La qualità dell’amore fa la differenza. Non tutto ciò che chiamiamo amore è, davvero, e pienamente, amore. Il modo in cui intendi, l’amore e l’amare, fa la differenza. Ma, più di tutto, la differenza dipende da quello che pensi di meritarti, nell’amore, e da quello che sei disposto a mettere in gioco, nell’amare. Da quanto sai amare te stesso e l’altro, in modo giusto ed accrescitivo, consapevole e migliorativo. Puoi essere innamorato ma non felice. Vivere una relazione ma non sentirti amato come vorresti. Pensare di poter amare due persone, in una relazione sentimentale, senza togliere nulla a nessuno. Sentirti giustificato, nelle tue parole e azioni, anche quando l’altro – un figlio, un partner, un amico – soffre per quelle parole e azioni, perché stai agendo in nome dell’amore. Eppure, se è un amore di qualità, non c’è spazio per la sofferenza che ammala la vita e l’animo. Perciò, la qualità dell’amore è, alla fine, anche, la qualità della vita. Puoi capire se è davvero quella che vuoi? Sì. Ti spiego come. Perché solo con il coraggio di riconoscere la realtà, puoi trasformarla (in meglio).
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)
La buona qualità dell’amore ti migliora
La realtà, in verità, puoi trasformarla anche in peggio, e così, ogni amore. Iniziamo dal punto di partenza, di quale amore sto parlando, e come faccio a individuarlo, e perché può sempre, essere decodificato, ogni amore. Perché ogni amore è un messaggio, che dai e ricevi. È così, che puoi capirne la qualità. Non ho la pretesa di esaurire qui, questo argomento. Né di darti una definizione definitiva dell’amore. Ma posso dartene una definizione pratica e concreta, che funziona molto, nella vita, se la usi come metro di valutazione dell’amore e dell’amare. Per tutti. Perché sono i presupposti che usi, a determinare le valutazioni che fai. “Amore” (liberamente tratto dal dizionario Treccani), inteso come sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia. Affetto reciproco, concordia dei sentimenti. Ma anche desiderio di rivelare e far apprezzare le proprie capacità e buone doti, impegnando la propria volontà nello sforzo di accrescerle e potenziarle. Sentimento, di pura forma spirituale ma anche fisica.
Nella dottrina platonica l’amore è contemplazione della bellezza e impulso di elevazione morale. In senso più spirituale, lo slancio dell’uomo verso Dio, e reciprocamente, l’amore di Dio verso l’uomo. In questa definizione ci sono alcuni presupposti assai importanti, per la qualità dell’amore: sentimento che si manifesta come desiderio di procurare il bene della persona che ami. Reciproco. Concordia dei sentimenti. In quell’amore, senti anche il desiderio di migliorarti, e sai che questo diventa qualcosa in più, che porta altre cose buone. Un amare che ti fa migliorare ad ogni livello, liberamente interpretando Platone, favorisce la tua elevazione morale. Agisci bene, pensi bene, crei bene. Concretamente. Il bene teorico ed il bene concreto non sono la stessa cosa.
L’amare che crea il bene (non solo per te)
Spesso nel podcast condivido ispirazioni che mi arrivano dal mio lavoro, dagli incontri dialogici, dalle care persone, miei clienti e allievi, che affrontano le sfide della loro vita, scegliendo di tracciare la strada più giusta. Incontri di comunicazione valoriale, nel mio coaching evolutivo. Valoriale, evolutivo, tutto mirato a creare qualcosa di più, più giusto, più su tua misura, più armonico, più bello. Bello che viene dalla radice di bene. Ogni tanto te lo ricordo. La connessione tra l’idea di bello e quella di bene, suggerita dalla radice etimologica (il latino bellus “bello” è diminutivo di una forma antica di bonus “buono”), rinvia alla concezione del bello come ordine e armonia.
