Vivere la meraviglia

In una vita piena di cose da risolvere, di stress, problemi, delusioni, a volte trovare il modo di ricaricarsi è complicato. La “ricarica” migliore viene da dentro di te. Da lì arriva quello che ti serve per cambiare in meglio la tua vita. È energia, visione, pensiero capace di portarti benessere. Amore, profondità, fede, coraggio, determinazione, saggezza, ma, anche, meraviglia. La prima meraviglia che dovresti coltivare è quella verso te stesso. Imparare a lasciarti libero di vivere nuove esperienze, di pensare nuovi pensieri, a lasciar andare i pesi che porti nel cuore, coltivando una leggerezza che è grazia, armonia e gentilezza. Gli esperti dicono che bastano pochi secondi al giorno, di allenamento alla meraviglia, per iniziare a stare meglio. Allora partiamo proprio da lì, dalla meraviglia da coltivare, per arrivare alla meraviglia che vuoi realizzare.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Recuperare la capacità di vedere la bellezza intorno a te

“Drift syndrome”, così viene definito: un senso di deriva secondo cui, rispetto a qualche decennio fa, oggi sembra che le persone non riescano più a provare entusiasmo di fronte alle gioie della vita. A tanti, accade, quasi al cinquanta per cento degli italiani. In un interessante articolo che ho letto sul Corriere della sera, l’autore spiega come tra i problemi personali reali, e quelli percepiti, che arrivano dal mondo in cui viviamo, crisi economica, conflitti politici, guerre, le persone non riescono più a provare gioia. Eppure, i sentimenti positivi sono dei veri e propri elisir, aiutano a stare meglio. In uno studio realizzato da alcuni medici, pazienti che soffrono di ansia e depressione, che vivano, ogni giorno, momenti di meraviglia, iniziano a stare meglio. Una pratica clinica che si è dimostrata essere d’aiuto anche per diminuire il dolore cronico che non viene alleviato da terapie tradizionali. Una sorta di “farmaco” naturale, la reazione chimica che nel cervello si attiva, grazie all’ormone dell’amore, l’ossicitina, producendo rilassamento, benessere e fiducia.

La meraviglia che vedi è quella che sai coltivare

Ripartiamo. Vivere la meraviglia richiede un atto intenzionale: che tu scelga, di vedere la meraviglia, dentro e fuori di te. L’esposizione ai terminali digitali spegne molte aree cerebrali potenti e importanti, per la meraviglia, rende tutto piatto, toglie la voglia di meravigliarsi, e il dato, è scientificamente provato. Persone che trascorrano molte ore, troppe ore, ad esempio, davanti ad una consolle per videogiochi, nel tempo, tenderanno a vedere i colori reali nel mondo, intorno a loro, come più spenti, meno belli, nessuna meraviglia. La prima cosa da fare, se vuoi coltivare e vivere la meraviglia, è essere consapevole dell’impatto reale che le cose materiali hanno sulle funzioni fisiche della tua mente. Perché se volessi coltivare la meraviglia, e, contemporaneamente, passare tutto il tuo tempo libero a fare scrolling di ogni cosa, lì, mi duole dirtelo, di meraviglia vera non ce n’è. Meraviglia, “un sentimento vivo e improvviso di ammirazione, che si prova nel vedere, udire, conoscere qualcosa che sia o appaia nuova, straordinaria, strana, inaspettata” è la definizione del dizionario.  

Toglierei improvviso, nella meraviglia che scegli di vivere, e anche, inaspettato. Così diventa “sentimento vivo che provi nei confronti di qualcosa che appaia straordinario”. Straordinario lo sei anche tu. Le mie care persone, i mieli allievi, e clienti, sono straordinari, fanno miracoli, c’è sempre da meravigliarsi. La ricarica migliore viene da dentro di te, la scegli e la crei.

Corpo e mente: perché l’equilibrio si può imparare

Imparare a meravigliarti di te stesso, che vuol dire anche, ad apprezzarti, a volerti bene, a scegliere spazi di vita in cui gioire. Di piccole e grandi cose. Usa il tempo, non lasciarti usare. Metti da parte tutto quello che ti assorbe, ma non ti fa bene, e non ti fa crescere, come tutte quelle notizie che ti arrivano, dalle notifiche varie, e ti risucchiano, verso contenuti, messaggi, idee, che non avresti cercato mai. Ogni tanto, incontro qualcuno che cerca, con entusiasmo, di portarmi in questo mondo. Per vedere quanto sono bravi un papà e la figlioletta a cantare in playback, oppure, in che modo innovativo si sbucci qualche frutto. Ma vedi, con me non funziona: io non guardo cose se non voglio guardarle.

