Occhio al linguaggio del corpo (il corpo va dove la mente vuole)

Occhio al linguaggio del corpo (il corpo va dove la mente vuole). Annarosa Pacini, podcast per l'evoluzione personale
Quando comunichi, oltre il settanta per cento della tua comunicazione è veicolato dai linguaggi non verbali. Per questo è fondamentale comprenderla. Comunicare per essere® podcast, Annarosa Pacini

Quando comunichi, oltre il settanta per cento della tua comunicazione è veicolato dai linguaggi non verbali. Questo significa che se ciò che pensi, e senti, profondamente, e ciò che dici, e fai, non sono davvero in sintonia, il risultato che ottieni potrebbe essere l’opposto di quello che desideri. Le parole possono molto, ma solo se sono vere. Qualche piccolo spunto per capire meglio cosa racconta il tuo corpo e come rendere la tua comunicazione più efficace e vincente.
Podcast (Salute e benessere, auto-miglioramento, relazioni), corso di comunicazione, grafologia, comunicazione interpersonale, analisi grafologica, crescita personale, psicologia, counselcoach.

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Occhio al linguaggio del corpo (il corpo va dove la mente vuole)

I linguaggi non verbali sono una parte fondamentale della comunicazione e di ogni relazione. Per questo, è basilare che tu rafforzi sempre più il tuo equilibrio interiore e che la tua comunicazione esprima la tua vera identità: questo è ciò che rende la comunicazione davvero vincente, oltre ogni aspettativa. Ti sarà sicuramente accaduto di parlare con qualcuno e avere la sensazione che questi, nonostante l’aria apparentemente cordiale, preferirebbe trovarsi da qualche altra parte. E sicuramente, sarà capitato anche a te, di trovarti a parlare con qualcuno mentre avresti voluto essere altrove.

Linguaggio del corpo, vicinanza e distanza (non solo fisica)

Se potessimo fotografare questi momenti, secondo gli studiosi del linguaggio del corpo, noteremmo con molta probabilità due cose. La prima, che la testa dell’interlocutore non interessato a te in modo sincero è rivolta verso di te, e i suoi segnali facciali risultano evidenti, un sorriso, cenni con il capo. La seconda è che, invece, il suo corpo e i suoi piedi sono rivolti in un’altra direzione, in modo più o meno marcato. La direzione in cui è orientato il corpo dice dove davvero una persona vuole andare, cioè da un’altra parte, nel caso dell’esempio. Se, invece, durante una conversazione, entrambe le persone hanno la testa e il corpo rivolti l’uno verso l’altro, allora, l’interesse di entrambi è genuino. In qualunque incontro a quattr’occhi, quando una persona decide di terminare una conversazione o vuole andarsene, orienta il corpo o il piede verso l’uscita più vicina. Se sta parlando con te, e tu sei interessato a migliorare il livello della relazione, dovresti cercare di trovare un modo per coinvolgerla di più.
La distanza presente tra due persone che parlano dipende non solo dal grado di interesse ma anche dal livello di confidenza che le lega, perciò, in alcuni casi, occorre del tempo perché si accorci. L’orientamento del corpo ti fornisce informazioni importanti sull’atteggiamento di una persona e sui rapporti che ha con gli altri (e fornisce a te stesso le stesse informazioni su di te). Se parli con qualcuno, pensi che la chiacchierata stia andando bene, e poi finisce in tutt’altro modo, stai pur certo che anche tu hai dato dei segnali che hanno contribuito a quell’epilogo. Magari, non con le parole, ma con gesti, mimica o postura. Che risultano molto più efficaci delle parole, soprattutto se tra i sentimenti che esprimi e quelli che provi c’è molta differenza.

Linguaggi non verbali e comunicazione autentica

Ci sono alcuni piccoli consigli che gli esperti danno: mentre parli con una persona, se non vuoi sembrare aggressivo, cerca di porti in una posizione angolare, di circa quarantacinque gradi, e non in posizione frontale. Cerca di imitare la postura del tuo interlocutore – questo è un consiglio della PNL – il rispecchiamento mette le persone a proprio agio. Quando invece due persone si sentono molto vicine, allora si mettono l’una di fronte all’altra e tendono ad avvicinarsi spontaneamente, e senza problemi. E’ molto importante comprendere bene questi segnali, perché ti permette di renderti conto quanto lo stato interiore possa influenzare la comunicazione e la relazione. Troverai tanti manuali, in rete, pieni di consigli interessanti, e , spesso, giusti. Le posizioni di chiusura, dalle braccia conserte alle gambe incrociate, sono segnali da non sottovalutare, perché se una persona si sente diffidente o non è a proprio agio, difficilmente sarà disposta ad ascoltare davvero. E questo riguarda non solo i rapporti di lavoro (pensiamo a quanto sia importante per chi lavora a contatto con il pubblico, per chi incontra clienti, riuscire a cogliere queste sfumature), ma anche i rapporti personali. Ti faccio un esempio personale.

