Impara a prendere le cose nel verso giusto

Impara a prendere le cose nel verso giusto. Annarosa Pacini, grafologia e comunicazione per la crescita personale, podcaast
C’è sempre un modo per affrontare con successo una difficoltà, un cambiamento, un adattamento, ed è quello che ti permettere di “prendere le cose per il verso giusto”. Comunicare per essere® podcast, Annarosa Pacini, evoluzione personale, resilienza e coronavirus

Esistono delle strategie che puoi utilizzare per difenderti dallo stress e superare le difficoltà? Sì. Lo stress buono fa bene, ma quando è troppo, non fa bene per niente. C’è sempre un modo per affrontare con successo una difficoltà, un cambiamento, un adattamento, ed è quello che ti permettere di “prendere le cose per il verso giusto”. Che significa riuscire a guardarle da una prospettiva che ti consente di vederle chiaramente, di comprenderle, e, che siano positive o no, di essere profondamente consapevole che puoi agire per superare quel momento (sensazione, situazione, stato d’animo, difficoltà, visione di vita, problema, ansia, crisi, cambiamento). Se per ogni diverso evento, interiore od esterno, la strategia è specifica ed unica, il punto di partenza è valido per ogni situazione: attivare ed utilizzare la giusta prospettiva. In questa puntata ti spiego come puoi fare, e a cosa ti serve.
(Trovi a seguire, nella pagina, la trascrizione integrale dell’audio di questa puntata)

Scopri te stesso, e scoprirai un mondo nuovo da vivere, in un modo nuovo: il tuo. Con la Grafologia evolutiva®, la comunicazione e la conoscenza profonda della tua natura originaria. Benvenuto a “Comunicare per essere®”, sono Annarosa Pacini, grafologa e counselcoach. La vera evoluzione personale? Preservare e coltivare l’integrità della tua essenza. Un podcast dedicato all’evoluzione attiva, auto-liberarti nella massima espressione di te. Se ti piace questa visione e vuoi metterla in pratica, scoprila insieme a me
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Impara a prendere le cose nel verso giusto

A proposito di cose utili, voglio segnalarti alcune novità: nel mio sito ho creato una sezione speciale: “Risorse interiori per vincere il coronavirus”, in cui ho raccolto le puntate del podcast dove trovi spunti, suggerimenti e strategie. Suggerimenti e strategie utili per affrontare nel modo migliore non solo la pandemia del Covid-19 e tutto ciò che questo ha significato per la tua vita, la mia vita e la vita di tutti, ma, in senso molto più ampio, tutte quelle situazioni che nella vita possono metterti in difficoltà. In ogni puntata, ci sono anche dei riferimenti pratici, da come affrontare l’auto-isolamento alle strategie migliori per gestire tensioni e stress, comportamenti e informazioni. Ho anche realizzato un video in cui parlo dell’importanza della comunicazione, sempre, e un milione di volte di più quando le situazioni sono critiche, prendendo spunto dalle mascherine altruiste, egoiste ed intelligenti, lo trovi sia su Instagram che su YouTube. E tutto sommato, lo spunto della mascherina è molto utile anche per l’argomento di questa puntata. Cosa significa “prendere le cose nel verso giusto” e come si fa a sapere, quale sia, il verso giusto? Detto semplicemente, significa vedere le cose in una prospettiva costruttiva, positiva, risolutiva. C’è il problema, vedi il problema, il problema non ti sovrasta, anzi, ti fa venire voglia di risolverlo. Risolverlo vuol dire cercare le soluzioni giuste. Se un problema è grande, sei assolutamente autorizzato ad essere un po’ preoccupato, ad avere dei timori, la prudenza fa parte della saggezza. Prendere le cose nel modo giusto non significa ignorarne alcuni aspetti a favore di altri, non sto parlando del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.

