Come liberarti dai pensieri indesiderati (e trasformarli in alleati)

Come liberarti dai pensieri indesiderati (e trasformarli in alleati). Annarosa Pacini, grafologia e comunicazione per la crescita personale, podcast
Ciò che pensi influenza ciò che provi, e più i pensieri sono indesiderati, più continui a pensarli. C’è un modo per interrompere questo circuito vizioso? C’è, e non solo lo puoi interrompere, ma puoi addirittura imparare ad utilizzare i pensieri fastidiosi per stare meglio. Annarosa Pacini, Comunicare per essere® podcast

Ciò che pensi influenza ciò che provi, e più i pensieri sono indesiderati, più continui a pensarli. Funziona così: più sei stressato, più facilmente pensieri fastidiosi ti vengono alla mente; più pensieri fastidiosi ti vengono alla mente, più ti senti stressato. C’è un modo per interrompere questo circuito vizioso? C’è, e non solo lo puoi interrompere, ma puoi addirittura imparare ad utilizzare i pensieri fastidiosi per stare meglio. Perché non sempre il pensiero indesiderato è davvero indesiderato, e non sempre è negativo. Come liberarti dai pensieri indesiderati e trasformarli in alleati. Podcast – grafologia, comunicazione, scrittura evolutiva e attivazione del pensiero profondo per la crescita personale, analisi grafologica, life coaching, comunicazione interpersonale, motivazione.

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Come liberarti dai pensieri indesiderati (e trasformarli in alleati)

Ti è mai capitato di incontrare uno sconosciuto, magari viaggiando, in autobus, o facendo la fila ad uno sportello, o aspettando il tuo turno per una visita medica, che inizi a raccontarti questioni personali? Prima o poi, capita a tutti. O forse, qualche volta sarai stato tu, quello che racconta. Secondo gli esperti, si finisce per raccontare soprattutto quello che ci preoccupa di più, i pensieri che disturbano, se ce ne sono. Ce sono spesso, per tutti.
In psicologia si parla di “pensieri intrusivi” per indicare pensieri in forma verbale, immagini o impulsi che compaiono involontariamente, e sono difficili da controllare. Possono avere una valenza positiva, negativa o neutra. Si verificano sia in condizioni di normalità sia, in modo particolare, quando si è particolarmente stressati. La valenza di un pensiero indesiderato cambia molto in relazione all’effetto che fa. Se, ad esempio, mentre stai lavorando, ti viene da pensare, ogni tanto, che la sera guarderai in tv la tua serie preferita, quello è un pensiero indesiderato positivo, che addirittura può farti bene. Se mentre stai lavorando pensi continuamente al fatto che la sera tornerai a casa, e solo in quel momento starai bene, e la tua serie tv preferita ti sembra l’unica cosa che può risollevarti il morale, allora si tratta di un pensiero indesiderato che non solo non ti fa bene – perché se senti troppo la mancanza di ciò che non hai, quando non puoi averlo, quello che ti impedisce di averlo può sembrarti ancora più pesante – ma aumenta la sensazione negativa derivante dall’essere lì dove sei. Soprattutto, non serve a nulla.

