Cinque consigli per essere mindfulness

È possibile sfruttare al meglio il momento presente? È possibile, soprattutto se riesci a vedere quali e quante sono le connessioni profonde che viaggiano nella tua vita. Perché la consapevolezza del qui, e ora, dà i suoi frutti migliori quando è orientata verso un futuro che affonda le radici nella concretezza delle scelte e delle azioni: ogni cambiamento parte da te, e se la direzione non ti soddisfa, puoi cambiarla. Dalla filosofia buddista arrivano cinque visioni che fanno parte di uno stile di vita consapevole e possono aiutarti a non farti distrarre da ciò che accade fuori di te. Partendo dal creare armonia ed equilibrio dentro di te.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Gli atteggiamenti interiori che ti aiutano a conquistare la serenità

Tanti, sono gli insegnamenti del Buddha, come tante sono le ispirazioni che possono arrivarti da ogni filosofia spirituale ed umanistica, incentrata sui valori. Molto importanti sono quelli che possono essere applicati al vivere quotidiano, perché è proprio da lì che tutto parte. Sono delle visioni, dei principi guida cui puoi ispirarti, ed hanno a che fare con la grandezza e la potenza della vita, e sono validi per tutti. Quello che offrono è la prospettiva che anche se non hai il controllo su ciò che accade e non dipende da te, puoi influenzare ciò che ne pensi, e puoi agire su ciò che puoi cambiare. Ma quali sono questi atteggiamenti?

Un piccolo articolo che ho letto ne indica cinque, che trovo che possano essere molto utili, e sono, soprattutto, molto ragionevoli. Primo consiglio, lascia andare il tuo ego. Questa è la chiave per riuscire a superare molti dei piccoli dolori che affliggono l’esistenza umana. Eppure è incredibilmente difficile da fare. L’ego spinge a volere sempre di più, ma questo impegno è anche una delle cause principali della sofferenza. Hai una convinzione radicata nella tua identità fissa, dove l’ego si intreccia con il tuo senso di “io sono”. Le cose sono fluide. Cambiano. Non sei la stessa persona che eri qualche anno fa e in futuro non rimarrai la stessa persona di adesso. In questo contesto, riconoscerai che la maggior parte delle cose non contano davvero. Aggiungo che ciò che conta è chi sei, al di là di ciò che fai, e di ciò che hai. Ed il ciò che fai migliore è quello coerente con chi sei. È da lì, che devi partire.

Mindful: fuori dai conflitti che non creano valore

Secondo consiglio: impegnarsi nella giusta azione.  Nella vita ci si trova spesso di fronte a delle scelte. Una linea d’azione è vantaggiosa per te. L’altra linea d’azione è la cosa giusta da fare. Quale scegli? La maggior parte delle persone solitamente sceglie la prima. Tuttavia, il mondo sarebbe un posto migliore se invece più persone facessero la cosa giusta. Impegnarsi in azioni giuste, vuol dire vivere in modo etico, non agire a detrimento degli altri. Rispetta tutti, fai cose gentili e vivi in modo virtuoso.

Terzo consiglio: avere la giusta comprensione, che è anche saggezza. Nel contesto buddista, si tratta di acquisire una comprensione di come funziona realmente il mondo. In termini pratici significa che è necessario concentrarsi sull’apprendimento e poi mettere in pratica ciò che si impara. Per i buddisti si tratta di approfondire lo studio del dharma. Per gli Occidentali significa studiare tutto ciò che possa aiutare a comprendere meglio il mondo in cui viviamo e la realtà che ci circonda, a partire da quella interiore, nostra e degli altri.

Quarto consiglio: compassione. Il modo migliore per comprendere il mondo è mettersi nei panni dell’altra persona. Prova a vedere il mondo attraverso gli occhi degli altri. Gran parte del conflitto e della polarizzazione che vediamo su questo pianeta è dovuto al fatto che la maggior parte delle persone non è in grado di sentirsi coinvolta nelle lotte quotidiane di qualcun altro. Chi si concentra sulla propria sofferenza, chi nega quella degli altri. Approfondisco questo concetto, nella prospettiva del metodo che ho fondato: la compassione è la capacità di comprendere. Comprendere, pienamente, consapevolmente. Te stesso, gli altri, la realtà. Senza giudicare, senza tenere la mente chiusa, senza tenere il cuore, chiuso. Avere compassione è anche avere cura, attenzione, ascolto. Un modo di vedere da applicare, prima di tutto, a te stesso ed alla tua vita.

Mindfulness: la consapevolezza è una conquista

Quinto consiglio: gioia. La gioia in questa prospettiva, continua l’articolo, è una gioia che non ha egoismo, si tratta di essere felici per gli altri, apprezzarne le azioni e la fortuna. È l’opposto dell’invidia, un’emozione distruttiva. Invece di essere geloso del successo degli altri, cerca di essere felice per loro. Impara, da loro. Applicali nel quotidiano, questi consigli: lasciare andare il proprio ego vuol dire smettere di inseguire piccole momentanee felicità, apprezzamenti, fugaci successi, e concentrati su quello che dà valore alla tua vita. Fai le cose giuste da fare. Studia come funziona il mondo e agisci secondo quella conoscenza. Prova compassione verso gli altri, aiutali quando sono giù e aiutali anche quando sono su. E fai lo stesso con te stesso. Goditi le piccole cose. Sii felice per gli altri.

