Come puoi aiutare gli altri

Ci sono molti modi in cui puoi aiutare gli altri. Qui, non parlo di come puoi aiutare tutti. Parlo di come puoi aiutare le persone a te vicine, quelle che ami, e che ti amano. Le persone che sono a diretto contatto con la tua vita. Di come puoi essere un punto di riferimento e un sostegno. Un buon esempio e un’ispirazione. Di come puoi riuscire a rendere la tua, e la loro vita, migliore. Il “come” significa non “in quale modo”, ma “nel modo in cui”. C’è un modo in cui puoi aiutare gli altri. Solitamente, le persone quando hanno un problema sono concentrate sul problema, e su se stesse. Questo, crea stress e tensioni interiori. Lo stress e le tensioni interiori creano altrettanto stress e tensioni al di fuori di te. Così, a volte passando inosservate, iniziano a nascere piccole crepe, in un rapporto di amicizia, in un rapporto d’amore, in un rapporto familiare, fino ad incidere nel rapporto che hai con te stesso. Perché il primo, fondamentale punto, è che puoi aiutare gli altri soltanto se sai aiutare te stesso. Datti da fare allora, inizia ad aiutarti. Aiutare vuol dire ingegnarsi, agevolare, ma anche difendere e proteggere. Se non ti piace come ti relazioni con gli altri, come gli altri si relazionano con te, se vuoi essere più sereno, se vuoi vedere le persone che ami più felici, puoi aiutare gli altri solo se inizi da te. Partiamo da qui.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Aiutati, che è così che la vita ti aiuta

Ci sono tante persone che si danno da fare, per aiutare. Magari, nel volontariato, nel vicinato, in parrocchia, nel gruppo sociale, professionale, culturale, di cui fanno parte, attraverso collaborazioni o donazioni, una tantum o periodiche, dedicate ad una realtà che appartiene al luogo in cui vivono, o che appartiene all’altro capo del mondo. E queste stesse persone, nella loro vita privata, nel loro cortile, per dirla parafrasando un noto detto inglese (not in my backyard), non aiutano invece poi tanto. Discussioni con i figli, o con i partner, con i familiari, con i vicini, con i colleghi di lavoro, con gli amici, con loro stessi.

A volte, apparentemente, nessuna discussione, ma, invece, discutono eccome, dentro di loro. E fuori, se ne vedono i segnali: nervosismo, tensione, mutismo, aggressione, allontanamento. Tutto questo, porta sofferenza e non aiuta nessuno. In realtà, “not in my backyard” sta ad indicare gli atteggiamenti di chi pensa che un certo problema – ad esempio, l’inquinamento – riguardi altri e non lui. Accada ovunque, purché non nel mio cortile. In questo caso, ho usato una licenza poetica, al contrario: nel tuo cortile non c’è quello che invece sei disposto a portare fuori. La vita più vicina a te è la prima vita di cui devi occuparti, e dentro quella vita, ci sono le persone che ne fanno parte, che tu hai scelto, che ti hanno scelto. Ti leggo due frasi, estrapolate da riflessioni molto ampie, che mi hanno scritto due persone bellissime, due miei cari clienti, ed allievi. “Allievi” perché imparano sempre, sono sempre work in progress, e così io, sempre allieva della vita e dell’evoluzione umana.

Impara a riconoscere la tua bellezza

Nomi di fantasia. Splendida mi ha scritto: “La motivazione che mi deve portare ad attuare un certo tipo di atteggiamento che promuova la comprensione gentile con mio marito è che desidero vivere in modo sereno, in leggerezza, in armonia ed aiutare i miei figli nel miglior modo possibile. Oggi, che abbiamo fatto “pace” ho sentito il cuore più leggero e la mente più libera, ed in questa condizione mi sento più forte nell’affrontare le varie difficoltà che la vita presenta, oltre che a godere appieno di tutto ciò che la vita offre”. Queste, invece, le parole di Magnifico: “In questi giorni grazie al percorso che stiamo facendo mi rendo conto che sto affrontando in maniera più tosto positiva, delle situazioni che sicuramente non lo sono, tra situazioni a casa e salute che in questo periodo è un po’ peggiorata. I tuoi podcast mi danno forza e mi fanno compagnia, mi indicano la strada da prendere, è soprattutto ora in ogni situazione che si presenta so quello che devo fare!”.

