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Come puoi influenzare la realtà (e perché)

Come puoi influenzare la realtà (e perché). Annarosa Pacini, podcast per la crescita personale, formazione, analisi grafologica, counseling on line

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Una situazione negativa influenza negativamente tutto, anche il mondo dentro di te. Una situazione positiva influenza positivamente tutto, anche il mondo fuori di te. Allora, come fai a rendere positiva la tua vita se vivi una realtà negativa? E come fai a mantenerla positiva? E come fai ad influenzare la realtà sino a che non cambi in meglio? La domanda è: vuoi essere tu ad influenzare la tua vita, la tua realtà, o vuoi che sia il mondo esterno ad influenzare te?
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Come fai a rendere positiva la tua vita se vivi una realtà negativa (e trasformarla)

Ti sintetizzo una bellissima e lunghissima lettera. Oggi, si chiamano messaggi, o e-mail, ma, di fatto, sono lettere, solo, scritte con tastiera digitale. In questa lettera una donna, che chiamerò Flavia, mi racconta la sua vita, il matrimonio, il rapporto con il marito, il divorzio, il loro pessimo divorzio, il fatto che ancora oggi litigano e discutono, di fronte alle figlie piccole, e il marito la insulta, e lei si arrabbia. Vuole smettere di arrabbiarsi e diventare un modello per le figlie, un modello di donna forte, che sa cosa vuole dalla vita. Questo è un passaggio della sua lettera: “Mi sembra ogni giorno di alzarmi con lo spirito giusto, poi basta una telefonata del mio ex marito per farmi ritornare al punto di partenza, divento nervosa, mi arrabbio, sgrido le bambine. Loro si arrabbiano, diventano intrattabili… eppure ti giuro, Annarosa, che vorrei cambiare, vorrei davvero lasciarmelo alle spalle e ripartire con la mia vita…”. Più o meno la stessa domanda, anche se con parole diverse, e un diverso contesto esterno, è quella che mi ha fatto Donatello (tutti nomi di fantasia, storie sempre vere), ho sostituito alcune parolacce usate da Donatello con termini equivalenti ma meno volgari: “ho un lavoro di schifo, i miei colleghi sono delle persone sgradevoli, almeno, con me, perché tra loro vanno d’amore e d’accordo. Eppure io non do noia a nessuno, mi faccio i fatti miei, certo non mi faccio mettere i piedi in testa. Il tuo podcast mi risolleva molto, ho certe giornate proprio con l’umore sotto i piedi, però Annarosa é difficile, fai presto a dire migliora, e cambia. Io dovrei cambiare lavoro, o la testa delle persone, per stare meglio…”. Anche il messaggio di Donatello è molto lungo, ho estrapolato solo un passaggio. Lui cerca la serenità interiore, che possa consentirgli di capire quali siano le scelte migliori per il suo futuro professionale. Non cambiare perché non sopporta i colleghi, quindi, fuggendo, ma solo, e se, è la migliore scelta per lui.

Trasformare la realtà interiore per cambiare la tua vita

In estrema sintesi, entrambi mi raccontano situazioni di vita e di relazione non positive, che li influenzano negativamente, situazioni che vorrebbero cambiare, ma poiché sono negative, si trovano invece ad esserne influenzati loro, naturalmente, in negativo. Una situazione negativa influenza negativamente tutto, anche il mondo dentro di te. Questo, è un dato di fatto. Potremmo anche ampliare la riflessione, alla situazione politica, economica, pandemica, nazionale, mondiale. Una situazione negativa, dalla più piccola alla più grande, ti influenza in modo negativo. Ma:
– questo non migliora la tua situazione interiore, anzi, la peggiora.
– Questo, non migliora la situazione esterna, anzi, la peggiora.
– Questo non dà nessuna soluzione.
La conclusione piuttosto immediata è che, sia che una situazione esterna sia buona, positiva, favorevole, o invece negativa, sfavorevole, difficile, esiste solo una soluzione: che tu migliori, che tu decida di rafforzare e mantenere i tuoi valori, interiormente ed anche nella vita che vivi.
Uso un esempio che mi ha fatto Donatello. Va al lavoro, ha un collega che spesso non lo saluta, gli parla solo per dirgli qualcosa che non ha fatto. Donatello gli risponde in modo sgarbato. Più di una volta hanno discusso. A volte il suo collega ha ragione, altre volte, ha torto. Il clima è sempre più negativo, i colleghi più vicini a Donatello sono dalla sua parte, e gli altri, dalla parte del suo collega, che chiamerò Eubaldo. A volte finiscono a discutere anche tra loro, i colleghi, come conseguenza del battibecco tra Donatello ed Eubaldo. Energie sprecate, tempo prezioso di vita gettato via.
Lo stesso accade a Flavia, quando il marito la apostrofa con qualche parolina poco gentile, lei risponde a tono, e poi si accorge che anche le figlie, tra loro, tendono ad usare termini offensivi, Lalla è una cretina, Martina è uno stupida. Cosa può venirne di buono? Nulla. Flavia sa dentro di sé chi è, cosa vuole. Ma la situazione esterna la trascina. Prova risentimento per il marito. E così Donatello, prova risentimento verso i colleghi.

