Meriti di essere felice se sai riconoscere la vera felicità. Senza felicità vera, potresti essere infelicemente felice, ed anche, non saperlo. Ma qual è la felicità vera? E perché dovresti perseguirla? E che differenza fa, nella tua vita? Molta, molta differenza. Se vuoi sapere quale sia, ascolta questo podcast. Il perché è altrettanto importante, ma lì sta il segreto ed anche la difficoltà: distinguere il perché giusto da quelli che giusti non sono. E poi, decidere di seguirlo. Allora, quando ti metti al centro della tua esistenza, per esprimere il tuo massimo valore, allora hai raggiunto quello che è lo scopo vero, della felicità. La consapevolezza del tuo valore, perciò, la meriti, perché meriti una vita che ti corrisponda.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)
Alla ricerca della piena felicità
Questa puntata prende spunto da una focus call. La “Focus call” è una consulenza telefonica, mirata, che metto a disposizione di chi mi segue, e vuole riflettere insieme a me, ha domande che vuole focalizzare, perché è nelle domande che trovi le risposte. Un uomo pieno di energia, consapevole di chi è, delle scelte che ha fatto, in difficoltà rispetto a scelte che deve fare. Da qui la “Focus call”. Riguardano le relazioni. Una relazione che dura da vent’anni, un matrimonio, dei figli. Una relazione che dura da vent’anni accompagnata dai suoi tradimenti nascosti. Una relazione che sta vivendo a fianco ad un’altra, nascosta, altrettanto importante per lui. Il problema, è la decisione? Quale decisione prendere, senza perdere, dall’una e dall’altra parte, quello a cui tiene? Quali aspetti sono più importanti, quelli economici e pratici, le relazioni quotidiane, senza stimoli e gioie, ma comunque buone, o la relazione extra, così piena di stimoli e gioie? Il punto non la questione in particolare. Nelle riflessioni di quest’uomo, che chiamerò Selvaggio, c’è già parte delle risposte.
Ma, in mezzo a tante risposte, occorre cercare quella giusta. La risposta giusta è quella che conduce alla piena felicità. È un tema che ho già trattato, quello della felicità e della scelta giusta, in ciascuna puntata, una parte della prospettiva, che certo non si esaurisce in questa. Puoi trovarle tutte nell’archivio del mio blog. Ma passo dopo passo, so verso quale direzione sto puntando. Questo è già un elemento fondamentale: sapere dove stai andando, e se quella direzione è giusta per te. Ancora prima la definizione di felicità è fondamentale. Felicità, che si ispira alla dottrina socratica del ‘bene-attraente’ e dell’identità di virtù e felicità, che è anche l’ideale di Aristotele, per il quale la felicità è perfezione individuale, come attuazione delle proprie capacità.
Il valore costruttivo dell’auto-perfezionamento umano
Anche a perfezione, ho dedicato degli approfondimenti. Perfezione intesa come auto-miglioramento, la tua perfezione è la tua migliore misura, non una perfezione ideale, ma reale e concreta. Se non sai riconoscere cosa davvero è fondante per te, nella visione di felicità, rischi di essere infelicemente felice. Cioè avere momenti, e relazioni, e situazioni, che possono anche renderti felice, ma non felice, e tu lo sai. La felicità vera è quella che sei, non quella che hai, ancora meno, quella che percepisci. Detto con altre parole, non dovrebbe dipendere da ciò che hai, e neanche da cause esterne. Perciò non è una felicità effimera, e neanche da esaltazione. È stabile, una direzione, una visione, una scelta. Parlo di questa felicità, che so essere una dimensione umana comune a tutti, ma sceglierla, renderla vita, questa è un’altra cosa. Rientra nel perché. In effetti, tante persone riescono ad essere felici di una felicità esterna, o materiale. Chi ha un’amante, è felice? Dove, quando? Nella relazione con l’amante? Allora, perché non la trasforma in una relazione ufficiale? Nella relazione ufficiale? Allora, perché l’amante?
Ma queste domande potremmo traslarle in ogni situazione, scelte di lavoro, rapporti personali, con i propri figli, con i propri genitori, con il mondo e con la realtà. Se per essere felice in un posto, hai bisogno di essere altrove, allora, non sei felice. Una volta, una mia cara cliente, che chiamerò Elettra, mi raccontò che lei e la sua migliore amica, amica di famiglia, due coppie che da anni si frequentavano, una volta alla settimana si incontravano di nascosto da tutti, mariti inclusi. Raccontavano ai mariti una spiegazione che non era quella vera. Avevano bisogno di incontrarsi un caffè, o fare una passeggiata, fuori dalla loro vita, per poi rientrarvi. In sé, potrebbe sembrare poco, ma se hai bisogno di vivere fuori dalla tua vita, per poter starci dentro abbastanza bene, forse dovresti pensare a trovare le risposte dentro, e non fuori. Quel piccolo episodio svelava molto, del rapporto di coppia, dei modelli uomo-donna, della non comprensione.
