Quando perdi la pazienza perdi la chiarezza, spesso, la verità. Sempre, la via giusta, per quello che riguarda il momento della relazione. Ma “perdere la pazienza” è molto più del perdere la pazienza. Nasconde problemi. Che possono essere i problemi del lavoro, quelli della vita, quelli con te stesso, o con la relazione. Non è solo questione di qualità della comunicazione. Si tratta di decidere se vuoi vincere, o perdere. Il “perdere la pazienza” è qualcosa che tutti conosciamo bene. Chi la perde, e chi ne subisce gli effetti. Spesso chi si lascia trascinare dagli impulsi interiori pensa che sia giusto, ma non lo è, dove l’impulso sia una spinta che ti porta ad esternare pensieri, emozioni e sentimenti senza governarne l’effetto. Perché se ti fai trascinare dagli impulsi, non perdi solo la pazienza. In questo podcast apro una prospettiva su cosa davvero significa, e come cambiare le cose.
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- La pazienza come forza di cambiamento
- Perdere la pazienza non è mai un aiuto
- Imparare a gestire le reazioni: un esercizio che può aiutarti
- Perché dire la verità a te stesso è fondamentale
- Sfrutta il "perdere la pazienza" come un'occasione per migliorare
- Dare voce alla pazienza, via maestra per costruire relazioni felici
La pazienza come forza di cambiamento
Il mio lavoro ha al centro le relazioni umane, prima, quella che hai con te stesso, da cui derivano quelle che hai con gli altri. Ma accade che si riversino all’esterno le cause interiori: quindi sono gli altri, a farti perdere la pazienza, non la perdi tu. Intendo qui “pazienza” non come attesa infinita di qualcosa che potrebbe non arrivare mai, intrisa di mesta rassegnazione, ma come capacità di piena gestione, controllo e orientamento delle proprie spinte interiori, che richiede tempo. Per questo, occorre pazienza. La pazienza è il tempo applicato alla forza interiore, che permette a ciò che determini di concretizzarsi nella realtà della tua vita.
L’assunto di base, in comunicare per essere®, è che vivere nella vera evoluzione umana significa governare il proprio cambiamento partendo dal rispetto di sé e dal valore fondamentale della propria e dell’altrui esistenza. È on line un mio nuovo podcast, “Living in human evolution”, lo trovi nel mio blog e sulle app dove ascolti “Comunicare per essere®”. Dalle cronache e dalla vita di ogni giorno cosa fare per realizzare la migliore evoluzione umana, ma te ne parlo meglio in fondo alla puntata.
Perdere la pazienza non è mai un aiuto
Vivere nella vera evoluzione umana significa governare il proprio cambiamento partendo dal rispetto di sé e dal valore fondamentale della propria e altrui esistenza: perché questo assunto? Perchè se il partner ti fa soffrire e tu per manifestare la tua sofferenza perdi la pazienza e inveisci verso chi hai di fronte, la situazione non migliorerà. Se il lavoro ti stressa, tu accumuli questo stress, e poi, lo tiri fuori perdendo la pazienza, a chi tocca tocca, un collega, un capo, il tuo partner, un familiare, la tua situazione di stress interiore non migliora, e le cose fuori peggiorano. Quando “perdi la pazienza” metti in atto una manifestazione esterna del fatto che non stai guidando ed orientando ciò che provi verso qualcosa di risolutivo in modo costruttivo. “Risoluzione è meglio di consolazione” è anche il titolo di una puntata del podcast, ascoltala. È bello, un momento di conforto. Ma è ancora più bello vivere la soluzione, che tu crei.
Ti riassumo storie di vita esemplificative, necessariamente semplificate. Nomi di fantasia. Uberto non sopporta la moglie, parla troppo, interviene troppo, sa tutto lei. Da quando? Da sempre. Come manifesta questo suo sentire, ciò che prova? Sminuendola, criticandola, attaccandola. Perde sovente la pazienza. Lei come reagisce? Silenzi ostili, distacco, attacco. Anche lei, perde la pazienza. Omar è molto stressato dal lavoro. Racconta a tutti che ama, il suo lavoro, in effetti, è una persona molto dedita al lavoro, forte senso del dovere, ma in realtà, dentro di lui, percepisce di subire tante ingiustizie, tante cose non gli vanno per niente bene. Sul lavoro, trattiene trattiene i suoi veri pensieri, e poi perde la pazienza, in genere con i sottoposti, ma non sono mancati scontri con colleghi e superiori. A casa, con tutti quelli che lo incontrano a fine giornata, se la giornata non è andata bene, il 90 per cento dei giorni.
