Quando una persona, o un suo comportamento, ti irrita, dipende da lui, o da te? E qual è il modo migliore di risolvere: dare libero sfogo alla tua irritazione o fare finta di niente? Evitare chi ti irrita o andargli incontro? Se c’è qualcosa che proprio non ti va giù, nel comportamento di qualcuno, non è mai il caso di passarci sopra. Quando non digerisci qualcosa, in senso metaforico, a livello di pensiero, di sentimenti, di emozioni, se non vuoi che davvero diventi un blocco nella tua vita, occorre affrontarlo, capirlo e trasformarlo. Perché tanti segnali del corpo sono spesso legati proprio a blocchi interiori, che appesantiscono la vita, ad ogni livello. Se qualcuno ti irrita, è il momento di fare un passo ulteriore nella direzione della tua auto-liberazione. Che i pesi, psicologici, interiori, morali, affettivi, con il tempo, appesantiscono anche il corpo. E se vuoi stare bene, devi liberarti da queste catene.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)
Corpo e mente: i segnali da non trascurare
Un’espressione che spesso si usa, per indicare qualcosa, o qualcuno, che ti irrita, è: “non lo digerisco”, “non mi va giù”. Perché il collegamento tra mente e corpo, tra emozioni e pensieri, è direttissimo, e ce lo fanno ben capire le parole. Se una persona dice qualcosa che per te non è giusto, quel “qualcosa” non ti va giù, diventa un peso. Tant’è che la metamedicina ben spiega il collegamento tra sintomi fisici e cause interiori, e, da qualche anno a questa parte, anche la medicina tradizionale sa cogliere meglio questi segnali: se sopporti troppo a lungo qualcosa che ti fa soffrire o ti irrita, a livello fisico, puoi iniziare ad avere problemi di digestione, un intestino irritabile o troppo statico, dolori alla schiena, alle spalle o al collo, solo per fare degli esempi. E mi fermo qua, che sarebbe interessante analizzare il rapporto tra stato interiore e risposta fisica.
Quando una persona o un comportamento ti irrita, dipende da te. O meglio: il comportamento dell’altro, le sue parole, sono ciò che produce l’effetto, ma l’effetto non è automatico. Quella è una tua risposta interiore. Quindi, se ti accade spesso, con qualcuno o in un certo tipo di situazioni o di momenti della tua vita, sai che è lì che devi guardare. Vuol dire che la tua sensibilità coglie dei segnali a cui dà molta importanza, che avverti un senso di ingiustizia, e proprio, non ti va giù.
Trovare il modo giusto per affrontare le cose con tua soddisfazione
Ragionando ancora in termini fisici, d’altronde, l’irritazione è “l’azione con cui uno stimolo di qualsiasi natura provoca la reazione di un organo, di una fibra nervosa o muscolare”. Pensa alla pelle, organo così potente ed importante, e delicato, che può essere irritato dal sole e dal vento, dal caldo e dal freddo, e, per alcune persone, anche dalle sostanze più impensabili. Questo perché la sensibilità è sempre personale. Così, quando ti senti colpito da qualcosa, in senso negativo, avverti che non ti va giù, devi ascoltare te stesso, capire i motivi, uscire fuori dall’irritazione. Lo stato dell’essere irritato viene descritto dal dizionario come un’eccitazione interna negativa, stizza, fastidio. Non è uno stato costruttivo ed utile, come non lo sono tutti quelli reattivi: se le tue azioni nascono come reazione, allora tu non ne sei il padrone. Ma neanche fare finta di niente è una soluzione consigliabile, perché non cambia le cose, né fuori, né dentro di te.
Se non digerisci qualcosa devi rafforzarti, creare nuovi enzimi psicologici – passami la licenza creativa – che possano aiutarti a digerire. Partiamo da alcuni punti essenziali, che sai che la prospettiva cambia le cose, e se osservi la tua vita da una prospettiva migliore, saranno migliori anche le soluzioni che troverai: il primo, quando avverti qualcosa dentro di te, è vero, c’è un motivo, datti ascolto. In genere, le reazioni di questo tipo sono legate al senso di giustizia: percepisci che l’altro è ingiusto, verso di te, non ti capisce, ti giudica, non ti ascolta, non sa chi sei davvero. Questo significa che deve esserci un modo giusto, per poter essere compreso, meglio.
Solo se agisci, trasformi (e vale anche l’azione interiore)
Il secondo, è che spesso le persone parlano per esprimere se stesse, e non per creare irritazione negli altri. Quindi, quella frase, quel comportamento, è un messaggio che ti aiuta a capire meglio la persona che hai di fronte. Il terzo, è che solo se agisci, trasformi. Solo se ti comunichi nel mondo, il mondo può sapere chi sei. Per questo, la strada migliore è quella di affrontare le situazioni che ti creano quello stato interiore, a metà tra il fastidio e il desiderio di rivalsa. Ma non quando sei in quello stato: quando sei padrone di te stesso. Questa è la strada: affrontare nel modo giusto, con lo stato d’animo che scegli e crei, per spirito di giustizia, e non di rivalsa. Per amore di verità, e non di ritorsione.
