Persone maltrattanti: se lo fossi anche tu?

Mal-trattanti: che trattano male. Chi sono le persone maltrattanti? Tutti. Potresti esserlo anche tu. Potresti trattare male qualcuno che ami, o anche te stesso. Non bisogna essere “particolari”, per maltrattare. Particolarmente cattivi, o vendicativi, o insensibili, o prepotenti o… anzi, chi tratta male un altro essere umano pensa, nella maggior parte dei casi, di agire per difendere se stesso, e non gli pare proprio di mal-trattare. Carenza di sensibilità? In un certo modo, ma non esattamente. Comunicazione relazionale da migliorare? Certamente, ma non solo. Quello che è importante comprendere è quello che viene prima, del mal-trattare. Che è una scelta, un modo di pensare e di vedere, di percepire se stessi e gli altri. Se tratti male qualcuno, è certo che – anche – sei stato trattato male pure tu. Se tratti male qualcuno, ti perdi tante cose belle della vita. Perché rispettare e trattare bene creano rapporti umani di grande valore e ricchezza, e costruiscono vite di pari bellezza. Perciò, se mal tratti qualcuno, sappi che è proprio il contrario di quello che ti serve per cambiare la situazione. Il fascino del maltrattamento giustificato, prima o poi nella vita, cerca di ammaliare tutti. Ma puoi diventarne immune, e trasformare ogni ferita, ogni sofferenza, ogni colpo accusato dalla tua sensibilità, in una possibilità di progresso, intenzionale, sulla strada di una vita migliore, proprio, come piace a te.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Anche le non scelte, sono scelte

L’argomento è molto vasto, condivido con te alcune prospettive che spero possano esserti utili. Poi, se vuoi metterle in pratica, proprio nel modo giusto per te, alla fine di ogni puntata ti ricordo come contattarmi. Cosa s’intende, con “maltrattare”? Non ci sono soltanto i maltrattamenti eclatanti e terribili, come quelli che, spesso, direi, troppo, ormai ci arrivano dalle cronache giornalistiche. C’è un livello di mal-trattare molto più diffuso, cui le persone si abituano, che diventa un modo di vivere, al quale, invece, non dovresti mai abituarti. Storie vere, nomi, di fantasia.

Clizia ha 51 anni, sposata con Bruno, qualche anno di più. Bruno che è un brav’uomo, ma si sa, ha il suo carattere. Con questo carattere, oltre ad imperversare da sempre in famiglia, nei confronti di moglie e figli, crea spesso scontri anche con parenti ed amici. È un brav’uomo, dice Clizia. Però, è fatto così. Certo è che questo modo di fare di Bruno non lascia Clizia indifferente. Anche lei, a suo modo, risponde. Bruno mal-tratta in modo molto visibile, urla, offese, atteggiamenti ritorsivi. Clizia anche, mal-tratta, a modo suo. Non risponde, si mostra distaccata, oppure molto giudicante, esprime la sua sofferenza come costante fastidio. Trent’anni di questa vita insieme, due figli, che certo non sono rimasti immuni, ed hanno portato nelle loro vite le conseguenze di ciò che hanno imparato, e subito.

Come puoi cambiare in meglio la tua vita

Lilia spesso ha compagni sbagliati, su cui investe tanto, e si ritrova sola, e sempre più sofferenze. Uomini magari affascinanti ma anche loro sì, mal-trattanti. D’altronde, se ti abitui ad essere trattato male, può darsi che diventi il tuo “normale”. E finisci per giustificare chi si comporta così, e dare la colpa a te stesso. Se invece sei tu, la persona che mal tratta, allora dai la colpa agli altri, e giustifichi te stesso. Nessuna di queste due posizioni vince. Entrambi, portano nella vita molta infelicità. Cesare, il figlio maschio, già sposato e con un figlio, non è mai stato fedele, e vive la famiglia come una prigione. Per cui non è mai presente, la moglie si è separata e il figlio non lo vede, ma non sa se vuole vederlo davvero, perché si è già trovato, tante volte, ad alzare le mani, contro quel bambino, che faceva soltanto il bambino.

