Come affrontare tempo che passa

Il tempo produce effetti, sul corpo e sulla mente. Effetti che non si traducono, automaticamente, in miglioramento, o peggioramento, della qualità della vita, del mondo interiore, della realtà che crei. Ma esistono: e se non sai affrontare nel modo giusto gli effetti del tempo, questo può allontanarti dalla ricerca di quella realizzazione piena e consapevole, profonda ed intenzionale, che è parte sostanziale del senso della vita. Vivere il tempo che passa con l’atteggiamento giusto ti aiuta a stare meglio, a darti forza, ad affrontare i tempi della vita con tutte le risorse di cui disponi, e perciò, trasformarli. Perché invecchiando, s’impara e si cresce. Imparando e crescendo, si migliora, ma solo se lo si vuole. Ti sei chiesto, tu, cosa vuoi? Vuoi vivere bene il tuo tempo, o subirlo? Condivido con te, in questo podcast, una prospettiva che può aiutarti a capire come vivi il tuo tempo, e quanto puoi fare per viverlo bene.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Il significato del tempo che passa

Che il tempo passi è un dato di fatto. Che ogni persona avverta il trascorrere del tempo ha per lei un significato soggettivo, anche questo, è indiscutibile. Che dipenda dall’età, dalla situazione, dal temperamento, ognuna di queste dimensioni è una verità. Eppure, ad un certo momento della vita, diverso per ciascuno, si comincia a dare al tempo un peso diverso, un significato, diverso, si avverte di più il peso del tempo che passa. Chi cerca di non pensarci, chi di esorcizzarlo, chi ne amplifica la portata sino a sentirsi come bloccato dal tempo in una situazione di cui non vede l’uscita, chi lo vive con più leggerezza, ma sempre ne avverte gli effetti: una persona affronta il tempo che passa a suo modo. Tutti, devono affrontarlo. Tempo, dal dizionario Treccani, “l’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo la quale i singoli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro (per cui essi avvengono prima, dopo, o durante altri eventi), vista volta a volta come fattore che trascina ineluttabilmente l’evoluzione delle cose (lo scorrere del tempo) o come scansione ciclica e periodica dell’eternità, a seconda che vengano enfatizzate l’irreversibilità e caducità delle vicende umane, o l’eterna ricorrenza degli eventi astronomici; tale intuizione fondamentale è peraltro condizionata da fattori ambientali (i cicli biologici, il succedersi del giorno e della notte, il ciclo delle stagioni) e psicologici (i varî stati della coscienza e della percezione, la memoria) e diversificata storicamente da cultura a cultura“.

Questa, che è solo la prima di una lunga serie di definizioni, esprime chiaramente quanto sopra ho sintetizzato: la variabilità e soggettività, personale, culturale, sociale, della percezione del tempo che passa. Ma c’è qualcosa che riguarda tutti, una prospettiva che può permetterti di vedere il tempo nella sua dimensione più importante e preziosa: qualcosa da usare al meglio, sempre con grande coraggio, avanzando, mai retrocedere, pause quanto ti serve per rigenerarti, usando te stesso, i sogni, le speranze, gli obiettivi, anche, limiti e difficoltà, come possibilità di evoluzione umana.

Quanto conta la forza interiore nella trasformazione della vita

Proprio questa mattina una persona mi raccontava di come, ad un certo punto della sua vita, intorno ai cinquant’anni, ha iniziato a sentire che il corpo stava invecchiando. Non è la prima volta, c’è chi mi ha detto di averlo percepito a quaranta, e chi a trenta già era preoccupato di non “sentirsi” come a diciotto. “Sentirsi”, ovvero, percepirsi. C’è una cara persona che ha avviato un percorso con me perché vuole mantenere uno stato interiore alto, positivo, per aiutare tutte le persone intorno a lui. Ha 83 anni. Si accorge che il corpo non risponde come una volta, anche alzarsi dal sedile di un’auto ed uscire, è un po’ faticoso. Ma ha una tempra eccezionale, e quando si è accorto che stava, il tempo, vincendo il suo spirito, mi ha scritto, poi telefonato, e devo dirti che quello che sta facendo è straordinario. Non solo riesce a vivere il suo tempo con saggezza, senza farsi abbattere da ciò che affronta ed incontra, ma sa sostenere anche gli altri. Persone molto più giovani di lui che, eppure, si fanno abbattere dal tempo e dalla vita.

Dato che il mio lavoro è incentrato sulla vita in quanto esistenza fisica ed interiore, manifesta, agita e percepita, il tempo è qualcosa che conosco bene, perché prima o poi, in un modo o nell’altro, diventa qualcosa da affrontare. C’è una particolare accezione di “affrontare” che trovo molto adatta, alla prospettiva che voglio condividere con te: “mettere di fronte; far combaciare”, in senso figurato “trovarsi d’accordo”. Se scegli di usare questo significato, il titolo di questa puntata, “Come affrontare il tempo che passa”, diventa: “come fare in modo di trovarti d’accordo con il tempo che passa”, cioè di essere in armonia, con il tempo che passa. Ovvero, come viverlo bene. Ti sintetizzo qua alcuni punti fondamentali, sperimentati, agiti, verificati, da persone e persone, ognuna diversa, diversa l’età, diversa la storia, diverse le risorse, ma tutte che hanno imparato ad affrontare il senso del tempo che passa senza sentirsi schiacciate, anzi, decidendo di viverlo al meglio di sé. Il tempo è prezioso, è tutto ciò che hai a disposizione per essere e realizzarti, va sfruttato bene, gestito, bene. Come si affronta il tempo che passa? Primo, prendendone consapevolezza. Se a cinquant’anni fai più fatica a sollevare un certo peso, vuol dire che dovrai allenarti per mantenere quella forza. Se a sessant’anni un problema di salute, che può essere piccolo o grande, un dolore passeggero o un effetto cronico, ti fa stare male, è tuo dovere impegnarti per stare bene.

