Comunicare la propria essenza

Per comunicare la tua essenza, devi essere, la tua essenza. Per essere il te stesso più vero, devi non soltanto conoscerti, ma sceglierti. E poi, crearti. Ancora, autodeterminarti. La tua essenza la comunichi con ogni gesto, ogni scelta, ogni parola, ogni sguardo e ogni pensiero. E più sei perseverante e saldo, più potrai essere e realizzare te stesso. Per comunicare la tua essenza, devi prima capire cosa comunichi, se ti corrisponde, poi, migliorarlo, poi, trasformarlo. E così, nella vita, è con la comunicazione che puoi essere te stesso al cento per cento. Perché la comunicazione è costitutiva della vita, e tu sei costitutivo della tua. Che vuol dire, che conta più la sostanza che l’apparenza. E la sostanza, contrariamente a quanto tanti aforismi amano ricordare, è visibile anche agli occhi. Agli occhi dello spirito, che ogni essere umano altro non è che la propria essenza incarnata che cerca la propria migliore dimensione della vita. Ma se non sai riconoscerla, allora, non la trovi. Per questo, tutto parte da te, e puoi sempre fare qualcosa per stare meglio, per essere migliore, per dare un contributo al mondo.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

La forza delle parole, il valore della comunicazione

In questi giorni ho ricevuto messaggi e commenti bellissimi. Ne ricevo spesso, molti, privatamente, a volte, anche sui social. La prima cosa che voglio fare è dirvi grazie, grazie, a tutti. A chi mi scrive in un momento di tristezza, a chi mi scrive perché ascoltandomi la tristezza va via, a chi trova nelle mie parole conforto, a chi, con le sue, il conforto me lo regala. Siamo tutti sulla stessa barca, e, credetemi, le vostre parole sono preziose per me quanto per voi sono preziose le mie. Grazie perciò. E continuate, a scrivere, a commentare, a lasciare un like, a condividere il mio podcast, che, come ci ricorda anche la metafora della rete di Indra, ogni cosa è connessa, nell’intero universo. Connessioni visibili e invisibili, e le azioni di ciascuno di noi ne influenzano l’intera e complessa struttura. Per questo, agire bene, essere bene, credere, nel bene, fa la differenza.

È proprio da un bellissimo commento che è nata l’ispirazione per questa puntata. Vorrei ringraziare Maria Grazia, nome vero, questa volta. Ho condiviso sul mio diario Facebook una mia foto nuova, uno screenshot fatto al volo da un video pubblicato su YouTube. Una foto semplice, non in posa, stavo parlando, ma quella sono proprio io, mi piacciono le cose vere, la connessione tra la pratica e la teoria. E così l’ho pubblicata, anche se non è una foto in posa, ma un momento in una foto. È stupefacente quanto le persone siano gentili, e apprezzino anche una semplice foto. Maria Grazia ha scritto un commento gentilissimo, che ti leggo, poi, ti leggerò il nostro scambio di battute, e, infine, arriverò a dirti perché e come comunicare la tua essenza sia la base e la fonte di una vita intenzionale, che ti porta a sceglierti e ad autodeterminarti.

Tu sei la tua comunicazione: così trasformi anche i colori

Scrive Maria Grazia: “Annarosa, lei è così bella e intellettivamente brillante! La seguo ogni giorno, ascolto i suoi podcast e ne traggo sempre qualche insegnamento utile per la vita! Mi permetto di dirle che un abito colorato forse esalterebbe la sua luminosità, interiore ed esteriore, e sarebbe coerente con l’energia variegata che producono le sue indagini dell’animo umano, un’energia che io visualizzo come policromatica, forse perché ho una formazione di tipo artistico-visivo”. Nella foto, indosso un maglione blu, ed una giacca, nera. Avrai notato, se mi segui anche nei video, che spesso uso questi colori. Non a caso, per scelta. Il commento di Maria Grazia mi ha fatto molto riflettere, perché la mia scelta del nero e del blu la ritengo una scelta di comunicazione della mia essenza, e dato che nessuna parola che ricevo resta inascoltata, nottetempo, mi sono messa subito a fare una ricerca, perché mi piace sempre ricercare per verificare. Teoria e pratica. Pratica che diventa teoria.