Il valore della scelta giusta
Dovresti perseguirla? La felicità vera. Se vuoi. In qualche modo, è anche un dovere, ma ben diverso da quello del rigore kantiano. Un dovere inteso come rispetto. La felicità giusta porta in sé il pacchetto intero: riguarda te e la tua vita, te e chi ne fa parte, la tua realizzazione e quella degli altri, la tua libertà, e quella degli altri. Se la felicità che vivi è felicità tua, ma infelicità degli altri (torniamo all’esempio dell’amante e del dilemma di Selvaggio), è davvero felicità? La felicità del momento vissuto con l’amante, non cambia la non felicità del momento vissuto con la compagna. La felicità del momento vissuto con la compagna non compensa la non felicità del momento non vissuto con l’amante. La felicità di una scelta, incontrare un’amica di nascosto, non risolve mica il problema della mancanza di felicità nel matrimonio. Posso dirti che Elettra ha fatto molto: non solo ha deciso che voleva essere felice anche nel matrimonio, ma di più, nel suo lavoro, nei suoi panni, e per esserlo, doveva essere, impegnarsi, combattere le sue battaglie. Questo ha aiutato tutto, la sua evoluzione umana e quella del suo compagno. E i suoi successi professionali, e come amica, e come figlia, e come madre.
Questo è il vero dono della vera felicità: tu, al centro della tua evoluzione, un’evoluzione felice, perché è equilibrio. La scelta giusta è quella in cui non rinunci ad una felicità che riconosci essere necessaria al tuo bene, nonostante l’impegno che richiede, qualche ragionevole e saggio timore, che non si è felici incoscientemente. Lo si è, consapevolmente. In fondo esiste, un criterio morale nella felicità: mentre ti occupi di te stesso, pensi anche agli altri. Mentre persegui la tua realizzazione, non lo fai a spese altrui. Se nelle scelte che fai, nella vita che vivi, porti infelicità, che sia a te stesso o agli altri, sai che non è quella che meriti. Perché, se non sai quale sia, questa felicità, ti può accadere di non perseguirla. Non dipende dal momento o dalla relazione, dipende dai criteri che guidano la tua vita. Un matrimonio vissuto in mezzo ad altre relazioni extraconiugali per poter stare nel matrimonio, è già in sé una risposta. Poi, la soluzione non è unica, né scontata.
La felicità vera
Dove nasca la scelta, da chi e cosa dipenda, quali altri scelte si possano fare, la strada si costruisce, ma sempre passo dopo passo è necessario camminare, per andare avanti. A volte, ripartendo dalla consapevolezza, di meritare la felicità e una vita che sia corrispondenza del proprio essere, c’è chi si accorge che era lì, accanto, e non riusciva a vederla. Chi, invece, che proprio non c’era, per questo non la trovava. E poi, la felicità come equilibrio in divenire, cambia e cresce con te. Così puoi avere fatto una scelta a vent’anni che a trenta non è più giusta per te. Oppure, arrivare a cinquant’anni ed accorgerti che la persona che sei oggi vuole una felicità che sia di più, anche nelle piccole cose, nei momenti quotidiani. Possono cambiare le priorità, i valori, il tuo modo di vivere il mondo, la realtà, i sentimenti. E il come, lo decidi tu.
La felicità vera è quella che crea felicità. Proprio oggi mi diceva una cara persona, cliente, ed allievo, che condivide appieno tutti i valori di comunicare per essere, che gli dà una grande forza, lavorare con me, perché il fatto che io li metta in pratica, anche in situazioni a volte complicate, con persone, a volte complicate, lo ispira a continuare a farlo anche lui nella sua vita. Vuole creare felicità, ed oggi, a differenza di quando ha iniziato il percorso con me, sa che l’infelicità degli altri nulla di buono porterebbe alla sua esistenza. Perché la dimensione che ha scelto è quella del perché giusto, e del massimo valore. Valore che sei e che porti nella vita. Se vuoi farlo con me, imparare ad essere, e scegliere, la tua via per la felicità, sono a tua disposizione. Annarosapacini.com, nella pagina contatti del mio blog trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, telefonami, chiedi, dimmi, per scoprire cosa puoi fare, con me, per te stesso e la tua vita.
Ti aiuta, in questo percorso, anche il mio podcast, Comunicare per essere®. Puoi iscriverti liberamente dalla pagina dedicata del mio blog, se clicchi sul menù puoi leggere “iscriviti al podcast” e da tutte le app per musica e podcast. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, nuovi video e puntate del podcast, ti aspettano ogni settimana, e seguimi sul tuo social preferito, mi trovi su tutti i principali, a partire dalla mia pagina Facebook, e se ti piace comunicare per essere®, se anche tu senti di fare parte di questa comunità, di persone che vogliono creare valore, bene e bellezza nella propria vita, e vuoi sostenermi, con una recensione, con un like, un commento, grazie. È bello sapere che ci siete. Ed iscriviti alla newsletter, per novità e approfondimenti, che passano sempre dal mio blog.
Per salutarti, aforismi sulla felicità. E musica, che è una via, per una felicità che sia davvero libera. Socrate, “I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria”. Isabel Allende, “La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi”. Seneca, “La felicità è un dono proprio di un animo libero, elevato, intrepido e costante, lontano da timori e desideri, per il quale l’unico bene è l’onestà e l’unico male la disonestà”. L’ultimo, di Tony Robbins, “Le persone più felici non hanno il meglio di tutto, ma semplicemente fanno il meglio di tutto”. “Emotional”, è il titolo del brano. Perché senza emozioni, amore, speranza, fiducia e coraggio, bellezza e grandezza, in cui credere, da essere, e portare nella vita, non c’è felicità vera. Che tu possa affrontare le tue battaglie senza mai dimenticare che meriti, di essere felice. Grazie per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“La scelta giusta è quella in cui non rinunci ad una felicità che riconosci essere necessaria al tuo bene, nonostante l’impegno che richiede, qualche ragionevole e saggio timore, che non si è felici incoscientemente. Lo si è, consapevolmente. In fondo esiste, un criterio morale nella felicità: mentre ti occupi di te stesso, pensi anche agli altri” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