Imparare a gestire le reazioni: un esercizio che può aiutarti
Abbiamo poi chi perde la pazienza per autodifesa, e chi la perde per indole. Non posso farti l’elenco delle infinite cause reali che sottostanno al “perdere la pazienza”. Non tutti i “perdere la pazienza” sono uguali, ma lo sono i flussi interiori che portano a questo tipo di comunicazione e atteggiamenti, che poi si manifestano in modo unico, perché ogni persona lo esprime a modo suo. Quando “perdi la pazienza” vuol dire che sei arrivato ad un punto in cui non riesci più a gestire la tua spinta interiore. Emozioni, sentimenti, pensieri, passato, presente, futuro condizionato dal passato e dal presente che crei, tutto si unisce e porta alla realtà interiore, che tu, carichi di pressione, e poi, ecco lo scatto d’ira, il rimprovero, l’aggressione verbale. Se perdi la pazienza, perdi chiarezza.
Il momento, quando alzi la voce, urli, sbraiti, oppure sbatti la porta, esprimi giudizi trancianti oppure manifesti sfiducia, è l’effetto, non la causa. La causa nasce molto molto prima. Adesso devo condividere con te una verità, che potrebbe non piacerti, soprattutto se appartieni alla categoria di chi perde spesso la pazienza. Ma la verità, è verità. Poi, ognuno di noi può usarla come vuole, o anche, non usarla, o capovolgerla, o ritenerla non vera. Nel profondo, chi perde la pazienza è convinto di avere ragione, sente, percepisce, motivi validi. Nel profondo, c’è anche chi perde la pazienza e dice cose sgradevoli dicendo, dentro se stesso, a se stesso, che quello è amore. Nel profondo, c’è chi perde la pazienza e dà il peggio di sé, convinto che la colpa sia tutta dell’altro. Ma questo tipo di interazione umana non produce mai miglioramenti. Pensaci. La prossima volta che hai uno scatto (perdi la pazienza, ti vengono alla mente, e alla bocca, parole non belle, le dici), fermati. Poi scrivile. Rileggile ad alta voce: se la persona verso la quale le hai rivolte, le dicesse a te, penseresti che ti ama? Che ti rispetta? Che lo fa per incentivarti?
Perché dire la verità a te stesso è fondamentale
Caterina è una donna capace di grande dedizione e pazienza, ma non con tutti. Sul lavoro, con le amiche, ma non con tutti. Il figlio che aveva in mente, doveva essere in un certo modo. Anche il marito, che aveva in mente, doveva essere in un certo modo. Le critiche erano quotidiane, ogni giorno, il messaggio di fondo era: “così come sei non va bene”, “così come sei, mi fai soffrire”, “se mi amassi, cambieresti”. Ora, quando incontri il partner ha già un’identità formata, se tu lo ami così com’è, cioè non ti auto-illudi, sei in evoluzione, libero dalle illusioni, la relazione può solo migliorare. E questo atteggiamento interiore, lo puoi creare quando vuoi, come ha scelto di fare Caterina, che amava, il marito, e il figlio, ma questo amore non riusciva a farlo trasparire. Sono, le illusioni, una delle grandi fonti del danneggiamento delle relazioni umane. Un figlio non è plastilina, da modellare a tuo piacimento, in cui infondere la persona che vuoi che sia, tu non sei Pigmalione, l’essere umano che hai davanti non è Galatea.
Nella vita, l’effetto Pigmalione non è per niente piacevole, se non lo guidi: la profezia che si autoavvera si muove soprattutto sull’onda di idee, pregiudizi, negative. Chissà perché, è più facile non avere fiducia, che averne. Sminuire, che non sostenere. In realtà, questo tipo di comportamento è un comportamento che si assimila dalla propria storia, ma può, essere cambiato. Dunque, dopo aver scritto su un foglio, a mano, con la penna, le cose che hai detto, al partner, in ufficio, a te stesso, in un impeto di pazienza persa, leggile ad alta voce. La verità è verità. Ti piacerebbe che qualcuno si rivolgesse a te in quel modo, con quelle parole? Tu, parleresti così all’amico del cuore, a qualcuno che ami e rispetti? Hai le informazioni, adesso, che ti servono per capire che c’è un problema e le risposte giuste non sono in quella tua reazione.
Sfrutta il “perdere la pazienza” come un’occasione per migliorare
Perdere la pazienza ti indica che ci sono risposte che devi trovare, quella è una bella occasione, perché ti aiuta a capire che vuoi stare meglio, e sei tu, che puoi farti stare meglio. Non è solo questione di qualità della comunicazione, e della relazione: puoi esprimere ogni tuo pensiero, ma la comunicazione valoriale, assertiva, costruttiva mostra la verità, aiuta tutti a crescere, non crea sofferenza inutile (e inefficace), e rende visibile la tua, per migliorare ogni aspetto, del rapporto umano che vivi. Poi, ognuno ha motivi propri, nella storia della vita, ragioni, vanno ascoltate: vorrei essere ancora più chiara, non sto dicendo che non siano giuste, sto dicendo che il modo in cui le manifestiamo cambia la nostra vita, e di fatto, sei tu, che perdendo la pazienza, indebolisci ciò che vorresti rafforzare, danneggi ciò che vorresti curare.
