Meglio conoscere te stesso, e realizzare nella vita ciò che sei, o puntare a migliorare, senza preoccuparti di conoscerti bene? Non tutta la crescita personale è davvero personale. Può essere crescita, non necessariamente evoluzione. Solo se conosci te stesso, davvero migliori, perché migliorare vuol dire progredire, evolvere, nel rispetto della persona che sei e che scegli di essere. Senza consapevolezza, non c’è vera crescita personale. Puoi diventare un buon imprenditore, ma essere un pessimo partner. Un buon amico, ma un cattivo genitore. Una persona gentile con chi conosci poco, e terribile con chi ti ama. La vera evoluzione personale è a tutto tondo. Scegli chi sei, e lo realizzi, ovunque, in ogni ambito della tua vita. Se sai, chi sei, lo realizzi di più. Da lì, il miglioramento, che può portarti dove vuoi: crescita personale non si chiama “personale” per combinazione. Di una persona. La tua, è quella buona per te.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio)
Autoconoscenza e miglioramento personale: due facce della stessa medaglia
Sintesi di un articolo che ho letto poco fa, con le mie riflessioni per te. Un confronto tra l’autoconoscenza e il miglioramento personale. Meglio l’autoconoscenza o il miglioramento personale? Otto punti: primo, non tutto ciò che è al di fuori della tua zona di comfort è crescita. A volte, uscire dalla propria zona di comfort non significa espansione, ma sovraccarico. La crescita non consiste nel provare tutto. Significa sapere cosa il proprio sistema può effettivamente sopportare. Sapere, essere consapevole.
Secondo, il miglioramento personale spinge, l’autoconoscenza ascolta. Il miglioramento personale ti dice di fare di più. L’autoconoscenza si chiede se sia giusto per te. Senza autoconoscenza, il miglioramento si trasforma in pressione. Soprattutto, potresti voler migliorare senza che il miglioramento sia equilibrio ed armonia, per il tuo bene e la tua vita. Terzo, il tuo corpo sa prima che la tua mente accetti, cosa è giusto per te. Potresti pensare che qualcosa ti faccia “bene”. Ma il tuo corpo reagisce prima, con tensione, affaticamento o resistenza. Ascoltare il proprio corpo fa parte della comprensione di sé. Se ti fa bene, lo sai. Non c’è fatica, la fatica diventa soddisfazione. Crescita personale è anche questo: selezione, mirata e consapevole. Consapevole resta sempre una parola chiave, per ogni evoluzione su misura.
Quarto, non tutta l’intensità significa allineamento. Qualcosa può sembrare profondo, emotivo e significativo, eppure essere instabile. L’intensità non è sempre un segno di verità. L’equilibrio, è segno di verità. Quinto, riflettere non è la stessa cosa di aggrapparsi. Guardare indietro non significa sempre attaccamento. Dipende da come comprendi i tuoi schemi e da come ti sei comportato in passato. Soprattutto, da come usi ciò che comprendi. Se come scusa, per continuare a reiterare gli stessi comportamenti, o per allontanare fiducia e speranza, allora non ti serve. Se come strumento di comprensione di te stesso, per cambiare, allora è prezioso.
Non esiste cambiamento davvero positivo senza autentica consapevolezza
Sesto, gli schemi non cambiano con la forza. Non puoi migliorare ciò che non comprendi. Senza consapevolezza, gli schemi non scompaiono, si ripetono semplicemente in forme diverse. Consapevolezza piena ed autentica. Non basta conoscere. A volte, le care persone che sono i miei clienti e allievi, mi raccontano della loro vita, anche il dispiacere, di vedere una persona amata che resta bloccata. Magari, sempre ricordando il passato, ma senza usarlo per crescere personalmente. Un genitore che ti trattava male, non implica che tu debba trattare male chi ti ama, né che chi ti ama, semplicemente esprimendo il proprio pensiero, intenda replicare l’essere del tuo genitore. Il qui e ora, nella comunicazione, significa capire il passato, lasciarlo dove è, e renderti libero, di ascoltare, vedere, comprendere e cambiare. Per questo, la crescita personale è sempre scelta.
Settimo, la crescita senza conoscenza di sé diventa autosabotaggio. Spingersi oltre i propri limiti senza comprenderli può danneggiare lentamente il proprio sistema. Non tutti gli sforzi portano all’allineamento. Essere per qualcuno o qualcosa, senza che questo porti armonia in ciò che senti, pensi e agisci, non è vera crescita personale. È usare qualcosa fuori di te per cercare una bellezza e un bene, che, invece, solo da te possono nascere. Ottavo ed ultimo punto, il discernimento è la vera forma di crescita. Crescere non significa fare di più. Significa scegliere ciò che è veramente per te e lasciare andare ciò che non lo è. In conclusione, non è necessario provare tutto per crescere. Non è necessario provare ciò che qualcun altro dice che per te può andare bene, o è andato bene per lui. È invece necessario conoscersi a sufficienza per scegliere con saggezza.
