Non pensare di essere sbagliato (hai il diritto di essere come sei)

Non pensare di essere sbagliato (hai il diritto di essere come sei). Annarosa Pacini podcast, grafologia e comunicazione per la crescita personale
Quante volte ti sei sentito dare consigli giusti come se tu fossi sbagliato? E quante volte ne hai dati, a chi non capivi perché non trovasse da solo la facile soluzione che gli prospettativi. Che tu sia dalla parte di chi riceve il giudizio, o di chi lo dà, ricordati che hai il diritto di essere come sei. Questo ti rende unico, ineguagliabile, e mai sbagliato. Il che non vuol dire che tu non possa perfezionarti. “Comunicare per essere®”, podcast dedicato all’evoluzione personale, a cura di Annarosa Pacini

Quante volte ti sei sentito dare consigli giusti come se tu fossi sbagliato? E quante volte ne hai dati, a chi non capivi perché non trovasse da solo la facile soluzione che gli prospettativi. Che tu sia dalla parte di chi riceve il giudizio, o di chi lo dà, ricordati che hai il diritto di essere come sei. Questo ti rende unico, ineguagliabile, e mai sbagliato. Il che non vuol dire che tu non possa perfezionarti. Se tu provi un dolore, quello esiste, per te. Se per te è grande, quella è la tua misura. L’unica vera soluzione per superarlo e risolvere – un problema, un dubbio, un dolore -, è imparare a trasformarlo affinchè non ti fermi. Questo vale per ogni cosa della tua vita: pensare di essere sbagliato non ti è mai di aiuto. Lo è, invece, diventare consapevole del motivo per cui sei “giusto”.
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Comunicare per essere®”, dedicato all’evoluzione personale, un’evoluzione personale reale e concreta, che puoi mettere in pratica ogni giorno nella tua vita. Comunicare per essere, perché solo attraverso la comunicazione puoi essere te stesso nel mondo e in te, al massimo del tuo potenziale, e scoprire che puoi andare anche oltre. Un grazie ai nuovi amici che ogni giorno si aggiungono, e mi seguono sui social. Puoi seguire il mio podcast su tutte le app più diffuse per ascoltare radio e podcast, iTunes, Spotify, Spreaker, CastBox, PodcastAddicat, scegli quella che preferisci, abbonati e potrai ascoltarlo quando vuoi.
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Non pensare di essere sbagliato (hai il diritto di essere come sei)

Se sei un mio affezionato ascoltatore, sai che “giusto” è una parola che mi piace molto. Se invece questa è la prima puntata che ascolti, cerca in archivio e troverai altre puntate in cui ti spiego perché. “Giusto”, ovvero “Che risponde perfettamente alle esigenze, allo scopo, o all’uso a cui è destinato; quindi adatto, appropriato, conveniente, opportuno”. Tu sei giusto per la tua vita, nasci giusto, nasci con tutto ciò che ti serve. Nasci giusto e unico, vuol dire che non c’è nessun altro come te. Questo fa di te il tuo miglior giudice e il tuo miglior amico, perché se ti conosci davvero, saprai sempre cosa fare perchè la tua vita vada nella giusta direzione. Per questo spesso i consigli che ad altri sembrano giusti non lo sono per te, e quelli che tu dai, non lo sono per altri. Lungo il cammino della vita, passo dopo passo, errore dopo delusione, bisogno di accettazione dopo ricerca di approvazione, può accadere che tu dimentichi di essere giusto (addirittura c’è chi non lo ha pensato mai) e ti trovi a pensare di essere sbagliato. Quando accade? In generale tutte le volte in cui sembra che un’altra persona se la cavi meglio di te nella stessa tua situazione. O quando vedi qualcuno fare meglio di te, essere meglio di te, risolvere, meglio di te. Ma questa è un’illusione: probabilmente, dall’esterno della loro vita, vedrai persone che valuti essere più felici o realizzate, ma che lo siano davvero è tutto da vedere. Anche loro, come te, hanno avuto, hanno ed avranno le loro situazioni da risolvere. Ma tant’è, siamo tutti bravi a dare consigli agli altri.