Una riflessione a parte va fatta per chi abbia, nel proprio temperamento, la tendenza ad esprimersi senza filtri. Li si parla di natura, non di comportamento derivato. Grafologicamente parlando, cioè facendo un riferimento alla grafia a mano, quando faccio un’analisi di grafologia evolutiva® per qualcuno che vuole migliorare le proprie relazioni, essere più felice, trovare la propria strada, migliorare se stesso (perché in genere si parte da un motivo specifico, ma l’evoluzione è della persona tutta, e investe l’intera espressione della vita), il modo in cui una persona percepisce la realtà e ciò che incontra, e manifesta il proprio mondo interiore, è evidente, e quando appartenga alla modalità derivata dal vivere, il perdere la pazienza, abbiamo certe strade da percorrere, quando sia la natura di base, ne abbiamo altre. Sempre nel rispetto di sé. Perdere la pazienza non è soltanto perdere la pazienza, è perdere delle possibilità bellissime di vita. Uberto, Omar, Caterina, tu, io, siamo tutti esseri umani, con un substrato di profonda e straordinaria e ricca umanità. Ma non siamo uguali, e ognuno di noi ha la sua propria strada, per poter esserlo al meglio e per imparare a governare ed orientare le spinte interiori, che poi, sono energie di cui disponiamo, per una costruzione intenzionale della vita.
Dare voce alla pazienza, via maestra per costruire relazioni felici
Ho deciso di creare un nuovo podcast, “Living in human evolution”, che si aggiunge a questo, per offrire l’occasione, a chi voglia coglierla, di capire quanto, e come, nella pratica di ogni giorno, si possa fare, pensare, trasformare. Capire come la realtà ci influenzi, quanta libertà ci tolga. La vera evoluzione umana è auto-evoluzione, auto-consapevolezza. Il claim nella sigla del nuovo podcast è: “Se tu non cambi la tua vita, la vita cambia te”. In ogni puntata trovi il link per il commento, per te che mi segui, sarà più semplice comprendere la connessione profonda tra teoria e pratica, filosofia dell’esistenza ed esistenza creata. Cercherò di renderlo comprensibile anche per chi non conosca il mio metodo ed il mio lavoro. Commenta, mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensi. Ti lascio sotto questo episodio, il link alla mia pagina contatti, se sei interessato ad approfondire il mio lavoro, nel mio sito, annarosapacini.com, trovi tante informazioni, per capire cosa e quanto può fare per te, il mio lavoro, e il mio metodo, richiedere un’analisi di grafologia evolutiva® o un incontro video on line di counselcoaching valoriale e relazionale. Si può, non perdere la pazienza, ma soprattutto dare voce a quello che porta, a perdere la pazienza, in un modo molto più utile e positivo per te, e per gli altri. Trovi anche il link per “Living in human evolution” ed anche per la pagina del mio blog in cui pubblico i testi e le trascrizioni dei podcast, questo, per ogni singola puntata, che leggere, aiuta molto il pensiero, ad andare in profondità. Iscriviti ai miei podcast, dal mio blog e dalla tua app preferita, e seguimi sul tuo social preferito, mi trovi sui principali, a partire da Facebook, e non perderti YouTube, il mio canale video, novità anche lì. Ma tutto, tutto, passa dal mio blog e dalla newsletter, cui ti consiglio di iscriverti.
Per salutarti, aforismi sul valore della pazienza e musica per ispirarla. Gandhi, “Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”. Sant’Agostino, “Insegnami la dolcezza ispirandomi la carità, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente”. Martha Medeiros, “Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità”. L’ultimo, di Napoleon Hill, “La pazienza, la perseveranza e il sudato lavoro creano un’imbattibile combinazione per il successo”. E questo, aggiungo, vale per tutto, anche per il successo nei rapporti umani. Serve impegno. Il brano s’intitola “Evolutional”. O evolviamo, o regrediamo. Uguali, non si resta mai. Io, scelgo il miglioramento, che sempre si può crescere, e imparare. Una vita generativa è una vita in cui crei te stesso, ed è la vita migliore che puoi vivere. Se ti piace comunicare per essere®, questa filosofia dell’esistenza basata sul bene, sul rispetto, condividilo, scrivimi, sostienimi. E grazie per essere con me, in questo viaggio dedicato ai ricercatori, e praticanti, della più profonda evoluzione umana. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“O evolviamo, o regrediamo. Uguali, non si resta mai. Io, scelgo il miglioramento, che sempre si può crescere, e imparare. Una vita generativa è una vita in cui crei te stesso, ed è la vita migliore che puoi vivere” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