Ri-sentimento e re-azione: due modi di pensare ed essere che riducono la tua libertà

Sono andata a vedere sul dizionario “risentimento”: “Lo stato d’animo di chi è risentito, cioè irritato contro qualcuno a causa di un rimprovero, o di un altro atto o comportamento, ritenuto ingiusto o offensivo: avere, provare r. verso, contro qualcuno; mostrare r. di (o per) un’ingiuria; r. giusto, spiegabile, forte, eccessivo; malgrado i miei sforzi non sono riuscito a far tacere il mio r.; non sfogare il tuo r. sopra di me; quella frase incauta suscitò il generale risentimento”. Ri-sentimento, è un sentimento che risponde. Come re-agire. E’ un’azione che risponde. Come tali, sono influenzati dal messaggio di partenza. La domanda è: vuoi essere tu ad influenzare la tua vita, la tua realtà, o vuoi che sia il mondo esterno ad influenzare te?
Flavia sa chi è e chi vuole essere, sa quali valori vuole trasmettere alle sue figlie. E sono quelli, i valori che deve seguire, gli obiettivi che deve perseguire. Restare se stessa. Non risponde re al marito insultandolo, ma rimanendo padrona di sé. Così Donatello, allenare la pazienza e l’ascolto. Eubaldo avrà i suoi motivi, se li capisce, Donatello potrà trovare risposte migliori.
Cosa accade, se non ti fai trascinare dal ri-sentimento o dalla re-azione?

Cosa accade, se non ti fai influenzare dalla situazione esterna?

– Accade che la tua risposta cambia.
– Accade che non sei più influenzato negativamente dalla situazione esterna.
– Accade che resti padrone di te stesso e tu influenzi la situazione.
Puoi ancora pensare i tuoi pensieri e provare i tuoi sentimenti, se un collega ti pare poco affidabile, quello è il tuo modo di vederlo, avrai i tuoi motivi. Se il tuo ex ti pare immaturo, sicuramente se quella è stata una delle cause della vostra separazione, è poco probabile che tutto ad un tratto sia diventato un serafico Salomone. Ma se vuoi trasformare la realtà, devi partire da dentro di te. Così inizi a sentirti meglio, più soddisfatto, più consapevole, ed anche più forte. Hai un mondo dentro, bellissimo. Lo vuoi anche fuori?
Lo devi rafforzare, mantenere e manifestare, ancora di più quando la situazione è difficile. E’ molto più facile che una situazione negativa prenda il sopravvento su uno stato interiore buono che non uno stato interiore buono possa trasformare una situazione negativa. E’ più facile, ma solo se tu ti lasci influenzare. Perchè, se ti alleni, con volontà e determinazione, sarà il contrario, il tuo stato interiore positivo, fermo, equilibrato, potrà influenzare (e trasformare) la tua realtà.

