Supera i pensieri negativi (impara a liberarti dai vecchi rancori)

Supera i pensieri negativi (impara a liberarti dai vecchi rancori). Annarosa Pacini, podcast per l'evoluzione personale
pensieri negativi, prima di diventare negativi, sono semplicemente pensieri. A farli diventare negativi contribuisce il tuo atteggiamento interiore: puoi nutrirli e farli crescere, oppure metterli da parte e ignorarli. Perchè liberarti dai pensieri negativi ti fa bene. Comunicare per essere® podcast, Annarosa Pacini

I pensieri negativi, prima di diventare negativi, sono semplicemente pensieri. A farli diventare negativi contribuisce il tuo atteggiamento interiore: puoi nutrirli e farli crescere, oppure metterli da parte e ignorarli. Perchè il risentimento che spesso i sentimenti negativi creano non ti fa bene per niente. Che tu li faccia emergere o li tenga nascosti, rubano energie alla tua vita e a tutto ciò che puoi realizzare. Il sistema migliore non è ignorarli, ma affrontarli e trasformarli. Perchè liberarti dai vecchi rancori non solo è possibile, ma anche molto utile.
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Supera i pensieri negativi (impara a liberarti dai vecchi rancori)

Al tema del rancore e di come puoi liberartene è dedicato un articolo molto gradevole che ho letto su tgcom24.
La parola rancore deriva dal latino “rancorem”, che a sua volta risale al termine “rancor”, che significa, acido e rancido. Il risentimento e la rabbia persistente finiscono per avvelenarti, proprio come un alimento andato a male contamina quelli con cui viene in contatto, ed alla fine è difficile recuperare un atteggiamento oggettivo. Questo perché i pensieri, inclusi quelli negativi, sono legati ai modelli interiori ed i modelli, se non sono aperti ed in evoluzione, diventano gabbie capaci di imprigionarti. A volte, secondo gli esperti, il rancore genera addirittura più sofferenza del torto che pensi di aver subito. E fa soffrire solo chi lo prova. Liberandoti dai pensieri negativi migliorerai la qualità della tua vita, e non solo della vita di relazione.
Il primo passo è riconoscere il sentimento negativo, contro qualcuno o qualcosa. Un’onesta analisi di ciò che provi e pensi, per capirne il motivo. Le strategie che suggeriscono gli esperti per liberarti dal peso dei pensieri negativi sono molte: la prima, depurati. Attiva energie e crea situazioni in cui i pensieri negativi non trovino posto. Un’attività fisica di grande impatto, che richieda molta energia, può essere sicuramente d’aiuto. Una corsa, una pedalata in bicicletta, una sessione di kick boxing.

Risolvere i conflitti aiuta le relazioni

Altra strategia utile, è non “covare” i pensieri negativi, ma portarli alla luce. Il modo migliore per “depotenziarli” è esprimerli. E, poiché i pensieri negativi, con il tempo, se non risolti, tendono ad ingigantirsi, non aspettare che il tempo trascorra. Non troppo tempo, perché più tempo trascorre, più per te, a livello interiore, un certo evento o gesto può diventare importante, e, viceversa, può diventarlo molto meno per l’altro. Affrontando le situazioni che ti creano pensieri negativi scoprirai come spesso la causa della tua sofferenza, cioè la persona che ha detto o fatto una certa cosa, non ne avesse davvero intenzione o consapevolezza.
Il modo di vedere e sentire è sempre personale, e a meno che tu non sia già super allenato ad essere te stesso in ogni situazione ed in ogni momento della tua vita, sicuramente ci saranno ambiti dove qualcuno non ti conoscerà completamente, e così sarà per te, nei confronti degli altri. Non sempre, però, si ottiene il chiarimento desiderato: a volte, il chiarimento è comprendere in che modo la persona che ti trovi di fronte veda la vita. Ti consente di passare oltre. E ricorda che anche i pensieri ed i sentimenti negativi possono aiutarti, a diventare più forte.

Riconoscere chi sei davvero e non credere all’immagine che ti rimandano gli altri (crescita personale)