La capacità di discernimento base di una vita evolutiva
Discernere, capacità di giudicare rettamente, di valutare con esattezza e saggezza. Questo, porta alla crescita personale, e su questo, ho fondato il mio metodo. Tu, al centro, con la grafologia evolutiva, l’analisi grafologica della tua scrittura, puoi scoprirti e riscoprirti, al netto della vita. Il passato allora, i condizionamenti limitanti, quelli buoni, diventano passaggi che ti hanno portato dove sei oggi, ma non sei tu. Tu, oggi, disegni il tuo domani. Poi, con il coaching umanistico e valoriale, alleni il vero te stesso, con consapevolezza e saggezza, e discernimento, ogni cosa pienamente da comprendere ed essere, crescita personale, unica, come unico sei tu, come unico, è ogni essere umano. E tanti altri strumenti, applicati alla vita. Nuovi modi di essere, che ti aiutano a creare relazioni più vere e più giuste, a lasciar andare quello che non fa bene alla tua vita, a creare il mondo che senti di voler vivere.
Per questo volevo condividere con te queste riflessioni, meglio conoscere te stesso o puntare al miglioramento personale? Una domanda che non ha ragion d’essere. Il miglioramento personale è personale, su misura, per esserlo, giusto per te, hai bisogno di conoscerti e riconoscerti, non solo al netto della vita, ma dentro il mondo che senti di essere e vuoi realizzare. Senza profonda conoscenza di se stessi non può esserci autentica crescita personale. Ma, anche, senza miglioramento personale, ogni conoscenza di te stesso può restare ferma, inespressa. La conoscenza di te stesso ha bisogno di essere realizzata nella vita. Se vuoi farlo, conoscerti per essere, per diventare, migliorare, contattami. Annarosapacini.com pagina contatti trovi tutti i miei recapiti. E dalla pagina “Per te” puoi prenotare subito un consulto, richiedere un Profilo grafologico essenziale o una Direct di grafologia evolutiva®.
Comunicare per essere®, un metodo unico, sempre, e solo, su misura
Tutto, sempre, su misura. Personale, come lo è la vera crescita, come lo è la vera autoconoscenza. Iscriviti a questo podcast, “Comunicare per essere®” se ancora non sei iscritto, puoi farlo dal mio blog, dove pubblico sempre le nuove puntate e le trascrizioni dei testi, che puoi leggere quanto vuoi. E lì, trovi tutte, tutte le puntate, e poi, puoi farlo dalla tua app preferita, per musica e podcast. Iscriviti anche al mio canale video, su YouTube, mi trovi sui principali social, a partire da Facebook. E non dimenticare di iscriverti alla newsletter. Ci sono molte cose per te, su cui sto lavorando. Resta in contatto. E scrivimi, ti leggerò, condividi questo podcast con le persone che porti nel cuore, se ti piace la visione che lo ispira. Che persone migliori, migliorano il mondo.
A chiudere la puntata, tre aforismi sulla conoscenza di sé e musica per l’ispirazione che può sostenerla. Platone, “Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano e passate all’azione”. George Bernard Shaw, “La vita non è trovare se stessi. La vita è creare se stessi”. L’ultimo, di Walter Benjamin, “Essere felici vuol dire essere capaci di diventare autoconsapevoli senza paura”. Il brano s’intitola “Blurry reflection”. A volte accade, che i sentimenti sembrino sfocati, la felicità, il dolore, e i pensieri, e la consapevolezza, ma sempre, devi avere il coraggio di essere, impegnarti, per vedere con chiarezza. Sono molto triste, oggi. L’ho scelta per questo. Caro amico mio, come ti dico sempre, la vita è una sfida, ma come potremmo conoscere noi stessi, e migliorarci, se tutto fosse facile, e restare forti, proprio mentre affrontiamo le salite? Di fronte al mondo, alla grandezza della vita, che a volte, è anche la grandezza del dolore, e quello degli altri, ci piacerebbe cancellarlo, ma non si può. Però, si può sempre continuare, a cercare di essere la migliore persona che possiamo, di fare il meglio, che possiamo. Impara a volerti bene, a darti fiducia, e dai quel bene e quella fiducia anche a chi la vita ha posto sul tuo cammino. Sii forte, e grazie, per essere con me, in questo viaggio dedicato a chi ogni giorno fa del proprio meglio, per essere, la migliore versione di sé. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Senza profonda conoscenza di se stessi non può esserci autentica crescita personale. Ma, anche, senza miglioramento personale, ogni conoscenza di te stesso può restare ferma, inespressa. La conoscenza di te stesso ha bisogno di essere realizzata nella vita” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