Splendida, e Magnifico, sono due esseri umani bellissimi, che hanno deciso di aiutarsi. Anche tu sei uno splendido essere umano, te lo posso sottoscrivere. È una realtà per me tangibile ed evidente, in tanti anni di lavoro, a stretto contatto con le persone, conoscendole perché potessero conoscersi, comprendendole perché potessero comprendersi, sostenendole, perché potessero sostenersi: ogni essere umano è prezioso e bellissimo, pieno di tesori, una inestimabile ricchezza per se stesso e per gli altri. Ma se questa ricchezza non la vedi, non la tiri fuori, e se non la tiri fuori, non la manifesti, e se non la manifesti, non la vedono neanche gli altri.

Aiutare chi ti è vicino

Aiutare le persone a te vicine è un tuo dovere, e un tuo diritto, dovrebbe essere un obiettivo primario, riuscire a migliorarti così bene, e così tanto, da permettere a chi ti ama, a chi ami, di fare altrettanto. È diventando per te stesso, un riferimento e un sostegno, che dai sostegno e sei un punto di riferimento. Tante sofferenze, piccole e grandi, nella vita, nascono proprio dalle incomprensioni che le persone hanno verso se stesse. Non si aiutano nel modo giusto – che il modo giusto è quello che ti fa crescere, in cui riconosci chi sei, migliori quello che spetta a te migliorare, e agisci, per cambiare.

Splendida, e Magnifico, testimoniano con la loro vita questa strada costruttiva e concreta che hanno scelto: con la vita di tutti i giorni, fatta di piccole e grandi gioie, di tutti i giorni, ma anche di piccole e grandi delusioni, o sofferenze, preoccupazioni o ansie. Eppure, proprio in mezzo ad una vita come quella di ognuno di noi, sanno aiutarsi, sanno scegliere il modo giusto di sostenersi. Ognuno, nella propria realtà, secondo le proprie caratteristiche. Nell’aiutare gli altri c’è un rispetto fondamentale, che nasce dal riconoscere il tuo valore, ed il tuo diritto a realizzarti, e così, anche per gli altri. Ci sono persone, care persone, con cui lavoro, che a trenta, quaranta, sessant’anni, ancora soffrono per ciò che i genitori gli dicono o gli hanno detto, per ciò che qualcuno pensa o ha pensato di loro. Quindi, anche tu sai che c’è un modo sbagliato, di interagire con gli altri, ed uno giusto.

Vuoi aiutare gli altri? Inizia ad aiutare te stesso

Se dici a te stesso, che vuoi bene al tuo partner, a tuo figlio, al tuo amico, al tuo genitore, e poi lo tratti male, lo critichi, lo giudichi, lo eviti o lo punisci, con atteggiamenti di varia natura, aggressivamente passivi, attivamente aggressivi, ti inganni. Solo l’amore è indice di amore capace di sostenere e dare aiuto, ed ha bisogno di parole di amore, di gesti, di amore. Così, il rispetto, ha bisogno di parole di rispetto, e di gesti di rispetto. Vuoi aiutare gli altri? Inizia ad aiutare te stesso: inizia a prenderti cura dei tuoi pensieri, a costruire dentro di te il valore che vuoi portare fuori. A cercare in te le soluzioni per i tuoi problemi, e mentre le cerchi, ad imparare a sorridere, a sostenere, a mostrare le tue debolezze senza farne una colpa, né per te, né per gli altri.

