Legami familiari: cosa sono e quando fanno bene

I legami familiari non s’inventano. Non sono neanche un obbligo biologico. I legami familiari, come ogni tipo di legame, quelli veri, che fanno bene, sono quelli che nascono per scelta, che legano le persone perché le persone scelgono di legarsi. Vale per tutti, genitori e figli, fratelli e sorelle. Ma la questione fratelli (e sorelle) è più complessa: perché avere un fratello o una sorella non vuol dire avere qualcuno con cui hai il legame che vorresti avere. Accade di trovarsi diversi, un diverso modo di pensare, di sentire, di essere. Accade, di scoprire di amare una sorella (o un fratello) in modo diverso da come lei (o lui) ti ama, o non ti ama. Così nascono sofferenze che a volte durano tutta una vita, e vedono un fratello o una sorella, alla perenne ricerca di un tipo di legame che non c’è. Perché non si può né inventare né pretendere, un legame. E i legami familiari fanno bene soltanto quando sono autentici, cioè un legame tra persone che si conoscono e si rispettano, per ciò che sono, nella loro diversità. Comprenderlo, aiuta a non soffrire se non hai il legame che vuoi, e ti aiuta a capire che tipo di legame vuoi davvero costruire. O, almeno, provare a creare. Si può, intraprendere questa strada, ma è importante farlo senza idee preconcette, su ciò che deve o non deve essere: perché non è il legame di sangue a creare il legame di cuore.
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Relazioni familiari: nulla è da darsi per scontato

Questo tema, del rapporto tra fratelli, è un tema che spesso mi trovo ad affrontare. Perché tante delle persone carissime che scelgono di lavorare con me, per essere nella loro vita chi scelgono di diventare, non sono pienamente soddisfatte dal rapporto che hanno con un fratello, o una sorella. A volte, con tutti. Perché? La risposta è personale, ognuno ha un perché specifico, ma esistono però delle prospettive che sono valide per tutti. Primo, i legami tra esseri umani, quelli buoni, si creano e si costruiscono. Le persone possono essere simili o diverse, complementari o antitetiche. Così per i fratelli, così per le sorelle. Perciò nella tua famiglia ci possono essere persone molto diverse da te (e vale anche per il rapporto con i genitori). La diversità è insita nella specificità dell’essere umano, ma molte persone coltivano l’illusione che essere nati nella stessa famiglia debba rendere un po’ simili.

Tante volte, mi è accaduto di lavorare con genitori che non erano soddisfatti dei propri figli perché questi non corrispondevano all’idea di ciò che una persona deve essere e fare. Anche per questo motivo, i genitori possono avere atteggiamenti molto diversi, rispetto ai diversi figli. In quanto esseri umani (prima che genitori, che genitore è una parola che indica un ruolo, ma la genitorialità vera non viene infusa nell’essere umano solo perché biologicamente genera un figlio), in quanto esseri umani posso avvertire maggiore sintonia con un figlio che avvertono come più simile a loro, e meno, con un altro, che non gli corrisponde. Questo è un errore fondamentale, che porta tanta infelicità: creare legami implica rispetto e riconoscimento dell’altro, il che include anche la diversità.

Perché il vero amore è una scelta

Essere un buon genitore, e un buon fratello (o sorella) implica amare l’altra persona per ciò che è. Molta sofferenza nella vita, nei legami familiari, deriva da questi presupposti errati. Ami di più chi ti dà soddisfazione, di meno chi non te la dà. È un tipo di amore egoistico: ami l’altro, che sia tuo figlio o tuo partner, in funzione tua. Invece, saper amare davvero, liberamente, la persona per ciò che è, non solo migliora i legami, li rende più veri, più stabili, più solidi, e porta anche molto bene, nella tua vita. Perché un buon legame è un dono. Con qualcuno che sa chi sei, come sei fatto, e ti ama, e non vuole cambiarti. Così è anche per i fratelli e le sorelle.

Ma, e qua veniamo ad un secondo punto vero per tutti, i rapporti tra fratelli sono influenzati dal contesto familiare, esistono, si creano, si sviluppano dentro la rete dei legami familiari. Ne restano condizionati. Così, tanti miei carissimi clienti nutrono amore verso i loro fratelli, ma non si sentono compresi, ricambiati, amati altrettanto. Perché? Torniamo al primo punto: perché se tuo fratello è diverso, condivide diverse visioni di vita, diversi modi di essere, amerà cose (e persone), diverse da te, più di te. Non vuol dire che non ami anche te, ma, dato che un fratello non lo scegli, probabilmente, là dove può scegliere, trova un amico in cui risponde alla sua idea, di persona da amare. Purtroppo, le storie familiari sono molto condizionanti: fratelli minori che covano un senso di rivalsa, nei confronti dei maggiori, o di indifferenza, o di antipatia, o fratelli maggiori nei confronti dei minori, dipende da quanto i genitori non hanno saputo amarli bene. Questa visione poi si inserisce nei modelli di pensiero, ed ecco due sorelle adulte che si vogliono bene, ma non bene bene. Due sorelle che vivono all’interno dei loro ruoli: quella che si sente sfruttata, e quella che si sente ignorata, quella che pensa che la sofferenza sia tutta dalla sua parte, e quella che, pur soffrendo, preferisce rinunciare ogni tanto ai suoi spazi personali, pur di non perdere quel legame prezioso.

Legami familiari: la libertà di essere

Questo è il punto cruciale: legame prezioso. Adesso che sei adulto, puoi scegliere: puoi scegliere che tipo di legame vuoi avere, puoi imparare a farti conoscere come essere umano, puoi decidere se quell’essere umano nato come tuo fratello o sorella lo senti così vicino da impegnarti per un legame buono, oppure no. Per scelta.  Perché non si può né inventare né pretendere, un legame. E i legami familiari fanno bene soltanto quando sono autentici, cioè un legame tra persone che si conoscono e si rispettano, per ciò che sono, nella loro diversità.

Tu e tuo fratello siete diversi? Tu e tua sorella non vi comprendete? Bene, è una bella occasione per sperimentarti nella vita, per scegliere quanto vuoi amare, come vuoi amare, la persona, prima che il fratello e la sorella. Nel rispetto della diversità. È così che la sofferenza lascia posto alla consapevolezza: perché puoi amare anche un fratello che non ti corrisponde come vorresti, soltanto perché scegli di amarlo, perché per te un fratello è un valore prezioso. E puoi imparare a vivere i silenzi e le lontananze di tua sorella senza giudicarli, per ciò che sono: un’espressione del suo modo di essere.

Non è un legame di sangue, a creare un legame di cuore

Non è un legame di sangue, a creare un legame di cuore: parti da lì, che nessun rapporto umano deve essere, se la persona non sceglie che sia. E questo include anche scegliere di imparare a non soffrire, per ciò che vorresti ci fosse, e invece non c’è, e imparare a gioire per quello che c’è, che poter coltivare un legame – e vale per ogni legame, non solo familiare – è sempre una grande possibilità che la vita ti dona. E il primo legame di cui devi avere cura, è quello con te stesso. Perché è così, che puoi amare sempre meglio.

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Il brano che ho scelto per chiudere questa puntata s’intitola: “An emotional moment”. Emozioni, come quelle che i legami veri regalano sempre. Anche la libertà vera, li regala. Perché i legami più profondi nascono per scelta. Grazie di essere con me, in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“I legami familiari fanno bene soltanto quando sono autentici, cioè un legame tra persone che si conoscono e si rispettano, per ciò che sono, nella loro diversità” -Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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