Quando certi comportamenti, frasi, atteggiamenti, ti irritano, quello è un tuo punto delicato, cioè una tua caratteristica che ha bisogno di essere rafforzata. Perciò sono occasioni ottime, per diventare più forte. Scegliere di spiegarti e spiegare, di approfondire, di capire di più, significa scegliere di migliorare per te stesso, a prescindere dal contesto, perché il vero miglioramento è sempre personale, e non dovrebbe mai essere legato alle aspettative. Gestire la tua irritazione con saggezza, affrontare le relazioni per comprendere e chiarire, è un regalo che fai a te stesso ed alla tua vita. Se diventerà un modello di pensiero, ti porterà a sentire meno pesi, e meno irritazione, a costruire relazioni a tua misura, a scegliere meglio, quali relazioni vuoi curare, e quali, invece, non fanno per te.
La diversità come valore: ciò che ti irrita va lasciato andare
Nel percorso, c’è lo scoprire chi può parlare il tuo linguaggio, del cuore, delle emozioni, della mente, e chi no. E si può vivere bene anche con chi la pensa diversamente da noi, se vai oltre l’irritazione, la trasformi in azione positiva, e con gli enzimi della mente e del cuore che creerai, nuovi percorsi capaci di comprendere e “digerire”, ti accorgerai come in tanta di quella irritazione c’erano tue aspettative e attese, e che, una volta che ti concentri sul mondo che sei e vuoi creare, e non su quello che sono e creano gli altri, queste attese potranno supportare la tua vita, e quella di chi ne vorrà fare parte, senza per questo escludere chi invece scelte altre vie. Perché nella comunicazione umana evolutiva c’è sempre la comprensione profonda della diversità come valore, del rispetto come scelta esistenziale, rispetto che devi anche a te stesso. Imparando, anzi, scegliendo di non irritarti, ma non per questo, rinunciando a combattere le tue battaglie. Che più sei sereno e saldo, meglio le combatti.
Se vuoi trasformare ciò che ti irrita e creare una vita sempre più in sintonia con la tua essenza, conoscere il mio metodo, andare in profondità con la tua evoluzione personale, per realizzare finalmente ciò che ti sta a cuore, scrivimi. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, dimmi cosa stai cercando e scopriremo come puoi concretamente realizzarlo. Inviami un messaggio, telefona. Rispondo a tutti, sempre.
Se questo argomento ti interessa, nel mio blog trovi molti approfondimenti, su come puoi gestire la tua vita e le tue emozioni, trasformare in meglio le tue relazioni, su come creare la tua vita migliore: dalla casella di ricerca che vedi in alto, a destra, puoi ricercare inserendo le parole che ti interessano, e potrai leggere ed ascoltare, molto altro. E dal sito puoi richiedere, in ogni momento, il tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus sui punti di forza più importanti per te nella tua vita, in questo momento, che realizzo personalmente, e che riceverai direttamente nella tua e-mail, in pochi giorni. Perché sapere cosa allenare e cosa utilizzare, tra le tue risorse, è di grande aiuto, per comprendere come affrontare al meglio le tue sfide. Se vuoi lasciare un commento, farmi conoscere i tuoi pensieri, ti leggerò molto volentieri.
Per non perdere i nuovi video iscriviti al mio canale su YouTube, per tutte le novità alla newsletter, se ti appassionano questi temi seguimi sui vari social, mi trovi su tutti i principali, a partire da Facebook, e, naturalmente, sul mio blog. E se ancora non lo hai fatto, iscriviti al mio podcast, Comunicare per essere®, puoi seguirlo dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate ed anche le trascrizioni dei testi, ed iscriverti liberamente sulla tua app preferita per musica e podcast. Per salutarti, parole e musica, che è una via privilegiata verso la liberazione delle speranze interiori, ma anche le parole se la cavano bene.
Aforismi su come l’irritazione, e ciò che ne deriva, proprio non sia utile alla vita: Gandhi “Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”. Publilio Siro: “Nell’uomo buono l’ira scompare velocemente”. Buddha: “Tu non verrai punito per la tua rabbia, tu verrai punito dalla tua rabbia”. L’ultimo, di Ralph Waldo Emerson: “Per ogni minuto che rimani arrabbiato, perdi sessanta secondi di felicità”.
“Happy inspiration” è il titolo del brano: che questo, serve sempre, ispirazioni felici, pensieri positivi, scelte costruttive per la tua vita, è così che anche le cose più pesanti diventano leggere, perché sei tu, che diventi più forte. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Nella comunicazione umana evolutiva c’è sempre la comprensione profonda della diversità come valore, del rispetto come scelta esistenziale, rispetto che devi anche a te stesso” -Annarosa Pacini
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


