Ogni problema ha la sua soluzione. Ma non tutte le soluzioni sono uguali. E non sempre, è facile riconoscere quelle giuste. Risolvere, concretamente, significa sapere che strada devi seguire, quale sia la soluzione migliore, ma anche, le altre che migliori non sono, e poi, attivarti per cambiare le cose. Che cambiano, tanto quanto cambi tu. Ci sono degli approcci che ti permettono di risolvere ed evolvere, ed altri, che non ti portano davvero oltre. In questa puntata ti dico qual è il punto di partenza fondamentale per risolvere, nel modo migliore, ogni problema, che vale per tutti, anche per te. Ma per poterlo praticare c’è una scelta sostanziale da fare. Perché ogni soluzione inizia nel momento della decisione.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)
La soluzione giusta esiste
La soluzione è risposta, risultato e superamento. Significa non farti bloccare, da una situazione, da una relazione, da un sentimento, dai pensieri che appesantiscono o dai modelli di comportamento abituale. Ogni problema ha la sua soluzione. La migliore è sempre quella più giusta, intesa come misura ed equilibrio, volontaria ed intenzionale creazione del bene. Non esiste, almeno, nella pratica del mio lavoro, con tante persone bellissime, cari clienti ed allievi, che vedo ed ho visto concretamente evolvere, non esiste una vita bella senza una scelta, bella, orientata verso valori relazionali, morali, spirituali, anche, pratici e concreti, direzionati verso il bene. Quando parlo di un concetto, di un’idea, sappi che c’è sempre la pratica, l’esperienza, l’averla testata, sapere come funziona, sapere che può funzionare anche per te.
Se abbracci una certa soluzione, funziona se la pratichi. Questo è, risolvere concretamente. Praticare la soluzione. Soluzioni ce ne sono molte, ma giuste, quelle si contano. Non credo nelle soluzioni giuste intese in senso universale e generale, credo invece, profondamente, che la risposta concreta, la soluzione da praticare, in ogni tipo di “problem solving”, sia da ricercare nella vita personale, nell’unicità individuale. Perché ogni problema ha la sua storia, ogni persona ha la propria natura, e di fronte a problemi, solo apparentemente simili, le soluzioni giuste non sono mai uguali. Mai.
Cosa vuol dire praticare il problem solving
Perché risolvere concretamente implica che una persona ponga delle basi, fissi dei punti saldi, e su quelli, costruisca la sua vita nuova, e bella. Anche questo, non da intendersi in senso ideale e generale, ma concreto, particolare, pratico. Ogni persona è diversa, la tua vita bella, è su misura per te e nessun altro. Certo, ci sono degli ingredienti, degli elementi, delle prospettive, indispensabili, e riguardano le relazioni, i rapporti umani, i pensieri che crei e coltivi, da cui derivano sentimenti, emozioni, decisioni, cause ed effetti che poni nella vita. Gli effetti non sono mai disgiunti dalle cause. Per questo, puoi cambiare tutto, causa ed effetto, ma non a prescindere da ciò in cui credi e dalla persona che sei. Anche la persona che sei, la crei tu. In ogni momento della vita, a qualunque età, non importa, che tu abbia vent’anni, quaranta, sessanta oppure ottanta, puoi crearti e ricrearti, determinarti. La strada la si costruisce nel rispetto della tua natura originaria, del tuo essere più vero, di quello che ti permette di evolverti e costruire una felicità che è consapevolezza, equilibrio e valore.
Ma c’è un punto di partenza, da cui non si può prescindere. Vale per tutti. Per poterlo praticare c’è una scelta sostanziale, e te ne ho appena parlato: una scelta di valore e di valori, se vuoi portare felicità nella tua esistenza, devi coltivarla in te, imparare a non creare dolore negli altri. Se vuoi realizzarti, devi credere in te stesso ma anche nella possibilità di chi incontri. Il tuo essere non è disgiunto dalla tua vita e dalla tua realtà. Se desideri avere buone relazioni, allora vuol dire che scegli buone parole, buona comunicazione, e rispetto, e ascolto, anche, il coraggio di essere te stesso e lasciar andare chi non condivide il tuo linguaggio e il tuo sentire. Liberare te stesso prima, per liberare la tua vita.
Come farti le domande che portano al miglioramento
Potrei raccontarti tantissime storie. Nomi di fantasia. Edoardo ha iniziato a lavorare con me perché a 47 anni non aveva ancora una compagna con cui poter condividere la vita. Spostava la soluzione dei suoi problemi fuori, le donne, non lo capivano, le donne, non lo ascoltavano. La sua donna speciale, non aveva saputo amarlo. Ma lui non aveva mai mostrato il vero se stesso, mai davvero comunicato, mai davvero dato fiducia al suo valore. Partendo da lì, le cose sono cambiate. Ha lasciato andare recriminazioni, sempre inutili, ed iniziato a costruire una storia personale della vita, fatta di ascolto, di rispetto, di dialogo, di sincerità. Questo aiuta molto, perché chi non condivide quello che per te è importante, lascia il tuo sentiero. Le risposte arrivano sempre.