Essere te stesso al cento per cento è la chiave di ogni realizzazione

C’è un proverbio indiano che suggerisce di passare un bel po’ di tempo nelle scarpe di un’altra persona, prima di giudicarla. Un messaggio su cui sono pienamente d’accordo: non è possibile, senza una conoscenza profonda, autentica, vera e completa, sapere davvero cosa sia giusto o sbagliato per quella specifica persona. Non secondo criteri generali, modelli generali, i tuoi personali modelli o i tuoi personali criteri, ma ciò che è giusto per quella persona, la sua vita.
Perciò, come primo indirizzo di pensiero, non guardare e non cercare fuori di te. Tutto ciò che ti serve è già dentro. I paragoni non servono a nulla, perché ogni persona è unica, come le sue risorse, e così le sue scelte, le sue azioni, il suo essere. Se qualcosa non va come vuoi, la cosa migliore che puoi fare non è certo pensare di essere sbagliato, e prendertela con te stesso o con gli altri, ma ricordarti, invece, che sei proprio giusto per la tua vita, che sei quello che ti ci vuole, e che quella precisa situazione che ti mette in difficoltà è proprio quella che ti serve per crescere e fare un passo, o anche un balzo, in avanti.
Quando una persona arriva nel mio studio, ha sempre qualcosa che vuole comprendere meglio, e risolvere, e approfondire. Che sia per curiosità, per scelta profonda, perché vuole crescere o risolvere un problema specifico o trovare risposte specifiche o essere felice, perché crede in se stessa o non ci crede per niente (o tutto questo insieme), ha deciso di fare un passo. In avanti, per vedere meglio, per comprendere meglio, per essere padrona di scegliere quale direzione vuole prendere. Però, posso dirti che sempre, tutti, da qualche parte, anche quelli che non vogliono poi prestarci troppa attenzione, pensano di essere “sbagliati”, cioè che c’è qualcosa che loro non fanno, e che altri sì, farebbero meglio. Secondo indirizzo di pensiero, ogni persona fa il meglio che può, anche tu, con quello che ha. Qua sta il segreto: quello che hai a tua disposizione. E’ tanto, è fantastico, e può davvero cambiarti la vita. E’ lì che devi cercare, con fiducia, sapendo che troverai ciò di cui hai bisogno.
Quando parlo di queste cose, ho mente persone e scritture, le persone e le loro scritture. Non ne parlo in termini teorici, ne parlo in termini pratici. Scritture che rivelano ogni punto di forza, ogni caratteristica di cui sono dotate, come le usano, come potrebbero usarle, cosa possono fare per stare meglio. E’ per questo che la grafologia evolutiva® mi piace tanto, non è solo teoria, è molto pratica: ho una persona davanti a me, ed a lei dico chi è, e con lei comprendiamo chi è, lei lo sa, ma saperlo e diventarne consapevoli, e attivarsi per usare tutte le risorse di cui disponi, e capire, profondamente, che hai il diritto di essere come sei e che sei la persona più giusta per migliorare la tua vita, beh, questo a volte richiede un po’ di allenamento. Anche il percorso di allenamento, nel mio metodo, è pratico, dalla consapevolezza interiore e dal pensiero profondo alla tua vita di relazione, sul lavoro, in famiglia, nella coppia, dalla tua vita alla consapevolezza interiore, in una dinamica armonia che produce effetti stabili ed evolutivi. Effetti che riconosci. Le persone sentono la loro consapevolezza nuova, la comprendono, la capiscono, e, soprattutto, la usano. Tante ricerche scientifiche hanno dimostrato che di fronte ad uno stesso problema o dolore, ogni persona ha una reazione unica, tutta sua, che deriva dall’essere e dall’esperienza individuale. Per questo i paragoni non servono a nulla.