Come, e perché, questo può aiutare la mindfulness? Innanzi tutto, partirei da una definizione di mindfulness ampia: osservare con curiosità le tue esperienze e la tua vita, in questo momento, con atteggiamento aperto e non giudicante. “Mindfulness” vuol dire cognizione, coscienza, consapevolezza, anche, piena attenzione. Uno stato in cui ti rendi conto di cosa ti accade, e non solo, come ho detto nell’introduzione, è lì che riesci a vedere, e comprendere, le connessioni profonde che viaggiano nella tua vita. Perché dalla vita impariamo, la vita ci trasforma, lascia segni, impronte, anche, cicatrici.

La via della piena realizzazione

Il mondo interiore è un mondo che può sempre rinascere e rivitalizzarsi, ma solo se lo liberi dai pesi dei giudizi, dei pensieri abituali, soprattutto, di quelli che ti ostacolano, e coltivi e rafforzi quelli che ti possono sostenere. Non in modo generale, né generico, ma sempre orientato alla sicurezza della tua vera via: qualche giorno fa, alle 4 di notte, una persona mi ha scritto un messaggio, che ho potuto leggere soltanto la mattina. Era entusiasta, rimasta colpita, così mi ha scritto, dal mio multiforme approccio evolutivo che promuove la consapevolezza della persona. E poi, dopo qualche ora, sempre la stessa persona, dopo vari messaggi, scrive un giudizio su se stessa, che pensa di non essere in grado, di seguire un percorso evolutivo.

Due posizioni molto diverse, entrambe vere, per chi le vive: da dove arrivano? Dalle profonde connessioni che viaggiano nella vita individuale. Sono, purtroppo, entrambe vere, e queste spinte, quelle verso la tua felicità, la tua evoluzione, e quelle verso la rinuncia, il pensare che non puoi, sono entrambe presenti, in varia misura, in varie manifestazioni, come una battaglia che tu stesso crei, tra la tua natura originaria e la tendenza umana verso l’automiglioramento evolutivo consapevole orientato alla migliore umanità, e quello che si fa, vivendo, a volte, un po’ rinunciando, altre volte, adattandosi, quando non si è “mindfulness”, e invece di prestare attenzione al te di oggi, al valore che sei, e scopri, e riscopri, lasci liberi modelli di pensiero che arrivano dalla tua vita di ieri. Che esistono, dentro di noi. Ma non nascono mica dal nulla: io credo molto nel potere della consapevolezza, perché attraverso questa scelta ho visto care persone trasformare davvero tanto, posso dirti, tutto, dove la prima trasformazione nasce dentro di te.

È l’armonia che crei dentro di te quella che cambia le cose

Così ho pensato di prendere spunto da un piccolo articolo che riportava cinque atteggiamenti interiori di grande aiuto, per trovare il miglior valore nella tua vita presente, per ricordarti che quel valore ce lo metti tu. E che gli atteggiamenti interiori possono sempre, essere cambiati. Solo se non credi in questa possibilità, allora non li cambierai. Ma non perché tu non possa, perché non sceglierai di farlo. Poi, ogni persona, ecco la dimensione sempre unica, deve trovare la sua strada giusta, le sue giuste risposte, creare la vita che gli corrisponde. Ogni problema ha in sé la soluzione. La consapevolezza è la forza dell’agire per trovarla, dove l’azione manifesta è sempre il frutto dell’azione interiore.

Così, partendo dal creare armonia ed equilibrio dentro di te, potrai creare una realtà che rifletta questo equilibrio e questa armonia, perché la felicità non è solo felicità, ma una profonda espressione della vita umana realizzata nell’esistenza. La tua.

Se vuoi portare questa realizzazione consapevole nella tua realtà, e vuoi conoscere il mio metodo, sapere cosa possiamo fare insieme, sono a tua disposizione. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, dimmi che vita senti giusta per te, e creeremo la strada che ti porti a realizzarla. Se vuoi fissare un appuntamento telefonico, troveremo il momento giusto. Il colloquio informativo è gratuito, ma importante, perché tante sono le cose che si possono dire e comprendere, in un dialogo.

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E adesso un piccolo aiuto alla consapevolezza, parole e musica, per pensare. Aforismi sulla mindfulness. Thich Nhat Hanh, “Riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle o respingerle, abbracciandole con consapevolezza, è un atto di ritorno a casa”. Anthony De Mello: “Volete cambiare il mondo? Che ne dite di cominciare da voi stessi? Che ne dite di venire trasformati per primi? Ma come si ottiene il cambiamento? Attraverso l’osservazione. Attraverso la comprensione. Senza interferenze o giudizi da parte vostra. Perché quel che si giudica non si può comprendere”. Jon Kabat-Zinn, “Il modo migliore per catturare momenti è prestare attenzione. Questo è il modo in cui coltiviamo la consapevolezza. Consapevolezza significa essere svegli. Significa sapere quello che stai facendo”. L’ultimo, di Pema Chödrön: “La peggiore aggressione a noi stessi, il peggio di tutto, è di rimanere ignoranti perché non abbiamo il coraggio e il rispetto di trattare noi stessi con onestà e tenerezza”.

“The beautiful and emotional moments” è il titolo del brano: ti auguro di incontrarne tanti, di momenti belli ed emozionanti, ogni giorno, di crearne tanti, ogni giorno. La prima consapevolezza da coltivare è quella del tuo valore e della tua bellezza. E poi, del fatto che se t’impegni, quanto vuoi, puoi portarli nel mondo. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Ogni problema ha in sé la soluzione. La consapevolezza è la forza dell’agire per trovarla, dove l’azione manifesta è sempre il frutto dell’azione interiore”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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