L’atteggiamento giusto e il valore del tempo che passa

Giada è una donna straordinaria, una cara persona, tra le care persone che lavorano con me, una sportiva semi-professionista che a poco più di cinquant’anni ha dovuto affrontare una malattia cronica non invalidante ma tale da non consentirle più di praticare lo sport nello stesso modo, con la stessa intensità. Le sembrava che il tempo le avesse tolto la vita. Invece, Giada aveva Giada, la sua vita, le sue risorse. Il modo migliore per affrontare il tempo che passa è fortificarti, ed attivare risorse nuove. Questo è il punto secondo. Il primo e il secondo già ti mettono su una via giusta. Giada è sempre una donna attiva, ha cambiato attività, si dedica anche ad altro, con gioia. E l’uomo di 83 anni di cui ti parlavo, lo chiamerò Saggio, ci ha messo un po’, a fare i conti con il tempo che passava, ma quando ha smesso di combatterlo, allora è diventato forte. Perché a 40 anni sei di più che a 30, a 50 di più che a 40, a 60 di più che a 50, e così via.

Non sei il tuo corpo, non sei il tuo tempo, il tempo è ciò che vivi con la persona che sei, con la persona che costruisci, e il tuo corpo, risponde molto bene, alla forza interiore. Ho clienti carissimi che affrontano situazioni complesse, ad ogni età, diventando sempre più forti, a livello interiore, e si stupiscono, spesso, di come riescano a vivere bene, oggi, dentro situazioni che magari, fino a poco tempo fa, pensavano insormontabili. Quella forza che puoi essere, agisce ad ogni livello, anche sulla percezione del tempo. Se non impari ad affrontare nel modo giusto gli effetti del tuo tempo, puoi invecchiare davvero. Invecchiare non nell’accezione positiva di ricchezza, di costruzione, di saggezza, ma in quella meno positiva, di perdita di valore e deterioramento. È cambiamento, non deterioramento. Cambia il corpo, ma cambi anche tu, e lavorando sulla tua visione interiore, puoi sostenere ogni cambiamento. Non combatterlo, non contrastarlo, non rifiutarlo, “affrontarlo”, cioè agire in quel tuo tempo con la massima armonia e forza interiore. Senza mai allontanarti dalla ricerca di quella realizzazione piena e consapevole, profonda ed intenzionale, che è parte sostanziale del senso della vita. Vivere il tempo che passa con l’atteggiamento giusto ti aiuta a stare meglio, a darti forza, ad affrontare i tempi della vita con tutte le risorse di cui disponi, e perciò, trasformarli. Invecchiando, s’impara e si cresce. Imparando e crescendo, si migliora, ma solo se lo si vuole.

Cosa significa scegliere di vivere bene il tuo tempo

Scegliere di vivere bene il tuo tempo significa scegliere di investire su te stesso, di fare di te la migliore risorsa, di impegnarti per vivere bene nel tempo e nella vita che stai affrontando. Dove “trasformazione” significa quello che ogni volta nella sigla ti ricordo: evoluzione concreta, autoliberarti nella massima espressione di te. Affrontando il tempo che vivi, scegliendo di fare il tuo massimo per viverlo bene. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, scrivimi, possiamo fissare un appuntamento telefonico in cui potrai dirmi di te, e scegliere di affrontare il tuo tempo perché ti corrisponda. Nella pagina “Per te”, trovi l’elenco di alcuni degli strumenti che metto a tua disposizione, e puoi anche immediatamente prenotare o richiedere quello che preferisci. E, naturalmente, tutte le istruzioni per richiedere il tuo Profilo grafologico essenziale. Che puoi anche regalare, che ci sono tanti modi, per portare buon tempo nella vita di chi ami.

Intanto, se ancora non lo hai fatto, puoi iscriverti liberamente a questo podcast, Comunicare per essere®, dalla tua app preferita per musica e podcast, e seguirlo ogni settimana dal mio blog, dove pubblico le nuove puntate e trovi l’archivio completo di trascrizioni, se ami leggere, centinaia di puntate che approfondiscono aspetti fondamentali dell’evoluzione umana applicata al vivere quotidiano. Per non perdere i nuovi video e i podcast iscriviti anche al mio canale YouTube, per tutte le novità alla newsletter, se ti appassionano questi temi seguimi sui vari social, mi trovi su tutti i principali, a partire da Facebook. Il punto di riferimento di tutto è il mio blog. E adesso, per salutarti, aforismi dedicati al tempo da vivere al meglio, Charles Baudelaire: “C’è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo”. Marcel Proust, “I giorni sono forse uguali per un orologio, ma non per un uomo”. Madre Teresa di Calcutta, “Chi dedica il suo tempo a migliorare se stesso non ha tempo per criticare gli altri”. L’ultimo, che se mi segui da un po’, sicuramente ricorderai, è di Jeremy Irons, “Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi. Altre ci portano avanti e si chiamano sogni”. Vivi bene il tuo tempo, caro amico mio, non rinunciare mai ai tuoi sogni. Ogni tempo, è un’occasione per vivere al meglio di te. Grazie di seguire questo mio podcast, scrivimi, ti leggerò. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Scegliere di vivere bene il tuo tempo significa scegliere di investire su te stesso, di fare di te la migliore risorsa, di impegnarti per vivere bene nel tempo e nella vita che stai affrontando” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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