L’altro punto di partenza, altrettanto importante, è imparare a creare le parole giuste, le domande giuste. Nuove, fuori dagli abiti mentali che non ti consentono di capire cosa ti serva, per risolvere concretamente. Il mio approccio al “problem solving” è pratico e concreto, teoricamente fondato su una conoscenza di te, profonda e piena, che cresce, che accresci. A questo serve l’analisi di grafologia evolutiva®, un’analisi grafologica pensata perché tu possa riappropriarti del te più vero, ed esserlo, e viverlo. Esempio applicato ad una vita, del punto di partenza. Mi scrive Aldo. Frequenta una donna, lei frequenta un amico, Aldo si sente preso, vorrebbe farla avvicinare di più a lui. Ha molta confusione in testa. La domanda che si pone è: “come farla avvicinare a lui”. Se mi segui da un po’, pensa. È la domanda giusta? Ferma un attimo qua il podcast. Un attimo, stop all’audio. Cinque secondi. Pensa la tua riposta. Aldo mi ha detto molto di più. Da quello che mi ha scritto, so che non lo è, la domanda giusta. La domanda giusta che Aldo avrebbe dovuto porsi è: voglio essere felice? Oppure, voglio una relazione in cui essere amato in piena corrispondenza? Oppure, voglio capire che tipo di persona è e in che tipo di relazione crede.
Come puoi praticare il cambiamento
Potrei andare avanti molto, molto a lungo. Ma cercare una risposta ad una domanda che vorrebbe agire sulla vita di un’altra persona, non porta mai a soluzioni giuste. Il punto fondamentale è che da una consapevole conoscenza di te stesso puoi, concretamente, creare le domande buone, quelle giuste, che ti portano alle risposte buone, quelle giuste, e lì, puoi creare la tua vita bella. La domanda giusta ti cambia la vita. Il mio lavoro è aiutarti a trovarla, qualunque sia la tua situazione, qualunque sia il tuo problema, qualunque il successo che sogni, la vita che insegui. E ogni domanda ti porta a risposte, e ti fa venire voglia di altre domande, altre risposte, altre soluzioni, altra concreta realizzazione. Io credo in te. Tu, ci credi davvero? Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, puoi provare e toccare con mano. Richiedi adesso la tua “Direct” di grafologia evolutiva®, un’analisi grafologica evolutiva della tua scrittura a mano, la acquisti, scrivi, mi invii la scansione, entro un paio di giorni fissiamo l’appuntamento telefonico, e ti parlo di te, delle tue possibilità, di cosa ti condiziona, di come liberarti. Cosa c’è di meglio della prova concreta, del toccare con mano?
E se ti riconoscerai, avrai già la prima risposta, qualunque sia la tua domanda. Nella pagina “Per te – Shop”, nel mio blog, trovi una sintesi di alcuni degli strumenti che ho creato, dal counselcoaching all’allenamento della comunicazione valoriale, per chi scelga di vivere appieno il senso della propria esistenza, esserlo, e realizzarlo. Va in questa direzione anche questo podcast, “Comunicare per essere®”, per esistere, accadere e appartenere. Comunicare te stesso, la tua autenticità, essere vero. Realizzarla nel mondo, farne la tua vita. Puoi seguirlo dal mio blog, dove trovi anche le trascrizioni dei testi e l’archivio delle puntate, completo, e dalla tua app preferita per musica e podcast. Il blog, te lo consiglio, le novità e gli approfondimenti passano tutti da lì. E per gli iscritti alla newsletter, qualcosa di speciale in arrivo. Se non sei ancora iscritto, iscriviti subito, trovi il form in fondo ad ogni pagina del blog. Seguimi su Facebook e sul tuo social preferito, iscriviti al mio canale video, che ci sono anche i video, dedicati all’evoluzione personale attiva.
Per salutarti, torniamo agli aforismi, parole scelte che aiutano a pensare, aforismi dedicati a come risolvere i problemi e trovare le risposte. E musica, per ispirarti. Ti ringrazio perché mi segui, perché ci sei, se ti piace, questo progetto di comunicazione valoriale applicata all’esistenza, che è comunicare per essere®, e mi vuoi sostenere, lascia un commento, un like, una recensione, condividi, se c’è qualcuno che porti nel cuore. “Il problema è a metà risolto, se è ben formulato”, John Dewey. Albert Einstein, “Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”. J.K. Chesterton, “Non è che non riescano a trovare la soluzione. È che non riescono a vedere il problema”. L’ultimo, di Seneca, “Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Il brano s’intitola, “Love until the end”. Questo è vero, nella vita: cosa conta di più, cosa resta con te, cosa resta, nel cuore degli altri? L’amore, la persona che sei, la luce che porti e che ispiri. Prenditi cura di te. E continua a seguirmi, in questo viaggio dedicato ai ricercatori della piena espressione della più autentica evoluzione umana. Ciao ciao, ti aspetto alla prossima puntata.
“Ogni problema ha la sua soluzione. La migliore è sempre quella più giusta, intesa come misura ed equilibrio, volontaria ed intenzionale creazione del bene” (Annarosa Pacini)
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