Il bicchiere mezzo pieno (e vuoto): conta quello che c’è dentro

Sto parlando del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Il fatto che sia vuoto nulla toglie alla parte piena, e il fatto che per metà sia pieno, nulla toglie al fatto che metà sia vuoto. E’ quello che tu fai del bicchiere e del suo contenuto, la vera differenza. La teoria alla base di questo approccio è molto complessa, quanto affascinante, qua mi limiterò a fornirti alcuni spunti utili, per un’applicazione pratica immediata, se vorrai, nella tua vita.
Ti faccio un esempio, attraverso una storia, come sempre vera, nome invece di fantasia, quella di Roberto. Roberto aveva una moglie che amava, ma, durante la loro storia d’amore, durata oltre dieci anni, soprattutto all’inizio, lui era stato piuttosto immaturo, tutto amici, moto e tempo libero. Poi era cambiato, ma lei in quel cambiamento non credeva, e così il loro matrimonio finì. Quando venne nel mio studio, più di tutto, desiderava essere se stesso, trovare il suo equilibrio, in modo da poter comprendere quando avrebbe incontrato la donna giusta, che era giusta. Fece un lavoro eccellente, ricordo che tanto era entusiasta di quello che imparava, del fatto che stava non solo ritrovando uno stato d’animo positivo, ma scoprendo in sé nuove energie e risorse, che anche sul lavoro, aveva migliorato i rapporti con tutti i colleghi. Quando incontrò quella che poi sarebbe diventata la sua nuova compagna, che chiamerò Elisa, c’erano aspetti che gli piacevano, ed altri meno. Era una donna molto sensibile, ma anche molto critica. Mostrava interesse nei confronti della sua vita, ma voleva mantenere gli spazi anche per i suoi, di interessi. Aveva un modo diretto di parlare, a volte un po’ collerico e ostile, altre volte profondo e sincero. Che donna era, Elisa? Roberto avrebbe potuto dire che era sensibile, interessata a lui, sincera. Oppure che era critica, egoista e aggressiva. Ma Elisa era tutto questo. Quindi, qual era la prospettiva giusta? Quella capace di vedere Elisa a tutto tondo. Roberto aveva capito che donna era, e gli piaceva molto, e anche lui, aveva le sue parti di bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, ma quello che gli interessava, era la miscela che ne veniva fuori, fantastica. Così scelse la prospettiva giusta: la prospettiva giusta era comprendere bene le sue attese, quello che lui voleva essere, dare e trovare, in un nuovo rapporto importante, e quello che avrebbe voluto avere dalla persona che amava. La prospettiva giusta è semplice: è quella più vera, è imparziale, direi, neutrale. E questa è una differenza che fa davvero la differenza. Perchè se osservi le cose senza pregiudizi, cercando di ascoltare soprattutto te stesso e di mantenerti ben focalizzato – profondamente consapevole – sugli obiettivi positivi che vuoi realizzare, allora troverai sempre la giusta soluzione.

Affrontare le situazioni con saggezza significa avere la consapevolezza che puoi agire sulla tua realtà per migliorarla