Nomi di fantasia, storie vere. Artemide ha una relazione extraconiugale. Vorrebbe essere amata in modo completo, avere il suo amante vicino. Il suo amante, anche lui, ha una relazione ufficiale. Può, in quel tipo di relazione, Artemide avere una qualità di amore reciproco di pari livello, concorde, che porta cose buone, che la fa migliorare? Realisticamente, non illusoriamente. Lui ha la sua compagna ufficiale, lei pure. Lo spazio e il tempo di quell’amore sono quelli di una relazione di secondo livello, nascosta. Se è seconda, non è prima. C’è amore? Sì. Di quale tipo, bisogna vedere. Se reciproco, bisogna vedere. Non amore di massima qualità. È un amore che porta sofferenza. Peraltro, porta sofferenza ad Artemide, mentre il suo amante, Polidoro, sta bene così e pensa di amare nel modo giusto sia Artemide che sua moglie. È possibile? È possibile tutto ciò che vuoi che sia possibile. Amare il tuo partner ufficiale e anche l’amante. Ma la qualità dell’amore di cui ami, quella, è tutta un’altra cosa. Se fosse un amore e un amare che rispondesse ai criteri di cui ti ho detto sopra, tutti sarebbero felici, creerebbero bene. Ma non è così. Perché non solo la qualità dell’amore, nella relazione tra Artemide e Polidoro, non è quella che Artemide vorrebbe, ma entrambi, non hanno la migliore qualità di amore, nelle loro relazioni ufficiali.
Più comprendi la realtà, più puoi trasformarla
Come faccio a saperlo? Perché quando hai quella qualità, ami di quell’amore, ci stai proprio bene, diventi una persona migliore, affronti i problemi lì dove sono, cerchi soluzioni che possano portare qualcosa di buono a tutti. Ho avuto clienti che hanno saputo gestire una separazione portando grande qualità, nell’amore verso se stessi ma anche verso la famiglia che avevano creato, ma anche verso il partner che non amavano più di quell’amore, ma che amavano ancora di un affetto di qualità. La sfida, del fare la scelta giusta, che non esiste, almeno nella mia visione e nel mio metodo, una scelta giusta “universale”, nella realtà esiste la scelta giusta personale, individuale, la tua, quella giusta per Artemide, e per Polidoro, e per i loro reciproci partner. Artemide ha scelto un amore di qualità, pieno, reciproco, di concordia. Questo l’ha aiutata a riaprire il suo cuore, a cercare un dialogo nuovo con il marito. A capire che ciò che Polidoro poteva darle non era quello che voleva per la sua vita.
Per questo, se nell’amore e nell’amare, non sei felice come vorresti, non trovi quella spinta a migliorarti, hai già le risposte che cerchi: vuol dire che c’è qualcosa che puoi fare, perché il tuo amore ti corrisponda, perché in quella relazione ci sia gioia, ci sia crescita, ci siano evoluzione e valore. Che poi si tratti della relazione che hai con te stesso, con tuo marito o tua moglie, con il partner che hai al tuo fianco da poco o da tanto, o di amare te stesso e la tua vita affinché questo ti consenta di fare sempre le scelte giuste, fino a che non troverai quella qualità di amore che stai cercando, questo non cambia i criteri. Ami tuo figlio, eppure lo fai soffrire? Puoi migliorare la qualità. Ami il tuo lavoro, ma ti fa soffrire? Puoi migliorare la qualità della tua forza interiore, e questo rende l’amore per la tua vita e la tua realizzazione molto più capace di sostenerti. Hai una relazione complicata in cui non c’è la qualità dell’amore che vorresti? Bene. Questo è importante: amare te stesso e l’altro, in modo accrescitivo, consapevole e migliorativo è una realtà che esiste. Da lì devi partire. Se vuoi viverla, dipende da te.