Sì, è vero, la vita che hai fatto può influenzarti. Le relazioni che hai vissuto, possono influenzarti. Ma non è un destino scritto e tracciato. Ti possono influenzare, oppure no. Come, lo decidi tu. Non tutti i figli vissuti in famiglie con genitori che si mal trattavano, e trattavano male loro, hanno fatto scelte di questo tipo. Puoi, in ogni momento, cambiare la tua scelta.

Perché trattare male fa male anche a te

Riparto da quello che ti ho detto nell’introduzione della puntata: chi sono le persone che trattano male? Persone comuni, che, in certi momenti della vita, in certe situazioni, qualche volta, spesso o sempre, scelgono dei registri relazionali e comunicativi non buoni. D’altronde, i primi due contrari di maltrattare, sono rispettare e trattare bene. E, tra i sinonimi, troviamo offendere, provocare, assalire, ma anche, “sciupare”. Sciupare rende l’idea dell’effetto del mal trattamento: qualcosa di bello, che si sciupa, perde la sua bellezza. Chi maltratta…

…e ricordo molto bene Giove, uomo di 61 anni con forte crisi matrimoniale, causata da abitudini che lui riteneva di poco conto, ma per la donna che ti ama il fatto che tu chatti ad ogni ora del giorno e della notte, appena puoi, con altre donne, e cerchi la loro compagnia, ancorché virtuale, non è cosa di poco conto. E lì, mentre insieme lavoravamo sull’uomo che è, che vuole essere, su quello che voleva costruire e non voleva perdere, lì, lui ha scoperto quanto del suo mal trattare, soprattutto, parole, parole dure, parole giudicanti, era stata la causa principale del fatto che aveva un figlio, ma non l’aveva più. Un figlio che, appena ha potuto, ha lasciato casa, è andato a cercare una vita giusta per lui. E mentre Giove cercava il modo per ricostruire quell’amore che un tempo aveva, e non voleva perdere, imparava tante cose. Anche quanto amore provava per il figlio, e come questo davvero si comunica ed agisce, e come, trattare male non può essere chiamato amore, nemmeno se pensi di avere ragione o motivi giusti e buoni.

Il rapporto tra maltrattamento e sensibilità

Devo dirti che ha cambiato tante cose, davvero, con sincerità, consapevolezza, e oggi sta costruendo un rapporto, nuovo, con il figlio. Certo è che le sue parole sono cambiate, oggi esprimono davvero quello che sente. Trattano bene. E la percezione, profonda, di quanta sofferenza il suo comportamento causasse nella sua compagna, quello, gli ha fatto capire che sentirsi importanti non ha niente a che fare con le gratificazioni di superficie. È quando costruisci un ruolo di valore nella tua vita, che comprendi che sei, importante. Perché la percezione del valore personale, quella vera, viene da dentro di te, non certo da fuori.

Se vuoi sapere di Clizia, Bruno, Lilia e Cesare, ce l’hanno fatta, sono usciti fuori da quei modelli, che erano prigioni. Ognuno, con le proprie risorse, comprendendo quale fosse la propria strada. I maltrattamenti lasciano dei segni, ma possono essere anche curati e guariti. Chi maltratta è carente di sensibilità? No. Nessuno è davvero carente di sensibilità. È che ci sono tanti tipi di sensibilità, e se la tua è orientata molto su quello che provi tu, e non altrettanto sugli altri, allora facilmente diventa una delle cause del trattare male. Sempre che quel modo di essere, fare e pensare, ti appartenga. Spesso, è un atteggiamento che adottano con facilità le persone che agiscono d’istinto, chi tende alla collera, chi pensa di essere più, rispetto agli altri, importante, degno di considerazione, ma a volte si muove anche in chi la pensa al contrario: ha bisogno di considerazione perché teme di non esserne degno.

