Essere compresi, cioè capito per quello che sei, che senti e che provi. Come comprendi te stesso, forse, anche qualcosa di più. Comprendere, saper ascoltare, dare speranza, non giudicare. Che il giudizio come capacità di discernimento, è vitale. Ma non ha nulla a che vedere con dare sentenze sul pensiero degli altri. Che è anche quello che sono. Così, comprendere è il più fondamentale ed insostituibile strumento di evoluzione personale. Prima, te stesso. Poi, gli altri. Insieme agli altri, te stesso. Creando legami veri, relazioni salde, una vita in cui sei fiero di ciò che sei perché sai che sempre migliorerai. E non hai il tempo di giudicare, ma ne trovi sempre per supportare.
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Il significato vero della comprensione
“Non capisci” è una frase gettonatissima. Tu parli, agisci, esisti, non ti senti capito, magari, proprio da chi hai più vicino. Non capire, va ugualmente alla grande. Ti è mai capitato di dare un consiglio ad una persona amica, e sentirti dire che per lei non va bene, mentre tu eri convinto che fosse il miglior consiglio del mondo? Questo perché davvero non l’hai compresa. Perciò il “comprendere” è essenziale al processo realizzativo umano, alla comunicazione più profonda, all’evoluzione più vera. Cerca nel mio blog, annarosapacini.com tramite il motore di ricerca interno, troverai tanti approfondimenti, su questo argomento, che non si esaurisce mai. Tutto, può essere compreso sempre di più, crescere, quanto tu vuoi crescere. “Comprensione”, dal latino “comprehensio -onis, “il considerare insieme”, dal participio passato comprehensus di comprehendere, composto di cum “insieme” e prehendere “prendere”.
Le parole hanno un significato che va oltre le parole, per questo, devi conoscerlo, e se non ti va bene, cambiare le parole, o cercare il significato che è giusto per la tua vita. Comprendere, l’animo e i sentimenti di una persona, rendendosi conto delle circostanze e dei motivi delle sue azioni. Ti accorgi che stai imparando a comprendere davvero quando le parole che dici raggiungono la persona cui sono dirette, e producono un cambiamento in lei, che può essere interiore, una speranza, una visione, ma anche manifesto, una scelta, un’azione. Valgono entrambi tantissimo. Quando una persona si sente compresa ha più voglia di cambiare, più speranza che ce la può fare. La comprensione va esercitata in tutte le sfere della vita, e in ogni momento, cose piccole e grandi. Non c’è nulla di peggio della comunicazione semplificata, che diventa povera, inaridita dal quotidiano, sempre le stesse frasi, che si portano dietro un mondo. Ma quel mondo, diventa un macigno, se resti imprigionato in quelle parole.
Perché la comprensione ti dà libertà
Storie vere, nomi di fantasia. Libera aveva affrontato un divorzio complicato, un giorno arrivò ad un incontro con me che era davvero desolata. Stava spiegando alla sua migliore amica quando soffrisse, di quella separazione, avvenuta per lei senza quasi comprenderne i motivi (perciò, puoi facilmente dedurre che era stato il marito il fautore, lui ad avere cambiato il sentire dell’amore, e non lei), desolata dal fatto che la sua migliore amica avesse commentato che, in fondo, non aveva di che lamentarsi, dato che il marito, ex, ormai, non aveva fatto storie su questioni economiche. Per Libera fu talmente grave, quell’affermazione, che quando arrivò da me, aveva deciso di troncare l’amicizia decennale. Come poteva non capire, Chiara? Alfonso aveva sempre sofferto il clima familiare, sentendosi “l’ultima ruota del carro”. Quando decise di cambiare, iniziando a pensare a quello che era per lui il bene, nella vita, non quello che la famiglia da sempre, gli aveva detto che fosse, provando a parlarne al padre, si trovò di fronte un uomo incapace di cambiare idea. Mio padre non mi capisce, non sa chi sono, diceva. Ma anche Alfonso aveva molte difficoltà, a capire il padre.
Il vero comprendere, è bidirezionale, sei compreso, e tanto comprendi. Per questo, il primo livello è verso te stesso, i tuoi punti di forza, quelli che ti rendono meno te stesso, quindi, più debole, le scelte della vita che ti hanno allontanato dal tuo centro, e quelle che ti possono portare ad essere pienamente la persona che sei. La vera comprensione porta speranza, e non giudizio. È assennata, quindi, ti rende saggio e capace di gestire anche le situazioni conflittuali. Giudicare i comportamenti degli altri, in base a parametri tuoi, o sociali, o familiari, non è comprendere. Comprendere è saper davvero riconoscere il significato che un gesto, una frase, hanno per chi li pronuncia. E liberamente scegliere, se e quanto sei d’accordo. Ti dico che Libera ha fatto molta strada, oggi, Chiara è ancora tra le sue amicizie, ma la strada di Libera l’ha portata molto lontano, ad essere ed affermare quel suo sentire, in cui la sofferenza di una separazione non potrà mai essere compensata da un guadagno. Ma, grazie al comprendere, ha percepito che quelle parole, un po’ semplificate, certo, di superficie, di Chiara, volevano dire molto. Che anche Chiara, aveva sofferto, ma il suo ex, non aveva mai riconosciuto i suoi doveri. Per questo, a lei la situazione di Libera pareva buona, perché almeno il suo ex compagno riconosceva le proprie responsabilità. Chiara che comprende il sentire di Libera ha portato, a Chiara, una percezione più profonda della propria sofferenza, del non sentirsi valorizzata, e a Libera una percezione più profonda di quanto per lei alcune cose nella vita valessero più di molte altre.
