Cosa significa, profondamente, “non farti trattare male”? Significa scegliere la qualità delle tue relazioni, a partire da quella che hai con te stesso. Il contrario, è “scegli di farti trattare bene”. Trattare bene, con amore, con rispetto, con attenzione, con desiderio di migliorare. Desiderio necessario per tutte le persone coinvolte, in ogni tipo di relazione. Non esiste relazione umana che non sia importante, anche quelle che possono sembrare secondarie, non lo sono. Tu costruisci la tua identità relazionale negli incontri, nel vivere i rapporti umani, nel tempo della tua vita. Ma il primo fondamentale rapporto in cui devi scegliere di non farti trattare male è quello che hai con te stesso. Se lì sei debole, allora potrebbero sfuggirti molte cose, o potresti decidere di fingere che non siano importanti. “Debole” non è una brutta parola, significa che non hai la forza sufficiente, ma la forza è qualcosa che si costruisce. Diventa forte. Questo ti permetterà, in ogni relazione, di sapere come fare, per difenderti, per renderti visibile, per migliorare il rapporto umano che vivi, e, anche, per dare una mano alla persona che ti trovi di fronte. Che il bene, è qualcosa che si percepisce, e produce sempre buoni effetti.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)
Non dare agli altri il potere di decidere chi sei
L’effetto però non è il motivo per cui dovremmo scegliere la qualità, in ogni relazione umana, del bene e del rispetto. L’effetto è una conseguenza, che deriva da una causa. La causa, dovrebbe essere il motivo, perché non può esserci un reale bene, nell’interazione con l’altro, se non scegli di difenderlo anche quando è impegnativo. Non parlo, in questo podcast, di cose che, tra virgolette, “parlano da sole”: accettare la violenza, psicologica, fisica, relazionale, sociale, non è una possibilità che conduca a una vita piena e felice. Il “trattare male”, quando arriva ad un livello di evidenza tale, è già molto altro. Le persone che vivono in quella dimensione hanno perso il contatto con la parte più importante, l’umanità, il bene, la bellezza, del loro essere, degli altri. È molto triste, ma oggi, purtroppo, anche a causa dei tanti terribili episodi che accadono, dovremmo dire, motivatamente, l’allerta è più alta, ci sono più strumenti, più attenzione.
Parlo di un trattare male più sottile. Storie di persone straordinarie, nomi di fantasia. Elaborate sempre, a piena tutela, sempre vite vere. Ester è una donna di successo, ha un ruolo professionale appagante, una rete sociale con amicizie di valore, una vita affettiva invece, di tutt’altro tenore. Ester sa, che un compagno che la critichi, che non dia peso a quello che prova, che non condivida il suo desiderio di crescita, non può percorrere al suo fianco la strada di un’esistenza evolutiva. Ma: dato che sua madre la riteneva poco intelligente e brutta, suo padre probabilmente non amava più sua madre, perché trovava ogni scusa per vivere la sua vita fuori casa, lavoro e amici, Ester si tratta male.
Costruisci tu la visione giuste di te stesso
Dentro se stessa. Accetta un certo tipo di relazione perché pensa di essere poco intelligente, non bella, non amabile. La realtà di vita testimonia altro, ma quella parte di lei non le crede. Quel trattare male, è sottile. Non ti offendi, magari, anzi, ti prendi cura di te, del tuo aspetto, cerchi di incoraggiarti, ma, alla fine, accetti relazioni in cui non sei riconosciuto, anzi, sei misconosciuto, l’altro ti dice: “non mi piaci come sei, se vuoi essere amato da me, devi sottostare alle mie regole”. Non permetterti di farti trattare male. Ester, lo sa.
Quando ha iniziato il suo percorso con me, lo ha fatto perché voleva capire se era lei, sbagliata, o gli altri. Perché qualche amico, lo incontri sempre, che ti dice di accontentarti. In fondo, una buona posizione, non è un uomo cattivo. Perché te lo dice? Di solito, perché quel tuo stesso amico si è “trattato male” (se vai nel mio blog, annarosapacini.com e leggi la trascrizione del testo di questa puntata, ti sarà anche più chiaro, “trattato male” è scritto tra virgolette). Se il tuo amico, in quel caso, una sua cara amica, ha scelto di rinunciare alla piena felicità (in quel caso la sua cara amica sta con un uomo che non ama e non stima, però ha una buona posizione), allora quello diventa il suo mantra, quella scelta, ha bisogno che anche gli altri facciano lo stesso, per sentire che è giusto. L’infelicità interiore la riconosci.
