La tua comunicazione non funziona? Aggiustarla si può

La tua comunicazione non funziona?
La tua comunicazione funziona davvero, per te e per gli altri, solo se è in sintonia con ciò che sei, che pensi, che provi e che fai. Annarosa Pacini podcst
“Comunicare per essere®”, podcast – da ascoltare e da leggere

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La tua comunicazione non funziona? Aggiustarla si può

Podcast. La tua comunicazione funziona davvero, per te e per gli altri, solo se è in sintonia con ciò che sei, che pensi, che provi e che fai. Negli altri casi, a volte combina dei danni. A volte te ne accorgi subito, più spesso sono danni che agiscono in background. Quando te ne accorgi, non sempre li puoi riparare. O meglio, puoi sempre cercare di ripararli, ma la tua controparte può non pensarla allo stesso modo. La corrispondenza tra essere e comunicare non è scontata, né automatica. Per questo è fondamentale fare in modo che ciò che sei e ciò che comunichi vadano nella stessa direzione. Non sempre accade. Sai perché? E, soprattutto, sai come aggiustare la tua comunicazione, quando si “rompe”?

La comunicazione che funziona è armonia

Che un tuo messaggio possa essere frainteso, crei effetti diversi da quelli che vorresti, se non addirittura opposti, è un dato di fatto. Te ne accorgi – ce ne accorgiamo tutti – quando ti ritrovi a discutere nel qui e ora per quisquilie, o sempre per le solite cose, sapendo che invece sotto sotto stai covando di tutto e di più da un sacco di tempo. Questo è già un segnale che non hai gestito bene la tua comunicazione, perché quando la usi bene, tutto emerge, e non si creano sedimenti. La soluzione è solo una: lavorare sulla concordanza, fare in modo che ciò che sei e ciò che comunichi vadano nella stessa direzione.
Non esiste una comunicazione, intesa in senso generale, migliore di tutte le altre e che vada bene per tutti. Può sembrare che vada bene per tutti, ma non è così.
Qualche tempo fa sono entrata in un negozio di un brand molto moderno, molto seguito, uomo, donna, abiti alla moda. Cercavo una gonna lunga in cotone. Lì finalmente l’ho trovata, ma non c’era la mia taglia. Così ho scoperto che quella linea privilegia taglia unica, dalla 38 alla 50, stessa gonna per tutte. A me, che porto una 40, rimaneva un sacco di stoffa extra a ciondolare di qua e di là. A me piace un abito che mi sta veramente bene, che mi sta come dico io, in cui mi sento come voglio io. Tutti noi sappiamo riconoscere un abito che ci dona da uno che invece ci “attapira”.
Questo vale anche per la comunicazione. Tutti parliamo, comunichiamo, possiamo applicare le tecniche e le teorie. Ma anche la tua comunicazione vuole il suo abito giusto.

Scopri la “tua” comunicazione

Nel corso che ho creato, “Comunicare per essere”, ho fatto in modo di inserire esercizi e strumenti che permettono di comprendere chiaramente che non si tratta di individuare la migliore o peggiore comunicazione, ma di cercare di comprendere come si mostra l’identità comunicativa di ognuno di noi, cioè quella che più di ogni altra riesce a mostrare le nostre corde, a farci emergere, che funziona di più.
In comunicazione non esiste il “migliore” o il “peggiore”. Esiste soltanto il “personale”: ogni comunicazione, infatti, è personale, e per questo, unica. La tua è diversa dalla mia.
Quindi, se la tua comunicazione non funziona come vorresti, se non è efficace, se non ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi e a vivere meglio, vuol dire che non ti corrisponde appieno.
Aggiustarla è semplice: basta capire qual è la tua migliore comunicazione possibile. Quella che ti consente di “usare le tue corde”: pensa alle corde degli strumenti musicali. Le corde vibrano. Le vibrazioni provocano onde sonore. Lo stesso avviene con le nostre “corde comunicative”. Anch’esse vibrano, ed anch’esse provocano onde. Quello che devi imparare a fare, è emettere vibrazioni intonate, ben accordate.
Per farlo, devi prima imparare a conoscere le tue vibrazioni.
Devi imparare, cioè, a comprendere e decodificare tutti i messaggi che invii: ciò che dici, insieme a ciò che pensi, a come lo dici, ai gesti che fai, alle emozioni che provi, allo spazio fisico e psicologico che occupi, e così via.
Non solo nel corso di comunicazione, dove i partecipanti hanno la possibilità di conoscere la loro identità comunicativa, ma anche nella mia attività di counselor e coach, utilizzo la grafologia evolutiva proprio per focalizzare la comunicazione sulle caratteristiche personali.

Conosci la tua scrittura, conosci te stesso

Nella scrittura sono presenti molti segni, singoli e in combinazione, evidenti o appena accennati, che sanno indicare in modo chiaro il nostro rapporto con l’altro, il movimento del nostro Io verso il Tu. Sereno, distaccato, oppure ansioso ed apprensivo, ancora disponibile, o sprezzante. Il nostro vivere ed agire nell’ambiente. La nostra energia vitale.
Facciamo un esempio, legato alla dimensione della scrittura.
Lo spazio fisico e psicologico che, posti in un ambiente, occupiamo, è molto importante per la comunicazione. Una persona esuberante, dotata di grande energia vitale, tenderà ad “invadere” l’ambiente. Viceversa, una persona che preferisce fare economia della propria energia, e rivolgerla verso l’introspezione, sarà meno visibile. Eppure, entrambe comunicano. Entrambe toccano delle corde. Consonanti, o dissonanti, dipende da molti fattori.
La conoscenza di queste caratteristiche, come del nostro modo di utilizzarle, è il primo passo per favorire una comunicazione che sia sempre armonica, capace di flessibilità ed intelligente adattamento.
L’adattamento intelligente è diverso dall’adattamento passivo. Ti consente di mantenere la tua identità, pur rendendola adatta all’ambiente in cui ti muovi. Il modo non può essere lo stesso per tutti, perché dipende dall’identità comunicativa individuale.

Migliora la tua comunicazione, rendendola più adatta a te

Come puoi aggiustare la tua comunicazione? Per farlo davvero bene, studia, preparati, allenati.
Però c’è qualcosa che puoi fare anche tu, da solo, per comprendere meglio come comunichi, cosa comunichi e perchè.
Scegli una relazione importante nella tua vita. Scegli una dinamica di comunicazione che non ti soddisfa, magari una questione su cui spesso discuti con quella persona. Scrivi – a mano, con la penna, su un foglio di carta, fa bene al pensiero – le frasi che di solito vi dite.
Poi scrivi da una parte quello che davvero tu intendi esprimere e quello che l’altra persona, secondo te, intende dire. Infine, chiedi a lui o a lei la stessa cosa: di spiegarti cosa intende dire con quelle frasi, quando discutete, e cosa pensa che tu voglia dire.
Un esercizio semplice che, se lo farai con sincerità e senza preconcetti, potrà rivelarti molto di quanta armonia ti manca ancora per poter esprimere te stesso al meglio attraverso la tua comunicazione e quanta già riesci ad attivarne.
Per contattarmi trovi i miei recapiti su annarosapacini.com o scegli il social che preferisci.
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Aforisma della puntata: “Ci sono due errori che si possono fare lungo la strada per la verità: non andare fino in fondo e non partire” (Buddha)
Infine, ricordati che la tua comunicazione dipende da te, perché la tua comunicazione sei tu, puoi condurla là dove vuoi. Più alti sono i tuoi orizzonti, più grandi e straordinarie le cose che potrai fare.