Il rispetto della comprensione vera
Lo so perché Chiara ha iniziato anche a lei a lavorare con me, e quando due persone che si conoscono decido di allenarsi su questioni di vita in comune, fanno cose straordinarie. Anche se ognuna aveva la propria strada, unica. Quanto dolore hai provato, quando non ti sei sentito compreso? Che fossi piccolo, o adulto, per settimane, un momento o una vita, è la profondità che conta. Questo vale anche per chi non si sente compreso da te. Per questo la vera comprensione è bidirezionale, scegli di usarla, per essere, insieme, all’altro, nella sua vita, ma restando nella tua. Non vuol dire farti cambiare, vuol dire donare il tuo cambiamento affinché l’altro possa decidere se, e come, farne tesoro, se, e come, coltivare il proprio. Per Alfonso, la questione è stata lasciar andare rabbia e risentimento, capire, quell’uomo, con tanti anni sulle spalle, così prigioniero delle sue paure e dei suoi limiti. Perché avere un figlio non eterosessuale non è mica un difetto o qualcosa di cui vergognarsi. Dentro “comprendere” c’è sempre, anche, rispettare.
Alfonso doveva imparare ad amarsi abbastanza da non avere bisogno di essere amato come voleva. Saper accettare l’altro per ciò che è, ti libera dalle illusioni. È così che crei veri legami, relazioni salde, una vita in cui sei fiero di ciò che sei perché sai che sempre migliorerai. E non hai proprio il tempo di giudicare, ma ne trovi sempre per supportare. Supportare, confortare, rafforzare, sostenere.
Imparare a comprendere
Se non ti senti capito, impara ad insegnare agli altri come possono comprenderti. Se non riesci a capire chi ami, impara ad insegnare a te stesso come comprendere quello che serve all’amore. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, parliamone, puoi fissare un appuntamento telefonico, per chiedere ed approfondire quello che desideri sul mio metodo e su come comprendere ed essere compreso, imparare a sostenere la tua vita. Un sostegno lo trovi anche in questo podcast, Comunicare per essere®, ogni settimana nuove prospettive, ed una visione in costante progresso. Puoi seguirlo dal mio blog, dove ogni settimana pubblico gli audio e le trascrizioni dei testi, se ami leggere, ed iscriverti liberamente da ogni app per musica e podcast. Non dimenticare di iscriverti al mio canale video YouTube, dove pubblico video, e podcast, e seguimi sul tuo social preferito, a partire da Facebook. E commenta dove vuoi, leggo sempre tutto, e tutti. Per capire quali siano le tue caratteristiche fondanti per vivere nel modo migliore la tua esistenza, sempre più comprendendo, puoi usare il Profilo grafologico essenziale, e puoi richiederlo anche adesso, uno studio della tua scrittura basato sulla grafologia evolutiva® che realizzo personalmente. Nel mio sito trovi una pagina dedicata con tutte le indicazioni.
E adesso, aforismi e musica. Cinque aforismi sulla comprensione. Spinoza, “Le azioni umane non vanno derise, compiante o detestate: vanno comprese”. Virgilio, “Si può essere stanchi di tutto, ma non di capire”. Thich Nhat Hanh, “Capire la sofferenza di qualcuno è il miglior regalo che puoi dare ad un’altra persona. La comprensione è l’altro nome dell’amore”. Jiddu Krishnamurti, “Ciò che non è pienamente compreso si ripete”. L’ultimo, di Carl Rogers: “La nostra prima reazione di fronte all’affermazione di un altro è una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione. Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un’opinione tendiamo subito a pensare “è ingiusto”, “è stupido”, “è anormale”, “è irragionevole”, “è scorretto”, “non è gentile”. Molto di rado ci permettiamo di “capire” esattamente quale sia per lui il significato dell’affermazione”. Il brano s’intitola “Emotions”. Emozioni, che poi, sono il cuore di ogni comprensione, capire che chi soffre, porta sofferenza, e per portare amore, quella sofferenza, devi lasciarla andare, è così, che impari a comprendere anche quella degli altri. Grazie di essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Comprendere è saper davvero riconoscere il significato che un gesto, una frase, hanno per chi li pronuncia. E liberamente scegliere, se e quanto sei d’accordo” (Annarosa Pacini)
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