Trova il tuo centro (il primo passo per la tua felicità)

Trova il tuo centro (il primo passo per la tua felicità). Comunicare per essere® podcast, la comunicazione per la crescita personale, Annarosa Pacini
Il primo passo per la tua felicità è la conoscenza di te stesso. Un cammino che ti porta a scoprire la tua essenza, a trovare il tuo centro. Se trovi il tuo centro, centri il bersaglio della tua vita, perché lì c’è tutta la forza, ci sono tutte le tue risorse, ogni visione possibile, ogni futuro realizzabile. Annarosa Pacini podcast

“Comunicare per essere®”, podcast – crescita personale, strumenti e risorse, psicologia, pedagogia, grafologia, formazione

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Trova il tuo centro (il primo passo per la tua felicità)

Podcast. Se trovi il tuo centro, centri il bersaglio della tua vita, perché lì c’è tutta la forza, ci sono tutte le tue risorse, ogni visione possibile, ogni futuro realizzabile. Quando le avrai trovate, a te starà trasformarle in realtà. Per trovare il tuo centro, devi, prima di tutto, cercarlo: è il primo, indispensabile passo, per la tua felicità, un cammino che ti porta a diventare davvero consapevole della tua vera essenza. Perché, se non la fai, è molto più difficile cambiare le cose. Un percorso che puoi fare con la grafologia evolutiva®.

Centra il bersaglio della tua vita

In questi giorni, non casualmente, ho ricevuto molti messaggi, da persone diverse. Da un’amica digitale (chiamo così le persone con cui ho iniziato un dialogo a distanza che va oltre i soliti “like”, distanti fisicamente eppure egualmente vicine), da una ragazza ormai disillusa, da un uomo che cerca sempre nuove esperienze per avere risposte che non ha ancora trovato, da una donna convinta di essere nata ansiosa e pessimista. Non casualmente, perché sono profondamente convinta che ci siano sempre motivi importanti dietro tutto ciò che ci accade, anche quando non sappiamo vederli. Tutti uniti da un comune denominatore, sebbene con sfumature diverse: l’avere incontrato, nella loro vita, persone che li hanno delusi, feriti, ingannati. Persone tossiche, così le ha definite la mia amica digitale, persone cattive, che non ti rispettano, che ti guastano la vita, di cui non puoi fidarti, che vorresti cancellare, alcune delle altre. Tutti pensano di aver chiaro ciò che gli è accaduto e gli accade, di riuscire a gestirlo, di averlo in qualche modo superato. Ma nessuno di loro è pienamente felice, e continuano a ripensare, in un modo o nell’altro, a quelle persone e a quegli eventi.
Eppure, è davvero possibile andare oltre, superare questi stati interiori e costruire una vita diversa, libera, dove puoi essere te stesso. Così, invece di concentrarmi sugli aspetti negativi (le persone tossiche), di cui magari parlerò, in qualche puntata, ho deciso di concentrarmi su come risolvere questo tipo di problemi.
Lo faccio citando anche un libro che ho letto, “Ideogrammi della salute”, di Fabrizia Berera, e che trovo sempre molto interessante. Il libro parla della filosofia cinese.
“Gli antichi pensatori cinesi, come anche Socrate, ritenevano che il primo passo verso la ricerca della felicità consista nella conoscenza di sé. Per scoprire l’essenza dell’Io suggeriscono un cammino interiore con tappe precise: ricercare il proprio Centro, saper scendere nell’intimo sino nel profondo del cuore, ritrovarvi la propria natura e le proprie radici, in modo che sia possibile portare a compimento il proprio destino. (…) La cultura confuciana e taoista, si legge ancora nel libro, insegnano che l’uomo per realizzarsi ha bisogno di custodire il Centro e rimanervi saldamente ancorato. (…) Se una persona trova il suo Centro, centra il bersaglio della sua vita, perché ha una percezione esatta della realtà; il suo agire diventerà un saper-fare che è saper-essere. L’uomo compie così il suo destino”.
Un concetto che condivido pienamente: comunicare per essere, significa essere profondamente noi nel mondo, e così esprimere, attraverso ogni nostro strumento, pensieri, parole, azioni, ciò che siamo e realizzarlo.
Jose Ortega Y Gasset, partendo da una diversa angolazione, lanciava un invito molto simile: affinchè possa davvero realizzarsi ogni uomo deve riconoscere la propria vocazione, adempiere a questa, lì dove è. Anche se sembra difficile. Più forte è il rapporto con la tua vocazione, con ciò che sei, più grande la forza che ne attingerai, più grande il tuo potere di trasformazione.