Quello che ti rende unico è anche quello che può renderti vincente

Terzo indirizzo di pensiero: prendi ciò che sei come un bene, ed usalo per essere te stesso e diventare ciò che vuoi. Una persona che ha grafia accurata, minuta, piccola e curvilinea ha un modo di vedere, di sentire, di comunicare, di percepire, suo. Completamente diverso da quello di una persona con una grafia gettata via, grande, rigida, angolosa. Ognuna prova il dolore a suo modo, vive a suo modo, reagisce a suo modo, lo interiorizza a suo modo, soffre a suo modo, risolve a suo modo. Per questo, si possono dare consigli, sapendo che il metro di misura dei tuoi consigli sei tu, mentre il metro che serve è quello della persona che hai di fronte a te. Il quarto indirizzo di pensiero è: invece di giudicare e consigliare (perché spesso anche i buoni consigli si portano dietro giudizi, soprattutto quando l’altro agisce in un modo diverso da quello in cui agiresti tu) ascolta e comprendi. E sostieni l’altro, affinchè possa davvero essere se stesso e trovare le sue risposte. Le sue risposte. Non le tue. E questo lo consiglio anche a chi volesse dare consigli-giudizio a te.
Abbi fiducia in te e nelle tue risorse. Se non sei riuscito a risolvere una certa cosa oggi, se non è andata come avresti voluto ieri, non preoccuparti: vuol dire che hai ancora tante risorse da scoprire e tanta consapevolezza da aggiungere e raggiungere. Che puoi potenziare ogni tua caratteristica utile per la tua evoluzione. E’ questo il motivo per cui sei “giusto”. Sei giusto perché non ti manca nulla di quello di cui hai bisogno per essere te. Magari, soltanto un cambiamento di prospettiva. Soltanto, non è la parola giusta: il cambiamento di prospettiva, ovvero, la visione interiore che ti guida, è tutto. Più è in armonia con ciò che sei, più diventerai sempre più consapevole che non sei per niente sbagliato. Ma, come ti dicevo nell’introduzione, non vuol dire che tu non possa perfezionarti, e puntare ad essere, domani, sempre migliore di ieri. Oggi è il giorno importante. Il giorno in cui puoi iniziare.

Trova la tua strada, nelle vie giuste

Avrai notato che finalmente ho trovato un’espressione da utilizzare che mi soddisfa: né regole, né consigli, ma “indirizzi di pensiero”. “Indirizzi di pensiero” è un’espressione che mi piace più di regole e consigli, perchè c’è dentro più libertà. Che ti dicono quali strade potresti percorrere, e come. Certo, posso dirti anche molto di più, ma la cosa che più trovo entusiasmante, nel mio lavoro, non è tanto quanto e come posso aiutare altre persone a realizzarsi, ma vederle ogni giorno crescere e diventare sempre più straordinarie.
Intanto, ti ricordo, che se vuoi saperne di più sul mio metodo, richiedere un’analisi grafologica profonda, un profilo grafologico essenziale, avviare un percorso evolutivo con me, anche a distanza, con incontri via Skype, un percorso su misura per la tua vita ed i tuoi obiettivi, nel mio sito, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, oppure puoi contattarmi tramite il social che preferisci.
Tris di aforismi su amare se stessi
“Il problema non è fare la cosa giusta. E’ sapere quale sia la cosa giusta” (Lyndon Baines Johnson)
“Bisogna imparare ad amare sé stessi − questa è la mia dottrina − di un amore sano e salutare: tanto da sopportare di rimanere presso sé stessi e non andare vagando in giro” (Friedrich Nietzsche)
“Amare se stessi vuol dire accettarsi in quanto persona degna di rispetto” (Wayne Dyer)

Il brano che ho scelto per salutarti si intitola: “Don’t let yourself go”. Voglio confidarti un segreto. La vera forza della vita è l’amore che dai. E più grande è l’amore che dai, più saprai riconoscere la grandezza della vita. Don’t let yourself go, non lasciarti andare, mai. Tieniti stretto. Sei così prezioso e, a volte, nemmeno lo sai… ricordalo sempre.
Ti ringrazio, per essere stato con me. Alla prossima puntata.