Così le ho risposto, poco dopo: “Cara Maria Grazia, ti ringrazio molto per le tue parole, così piene di gentilezza, che belle riflessioni. Sicuramente vi dedicherò un podcast, aprono davvero tante dimensioni… mi hanno così ispirato che mi sono messa subito a lavorarci. La mia personale percezione del nero, ed anche di particolari tonalità di blu, è un po’ diversa dall’usuale: li percepisco come forza e apertura, rispetto e gentilezza, e, insieme, profondità e serietà. Così ho fatto una ricerca (appena iniziata, ma continuerò), e ti riassumo qualche passo, tante cose non le conoscevo, ma mi trovano molto d’accordo, grazie per avermi aperto la via di questa ricerca. ‘Nella Cina tradizionale il nero è il colore del qi, la nostra energia vitale, ed è quindi simbolo di bellezza. (…) Nel neuromarketing viene spesso utilizzato in quanto evocativo di raffinatezza ed eleganza. Nella creazione di loghi, in particolare, viene associato a qualità come sincerità e unicità, ma anche forza e autorità. Se stai cercando di comunicare creazione e rinascita, ma anche potenza, allora il nero è il colore che fa per te, perché attraversarlo vuol dire perdere tutto per potersi aprire alle possibilità del nuovo che sta arrivando (…)’. E ancora: ‘Il nero, corrispondente all’acqua, è un colore neutro. L’Yijing lo considera come il colore del cielo, ‘Cielo e Terra di misterioso colore nero’. Si credeva che Tian Di, l’Imperatore Celeste, risiedesse nella ‘Stella del Nord. Il famoso simbolo del taiji, il taijitu, utilizza spesso il bianco e il nero per rappresentare la complementarietà di Yin e Yang. Gli antichi cinesi consideravano il nero come il re dei colori. È il colore dei giovani e, essendo il colore che corrisponde al Movimento Acqua nella teoria dei Cinque Movimenti, è in relazione con i concetti di profondo, fluente, conservare, stabile e adattabile’, poi ho aggiunto: stabile e adattabile… sicuramente mi avrai sentito citare in qualche podcast l’importanza di avere una identità ‘inamovibile, che vuol dire salda e in equilibrio, e, per questo, sempre in movimento e pronta al nuovo. Grazie davvero, la tua percezione policromatica è proprio quello che cerco di esprimere. Credo che nessun colore possa contenere, nel senso di ‘chiudere’, la reale forza interiore che un essere umano ha, la possibilità di espansione, se questa è autentica e in armonia con ciò che siamo… ogni colore, può esprimere ciò che siamo, tanto quanto noi lo esprimiamo”.

Comunicare la tua essenza, creare la tua realtà

E Maria Grazia mi ha risposto: “Come potrei oppormi a tanta variegata, profonda, cromatica espressione di bellezza e verità? Faccio mia l’espressione che sostiene che attraversare il nero vuol dire perdere tutto e quindi potersi aprire alle possibilità del nuovo che sta arrivando! Inoltre, io la trovo molto elegante ed autentica, ferma e solidamente ancorata a molte verità della vita, col suo stile cosi raffinato! Ed ognuna delle ricerche che lei ha fatto sul colore nero, nel loro insieme mi appaiono variegate e quindi policromatiche e quindi intense e portatrici di tanta energia! Lei è portatrice di molte verità, e forse il colore nero si può interpretare come una somma di tutte le verità che racchiude! Grazie sempre!”.