Ti racconto la storia di Arrigo, che è stato uno dei miei primi clienti, tanto tempo fa. Arrigo è un uomo con doti straordinarie, sensibile, intelligente, comprensivo, profondo, simpatico, empatico. Eppure, quando lo conobbi, un giovane uomo di circa 35 anni, era pieno di sentimenti negativi, soprattutto nei confronti di se stesso. Aveva sempre avuto un legame molto forte con la madre, Emma, che lo aveva sempre trattato con un certo distacco, se non con un certo astio. Negli anni, l’aveva accudita più dei suoi fratelli, ed anche se aveva una sua vita di relazione, non riusciva a non occuparsi di lei. Se aveva bisogno, lui era disposto ad aiutarla.
Nonostante questo, ogni volta in cui si incontravano e potevano parlare, quindi, non nelle situazioni ufficiali, pranzi, feste, ma quando magari era lui da solo che l’accompagna a fare una visita dal medico, sua madre non perdeva occasione per criticarlo. Quando venne da me si trovava in un momento importante della sua vita, avrebbe dovuto prendere delle decisioni che lo avrebbero portato distante da casa, una nuova compagna, un nuovo lavoro. E sua madre non perdeva l’occasione per rinfacciarglielo.
Così, gli era venuto il dubbio che, forse, non era quel brav’uomo che pensava di essere. Sapeva di essere un uomo e un figlio in gamba, ma non se lo era mai sentito dire dalla madre. La madre era una persona curiosa, così, quando lui le parlò della grafologia, lei subito fu disponibilissima, a farsi regalare un’analisi grafologica, e incaricò il figlio di richiederla per lei. Fu così che Arrigo capì. Sua madre era una persona, come lui, intelligente, curiosa, piena di interessi. Ma il suo mondo emozionale era molto diverso. Si sentiva appagata soltanto se gli altri erano d’accordo con lei, le mostravano apprezzamento costante, erano disposti a subire le sue critiche e le sue osservazioni taglienti, senza reagire. Ovviamente, nel corso degli anni non aveva mai incontrato persone così, per questo era molto scontenta di tutto e di tutti. A parte di una sorella minore, che, da un lato, l’aveva sempre fatta sentire importante, e, dall’altro, conoscendola, aveva imparato ad andare oltre, e non basarsi sul suo giudizio, per capire il suo valore. Emma voleva bene a questa sorella ed era capace, a suo modo, di dimostrarglielo.

Far emergere la tua natura originaria ti rende più forte, anche contro i pensieri negativi

Per Arrigo, scoprire chi era Emma fu una rivelazione. Capì quanto tempo inutile e quante energie aveva sprecato pensando di non essere quella brava persona che era, cercando un tipo di approvazione che sua madre non avrebbe potuto dargli. I pensieri negativi non solo avevano intossicato il suo legame con la madre, ma anche quello che aveva con se stesso, portandolo ad attribuirsi responsabilità che non aveva, a sminuire il suo valore, a volte, a rinunciare a combattere le sue battaglie. Da quel momento in poi, molte cose cambiarono. Non Emma, Emma è oggi un’arzilla vecchietta, simpatica e acuta, che ancora fa battute acide, soddisfatta, perché non le hanno mai insegnato ad allenare l’empatia, e questo le ha permesso di rimanere abbastanza serena. Peccato, perché avrebbe potuto ampliare la sua visione, essere serena in modo diverso, più consapevole, più felice (comunicare per essere). Arrigo è un uomo che ha imparato, sulla sua pelle, che l’unico modo per eliminare i pensieri negativi è dirsi la verità. Cercare la causa, trovare le risposte. Per questo, i pensieri negativi, quelli che si ripetono, che creano loop interiori che ti appesantiscono, sono dei grandi amici, ti aiutano a capire quali sono gli aspetti su cui devi lavorare per poter essere te stesso serenamente, indipendentemente da ciò che gli altri dicono e pensano, di te e della vita. Questo non vuol dire non impegnarti, poi, per migliorare te stesso e il mondo, ma, semplicemente, significa non sprecare le tue energie per alimentare la sofferenza interiore, e canalizzarle, invece, per trasformare ciò che tu puoi trasformare. Che include anche un modo nuovo di comprendere la realtà e gli altri. A partire dalla tua decisione di usare le tue emozioni per essere ancor più e sempre te stesso e migliorare, ancor più e sempre, la tua realtà. E’ sempre il momento giusto, per decidere di scegliere il tuo percorso di evoluzione personale. E se vuoi farlo con me e conoscere meglio il mio metodo e gli strumenti che metto a tua disposizione, scrivimi, o telefonami, se preferisci. Trovi tutti i miei recapiti nella pagina contatti, su annarosapacini.com, inclusi i social.
Intanto, da subito puoi richiedere un Profilo grafologico essenziale, direttamente da questa pagina.
Per salutarti, aforismi e musica. Aforismi dedicati ai pensieri.
“L’universo è cambiamento; la nostra vita è ciò che i nostri pensieri la rendono” (Marco Aurelio)
“L’unico modo per portare avanti un cambiamento duraturo è quello di creare un nuovo modo di pensare, agire ed essere” (Jennifer Hudson)

Il brano che ho scelto per te si intitola: “Simple Epic”. Rendi la tua vita epica. Racconta la tua storia, e fa sì che non siano gli altri, a dirti come devi scriverla.
Ti ringrazio, per essere stato con me. Alla prossima puntata.