cura di se stessa a livello fisico, tempo da dedicare allo sport, un’alimentazione meno compensativa e più pensata per stare bene. Prendersi cura di se stessa le ha fatto tornare la voglia di mettersi in gioco. Sul lavoro, c’è voluto un po’. Capire cosa non andasse, ed è venuto fuori che era proprio il lavoro, lo aveva trovato, ci era rimasta, aveva imparato tanto, dato tanto, ma non era mai stato quello che avrebbe davvero voluto. E così, in questa dimensione del “mi accontento, che non è detto che trovi di meglio”, ci aveva messo tutto, anche la relazione. Che stare insieme a qualcuno perché pensi che forse non troveresti “di meglio”, cioè un amore in cui essere più felice, più te stesso, non è una buona motivazione.
Per Giordana non è stato tutto semplice come ti sto raccontando, perché quando ti trasformi, prendendoti cura di te, alcune cose vuoi cambiarle davvero, e l’ambiente attorno a te, fa resistenza. In famiglia, erano abituati a criticarla e che lei accettasse. È stata una grande novità, quando Giordana ha smesso di accettare quelle critiche ingiuste. La novità ancora più grande è stato capire che il problema non era lei, ma una famiglia in cui i genitori restano insieme senza amarsi più, accettano tradimenti, vivono perennemente in un conflitto sotterraneo, non si prende cura del tuo benessere emozionale. Puoi però farlo tu, cambiando la tua storia, che implica anche una rilettura saggia del passato.
Evolvere, la scelta del rispetto di te
Pino, che è un ascoltatore molto affezionato, e tanto ha messo in pratica, così mi ha detto, ascoltando i miei podcast, aveva però, a 61 anni, alcuni punti critici, di sofferenza, idee del passato, relazioni del presente che in quel passato ancora ci vivevano, un senso di non realizzazione, sofferenze che voleva superare. E un senso di solitudine, di avere persone intorno a lui, ma di non essere capito, apprezzato. Prenderti cura di te ad ogni livello serve a farti ritrovare le energie, nuove attività, nuovi esercizi, anche a livello mentale e spirituale. Per ogni mio caro cliente, e allievo, creo un percorso su misura, anche di esercizi pratici, nella vita, se vuoi farli, ti prendi cura di te stesso comunicando meglio, ascoltando meglio, diventando migliore. Diventando un buon amico, per te stesso e per gli altri.
La visione va costruita. Se non credi davvero in ciò che dici di voler essere, e fare, non funzionerà. Sempre si parte da ciò che davvero provi. Giordana aveva una collega di lavoro che trovava estenuante, e per tanto tempo aveva pensato che fosse una cattiva persona. Poi ha capito che era soltanto una persona che scaricava tensioni e difficoltà sugli altri, senza per altro trovare soluzioni. Posso dirti che oggi non sono più colleghe, perché Giordana ha cambiato lavoro, sono amiche, e Clara è grazie a lei, che ha trovato la forza di uscire da una relazione triste, e pesante, che la portava, ogni giorno, sul lavoro, a scaricare sugli altri la sofferenza che veniva scaricata su di lei. La chiave per essere emotivamente sano è sviluppare un rapporto assertivo con le tue emozioni, che ti permetterà di accettare il dolore quando stai male, perché sai che è importante, e ti aiuta a capire che è giusto cercare di stare meglio. Tutto il resto, seguirà la tua evoluzione.
Ascoltarti per realizzarti
Nessuno si prenderà mai cura di te meglio di te stesso. Da intendersi non come un atto egoistico, ma come un atto di responsabilità verso te stesso e gli altri. Non puoi dare agli altri ciò in cui non credi. Tornare ad amare, se non senti di meritare quell’amore, scegliere di vivere più sereno se rinunci a portare in te la serenità che vuoi nella tua vita. Interessamento solerte e premuroso che impegna sia il tuo animo che la tua attività. Dalle piccole cose della vita di ogni giorno alle cose straordinarie della vita di ogni giorno. Questo è prenderti cura di te: ascoltarti per realizzarti. Realizzarti per sostenerti. Usare il prezioso valore che sei per prenderti cura del prezioso valore della tua vita.
Se vuoi creare una vita sempre più in sintonia con la tua essenza, conoscere il mio metodo, andare in profondità con la tua evoluzione personale, per realizzare finalmente ciò che ti sta a cuore, scrivimi. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, dimmi cosa stai cercando e scopriremo come puoi concretamente realizzarlo. Inviami un messaggio, telefona. Rispondo a tutti, sempre. Se questo argomento ti interessa, nel mio blog trovi molti approfondimenti, su come prenderti cura di te: dalla casella di ricerca che vedi in alto, a destra, puoi ricercare inserendo le parole che ti interessano, e potrai leggere ed ascoltare, molto altro. E dal sito puoi richiedere, in ogni momento, il tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus sui punti di forza più importanti per te nella tua vita, in questo momento, che realizzo personalmente, e che riceverai direttamente nella tua e-mail, in pochi giorni. Perché sapere cosa allenare e cosa utilizzare, tra le tue risorse, è di grande aiuto, per prenderti cura di te. Se vuoi lasciare un commento, farmi conoscere i tuoi pensieri, ti leggerò molto volentieri. Per non perdere i nuovi video iscriviti al mio canale su YouTube, per tutte le novità alla newsletter, se ti appassionano questi temi seguimi sui vari social, mi trovi su tutti i principali, a partire da Facebook, e, naturalmente, sul mio blog. E se ancora non lo hai fatto, iscriviti al mio podcast, Comunicare per essere®, puoi seguirlo dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate ed anche le trascrizioni dei testi, ed iscriverti liberamente sulla tua app preferita per musica e podcast.
Per salutarti, parole e musica, che si prende cura di te anche quando non lo sai. Quattro aforismi sul prendersi cura. Erich Fromm, “Il carattere attivo dell’amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d’amore. Questi sono: la premura (o cura), il rispetto, la responsabilità e la conoscenza”. Confucio, “Amare gli altri ed avere cura di loro, è agire con umanità. Comprenderli, è agire con virtù”. Jim Rohn, “Una persona che ha cura di un’altra rappresenta il più grande valore della vita”. L’ultimo, di Karl Menninger, “L’amore cura le persone, sia quelle che lo danno che quelle che lo ricevono”. Il brano che ho scelto è “Respect”. Perché non ci può essere nessuna cura, dove non ci sia pieno rispetto del valore della tua e della altrui esistenza. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Prenderti cura di te: ascoltarti per realizzarti. Realizzarti per sostenerti. Usare il prezioso valore che sei per prenderti cura del prezioso valore della tua vita” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