Posso dirti che, almeno per me, un dialogo di questo tipo ritempra lo spirito. Qui vedi messo in pratica, in una situazione di vita concreta, il mio metodo, che metodo è un po’ riduttivo, è una filosofia, una scelta di vita, il dialogo, l’ascolto, la ricerca, trovare la risposta giusta, non adeguarsi a ciò in cui non ci si riconosce, ma ricercare sempre la verità e comunicarla per renderla visibile. La tua essenza. È così che crei la realtà. Ora, Maria Grazia è stata gentile, ritengo che il concetto di bellezza sia molto personale, e so bene che la bellezza che percepiamo è la persona nella sua interezza, perciò, penso che quella sia la bellezza cui Maria Grazia si riferisce.

Essere fedele a te stesso: l’autenticità come scelta di vita

Ma il punto importante per te, la tua vita e la tua essenza, è questo: nel momento in cui ti ricerchi, lavori con te stesso e per te stesso, per rafforzarti, per essere, per crearti, tu diventi quella persona. Che già sei, ma non puoi dare alla luce te stesso senza un consapevole impegno. In questo essere, e comunicare, c’entra tutto. Il tuo modo di parlare, le parole che usi, i cibi che mangi, le cose che leggi, i colori che indossi, sino alle scelte fondamentali della vita, chi ami, che lavoro fai, come ti comporti con gli altri e con te stesso. Una vita intenzionale basata su valori alti e forti, morali, etici, spirituali, è la vita che ti meriti, una vita di valore, perché lì è la vera bellezza, e non dovresti mai rinunciarvi.

In quel davvero ispirante dialogo a distanza con Maria Grazia lei ha comunicato la sua essenza, io ho comunicato la mia essenza, ci siamo reciprocamente comprese, ascoltate e viste, e poiché comunicare la nostra essenza vuol dire essere consapevoli, ho potuto essere e spiegare il mio nero che è tutti i colori, la somma di tutte le verità che racchiude, in costante cambiamento. E lei, lo ha potuto vedere. Una sorta di mantra, che tante volte ho ripetuto, nel podcast, e condivido sempre con le mie care persone, clienti ed allievi che scelgono me per stare meglio nella loro vita, è che metto in pratica ciò che sono, che dico, che imparo, che insegno. Io, per prima. Ritengo che non ci sia altro modo, che non essere fedeli a se stessi, coerenti, veri e autentici. Questo permette anche di crescere e migliorarci costantemente, che l’autorealizzazione è una via, è la vita, non un traguardo.

Per comunicare la tua essenza, devi essere, la tua essenza

Detto in altro modo, riprendo l’introduzione, per comunicare la tua essenza, devi essere, la tua essenza. Essere in ciò che sei e vivi, ogni giorno, nel quotidiano. Include anche i colori che indossi, i profumi che scegli, la musica che ascolti. Per essere il te stesso più vero, devi non soltanto conoscerti, ma anche, sceglierti. Conoscerti vuol dire sapere quali sono le tue caratteristiche, conoscerti davvero, non con i filtri che vengono dalla vita, al netto dalla vita, badando alla sostanza, la tua. Poi, sceglierti, cioè partendo dalla persona che sei, autodeterminarti, e trasformare, in modo evolutivo, che implica anche espandere ed aggiungere. Crearti.

Per comunicare la tua essenza, devi prima capire cosa comunichi, se ti corrisponde, poi, migliorarlo, poi, trasformarlo. C’è stato un tempo in cui tenevo corsi di comunicazione in presenza per grandi platee, e deliberatamente cambiavo abiti e colori, per dimostrare che ciò che si percepisce è l’essenza e quando la tua essenza è coerente con te, il colore che indossi sei tu. Per questo, nella vita, è con la comunicazione che puoi essere te stesso al cento per cento. Perché la comunicazione è costitutiva della vita, e tu sei costitutivo della tua. La sostanza è quello che rimane, è quello che è: e, almeno in base al mio lavoro ed alla mia esperienza, che non intendo utilizzare come regole universali, ma so essere concretamente, vere, la sostanza, è visibile anche agli occhi. Ma se vuoi essere visto per ciò che davvero sei sta a te, esserlo.