Il corpo parla

Il volto di mio marito, Franco, parla da solo. Se ha dei pensieri nuvolosi che gli passano per la testa, e non li dice, magari per non farmi preoccupare o rattristarmi, ha scarsa fortuna: noto sempre, dal suo volto, quello che davvero pensa e prova, e gli chiedo sempre cosa è accaduto, anche quando non lo dice. Perchè è una persona molto sincera e il suo volto fa sempre trasparire i suoi sentimenti. Questa è una caratteristica molto positiva, ma anche impegnativa, perché a volte dai linguaggi non verbali potrebbero trasparire sentimenti che, in un certo momento, non vorremmo far vedere. Mi basta anche il tono della voce, per capire cosa provi. E mi accade non solo con lui. E’ una questione di volontà, di allenamento, di attitudine, anche, il mio interesse verso le persone che incontro è sempre profondo e sincero, e questo mi spinge ad essere molto attenta, perché so che anche le piccole cose sono importanti. Naturalmente, chi non allena questo tipo di attitudine, o non conosce abbastanza una persona da poter comprendere bene i suoi linguaggi non verbali, potrebbe fraintendere. C’è stato un tempo in cui mio marito veniva “interpretato” come una persona molto dominante e chiusa. Un’interpretazione errata, perché Franco è invece aperto e disponibile. E poiché ci teneva ad essere compreso per ciò che era, si è molto impegnato a rafforzare la sua consapevolezza ed il suo equilibrio interiore, così tanto che chi lo incontra, anche per poco, oggi, riesce a cogliere la sua vera personalità, attiva, curiosa, sensibile, vivace. Cosa significa questo?

Più cresce il tuo equilibrio interiore, più la tua comunicazione è efficace

Significa che il modo migliore per far sì che mente e corpo parlino lo stesso linguaggio è lavorare su te stesso, decidere quali messaggi vuoi dare, e più sono in armonia con il tuo vero essere ed il tuo vero sentire, più funzionerà. Le tecniche di comunicazione sono utili, molto, perché aiutano a riflettere su quanto anche un piccolo gesto possa influenzare un dialogo o un rapporto. Ma perché la comunicazione possa davvero consentirti la massima espressione di te, devi andare oltre, e manifestare ciò che sei, nel modo più chiaro e completo possibile. Quando la tua comunicazione, verbale e non verbale, è in sintonia con te, ottieni risultati a volte che vanno anche oltre le tue previsioni.

Sincerità aiuta la comunicazione (anche quella non verbale)

Qualche settimana, alla fine di un corso, ho incontrato una persona, Samantha (nome di fantasia, storia vera) che ha dei problemi di relazione con altre persone. A livello professionale e anche personale. Lei ha raccontato alcuni episodi che mi hanno permesso di spiegare come i suoi atteggiamenti stessero producendo degli effetti negativi sugli altri e non tutti fossero disposti a cercare di capire le sue motivazioni. Era molto sulla difensiva, perché è una persona diffidente e abbastanza aggressiva, e si aspetta sempre il peggio dagli altri. Gli altri partecipanti al corso pensavano che nulla avrebbe sortito effetti positivi, perché come lei non ha fiducia negli altri, gli altri non hanno fiducia in lei. Ebbene, alcuni giorni dopo mi ha telefonato chiedendomi un appuntamento. Perchè ha pensato a ciò che aveva sentito, e vorrebbe trovare un modo diverso di interagire, migliore per tutti. Così funziona la comunicazione vera. Io avevo compreso la sua situazione, e, quando le ho parlato, cercavo sinceramente di prospettare le tante possibili soluzioni che possono esserci, grazie alla comunicazione, tutte migliori rispetto al conflitto. La mia fiducia le ha trasmesso fiducia, ed ho avuto la risposta. Questo non significa che le relazioni problematiche non lo saranno più, come per incanto, quanto, piuttosto, che ogni relazione può migliorare, se almeno una delle due persone coinvolte si impegna in questa direzione. E questa persona potresti essere tu, se vuoi. La persona che si impegna per migliorare le sue relazioni, e, conseguentemente, anche la sua vita. Se una relazione è problematica, stai pur certo che c’è un problema che riguarda il singolo, trovato il problema – e risolto – allora sì, come per incanto, si risolverà anche nella relazione.
Se vuoi conoscere meglio il mio metodo, sapere cosa posso fare per sostenere il tuo percorso evolutivo, contattami. Trovi tutti i miei recapiti nella pagina contatti, inclusi i social. E, da subito puoi richiedere il tuo Profilo grafologico essenziale, direttamente dal mio sito, un concentrato dei tuoi punti di forza che puoi utilizzare per la tua realizzazione.
Per salutarti, tre aforismi sulla comunicazione e il linguaggio del corpo, e un brano musicale
“Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo” (Alexander Lowen)
“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione” (Zygmunt Bauman)
“La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri” (Thorsten Havener),
ed è per questo che è importantissimo che arrivi la comunicazione giusta.
Il brano che ho scelto per te s’intitola: “Warm the heart”. Con l’augurio di creare relazioni che possano sempre scaldare il tuo cuore.
Ti ringrazio, per essere stato con me. Alla prossima puntata.