Se ti trovi sempre dentro gli stessi schemi

Le persone di cui ti ho parlato hanno già vissuto esperienze negative, nella loro vita, esperienze che hanno lasciato un segno. Che questo segno, dopo anni, sia sempre una catena che li tiene legati, questo dipende da loro.
A volte, durante i primi incontri con qualcuno dei miei allievi-clienti, che hanno già fatto esperienze di altri metodi, accade che mi raccontino di essere soddisfatti di ciò che hanno fatto. Questo, per me, vorrebbe dire che hanno risolto il problema. Mi spiego meglio: se, personalmente, devo fare una cura per un problema di salute, e racconto a qualcuno di esserne soddisfatta, significa che sono guarita, che la cura ha funzionato. Se non fossi guarita, riterrei che la cura non fosse adatta, e, sicuramente, che non mi abbia del tutto soddisfatto.
Invece, spesso, mi sono trovata a lavorare con persone che avevano fatto molti percorsi ed esperienze, più o meno belli, più o meno interessanti, più o meno lunghi, ma non avevano risolto i problemi che volevano risolvere. O con persone che avevano lavorato su se stesse in modo autonomo, e così avevano le idee più chiare, ma, all’atto pratico, nel vivere quotidiano, spesso ripetevano gli stessi schemi.
Perché? La risposta è davvero semplice: se questo accade, significa che non hai ancora trovato il tuo Centro e non ti sei ancorato.
Il passato è passato. Come fa ad impedirti di cambiare il tuo presente e il tuo futuro? E’ un tipo di potere che arriva da fuori di te, il potere che hai dato alle persone che ti hanno fatto soffrire. Certo, mi dirai, soprattutto per esperienze che riguardano la famiglia, quando eri giovane, che non potevi difenderti. E’ vero, il dislivello di potere è una realtà, nelle relazioni familiari. Ma oggi non sei lì, in quel passato, e il potere ce l’hai.
Si può fare molto anche per i giovani, sia aiutandoli a sviluppare una maggiore forza interiore e consapevolezza di sé, che aiutando gli adulti intorno a loro a gestire in modo più maturo ed equilibrato la comunicazione interpersonale. Ma in questa puntata, in questo momento, parlo di adulti.
Tu puoi cambiare. Puoi trovare il tuo centro e costruire la tua felicità vera.

La grafologia evolutiva® ti aiuta a trovare il tuo centro

Trovare il tuo centro vuol dire, prima di tutto, capire chi sei davvero, tutte le tue caratteristiche. Accettarle, riconoscerle, risignificarle. La grafologia evolutiva® mi offre una prospettiva unica, che non è facile condividere in una dimensione solo audio, in cui non posso farti vedere ciò di cui parlo.
Basandomi sulla mia esperienza, ritengo che la persona che pensa di essere nata “ansiosa e pessimista” abbia una grafia di calibro piccolo, magari con una pressione leggera. Scrive molto, comunica molto, perciò la scrittura dovrebbe avere un buon largo di lettera e bei collegamenti. Vuol dire che è una persona che comprende le cose, che sa andare in profondità e anche fare sintesi. Però non ha molta forza vitale, si sente spesso sopraffatta dall’esterno, soffre, non crede di avere le forze per cambiare le cose, non crede di avere le forze di cambiare gli altri perché non crede di poter evolvere se stessa.
Invece, la grafologia evolutiva® mi dice che ha molte frecce al suo arco. La profondità di pensiero e l’attenzione sono doti non comuni, che possono aiutarla a capire meglio i motivi reali delle azioni degli altri, a fare in modo di mantenere salda la sua visione, senza farsi influenzare dagli altrui giudizi. Anzi, agendo nel mondo per cambiare queste situazioni, per invertire la tendenza. Perché una volta che avrà posto solide basi, potrà andare sempre più avanti. Il pessimismo potrebbe trasformarsi in un realismo attivo e positivo, l’ansia nella capacità di prendersi cura degli altri senza farsene carico e senza aspettarsi riconoscimenti, ma con la consapevolezza che questo modo di essere appartiene alla sua natura.

La grafologia evolutiva® ti aiuta a trovare il tuo centro

Sì, si possono incontrare persone che sono per noi come dei veleni. Ma in realtà non sono veleni. E’ la combinazione creata dalle diversità e dagli incontri che le rende tossiche. Ebbene, sappi che puoi diventare così forte da incontrare una persona di questo genere, che fino a ieri ti ha fatto soffrire – o arrabbiare, o innervosire, o ti ha convinto di essere sbagliato, di non valere – e continuare a realizzare la tua vita, la tua visione, senza perderli più di vista. La sofferenza sarà stemperata dalla comprensione e dal distacco. Il passato non puoi cambiarlo, ma il presente e il futuro sì.
Quando incontro persone così belle, così ricche di risorse, così piene di possibilità, che mi dicono che hanno capito quali siano le cause delle loro sofferenze, però continuano a ricaderci, so che in realtà non hanno ancora trovato la strada giusta, e messo in moto quelle risorse che possono permettergli di andare oltre. Cerca il tuo centro, comprendi davvero chi sei. Puoi farlo, se vuoi. Scegli la strada giusta, il metodo giusto, non ti accontentare, se sai di non essere contento. Dopo il primo vero passo per la tua felicità, la strada si aprirà davanti a te, e finalmente potrai seguirla.
Il potere che dai al tuo passato e agli altri, lo togli a te, alla tua vita e al tuo futuro. E’ l’ora di concentrarti su ciò che sei, affinchè ciò che sei e ciò che agisci nel mondo siano in piena armonia.
Per sperimentare l’effetto che fa una bella consapevolezza strong, puoi frequentare il mio corso di comunicazione, oppure, puoi scegliere strade diverse per la tua crescita personale, come il life coaching. Contattami, ne possiamo parlare. Scrivimi, a info (at) annarosapacini.com oppure telefonami al 3396908960
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Due aforismi per te
“Cosa significa in realtà essere vivi? Significa tre cose: essere se stessi, essere ora ed essere qui. Essere vivi significa essere se stessi. Nella misura in cui si è se stessi, si è vivi” Anthony De Mello
“Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere” George Eliot

Come spesso dico, perché aspetti? Inizia oggi. Ciao, ti auguro di trovare il tuo sole dentro di te.
Per te “Energy”, brano musicale
Alla prossima puntata, grazie per essere stato con me