Proprio ieri ho ricevuto un messaggio, via e-mail, che ti leggo: “Buonasera dottoressa, mi chiamo K. sono brasiliano, ti seguo e ti ascolto su YouTube e Spotify, vivo una depressione, che mi fa tanto male, però lavoro, sono padre presente, marito … ma anche avendo una vita ‘senza problemi’ e perfetta, non riesco guarire, faccio terapia, e uso farmaci, ma non sto mai bene, vorrei sapere se puoi aiutarmi, qualcosa che farai sarà di grande aiuto, un abbraccio”.

Tutto parte (davvero) da te

Una grande verità, quella che descrive Key, che può portare a riflessioni davvero importanti, la vita che appare come “senza problemi”, e tu che la vivi, ma non trovi la felicità. Ne parlerò in una puntata. Ma, se dovessi applicare la teoria della fondamentale importanza della corrispondenza tra l’essenza e la vita, potrei supporre che Key vive, ma non è pienamente la sua essenza. Che l’infelicità, come la felicità, ha radici sottili e profonde, e crea fiori e frutti, che crescono, solo, non portano luce. Sono battaglie complicate, ma Key è la dimostrazione che ciò che conta è non arrendersi e cercare sempre la strada. Ma se non sai riconoscerla, la strada dell’autorealizzazione piena della tua essenza, non la trovi.

Per questo, tutto parte da te, e puoi sempre fare qualcosa per stare meglio, per essere migliore, per dare un contributo al mondo. Permettimi di aiutarti, a comunicare la tua essenza, qualunque sia il tuo problema, la situazione che stai affrontando, i sogni e le speranze che vuoi realizzare: annarosapacini.com pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, rispondo sempre a tutti, leggo sempre, tutto, e non trascuro mai nulla e nessuno.

Nel mio blog, c’è una pagina che si chiama “Per te-Shop” dove ho raccolto alcuni dei principali servizi e strumenti che metto a disposizione, tra cui puoi scegliere quello che preferisci, anche, richiederlo adesso, un incontro, una telefonata, uno studio di grafologia evolutiva® della tua scrittura, o uno stimolante percorso di coaching e comunicazione valoriale. Sono qui, per te, se vuoi. Come questo podcast, “Comunicare per essere®”, che puoi seguire dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate ed i testi, così puoi leggere, che la parola scritta è un’altra dimensione di straordinario potere. E puoi iscriverti liberamente dalla tua app preferita per musica e podcast, da Spotify a Apple Podcast, da Spreaker ad Amazon Music, lasciami un like, un commento, se ti piace e vuoi sostenermi. Che le reti delle interconnessioni umane sono tutte preziosissime.

Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, se ancora non lo hai fatto, alla mia newsletter, mi trovi sui principali social, a partire da Facebook, cerca “Annarosa Pacini” e mi troverai. Per salutarti, aforismi dedicati a ciò che è sostanziale, e musica, che è una dimensione molto speciale della sostanza di ciò che c’è anche quando non si vede. Giordano Bruno: “Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”. Edward Cummings: “Ci vuole coraggio per crescere e diventare chi sei veramente”. Siddhārtha Gautama Buddha: “Confondendo l’essenziale e l’inessenziale perdi di vista la tua vera natura e coltivi vani desideri. Riconoscendo l’essenziale come tale e l’inessenziale come tale, ritrovi la tua vera natura e arrivi all’essenza”. L’ultimo, di Simone de Beauvoir: “Io accetto la grande avventura di essere me stessa”.

Il brano che ho scelto per chiudere la puntata è: “Tomorrow”. Un invito, a guardare avanti, a non recriminare, a darti fiducia, a sperare, a comunicare la tua essenza, che questa è la più grande sfida della vita evolutiva. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Conoscerti vuol dire sapere quali sono le tue caratteristiche, conoscerti davvero, non con i filtri che vengono dalla vita, al netto dalla vita, badando alla sostanza, la tua. Poi, sceglierti, cioè partendo dalla persona che sei, autodeterminarti, e trasformare, in modo evolutivo, che implica anche espandere ed aggiungere. Crearti” -Annarosa Pacini

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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