Ogni persona è unica, e quindi, i motivi veri, sono nella tua vita, di ogni tua scelta, di ogni tua azione, lì, le tue visioni. Le visioni interiori sono anche il frutto della tua storia, ma soprattutto, sono il frutto della persona che scegli di essere. Se scegli il rispetto, a fondamento di ogni rapporto umano, troverai tanti modi, per affermare te stesso, ma il mal trattare non sarà tra questi. Il tuo stile comunicativo, i modelli, il modo in cui interagisci con te stesso e gli altri, sì, sono fondamentali: li comprendi, li alleni, li trasformi.

Trattare bene te stesso, per trattare bene gli altri

Però, qualunque sia il motivo, il palazzo migliore che puoi costruire ha bisogno di buone fondamenta: se tratti male qualcuno, e ti sembra di avere ragione, trova un modo migliore, per farti comprendere e conoscere. Basato sul rispetto e sul creare una realtà buona per tutti. Se sei stato trattato male, allora, sai ancora meglio che non è qualcosa di bello, e di buono. Ancora meglio, potrai non creare tu quella realtà. Se tratti male qualcuno, otterrai proprio ciò da cui stai fuggendo: che se crei cattiva realtà, ottieni cattiva realtà. E se, invece, sei tu, quello che viene trattato in un modo che ti fa soffrire, la soluzione non è una, ce ne sono tante: devi, prima, partire da te, dal trattare bene te stesso, poi, comprendere che valore ha per te la situazione che stai vivendo, che risposte vorresti avere, e poi, da lì, decidere e scegliere una strada di piena felicità. E, grazie a te stesso, ad azioni mirate alla tua autoliberazione, con rispetto, un agire forte ma buono, potrai scegliere di cambiare, se quella vita non fa per te. Il diventare immune non significa che non ne soffri, o ne soffrirai: significa che diventerai più forte, e che questa forza ti ispirerà, ed ispirerà la tua vita, perché tutto può diventare possibilità di progresso intenzionale, sulla strada di una vita migliore su misura per te. Questa è la scelta.

Se vuoi percorrere con me la tua strada nuova, partiremo dalla tua natura originaria e dalla piena e consapevole valorizzazione di ogni tua risorsa perché tu possa arrivare là dove vuoi. Annarosapacini.com, pagina contatti, scrivimi, telefonami, chiedi, quello che vuoi sapere sul mio lavoro, sul mio metodo, su come da subito puoi metterlo in pratica, consapevolmente, per la tua vita.

Un buon allenamento per la scelta della consapevolezza ti viene anche dal mio podcast, “Comunicare per essere®”: se ancora non ti fossi iscritto, ricorda che puoi farlo liberamente su tutte le app per musica e podcast, da Spotify a Spreaker a Apple podcast, e che, visitando ogni settimana il mio blog, trovi nella home page sempre le nuove puntate, ed anche la trascrizione dei testi. Iscriviti al mio canale video su YouTube, nuovi video stanno arrivando ed arriveranno. E per essere aggiornato sulle novità e sugli approfondimenti, dal mio blog puoi iscriverti anche alla mia newsletter. Segui la mia pagina Facebook e cercami sul tuo social preferito, mi trovi su tutti i principali. Intanto, grazie, per ogni commento, ogni messaggio, ogni like, è bello sapere che ci siete, e mi seguite con tanto affetto.

Per salutarti, aforismi e musica, perché sono tanti i livelli che possono sostenere rispetto e scelte positive. Sofocle: “Quando si tenta di curare il male con il male, si aggiunge ancor più sofferenza al destino degli uomini”. Gandhi: “Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente”. Publilio Siro: “Poter far del male e non farlo è merito grandissimo!”.  L’ultimo, di Lao Tzu: “Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela”. 

Il brano? “You are the light”. È una grande verità, la luce interiore, che c’è sempre. Lascia che ti illumini. Diventa una persona ben trattante, e ben trattata. Puoi. Grazie per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Se scegli il rispetto, a fondamento di ogni rapporto umano, troverai tanti modi, per affermare te stesso, ma il mal trattare non sarà tra questi” -Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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