Come ti dicevo all’inizio, per ogni diverso evento, interiore od esterno, la strategia è peculiare e unica, il punto di partenza, attivare ed utilizzare la giusta prospettiva, è invece valido sempre. La “attivi” perché sei tu che decidi di utilizzarla. E la usi, perché sei tu che sai che ti serve.
Provo ad applicarla anche ad alcuni dei fenomeni più macroscopici della situazione, indubbiamente complessa, causata dalla pandemia mondiale, proponendoti delle prospettive che esagero un po’, volutamente. Auto-isolamento: stare chiusi in casa priva della libertà. Stare chiusi in casa salva la vita. Stare chiusi in casa è segno di eccesso di rispetto delle regole. Stare chiusi in casa è segno di senso di responsabilità. Una prospettiva giusta? Stare in auto-isolamento può dare la sensazione di sentirsi privati della libertà di fare ciò che si ama, all’esterno della propria casa, ma la motivazione, proteggere la tua e l’altrui vita, è una buona motivazione. Rispettare le regole è parte integrante di una società civile, se abbastanza evoluta. La prospettiva giusta è concentrarti sugli obiettivi, stare bene, ridurre la dimensione del rischio, poter tornare alla “libertà” trovando un modo di convivere con questa malattia, sino a che non sarà sconfitta, come tutti noi ci auguriamo.
La prospettiva cambia lo stato d’animo e la visione. La visione cambia la percezione, i pensieri e le azioni.
Ti parlavo della mascherina, le persone che la portano sono altruiste o egoiste, secondo il modello che indossano? Giudicare le persone in base alla mascherina che indossano è un punto di vista, ma non è quello giusto. Il punto di vista giusto è quello che tiene conto della prospettiva oggettiva, in questo caso, della difficoltà a reperire le mascherine, di come davvero pochi abbiano avuto una scelta, sul tipo di mascherina da indossare, o, addirittura, semplicemente poter trovare una mascherina da acquistare. La prospettiva giusta serve in tutte le situazioni, anche in quelle positive. Evita lo sbilanciamento, come la parola suggerisce, se perdi il bilanciamento, perdi l’equilibrio. Ti serve per stare meglio ed essere più soddisfatto di te e della tua vita. Per attivarla, devi semplicemente decidere che vuoi trovare la prospettiva migliore, e la prospettiva migliore è quella che lascia sempre aperta una porta, verso qualcosa di più bello, di più positivo, di più realizzativo. Se prendi le cose per il verso sbagliato, la soluzione si allontana, e così anche la tua serenità. Ma se le prendi per il verso giusto, hai sempre di fronte a te la possibilità concreta di affrontare con successo ciò che stai vivendo. Un successo che riconosci dentro di te, perché è la consapevole percezione che stai creando valore nella tua vita, e che quello che stai creando darà i suoi frutti. La generatività è una grandissima risorsa. E, magari, te ne parlo in una delle prossime puntate. So che ogni tanto lo faccio, ma vorrei farlo anche più spesso, vorrei ringraziarvi per le bellissime cose che mi scrivete, per gli attestati di stima e fiducia. Mi fa sinceramente piacere sapere che il mio lavoro, anche il podcast, cui mi dedico da tanti anni proprio con lo scopo di aiutare le persone che mi ascoltano a scoprire e ritrovare il proprio valore, riesca ad essere utile a tanti.
Se vuoi conoscere il mio metodo in modo più approfondito, visita il mio sito, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, che sono comunque facilmente reperibili anche on line. Analisi grafologica, counselcoaching grafologico evolutivo, corsi, strumenti su misura. A partire dal Profilo grafologico essenziale che è un vero estratto di valore, quello che rivela l’analisi grafologica della scrittura di chi lo richiede. Puoi richiederlo direttamente dal mio sito, anche adesso. E per iscriverti al podcast, se già non lo hai fatto, basta cercare “Comunicare per essere” su Spreaker o sull’app che preferisci, e lo avrai sempre con te. Come consuetudine, aforismi e musica per concludere la puntata.
Tre aforismi sul pensiero positivo, indispensabile per trovare la prospettiva giusta. Karl Popper: “I nostri sogni e desideri cambiano il mondo”. Secondo aforisma, Thomas Fuller: “Tutte le cose sono difficili prima di diventare facili”. Infine, Robin Sharma: “Siamo tutti qui per un motivo speciale. Smetti di essere prigioniero del tuo passato. Diventa un architetto del tuo futuro”. Il brano che ti dedico si intitola: “Motivazione”. La motivazione è una cosa importante, fa parte della prospettiva giusta. E’ il momento in cui decidi che vuoi vedere la parte migliore di ciò che hai di fronte. Vuol dire che vuoi vedere la parte migliore di te. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

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