Il trattare male non può portare all’amare bene
Ti parlo di Ester, ma anche Fiorenzo ha fatto la stessa cosa. Innamoratissimo della donna che ha scelto di sposare, la quale, per una serie di eventi di vita, ha perso molta stima in lui, e lui, ha fatto la sua parte, perché questo accadesse. Poi, c’è stato un tradimento, di lei. Ma Fiorenzo non voleva perderla. Giudicava se stesso, trattandosi male, e quindi, senza portare nel rapporto di coppia, quel rispetto paritario che è anche bene, e amore, e che solo, può cambiare le cose, quando una coppia va in crisi. Non è una questione di genere, uomo, donna, fluido, etero, omosessuale, è una questione di come diventi forte dentro te stesso. Serve forza, per credere nel bene, e che essere trattati bene, trattarti bene, pensare a te stesso come meritevole della giusta felicità, sia una verità possibile e realizzabile. Se tu per primo non ci credi, non la creerai.
Giorgio, splendido essere umano dalle straordinarie possibilità, con un compagno da dieci anni maltrattante. Sottilmente, maltrattante. Non fisicamente, non con violenza evidente, ma sottile. Sempre pronto a criticare come Giorgio è, come pensa, cosa fa, cosa ha fatto. Come dovrebbe essere. Ma è davvero amore, se quello che il tuo partner si sente di dirti ogni giorno è quello che non sei, e quello che non, ama? Ora, ognuno di noi è libero di pensare ciò che vuole, scegliere quello che preferisce. Ciò in cui crediamo guida la nostra vita. Io credo, sinceramente, che no, non ci sia mai un motivo davvero valido e giusto perché accetti di essere trattato male. E che se ti accorgi di essere infelice, nel rapporto con la persona che ami, per quello che dice, per quello che fa, devi fermarti e lavorare su te stesso, accoglierti, capirti, perché ti fai trattare male? Ti può portare bene? No, quando nella vita di ogni giorno entrano certe dinamiche, le persone si abituano, il trattare male diventa “normale” (sempre tra virgolette).
Cosa significa “non farti trattare male”
Come quelle coppie, che, dopo decenni di vita insieme, trasmettono non amore, non rispetto, non complicità, ma evidente fastidio, faticosa sopportazione, e peggio ancora, a volte. Destino inevitabile? No. Se scegli, le cose possono cambiare. Cosa, quanto, come, dipende da te, dalla tua vita. Il mio lavoro è su misura perché non applico mai metodi generali al caso particolare. Uso strumenti che so funzionare per tutti, quelli che nel mio metodo ho creato, ma ogni percorso si basa sulla vita individuale, sulle relazioni specifiche, su come sei, come le vivi, cosa pensi, cosa dici, cosa desideri, cosa non vorresti, nella tua vita. Tu, non altri. Per te, non per altri. E sempre, con te al centro.
Prova, puoi provarlo subito, richiedi una “Direct” di grafologia evolutiva®, analisi grafologica, basata sul mio metodo, che condivido con te, in un consulto telefonico professionale di 40 minuti. Tutte le informazioni su come richiederlo, le trovi nel mio blog. Scopri chi sei, chi puoi essere, come ti tratti, quanto le tue risorse possono aiutarti per diventare più forte, cosa significa per te, la forza interiore che serve a trattarti bene. Sai, iniziamo da piccoli, a sopportare, ad adattare, a piegare. E la flessibilità è una bella cosa, l’adattamento costruttivo è una bella cosa, ma solo se scegli di non farti trattare male. Se fondi tutta la tua esistenza sulla scelta del bene, che, nelle relazioni, si esprime con quello che pensi, provi, dici, agisci. Per te, con te, per te, con gli altri, per, gli altri. Non farti trattare male significa scegliere la qualità delle tue relazioni, a partire da quella che hai con te stesso, che vuol dire “scegli di farti trattare bene”. Trattare bene, con amore, con rispetto, con attenzione, con desiderio di migliorare. Desiderio necessario per tutte le persone coinvolte, in ogni tipo di relazione.