Pensaci: prima dell’avvento di questa era così full-immersion, avevi del tempo che riempivi di altro. Più creativo, più tuo, più personale. Lì, trovi la meraviglia. Ogni giorno, cercala. In piccole cose che ti piacciono, che fai, che sei, che vedi, che cerchi, che crei. Esperienze nuove, che possono essere anche esperienze “vecchie” che guardi con occhi nuovi, perché la meraviglia è dentro di te. Scegliere di attivare questa visione interiore ti aiuta, e lo conferma anche la scienza, fa bene al corpo, perché corpo e mente sono un tutt’uno.

Stress, problemi e delusioni come strumento per ritrovare la tua migliore visione

Coltivando la leggerezza, ti liberi anche dai pesi. Perché stress, problemi, delusioni, possono essere altro, se hai la forza, in te, per affrontarli nel modo giusto, che spesso, è anche un modo nuovo: lo stress può diventare energia che ti aiuta ad agire. Il problema, qualcosa su cui riflettere per capire come puoi migliorare. La delusione, un’occasione per riflettere sulle aspettative che poni al di fuori di te. Perché, diceva Alexander Pope: “Beato chi non si aspetta nulla, perché non sarà mai deluso”. Che non vuol dire che non devi credere, nella possibilità della gioia, e della meraviglia, ma che non devi aspettare che qualcosa, di altro da te, di altri da te, corrisponda a quello che ti serve per essere. Quello, non devi aspettarti.

Amore, profondità, fede, coraggio, determinazione, saggezza, sono forme della meraviglia, e quando coltivi la leggerezza, come capacità di andare oltre, di liberare il cuore dalle sofferenze del passato, li trovi la grazia delle cose, che è leggerezza gentile, e l’armonia, che è l’equilibrio che nasce in te, tra ciò che sei e ciò che divieni. Questa è la meraviglia

Essere tu, la meraviglia

Scegli qualcosa che ti piaccia fare, che puoi fare, ogni giorno. E fallo sempre. E poi, aggiungi qualcosa di nuovo. E poi, ascoltati, impara a godere i pensieri buoni, respira, quando non li percepisci. E agisci. Non c’è niente di meglio che essere la tua trasformazione. Io conosco la meraviglia, spesso le mie care persone me la raccontano. Quando mi dicono che un tempo, prima di questa strada di evoluzione che hanno scelto di percorrere con me, un certo problema, quel certo stress, quella certa delusione, li avrebbe colpiti, feriti, delusi, forse, portati a pensare che non c’era, quel nuovo che cercavano. Mentre oggi c’è, perché loro ce lo portano e lo sono. E la meraviglia è consapevolezza, e saggezza. E scelta che, ancora, e ancora, vuoi meravigliarti.

Impara a stare bene, che puoi fare molto, per te stesso. E se ti prendi cura di te, allora, sarà più facile prendersi cura degli altri, che più energia hai, più energia condividi, più amore porti nel cuore, più amore porti nella vita. Questo è il mio lavoro, prendermi cura di te, coltivare con te la meraviglia, e tu così puoi portarla nella tua vita.

Se vuoi conoscere il mio metodo, e scoprire cosa, e come, possiamo fare, per sostenere la tua piena realizzazione, scrivimi, o telefonami: 3396908960 è il mio numero di telefono, sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Dal mio blog, cliccando sul menu, puoi iscriverti anche a questo podcast, Comunicare per essere®, ogni settimana nuove puntate per te, complete di trascrizioni da leggere. Puoi iscriverti liberamente anche da qualunque app per musica e podcast. E sempre dal menu puoi andare alla pagina dedicata al Profilo Grafologico Essenziale, dove trovi dei Profili già realizzati, e puoi richiedere il tuo. Perché nella tua scrittura ci sono il tuo carattere, il tuo atteggiamento, la tua mentalità, ma anche le tue possibilità e il tuo futuro, e la tua meraviglia.

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Il brano che ti dedico s’intitola: “The emotional inspiration”. Ti confido un segreto: vivere la meraviglia è una sfida, sempre. Di più, quando la vita è dura, quando il dolore sta lì a guardare cosa fai, e tu, sei lì, a decidere dove vuoi andare. Ma anche il dolore, è una forma della meraviglia, perché se ami, non puoi non soffrire se qualcuno soffre. Se scegli di fare del bene, non puoi non agire ispirato dalle scelte che prendi. Che le scelte che prendi, sono quello che sei. E per non essere deluso, non devi aspettarti che arrivi da fuori. La forza della meraviglia deve arrivare da te. Così, meravigliati che ti fa bene, che il dolore è come una musica un po’ triste, rapisce l’anima, e poi, si trasforma, poi arriva la malinconia, e con lei, la forza di credere e di sperare. Siamo complicati, caro amico mio, preziosi, delicati, e fortissimi e grandi. Porta un po’ di meraviglia sempre con te, che questa meraviglia la regali anche alla tua vita, e dalla tua vita, arriva al cuore di chi incontri. Così, si espande la bellezza della vita e di te. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

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