Rafforza l’equilibrio interiore e rafforzerai tutte le tue possibilità di realizzazione

Non devi essere perfetto, devi puntare all’equilibrio. Non puoi cancellare tutto ad un tratto i sentimenti che provi, ma puoi governarli. Per mantenere un livello saldo di tranquillità interiore, è fondamentale che tu segua i tuoi criteri, ed a quelli ispiri la tua vita.
Pensiamo all’ex marito di Flavia. La tradiva, era immaturo, non si occupava delle figlie, per quello, soprattutto, hanno divorziato. Ancora oggi è quell’uomo. E lo sarà sino a che non deciderà di cambiare, facendo tesoro dell’esperienza che lo ha portato ad essere lontano dalle sue figlie, che, eppure, ama. Lui potrà cambiare e trasformare la sua realtà in base a ciò che farà delle sue esperienza di vita, soprattutto, in base alle sue scelte. Ma tu puoi fare le tue.
Chi vuoi essere? Cosa vuoi raggiungere? Cosa ti ispira, e quali valori non fanno parte della tua vita? Decidi, scegli, e agisci con coerenza. Così puoi influenzare la realtà.
Il perché è semplice: se non ti metti in moto in prima persona, la realtà non migliorerà da sola. Ma se ti impegnerai, ti risponderà di conseguenza. Io credo sinceramente che esista un bene, e un buono, e una verità, e un giusto, e li perseguo. Se il bene non c’è, fuori, lo devi tirare fuori da dentro di te, e renderlo così manifesto e potente da produrre effetti positivi.
Grandi, e piccoli. Donatello mi ha scritto: “ho certe giornate proprio con l’umore sotto i piedi, però Annarosa é difficile, fai presto a dire migliora, e cambia. Io dovrei cambiare lavoro, o la testa delle persone, per stare meglio ecc. ecc.”. Anche io, ho certe giornate proprio con l’umore sotto i piedi. E sì, è difficile. Ma un’altra strada non c’è, e meglio provarci, che non provarci. Cambia, non è facile, non si fa presto, si sceglie. Può diventare facile, puoi farne una filosofia di vita.

Scegli la filosofia di vita del cambiamento evolutiva

Un sentimento negativo basato su una realtà negativa non potrà mai trasformarla, la situazione può solo peggiorare, e non ottieni nessun beneficio. Ma comportarti bene, nel modo giusto, nonostante sentimenti negativi, perseguendo i tuoi ideali ed i tuoi valori, quello, trasforma. Nonostante il risentimento, decidi che vuoi comportarti nel modo giusto, fare le scelte giuste. Perchè, prima di tutto, devi rispettare te stesso, il tuo mondo interiore, i tuoi valori. Credere, in te stesso, nel tuo mondo interiore, nei tuoi valori. Migliorare, quello che c’è da migliorare. Ed impegnarti, per trasformare la realtà. Con sentimenti pieni, e positivi.
Una giornata con l’umore storto non cambia la tua visione interiore, e nemmeno le tue prospettive future. E’ proprio la bellezza e la complessità dell’essere “umani” che ci rende così pieni di risorse e così potenzialmente straordinari. Cercale e usale. Perchè non c’è un altro modo, per trasformare la realtà, se non decidere e agire, e impegnarti, e perseverare. Con pazienza, come uno sportivo. Non diventi campione da un giorno ad un altro. Ma se vuoi, lo diventi. Ed ognuno, è campione in qualcosa di speciale.
Se vuoi scoprire le tue attitudini, i tuoi talenti, l’allenamento più adatto per diventare campione, in ciò che più ti preme, posso aiutarti. Con l’analisi grafologica e il counseling on line. Tanti strumenti, tutti su misura. Se vuoi saperne di più sul mio metodo, contattami, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. E per essere sempre aggiornato, articoli, video, novità, iscriviti alla newsletter, al mio canale YouTube, al mio podcast Comunicare per essere, e seguimi sui social, a partire da Facebook ed Instagram. E se vuoi lasciare un commento, o un like, grazie, tutto può essere fonte di buona ispirazione, anche una piccola cosa, perché in ogni gesto, anche piccolo, c’è sempre qualcosa di grande. Due aforismi sulla trasformazione. Eraclito, “Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi”. Il secondo, di Martin Luther King “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”. Il brano che ho scelto per salutarti s’intitola: “Raggio di sole”. C’è sempre, un raggio di sole che ti aspetta, anche quando non riesci a vederlo. Tu, continua a cercarlo. Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

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