Infelicità sul lavoro

Il vero valore del lavoro è il tempo. Il tempo che vi trascorri, il tempo che vi dedichi. Un tempo prezioso, che puoi usare per realizzare obiettivi, rafforzare intendimenti, cambiare modi di vedere e di pensare, se ti accorgi che non sono utili alla tua evoluzione. L’infelicità sul lavoro non è un destino, ma può diventarlo se credi di meritarlo. Può diventarlo se pensi di non avere alternative. Lo diventa sicuramente se deleghi la responsabilità della tua felicità professionale agli altri. Se sei infelice, per il tuo lavoro, con il tuo lavoro, con i colleghi di lavoro, o con un superiore, per il lavoro che hai o che non hai, è il momento di iniziare a cambiare le cose.
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L’importanza di un lavoro che ti renda felice

Cambiare ha sempre un’accezione positiva, in comunicare per essere®: indica progresso e movimento, un cambiamento evolutivo che parte dal riconoscimento del tuo valore e dal rispetto verso te stesso per portarti alla scoperta di nuove realtà. Il lavoro è anche esperienza, ha bisogno di essere vissuto, e decidere di cambiare richiede idee chiare e consapevolezza. Ma è fondamentale, in ogni caso, non accettare l’insoddisfazione professionale come qualcosa di ineluttabile. Ogni causa ha una sua soluzione. Ogni vita, una soluzione diversa. Storie vere, nomi simbolicamente evocativi. Esmeralda ha un compagno e un figlio. E un lavoro. Non è il lavoro che avrebbe voluto fare. Non ha mai fatto il lavoro che avrebbe voluto fare. Ha iniziato lavorando nel settore della ristorazione, per pagarsi gli studi. Ha proseguito, una volta laureata, occupandosi di contabilità. Ha un lavoro fisso. Ma non è felice.

Solido, così chiamerò il suo compagno, è responsabile commerciale in un’azienda di medio livello. Non ama il suo lavoro, ma gli lascia tempo libero, lo stipendio è buono. Quindi, non capisce perché Esmeralda non posso accontentarsi del suo. Lo stipendio è buono, il lavoro non è male. E chi non ce l’ha, allora? Chi guadagna meno? Chi ogni giorno deve percorrere ore di strada, per andare a lavorare? Ma le parole di Solido non la rincuorano. Più il tempo passa, più la sua vita le pare sprecata. Il suo capo, è molto esigente ma poco competente, e non le piace, sapere di essere più brava, di chi la comanda. Le piacerebbe il contrario. Nel frattempo, inizia a fare volontariato, e si accorge che le piace. Le piace aiutare, le piace ascoltare, le piace organizzare.

L’infelicità sul lavoro non è un destino

L’infelicità sul lavoro non è un destino, ma lo diventa se non fai nulla per cambiare. Il primo motivo per cui Esmeralda mi ha contattata riguarda la sua relazione. Come essere capita, come il suo desiderio di miglioramento e cambiamento potesse diventare qualcosa di condiviso, e non un motivo di discussione. A volte, quando hai un partner che sogna più di te, anche se non lo sai, vorresti che sognasse meno, per non dover ripensare ai sogni che hai lasciato andare. Così era per Solido. Comunque, Esmeralda ci è riuscita, ha studiato, seguito dei corsi integrativi, scelto una specializzazione che le permette di lavorare con i bambini, e oggi lavora all’interno di un’associazione che si occupa di sostenere famiglie con disagi, attraverso spazi e iniziative che permettono ai bambini di superarli, quei disagi. Nel frattempo, il suo progredire non ha lasciato Solido indifferente. Si è ricordato delle sue passioni giovanili. Fa ancora il responsabile commerciale, ma grazie ai corsi che ha seguito, il suo ruolo è molto più attivo e soddisfacente. E con Esmeralda seguono dei corsi di ballo. Perché sì, aveva sempre sognato di farlo. E devo dirti che se la cavano bene, ogni tanto portano a casa delle belle vittorie. E il loro bambino cresce, cresce con questa bella immagine, di persone che s’impegnano, si sostengono, progrediscono, e portano più felicità anche nel loro lavoro.

Altra storia. Per Giudice la strada è stata diversa. Un buon lavoro da operaio specializzato, in fabbrica. Uno stipendio molto buono, che la specializzazione e l’esperienza, sono molto richieste. Una vita faticosa, orari notturni, turni massacranti, a volte. Lui non era infelice per il lavoro, lavoro che aveva scelto con giudizio, con spirito logico. Era infelice perché nel tempo, le persone ai vertici erano cambiate, e non c’era più etica del lavoro, più rispetto della fatica. Chi non era simpatico al nuovo direttore che programmava i turni, finiva schiavo del lavoro, e senza difese.