Che poi, “debolezze” non sono altro che caratteristiche che hanno bisogno di diventare più forti.  Impara a mostrare te stesso, nella tua bellezza e complessità, migliorando quello che vuoi migliorare. E per coltivare la sua pace e serenità, che Splendida sceglie il dialogo e la comunicazione, il rispetto e la tolleranza, e intanto aiuta se stessa, perché non rinuncia a ciò in cui crede. E così, aiuta chi ama, il dialogo con i suoi figli, migliora, il suo desiderio di aiutare un marito un po’ complicato, resiste. E Magnifico affronta grandi sfide, problemi sul lavoro, anche relativi alla salute, sua, di persone care, e non si ferma, e diventa più forte, e sente che sempre più le affronterà con determinazione. E così, aiuta chi ama

Progredire, proteggere: i tanti significati di aiutare

Ci sono tanti modi di aiutare, e sì, è molto bello pensare anche a chi è lontano, avvertire il senso di fratellanza che dovrebbe appartenere a tutta l’umanità, così persa tra inutili divisioni, piccoli cortili, interessi settoriali e cecità interiori. Ma intanto, puoi aiutare gli altri, aiutando te. Aiutare vuol dire ingegnarsi, perciò imparare, agire, progredire. Agevolare, quindi, creare condizioni buone. Ma anche difendere e proteggere, perché solo se hai cura della bellezza della tua vita, dei valori che custodisci nel tuo cuore, potrai creare una vita bella, da condividere, con chi ami e con tutte le persone che entreranno in modo stabile o appena, sfioreranno, la tua vita, nella tua vita. Anche un gesto, una parola, è un dono che puoi dare, un seme da piantare che darà i suoi frutti. Non c’è modo migliore, per aiutare gli altri, che scegliere di avere cura di te stesso. Se non ti piace come ti relazioni con gli altri, come gli altri si relazionano con te, se vuoi essere più sereno, se vuoi vedere le persone che ami più felici, allora, cambia. Se vuoi farlo con me, sono a tua disposizione per aiutarti, nel modo più adatto alla tua natura e alla valorizzazione delle tue istanze e delle tue risorse. Gli strumenti che metto a tua disposizione sono molti, se vuoi conoscerli, contattami pure, trovi tutti i miei recapiti nella pagina contatti, sul mio blog, annarosapacini.com Un modo per capire ancora meglio cosa possa fare per te, e cosa tu puoi e vuoi fare per te.

Ricordati, se ti va, di lasciare un commento dove mi leggi, una recensione, dove mi ascolti, così mi aiuti ad aiutare gli altri. Puoi seguire questo podcast direttamente dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate e le trascrizioni dei testi, se ami leggere, ed iscriverti sulla tua app preferita per musica e podcast: cerca Comunicare per essere®, e mi troverai. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, dove pubblico video, e podcast, ogni settimana, e seguimi sul tuo social preferito, a partire da Facebook.

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Per salutarti, parole e musica che aiutano.  Aforismi sull’aiutare. Mark Twain: “Stai lontano da chi tenta di frenare le tue ambizioni, le persone da poco lo fanno sempre, ma solo chi è veramente grande ti fa sentire che anche tu puoi diventare come lui”. Papa Giovanni XXIII: “Guardarsi negli occhi senza sfidarsi; avvicinarsi gli uni agli altri senza incutersi paura; aiutarsi scambievolmente senza compromessi; cercare il dialogo tenendo presente la differenza tra errore ed errante”. Goethe: “Trattate le persone come se fossero ciò che dovrebbero essere e aiutatele a diventare ciò che sono capaci di essere”. L’ultimo, di Raoul Follereau: “La vostra felicità è nel bene che farete, nella gioia che diffonderete, nel sorriso che farete fiorire, nelle lacrime che avrete asciugato”.

Il brano è: “Semplice”. Semplice è una bella parola, tutto è semplice, se scegliamo di metterci fiducia e coraggio. Ti abbraccio, prenditi cura di te. E grazie di essere con me, in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata.

“Anche un gesto, una parola, è un dono che puoi dare, un seme da piantare che darà i suoi frutti. Non c’è modo migliore, per aiutare gli altri, che scegliere di avere cura di te stesso”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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