Fast metabolism diet, stare bene con il cibo

Fast metabolism diet, stare bene con il cibo. Annarosa Pacini, FMD, Fast Metabolism Diet, F4, ricette italiane
Fast metabolism diet, stare bene con il cibo. Annarosa Pacini, FMD, Fast Metabolism Diet, F4, ricette italiane
La “Fast Metabolism Diet” (FMD) è una dieta americana nota in tutto il mondo. L’ho incontrata nel 2015. Stavo cercando una forma di alimentazione che potesse aiutarmi con alcuni problemi di salute, di natura dermatologica e ormonale. Mi ero convinta che il metabolismo fosse uno degli elementi cardine per la risoluzione. Questo dopo aver incontrato fior di specialisti e provato decine di cure. Tutte con un’unica abilità, quella di farmi peggiorare. Alcuni dei principi della FMD li condividevo e li conoscevo, altri li ho trovati abbastanza convincenti. Così ho iniziato ad utilizzare la dieta del supermetabolismo. Dopo i “famosi” 28 giorni, avevo anche perso cinque chili. Beneficio secondario, ma non indifferente. Nei mesi successivi, pur non seguendo più la dieta, ma solo i consigli alimentari rispetto a cibi e combinazioni (F4, la fase di mantenimento) ne ho persi altri quattro. Oggi, a distanza di qualche anno, continuo a mantenere il peso, continuo a seguire la FMD, con qualche licenza e una F4 piena di variazioni “italianizzate”. Così ho pensato di condividerla con chi è alla ricerca di un modo per stare bene con il cibo. Un’esperienza che ancora continua, ed alla quale dedicherò anche un piccolo libro di ricette FMD “all’italiana”. Keep in touch. Fast metabolism diet, stare bene con il cibo

“Un buon rapporto tra cibo e corpo è fondamentale per la salute”

Le foto che vedete sopra, affiancate, permettono di valutare l’impatto di questo stile alimentare sul peso; sono delle foto “ufficiali”, che utilizzo nel mio lavoro, per il podcast su iTunes e anche altrove. Ne pubblicherò anche altre, non solo mie, ma anche di mio marito (che devo ringraziare per la sua pazienza e partecipazione), che ha aderito con entusiasmo al cambiamento di alimentazione, e ne ha ottenuto un notevole beneficio.

L’obiettivo primario, almeno per me, non era quello di dimagrire, ma quello di stare meglio. Quando ho iniziato ad adottare l’alimentazione della “Fast Metabolism Diet” ero in cura, ormai da una decina di anni, per un problema dermatologico che riguardava la pelle del viso. Le diagnosi erano state varie, da dermatite allergica a dermatite seborroica a rosacea (!) come pure le cure, purtroppo, più cure mi prescrivevano, e più peggioravo… ma questa è una storia che vi racconterò un’altra volta. Così ho iniziato a studiare, per cercare di capire cosa potesse influire in modo significativo sullo stato della pelle. Sono abituata a studiare, lo faccio sempre e da sempre nel mio lavoro. Per capire meglio, per approfondire, per trovare nuove soluzioni.

“Una buona alimentazione aiuta a stare meglio”

Più facevo ricerche, più mi convincevo che il  metabolismo giocasse un ruolo fondamentale, anche per il complesso equilibrio ormonale caratteristico del mondo femminile. Tra i vari strumenti “attivatori” del metabolismo, avendo scartato integratori, farmaci e parafarmaci – stavo cercando una soluzione naturale senza controindicazioni – mi sono orientata sull’alimentazione. E su questa strada ho incontrato la “Fast metabolism diet”. Facendo ricerche on line anche con keywords in inglese è stato abbastanza semplice.

I consigli dell’autrice, Haylie Pomroy, mi convincevano. La maggior parte dei temi già li conoscevo, altri erano ragionevoli. Certo, c’era un certo “stile americano” tipico dei manuali, ma la pragmaticità e la motivazione sono utili a tutti. Così ho iniziato a studiare la dieta, il libro della Pomroy “La dieta del supermetabolismo”, e anche “Le ricette della dieta del supermetabolismo”. Perché mi sono dimenticata di dirvi una cosa che non è affatto secondaria: mi piace molto cucinare, e mangiare bene. Cioè, mangiare cose buone con soddisfazione. Non amo le diete restrittive basate sul conteggio delle calorie – calorie, che, peraltro, sono un’invenzione, molto meglio armarsi di centimetro, per capire se siamo o no nel range del nostro peso forma -. La FMD offre molte possibilità, il libro delle ricette ancora di più.

“la resistenza fisica trova nella dieta un alleato formidabile”

Però, però… a me piace molto variare, ho una certa creatività costante anche nelle routine. Volevo trovare un modo per mantenerla nel quotidiano senza dover fare troppi sacrifici. E, terminati i 28 giorni, volevo trovare una dieta di mantenimento (sarebbe la fase F4, nella dieta del supermetabolismo) che mi permettesse di mangiare i piatti che mi piacevano nella cucina tradizionale. Inclusi  i dolci. E ci sono riuscita. Dalla trippa con la slow cooker, per la gioia di mio marito, alla torta della nonna con solo ingredienti integrali, biologici e crudi, l’elenco è lunghissimo. Poi, cosa è accaduto?

E’ accaduto che amici e conoscenti, quando ci incontravano, ci trovavano come ringiovaniti, in forma, e tutti volevano sapere come avevamo fatto. E così ho iniziato ad organizzare ricette e programmi di lavoro per gli amici, e adesso li sto raccogliendo in un ebook. Intanto, tramite questa sezione del sito, vi darò alcune anticipazioni.

Infine, una piccola aggiunta per gli sportivi, per me non secondaria: sono una runner, una vera appassionata, corro sul tapis roulant, sull’asfalto, in spiaggia, un po’ meno sullo sterrato. Con la dieta del supermetabolismo sono migliorate anche le performance sportive, sia il running che il workout, perché la risposta muscolare, con i giusti macronutrienti, è più efficace. I muscoli hanno bisogno delle sostanze giuste, per rendere al meglio.

L’unica nota, ma è molto personale, che l’assenza dei latticini della FMD canonica ha prodotto una riduzione del numero delle (mie) piastrine. E’ una questione individuale. Ho trovato il modo di inserire le proteine del latte nella FMD. Forse la Pomroy non ne sarebbe felicissima, ma penso che il modo migliore di seguire un’alimentazione sana sia quella di seguire un’alimentazione giusta per noi, per il nostro corpo e per la nostra mente.

FMD, pane con farine integrali e semi di sesamo, ricetta © Annarosa Pacini
FMD, pane con farine integrali e semi di sesamo, ricetta © Annarosa Pacini

Ah, dimenticavo. Per me, la FMD ha funzionato, rispetto al mio obiettivo primario: il problema dermatologico è migliorato considerevolmente, soprattutto, non è più peggiorato. E, in aggiunta, ho anche ritrovato il mio peso forma. E poi, mangiare bene, sano e gustoso è una cosa che mi piace e che trovo molto in sintonia con il mio stile di vita. Spero che piaccia anche a voi.