Il cambiamento inizia dal cambiare

La strada di Giudice ha richiesto un po’ di tempo, perché potesse capire la direzione che voleva prendere. Non voleva lasciare quel lavoro, ma nemmeno andare in fabbrica tutti i giorni con quel nodo alla gola, e poi, passare il tempo libero a rimuginare. La salute è importante, come il lavoro, più del lavoro. Ma tutta quella fatica, tutti quei pensieri negativi, lasciavano il segno. Primo, abbiamo usato la comunicazione valoriale, che porta coraggio, e luce. Giudice non si è fatto piegare, non ha accettato quel linguaggio di disvalore, ha portato il suo, lo ha reso visibile, il suo spirito giusto è stato luce per tutti, e quando i colleghi ti supportano, è più facile, ragionare con chi comanda.

Da lì, da quel primo passo, tutto ha iniziato a cambiare. Il suo capo è oggi, un quasi-amico, ha lasciato andare i comportamenti ritorsivi, frutto di un rimpianto legato ad una carriera persa. Ma rinunciare ad una carriera non è un motivo per far soffrire altre persone. Stanno tutti meglio, oggi, in quella fabbrica. Sempre, un lavoro impegnativo e faticoso, ma c’è rispetto, e condivisione. E tutti insieme hanno creato una band, perché il dialogo fa scoprire e conoscere, e questa passione condivisa li ha portati a suonare insieme, nel garage di Giudice, a fare piccoli concerti per gli amici. L’infelicità sul lavoro non è un destino, ma può diventarlo se credi di meritarlo, se pensi di non avere alternative, se deleghi la responsabilità della tua felicità professionale agli altri.

Costruire una vita intenzionale

Se sei infelice, per il tuo lavoro, con il tuo lavoro, con i colleghi di lavoro, o con un superiore, per il lavoro che hai o che non hai, è il momento di iniziare a cambiare le cose. Ci vuole coraggio a trasformare il luogo di lavoro in cui sei, come a scegliere una strada nuova, come a fare in modo che chi ti ama possa davvero comprenderti. Un coraggio che ti porta a rendere il tempo, anche quello del lavoro, un tempo buono in cui stare bene e creare valore. I sogni nascono dai sogni, ma se rinunci a sognare, non li realizzerai. Questo è, scegliere una vita intenzionale: determinare come trasformare il tuo destino. Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Se vuoi conoscere il mio metodo, se vuoi determinare la tua vita, che sia il lavoro o l’amore, scrivimi. Ci sono tanti strumenti che ho sviluppato, e puoi richiedere, anche in questo momento, il tuo Profilo grafologico essenziale, prenotare una “Direct” di grafologia evolutiva®, avviare un percorso di counselcoaching valoriale. Tutto, su misura.

Va in questa direzione anche questo podcast, “Comunicare per essere®”, per esistere, accadere e creare. Comunicare te stesso, la tua autenticità, essere vero. Realizzarla nel mondo, farne la tua vita. Puoi seguirlo dal mio blog, dove trovi anche le trascrizioni dei testi e l’archivio delle puntate, completo, e dalla tua app preferita per musica e podcast. Il blog, te lo consiglio, le novità e gli approfondimenti passano tutti da lì. E per gli iscritti alla newsletter, qualcosa di speciale in arrivo. Se non sei ancora iscritto, iscriviti subito, trovi il form in fondo ad ogni pagina del blog. Seguimi su Facebook e sul tuo social preferito, iscriviti al mio canale video, su YouTube, che ci sono anche i video, dedicati all’evoluzione personale attiva. Per salutarti, aforismi, parole scelte che aiutano a pensare, e musica, per ispirarti. Aforismi sul valore del lavoro per la realizzazione umana. Madre Teresa, “Lavorare senza amore è schiavitù”. Tony Robbins, “Il successo inizia dalla passione per il proprio lavoro”. Émile Zola, “L’artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza il lavoro”. L’ultimo, di Rupi Kaur, “Il modo in cui ti ami è il modo in cui insegni agli altri ad amarti”. Il brano ha un titolo semplice, “Piano inspiration”. Ispirarti, ispirare la tua vita, ispirare la vita degli altri. Scegli sempre il coraggio di percorrere la via della felicità. Che ogni lavoro è un dono, del tuo tempo, alla tua vita, alla vita degli altri. Scrivimi, ti leggerò, e se condividi questa visione, se ti piace questo podcast, lascia una recensione, magari su Spotify, un commento, ovunque mi segui. Grazie di essere con me, in questo viaggio di costante ricerca, che il tempo della vita merita tutto il valore che decidi di metterci. Ti aspetto ad una prossima puntata. Ciao ciao


“Scegli sempre il coraggio di percorrere la via della felicità. Che ogni lavoro è un dono, del tuo tempo, alla tua vita, alla vita degli altri” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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