Scopri la causa dei pensieri indesiderati, e riuscirai a liberartene

In genere, i pensieri fastidiosi si presentano quando cerchi di sopprimere le immagini che ti vengono in mente spontaneamente. Più cerchi di sopprimerli, più è probabile che riaffiorino alla coscienza. Questo avviene soprattutto nei confronti di pensieri che reputiamo sbagliati.
Ad esempio, hai una vita affettiva felice, nel bar dove ti rechi ogni mattina è arrivata/o una nuova/o cameriere (metto l’esempio al femminile, ma il sesso è irrilevante), molto carina e gentile con te. Dopo qualche giorno, ti accorgi di pensarci e vai al bar anche per vederla. Questo pensiero ti disturba, perché ti sembra che sia sbagliato. Se lo sapesse la tua partner fosse si arrabbierebbe. In questi casi, meno vuoi pensarci, più ti viene in mente. E’ importante sapere che pensieri singolari o irrazionali li hanno tutti. Non sono sbagliati. Se vai al bar e la cameriera è gentile, e carina, sicuramente ci vai più volentieri che non se ci trovassi una megera che ti insulta. Trasformare un pensiero singolare, ma naturale, in un problema, dipende da te.
Quindi, la prima cosa che devi fare, è riflettere sul contesto. Ti serve un po’ di esercizio di metacognizione. Poi, andando avanti, anche sincerità e coraggio, secondo le risposte che otterrai. Continuo con l’esempio. Se il pensiero della cameriera ti disturba, devi cercare di capire perché. Se è un pensiero, tutto sommato, neutro, legato a situazioni di vita ma non a tue emozioni profonde, basta accettarlo, e gestire la situazione come sempre, nella sua normalità. Se ti accorgi, invece, che il tuo interesse è legato ad alcune tensioni con la tua partner, o al fatto che ultimamente ti sembra distante, o che non ne puoi più del tuo collega di lavoro, allora, è bene accogliere il pensiero per quello che è, un segnale, un messaggio che ha bisogno di risposte. E le risposte – giuste – non le troverai né al bar, né nella cameriera. L’unico modo per riuscire a gestire i pensieri indesiderati è dare loro ascolto, così da capire cosa ti vogliono dire.
In linea generale, i pensieri indesiderati negativi sono legati a stress interiori, relazionali, emozionali, a momenti di fatica che vivi. Da qualche parte la tensione ha bisogno di uscire, il controllo lascia passare, e arrivano questi pensieri. Accettarli è parte della soluzione.
Se ti preoccupano troppo, se non vuoi pensarli, e se pensare di pensarli ti crea ulteriore ansia, concentrati sull’ansia e sulla preoccupazione, e cerca la loro vera origine. L’expressive writing, in questi casi, può essere di aiuto, scrivi su un foglio tutto quello che ti viene in mente, quando il pensiero fastidioso si presenta. Con sincerità. Sicuramente ci troverai risposte che potranno condurti a soluzioni diverse. Sappi che è meglio avere pensieri fastidiosi che incuranti, cioè meglio avvertire che stai attraversando un momento particolare che, per evitare di esserne consapevole, non assumerti le tue responsabilità e farti trascinare dalla corrente. Tanto, la corrente da qualche parte ti porta, e meglio, allora, arrivare alla riva guidando la barca, decidendo tempi e percorsi, che non in balia della corrente.

Quando il pensiero indesiderato ti aiuta a stare meglio

Infine, c’è anche il pensiero indesiderato positivo, come il primo esempio che ti ho fatto, pensare a qualcosa di bello che ti aspetta. Questo tipo di pensieri, aiuta molto. Se ti piace cucinare, penserai alla nuova ricetta che sperimenterai. Se ti piace fare attività sportiva, a quando andrai in palestra. Molto meglio scaricare la tensione cucinando, facendo sport, ascoltando musica, dipingendo o altro di bello e costruttivo per te, che non attivando dipendenze negative, come quelle da alcol o sostanze stupefacenti o altro. Tant’è che uno dei motivi per cui la persone si attaccano a certe sostanze è proprio per evitare di riflettere su se stesse.
La consapevolezza, anche di avere bisogno di un momento tutto per te, è sempre la migliore soluzione.
In ogni caso, per capire se una situazione è per te una buona soluzione, o, invece, allontana la soluzione vera e necessaria, devi sempre valutare se ne sei dipendente, oppure no, e quanto.
Se andare in palestra ti piace, ma sostituire una serata in palestra con una serata sul divano o in pizzeria assieme a chi ami, ti rende la vita ugualmente piacevole, allora OK. Se, invece, ti pare di non poter saltare nemmeno uno dei tuoi appuntamenti in palestra, altrimenti tutta la giornata diventa insostenibile, e nient’altro la può sostituire, be’, allora siediti, scrivi, pensa, rifletti, agisci, fai tutto quello che ti serve perché sei un prigioniero e devi liberarti. Come in ogni altro aspetto della vita, serve anche una buona dose di amore per te stesso. Capita a tutti, di avere pensieri indesiderati. Tutto dipende da chi è alla guida della tua vita, se tu e le tue scelte, o i problemi che vuoi evitare. Scegli sempre di essere tu, funziona meglio.
A proposito di scelte, se vuoi conoscere meglio il mio metodo, puoi contattarmi in Direct su Instagram, su Messenger. O, se preferisci, trovi tutti i miei recapiti, telefono e posta elettronica, sul mio sito, in questa pagina. E non dimenticarti di seguirmi sulla mia pagina Instagram.
Per salutarti, un aforisma sui pensieri e sul cambiamento, semplice, efficace.
“Cambia i tuoi pensieri e cambierai il tuo mondo” (Norman Vincent Peale)
Il brano che ho scelto s’intitola, “Run”. E’ un invito, e un augurio. Vai, non fermarti, continua, sino a che non arriverai dove vuoi arrivare. E, una volta arrivato, cerca un altro posto dove andare. Questa è la vera evoluzione della vita.
Grazie per essere stato con me, alla prossima puntata.