Perché un amore di qualità ti rende libero
Se un amore è di qualità, non c’è spazio per la sofferenza che ammala la vita e l’animo, né il tuo, né della persona che, magari, un tempo hai amato ma oggi, ami di un amore diverso. Purché la qualità resti. C’è un punto fondamentale nel mio metodo, tra i tanti, che tutti insieme sono una visione della vita, che funziona sempre: lavoriamo, per ogni persona seguendo la sua vita, le sue storie, i suoi obiettivi, creando un vocabolario personale che la possa esprimere e sostenere, rendere consapevole a se stessa, renderla manifesta nel mondo. E quando fai questo, la qualità dell’amore, la riconosci bene. Poi, le decisioni, le scelte, quelle, di caso in caso, di vita in vita, possono andare in mille direzioni. Puoi scegliere di restare in un amore in cui la qualità dell’amore non è piena. Ma se lo fai consapevolmente, allora non c’è sofferenza, ci sono saggezza e comprensione. Scegli quello che puoi scegliere in base alla realtà, con cui ti confronti, non la neghi, non la vorresti diversa, la scegli per ciò che può essere giusto per te. Ed anche, nessuna scelta è immutabile.
Il tempo interiore cambia e ti trasforma, a volte, certi passaggi sono necessari per poter andare verso la direzione successiva. Per questo, la qualità dell’amore è, alla fine, anche la qualità della vita. Perché un amore di qualità ti rende libero di scegliere, consapevole di ciò che lasci e di ciò che ricevi, non vittima, non illusoriamente speranzoso nei confronti di qualcosa che non c’è, ma solidamente fiducioso che, intanto, con quello che c’è, stai facendo il meglio che puoi. Essendo, il meglio che puoi. E così, con il coraggio di riconoscere la realtà, è così che puoi, davvero, trasformarla.
E qua mi fermo, se poi un giorno volessi esplorare questa dimensione, della qualità dell’amore, attraverso il mio lavoro, sai dove trovarmi. Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, puoi fissare un appuntamento telefonico per dirmi cosa vuoi portare nella tua vita, e insieme troveremo la strada migliore per te, perché tu possa realizzare con pienezza la tua esistenza, senza mai rinunciare alla qualità dell’amore.
Dedico alla piena realizzazione nella vita anche questo podcast, trovi Comunicare per essere® su tutte le app per musica e podcast, e puoi seguirlo dal mio blog, dove pubblico le nuove puntate ed anche le trascrizioni dei testi, da leggere, e con il motore di ricerca interno puoi approfondire quanto vuoi. Iscriviti al mio canale YouTube, se non lo hai fatto, ed alla mia pagina Facebook, e attiva le notifiche, e commenta, se ti va. Mi trovi su tutti i principali social. E se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, ti leggerò molto volentieri. Per salutarti, pensieri sulle caratteristiche dell’amore, e musica, che le buone ispirazioni sono sempre d’aiuto. Jim Morrison: “È in questo che consiste il vero amore: lasciare che una persona sia ciò che davvero è. La maggior parte delle persone ti ama per quello che pretendono tu sia”. Jacinto Benavente: “Il vero amore non si riconosce per ciò che chiede, ma per ciò che offre”. Herman Hesse: “La felicità è amore, nient’altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L’amore è il desiderio divenuto saggezza; l’amore non vuole possedere; vuole soltanto amare”. L’ultimo, di Seneca: “Se vuoi essere amato, ama”.
Il brano che ti dedico, s’intitola: “True”. Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato, è che l’amore ti fa bene, ti permette di capire la sofferenza degli altri, di diventare più grande e più forte, di aiutare chi ha bisogno di aiuto, e di lasciar andare ciò che non è più in armonia con la tua vita. Amare è come respirare, come la luce del sole che illumina il mondo, e se non riesci a vederla, questa luce, che è sempre accesa, allora sei tu, che devi aprire gli occhi. Se non riesci a sentirla, devi aprire il cuore. E, soprattutto, essere, la qualità di ogni amore, e di ogni amare, della tua vita. Questo è il mio augurio per te. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Il tempo interiore cambia e ti trasforma, a volte, certi passaggi sono necessari per poter andare verso la direzione successiva. Per questo, la qualità dell’amore è, alla fine, anche la qualità della vita. Perché un amore di qualità ti rende libero di scegliere” -Annarosa Pacini
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