Nel mio lavoro, non ho mai perso clienti, però, ho avuto qualche cliente che, ad un certo punto, si è allontanato, pur essendo soddisfatto, pur avendo risultati. Certo, è vero, nella maggior parte dei casi poi hanno deciso di ripartire, e sono tornati. Ma si allontanano quando rinunciano. Di fronte alla scelta di farsi trattare bene, non avendo fiducia che l’altro possa corrispondere a quel prezioso modo di essere e vivere, si adattano e sopportano.
Fuori dalle illusioni, così migliori la tua vita
La verità ti aiuta, se la incontri. Però serve anche scegliere di usarla. Tra i sinonimi di “debolezza”, trovo che possano aiutare “delicatezza” e “illusione”. La delicatezza spiega perché le persone si fanno trattare male, hanno paura di “rompersi”, di vedere crollare un sogno, un’aspirazione. Per questo, la debolezza è “illusione”. Non vedere la realtà per ciò che è, l’altro, per ciò che è. Eppure, la forza ti dà fiducia, e l’amore vero, spinge le persone a migliorare. La delicatezza diventa allora una chiarezza da usare come forza, e l’illusione scompare lasciando il posto alla consapevolezza di quanto sia possibile vivere una vita intenzionale. Se la scegli e se la crei. Questo è il lavoro che faccio: ti fornisco gli strumenti, una formazione profonda, che è anche allenamento, della persona che sei, di quello che scegli di essere. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i pulsanti, clicca, si attiva la chat su WhatsApp, oppure apri l’e-mail e scrivimi. Rispondo sempre io, personalmente, nessun algoritmo potenziato con risposte preconfezionate come se gli esseri umani fossero privi di unicità, che sappiamo invece esserne il segno, e il senso, sostanziale. Tutto, sempre, su misura. Ti lascio i link anche sotto a questa puntata. Ho in serbo novità, perciò: iscriviti al podcast, “Comunicare per essere®” se ancora non sei iscritto, puoi farlo dal mio blog, dove pubblico sempre le nuove puntate e le trascrizioni dei testi, che puoi leggere quanto vuoi. E lì, trovi tutte, tutte le puntate, e poi, puoi farlo dalla tua app preferita, per musica e podcast. Iscriviti anche al mio canale video, su YouTube, mi trovi sui principali social, a partire da Facebook. E non dimenticare di iscriverti alla newsletter. Ci sono molte cose per te, su cui sto lavorando. Resta in contatto. E scrivimi, fammi sapere cosa ne pensi. Ti leggerò. Se vuoi sostenermi, se ti piace questo podcast, condividilo e segui le mie pagine.
Per salutarti, aforismi sul trattare bene te stesso, e musica, che trattare bene è anche dare spazio alla creatività. Padre Enzo Bianchi, “Si fa presto a dire a un giovane: ‘Devi essere te stesso!’, perché essere se stessi è compito di tutta una vita, un cammino di faticosa libertà”. Chantal Sutherland, “Credi in te stesso, affronta le tue sfide, scava in profondità dentro te stesso per vincere le paure. Non permettere mai a nessuno di abbatterti. Devi andare avanti”. Goethe, “Non appena impari a fidarti di te stesso, saprai come vivere”. Harvey Fierstein, “Non essere mai costretto al silenzio. Non permettere mai a te stesso di diventare una vittima. Non accettare la definizione di nessuno della tua vita, ma definisci te stesso”. L’ultimo, di Rupi Kaur, “Il modo in cui ami te stesso è il modo in cui insegni agli altri ad amarti”. Il brano s’intitola, “Good think”. Servono, le ottime idee, e quelle che puntano alla tua felicità, ad una vita piena, intenzionale, fatta di valore e di valori, quelle, sono sempre buone. Lì, c’è il bene. Grazie per essere con me, in questo viaggio dedicato ai ricercatori, e praticanti, della più autentica evoluzione umana. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Non farti trattare male significa scegliere la qualità delle tue relazioni, a partire da quella che hai con te stesso, che vuol dire “scegli di farti trattare bene”. Trattare bene, con amore, con rispetto, con attenzione, con desiderio di migliorare. Desiderio necessario per tutte le persone coinvolte, in ogni tipo di relazione” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


